WRC – Munster e la sfida al “Monte” con la Rally1
La scelta di Munster di correre al Monte-Carlo con la Rally1 per poi concentrarsi sulle Rally2 nel resto della stagione. Quella al Monte-Carlo sarà, infatti, l’unica uscita stagionale con la Rally1 per Munster, una decisione che guarda al futuro.
Gregoire Munster, pilota lussemburghese, affronterà il Monte-Carlo 2026 al volante della Ford Puma Rally1, ma questa sarà una partecipazione unica con la vettura di punta della categoria Rally1. L’evento rappresenta una delle sue gare preferite, ma non segnerà l’inizio di un programma part-time con la Rally1. Anzi, come ha spiegato in un’intervista, il resto della stagione sarà dedicato a competizioni con le Rally2, categorie in cui Munster si concentrerà fino al 2027, quando i nuovi regolamenti cambieranno il panorama delle competizioni.
Quella al Monte-Carlo sarà, infatti, l’unica uscita stagionale con la Rally1 per Munster, una decisione che guarda al futuro. Il pilota non farà più parte, almeno nel “roster” ufficiale, del team M-Sport. Nel 2026, il suo posto sarà preso dal vice-campione FIA ERC, l’irlandese Jon Armstrong, che affiancherà il connazionale Joshua McErlean. M-Sport quindi schiererà una formazione interamente irlandese. Per Munster, il Monte-Carlo rappresenta una vera e propria sfida, con l’obiettivo di sfruttare la sua conoscenza della gara per fare una buona prestazione. Il pilota lussemburghese si presenterà al via della gara monegasca con grande determinazione, con l’obbiettivo di riscatare lo sfortunato ritiro dello scorso anno, avvenuto per un problema al motore della sua Puma, quando occupava una sorprendente quarta posizione assoluta. L’obiettivo di Munster, come ha sottolineato, è di dimostrare il suo potenziale: “Al Monte-Carlo quest’anno abbiamo fatto ottimi tempi, compreso il mio primo scratch in carriera, e fino al guasto al motore eravamo in quarta posizione. È un evento dove credo di poter fare bene e voglio cogliere questa occasione per dimostrare il mio valore.”
Il pilota, pur non avendo tempo per test pre-gara, si preparerà sfruttando le sue giornate libere, inclusi i periodi di pausa dalla Dakar dove navighera il greco Jourdan Serderidis, per allenarsi e perfezionare la sua preparazione in vista della gara. Munster ha ammesso che non ci sarà una preparazione “tradizionale” all’evento. ovvero quella con le classiche giornate di test pre-events, ma che comunque sarà pronto per affrontare le ricognizioni e la gara a Monte-Carlo al meglio delle sue possibilità.
Guardando oltre il Monte-Carlo, il resto della stagione 2026 rimane in fase di definizione, ma Munster ha già chiarito che si concentrerà principalmente su eventi con le Rally2. Ha spiegato: “Stiamo ancora lavorando sul mio programma per il 2026, ma sicuramente guiderò diverse vetture Rally2, sia a livello internazionale che in campionati nazionali. Inoltre, mi piacerebbe provare anche alcune gare off-road.” L’intero 2026 sarà un anno di transizione, come lo definisce lo stesso Munster, in attesa di un 2027 che si preannuncia decisivo, con l’introduzione di nuovi regolamenti che ridurranno il gap tra le prestazioni delle Rally1 e delle Rally2.
Infine, Munster ha concluso con una riflessione sul futuro: “Il 2026 sarà un anno di preparazione per tutti, basta vedere cosa ha fatto Hyundai con la scelta dei piloti, scelta fatta per puntare tutto sul titolo costruttori. Vogliamo essere pronti per il 2027, con più esperienza, una conoscenza migliore degli eventi e dei vari tipi di vetture. L’obiettivo è fare bene nel 2026 per entrare nel gioco per i sedili nel 2027.”









