WRC – Portogallo fuori dal WRC nonostante gli accordi
La decisione sul 2027 si inserisce dunque in un processo più ampio di revisione del calendario WRC. Il promotore sta lavorando a una struttura che punta a rafforzare la presenza del campionato su più continenti e a modificare la composizione delle gare da una stagione all’altra.
Il Rally del Portogallo è stato escluso dal Campionato del Mondo Rally 2027. La gara, una delle presenze storiche del WRC, è destinata quindi a interrompere la propria continuità nel mondiale dopo il ritorno nel 2007. Per il 2028, invece, sono già stati avviati contatti tra l’Automobile Club de Portugal e il promotore del campionato per valutare un nuovo ingresso nel calendario. Il ritorno, tuttavia, non è al momento garantito.
La situazione rappresenta un cambiamento significativo rispetto agli accordi annunciati nel 2025. Nel maggio di quell’anno, infatti, l’Automobile Club de Portugal e il WRC Promoter avevano comunicato un’intesa che prevedeva la presenza del Vodafone Rally de Portugal nel calendario mondiale per tre stagioni consecutive, dal 2026 al 2028. La conferma era arrivata dopo l’edizione 2025 e indicava esplicitamente il Portogallo tra gli appuntamenti del campionato per quel triennio.
La successiva evoluzione della programmazione ha però modificato il quadro. Secondo la comunicazione degli organizzatori, la scelta è legata alla volontà del promotore del WRC di costruire un calendario con una distribuzione geografica e intercontinentale più varia. Il Rally del Portogallo era inizialmente previsto dal 13 al 16 maggio 2027.
“Questa modifica nasce nell’ambito della definizione del calendario della prossima stagione”, hanno spiegato gli organizzatori, indicando nella diversificazione geografica uno degli elementi alla base della revisione.
Per il 2027 era inoltre previsto un cambiamento logistico rilevante. Dopo oltre un decennio a Matosinhos, nell’area di Porto, la base operativa del rally avrebbe dovuto trasferirsi a Viseu. L’intesa tra la città e l’Automobile Club de Portugal era stata annunciata nel febbraio 2026 e prevedeva l’insediamento a Viseu delle principali strutture operative della manifestazione.
Il progetto prevedeva che Viseu diventasse il centro logistico dell’evento. Nella città avrebbero dovuto essere concentrate attività come manutenzione, certificazione, servizi di emergenza, personale operativo, squadre, costruttori e vetture. L’accordo locale garantiva inoltre la presenza della manifestazione a Viseu per il 2027 e il 2028, con un contributo comunale di 400 mila euro all’anno e fino a ulteriori 150 mila euro destinati a logistica e comunicazione.
Il trasferimento da Matosinhos a Viseu avrebbe segnato la fine di un ciclo iniziato nel 2015, quando la città dell’area metropolitana di Porto aveva assunto il ruolo di sede operativa del Rally del Portogallo. Nel 2026, infatti, Exponor a Matosinhos ha ancora ospitato le strutture logistiche della prova. I documenti ufficiali dell’edizione 2026 riportano proprio Exponor come punto di riferimento per alcune operazioni del rally.
Ora quel progetto dovrà essere ripensato. L’eventuale ritorno nel 2028 potrebbe infatti mantenere Viseu come centro dell’organizzazione, ma questo dipenderà dagli accordi futuri tra l’Automobile Club de Portugal e il promotore del WRC.
Il Portogallo occupa una posizione particolare nella storia del mondiale. Il Rally de Portugal figurava già nel calendario della prima stagione del Campionato del Mondo Rally, disputata nel 1973. È quindi una delle gare fondatrici della competizione. Dopo essere rimasto fuori dal calendario dal 2002 al 2006, il rally è tornato nel WRC nel 2007 e, da allora, è diventato una presenza stabile. Il WRC stesso lo considera una delle prove storiche del campionato.
L’assenza del 2027 rappresenterà quindi una nuova interruzione nella lunga storia mondiale della manifestazione. La precedente pausa era stata di cinque stagioni. In quel caso, il ritorno nel 2007 aveva ristabilito una presenza continuativa che si è protratta per quasi due decenni.
Il valore storico della gara è legato anche alle caratteristiche del percorso. Nel corso degli anni il Rally del Portogallo ha utilizzato numerose prove speciali diventate riconoscibili nel panorama internazionale. Tra queste figurano Fafe e Arganil, citate dallo stesso WRC tra i tratti più celebri della competizione.
La gara ha inoltre mantenuto un forte legame con il pubblico. Secondo il WRC, l’edizione 2025 ha confermato la capacità dell’evento di attirare centinaia di migliaia di spettatori. L’Automobile Club de Portugal ha sottolineato più volte anche l’impatto economico prodotto dal rally sulle aree attraversate dalla competizione. Per l’edizione 2024, il sito ufficiale del Rally de Portugal ha indicato un impatto superiore a 186 milioni di euro sull’economia portoghese.
La decisione sul 2027 si inserisce dunque in un processo più ampio di revisione del calendario WRC. Il promotore sta lavorando a una struttura che punta a rafforzare la presenza del campionato su più continenti e a modificare la composizione delle gare da una stagione all’altra.
Il calendario definitivo del WRC 2027 non è ancora stato ufficializzato. Tra le novità attese vengono indicate nuove destinazioni e il possibile ritorno di appuntamenti che non fanno attualmente parte della serie. Tra le ipotesi figura anche un Rally di Scozia, mentre resta sul tavolo il progetto di una prova negli Stati Uniti.
Per il Portogallo, quindi, il futuro immediato è segnato da un’assenza. Il futuro a medio termine resta invece aperto.
L’Automobile Club de Portugal ha già confermato l’avvio dei colloqui con il promotore del WRC per valutare la possibilità di riportare il Vodafone Rally de Portugal nel campionato nel 2028. Si tratta però di una fase preliminare. La presenza nel calendario dovrà essere concordata nell’ambito della futura programmazione del mondiale e non può essere considerata acquisita.
Anche la scelta di Viseu assume in questo contesto un significato diverso. La città aveva preparato il proprio ingresso nel progetto WRC come nuova base operativa del rally. Il Comune aveva descritto l’operazione come un trasferimento dell’intera struttura logistica precedentemente concentrata a Exponor.
Il progetto non viene necessariamente cancellato. La sua eventuale applicazione potrà essere collegata al ritorno della gara nel 2028. Saranno però le future decisioni dell’Automobile Club de Portugal e del promotore del WRC a stabilire se e con quali modalità il piano potrà essere realizzato.
Il quadro è quindi diverso da quello delineato nel maggio 2025. Allora il Portogallo sembrava avere una collocazione assicurata nel WRC fino al 2028. L’accordo annunciato dall’ACP e dal promotore garantiva infatti le edizioni 2026, 2027 e 2028.
La revisione della programmazione ha successivamente cambiato questa prospettiva. Il Rally del Portogallo non sarà nel calendario 2027 e dovrà attendere le decisioni relative alla stagione 2028 per conoscere il proprio futuro mondiale.
Per una gara presente fin dalla nascita del campionato, si tratta di una nuova fase di transizione. La storia del Rally del Portogallo dimostra già come la sua collocazione nel WRC possa cambiare nel tempo. Dopo la lunga assenza dei primi anni Duemila, il ritorno del 2007 aveva aperto una fase di continuità durata fino a oggi.
Adesso quella continuità è destinata a interrompersi nuovamente.
Il prossimo passaggio sarà la definizione del calendario WRC 2027. Solo successivamente sarà possibile comprendere quanto spazio resterà per il ritorno del Portogallo nel 2028. Le trattative sono già iniziate, ma al momento non esiste una conferma ufficiale della presenza della gara nel mondiale.









