WRC – Diretta Rally del Portogallo 2025
La diretta del Rally del Portogallo, prova del World Rally Championship, aggiornata dalla redazione di TR fino al termine della competizione.
Il sipario cala su un’edizione del Rally del Portogallo che difficilmente verrà dimenticata. Sébastien Ogier riscrive ancora una volta la storia, conquistando la sua settima vittoria assoluta in terra lusitana e dimostrando, se ce ne fosse stato bisogno, che il talento non invecchia. Una gara gestita con la freddezza di un campione maturo, approfittando degli errori altrui ma restando costantemente sul pezzo, soprattutto nella domenica decisiva.
Ott Tänak, protagonista assoluto del Super Sunday, lascia Fafe con un messaggio chiaro: è ancora lì, competitivo, determinato, feroce. Quattro scratch consecutivi e una Power Stage dominata con autorità sono il sigillo di una rimonta rabbiosa che gli vale la seconda piazza e una carica ritrovata per il prosieguo della stagione. Il passo mostrato oggi è da riferimento, e a margine di una classifica generale che ha ancora molto da raccontare, l’estone rilancia le sue ambizioni.
Kalle Rovanperä, terzo, si conferma solido e calcolatore. Penalizzato dalla posizione di partenza del venerdì, il finlandese ha costruito il suo risultato con metodo, limitando i danni e restando sempre nel pacchetto di testa. È un podio che vale, soprattutto in ottica campionato tenendo anche conto del week endo sotto tono del leader del WRC, Elfyn Evans.
Ai piedi del podio, Thierry Neuville chiude con un quarto posto che racconta di un weekend complicato. Mai davvero nel ritmo dei migliori, il belga ha vissuto all’ombra del compagno Tänak, riuscendo però a strappare un buon crono nell’ultima speciale e punti utili in Super Sunday, ma senza mai accendere del tutto la miccia.
In WRC2, è Oliver Solberg a siglare un’altra affermazione convincente. Lo svedese ha gestito la gara con autorità e lucidità, precedendo Heikkila e Rossel. Sfortunato Cachon, costretto al ritiro proprio nel finale mentre lottava con Roberto Daprà: il trentino chiude sesto di categoria e sedicesimo assoluto. Una prestazione solida e in crescita che lo conferma tra i giovani più interessanti della categoria cadetta.
PS24 Fafe 2
Sébastien Ogier scrive un nuovo capitolo di storia nel Mondiale Rally, conquistando la sua settima vittoria al Rally del Portogallo. Dopo un weekend intenso, segnato dalla costante pressione esercitata da Ott Tänak, il francese ha saputo gestire con esperienza la domenica decisiva e capitalizzare i problemi accusati dall’estone nella serata di sabato per portare a casa un successo preziosissimo.
Alle sue spalle, Tänak ha brillato come non accadeva da tempo. Il pilota della Hyundai ha sfoderato una prestazione di altissimo livello, infiammando la giornata conclusiva con una serie di scratch spettacolari e vincendo anche la Power Stage di Fafe 2 (11,18 km), ultima prova del rally. Una vera e propria dimostrazione di forza, che rilancia le sue ambizioni nei prossimi appuntamenti su terra.
Kalle Rovanperä, penalizzato dalla seconda posizione di partenza al venerdì, ha saputo rimontare con costanza chiudendo il rally al terzo posto assoluto. Il finlandese porta a casa punti preziosi in ottica campionato, soprattutto considerando il quinto posto di Elfyn Evans, rallentato dalla difficile condizione di “apripista” nei primi giorni di gara.
Fuori dal podio, Thierry Neuville non è mai riuscito a trovare il ritmo dei migliori. Pur rimanendo in lotta per le posizioni alte del Super Sunday, il belga ha faticato a tenere il passo del compagno di squadra Tänak, concludendo in quarta posizione ma senza mai essere un reale pretendente alla vittoria.
Sulla PS conclusiva dietro a Tanak si piazza Neuville con un ritardo di 1.1, nove decimi in meno di Rovanpera. A 4.4 da Tanak si piazza Katsuta che per mezzo secondo ha ragione di un guardingo Ogier. Sesto Evans e poi Pajari.
In WRC2 ancora una vittoria di Solberg su Heikkila e Rossel, si ritira Cachon fino alla PS precedente in lotta con Daprà per la sesta piazza di categoria. Il trentino chiude sedicesimo asosluto dietro alla Puma Rally1 di Sesks e davanti a Loubet.
PS23 Felgueiras 2
Ott Tänak continua a dominare la domenica del Rally del Portogallo con un’altra prestazione eccezionale sulla Felgueiras 2 (8,81 km), firmando il suo quarto scratch consecutivo. Il pilota estone ha inflitto oltre cinque secondi a tutti gli avversari, consolidando il suo ruolo di protagonista assoluto della giornata.
Grazie a questo tempo, Tänak ha completato la rimonta su Kalle Rovanperä, soffiandogli la seconda posizione assoluta per 1.5 secondi. Il finlandese, pur registrando il terzo tempo nella prova, non è riuscito a rispondere alla velocità di Tänak.
Sébastien Ogier, dal canto suo, non forza e gestisce con esperienza la sua leadership. Il francese resta competitivo quanto basta per mantenere un margine solido sugli inseguitori, ha 13.6 sull’estone, e ora vede la vittoria sempre più vicina prima dell’ultima prova, la Power Stage di Fafe.
Dietro ai tre di testa, Thierry Neuville ha concluso con l’ottavo tempo, ma riesce comunque a difendere la terza posizione nel Super Sunday. Da registrare il testacoda in una curva a sinistra in discesa, dopo aver colpito una roccia, di Katsuta che ha perso circa mezzo minuto.
In WRC2 ancora miglior tempo di Rossel su Heikkila e Solberg. Bellissimo quattordicesimo tempo di Daprà che chiude davanti a Loubet il quale precede di mezzo secondo Greensmith. Con questa prestazione il trentino supera in classifica Cachon ed è sesto di WRC2.
PS22 Paredes 2
Ott Tänak non molla e continua a dettare il ritmo nel finale del Rally del Portogallo. L’estone ha messo a segno il suo terzo scratch consecutivo sul secondo giro sulla Paredes (16,09 km), avvicinandosi in maniera pericolosa a Kalle Rovanperä nella lotta per il secondo posto: ora il divario tra i due è sceso a soli 3.7 secondi.
Grazie alla scelta di montare quattro pneumatici soft, Tänak sembra avere un vantaggio rispetto al finlandese, che ha optato per un compromesso tra mescole dure e morbide (due e due). La rimonta di Tänak è ora più che mai una minaccia concreta per Rovanperä, che dovrà difendersi negli ultimi due tratti cronometrati.
Sébastien Ogier, nel frattempo, continua a gestire la corsa con maestria. Il francese ha migliorato sensibilmente il proprio tempo rispetto al primo passaggio sulla stessa prova e mantiene un margine rassicurante (+16.5 sul finlandese) sugli inseguitori. A due speciali dalla fine, la vittoria sembra nelle sue mani, salvo sorprese.
Più indietro, si registra il sorpasso di Elfyn Evans su Sami Pajari, adesso dietro di 4.6, per la sesta posizione assoluta. Il gallese ha superato anche Takamoto Katsuta nella classifica del Super Sunday, con Toyota che potrebbe agevolare il leader del Mondiale per massimizzare i punti in ottica campionato.
In WRC2 il migliore è Rossel con Solberg in controllo. Daprà recupera ancora qualcosa e adesso e a solo 6.8 dal quindicesimo posto di Cachon.
PS21 Fafe
Sulla una delle speciali più celebri del Mondiale, la leggendaria Fafe 1 (11,18 km), Ott Tänak ha nuovamente confermato la sua determinazione e velocità. L’estone ha firmato il miglior tempo, rafforzando la sua posizione nel Super Sunday e riducendo ulteriormente il divario da Kalle Rovanperä nella classifica generale. Tänak, galvanizzato dalla necessità di punti per la lotta iridata, si sta trasformando in una vera e propria minaccia per il secondo posto del finlandese che adesso si trova a 7.4 a tre prove dalla fine.
Nel frattempo, Sébastien Ogier ha gestito con maestria la pressione, chiudendo con il secondo miglior crono di speciale. Il pilota francese della Toyota ha dimostrato ancora una volta tutta la sua esperienza su questo tipo di fondo, mantenendo un vantaggio solido e rassicurante in vetta alla classifica assoluta.
Elfyn Evans recupera 3.9 a Sami Pajari e adesso ha nel mirino il sesto posto del finlandese, distante 3.2 secondi.
IN WRC2 ancora miglior tempo di Solberg, Rossel allunga su Greensmith mettendo tra sè ed il britannico altri 4.4 con gli altri decisamente più staccati. Daprà ha recuperato 3.6 a Chacon e adesso ci sono più solo 8.6 a dividerlo dal quindicesimo posto dello spagnolo.
PS20 Felgueiras
Dopo aver ceduto terreno nel primo tratto cronometrato del mattino, Ott Tänak ha ristabilito le gerarchie nella speciale Felgueiras 1 (8,81 km), imponendosi con autorità su una prova breve ma insidiosa. Il pilota estone della Hyundai ha siglato il miglior tempo con un margine significativo (Rovanpera è finito a 3.1), rilanciando la sua sfida per il podio dopo le difficoltà meccaniche del sabato.
Sébastien Ogier ha ritrovato ritmo e sicurezza rispetto alla prova precedente, riuscendo a contenere la rimonta di Kalle Rovanperä. Il finlandese della Toyota, pur più veloce, ha recuperato solo 1.1 secondi, rimanendo così a 15.4 dal leader francese nella classifica generale.
Intanto, si fa sempre più avvincente il duello interno in casa Toyota tra Sami Pajari ed Elfyn Evans per la sesta posizione assoluta. Il gallese ha accorciato le distanze portandosi a 7.1 secondi dal giovane finlandese, segno che la lotta per le posizioni a ridosso della top 5 è tutt’altro che chiusa.
Nel WRC2 miglior tempo di Rossel che lascia a 2.3 Zaldivar ed Heikkila con Solberg poco lontano, attento a non predere rischi. Greensmith perde 3.9 dal francese e per 2,1 gli cede la piazza alle spalle di Solberg.
Con ancora quattro speciali da disputare, l’ultima domenica del Rally de Portugal si conferma ricca di colpi di scena e bagarre, sia in testa che nei piazzamenti intermedi.
La battaglia per la vittoria è ancora apertissima, e Tänak sembra determinato a non lasciarsi sfuggire l’occasione di tornare sul podio.
PS19 Paredes 1
La domenica si è aperta con la Paredes di 16,09 km e il primo giro su questa speciale ha già regalato i primi colpi di scena. Il più veloce è stato Kalle Rovanperä, che ha fatto segnare un tempo di 11:22.4, sorprendendo persino se stesso: “Non avevo un super feeling, quindi sono abbastanza sorpreso del crono”, ha dichiarato al termine della prova.
A 3.6 secondi dal finlandese, Thierry Neuville ha chiuso in 11:26.0, lodando il grip della speciale: “Abbiamo fatto una buona speciale. Più grip rispetto all’anno scorso.”
Ott Tänak, sempre concreto, ha fermato il cronometro in 11:27.7, mantenendosi nella lotta ravvicinata con i leader, mentre Sébastien Ogier ha scelto la cautela per l’apertura di giornata: “Ho avuto paura di forare. Bel crono per Kalle, sappiamo che può essere molto veloce.” Tempo finale per il francese: 11:33.5. Quarto davanti a lui Elfyn Evans (11:33.4): “Ho provato a cambiare un po’ il mio stile stamattina.”
Takamoto Katsuta ha chiuso in 11:36.6, mentre Sami Pajari ha ammesso qualche difficoltà, ma senza drammi: 11:41.2. Martins Sesks è stato rallentato da una foratura a metà speciale chiudendo a oltre mezzo minuto dalla vetta: “Non ho idea del perché. Avrei voluto una ruota di scorta in più.”
Problemi all’interfono per Josh McErlean, nono davanti a Grégoire Munster in difficoltà con il grip del fondo. Davanti a loro, ottavo, Adrien Fourmaux, autore di un 11:42.4.
Con questa prima prova domenicale, Rovanperä si avvicina a Ogier, adesso distante 16.5 mentre Tanak è a 30.3 dalla vetta con 6.8 di margine su Neuville. Il belga deve difendere 12.8 da Katsuta che a sua volta ha oltre un minuto su Pajari.
Nel WRC2 ancora Solberg davanti a tutti con Rossel a 2.7 poi Solans ed Heikkila appaiati, sedicesimo tempo per Daprà di sei decimi davanti a Greensmith. Nella generale lo svedese viaggia con 56.5 su Greensmith che adesso ha più solo 1.8 di margine su Rossel. Più lontani gli altri con Daprà sedicesimo assoluto a 20.1 da Cachon e con un margine di 12.3 su Loubet.
Tanak, angoscia e delusione
Quella di sabato sembrava la giornata perfetta per Ott Tänak: il pilota estone della Hyundai stava costruendo la sua miglior prestazione stagionale, firmando una serie di scratch e incrementando costantemente il margine su Sébastien Ogier, suo principale inseguitore nella lotta per il vertice.
Ma tutto è cambiato sulla penultima prova del sabato, la temuta speciale di Amarante. Proprio lì, dove nel 2021 aveva perso una vittoria per un guasto simile, Tänak ha visto nuovamente il sogno svanire. “Ho già perso la vittoria una volta su questa prova, praticamente nello stesso tratto, nel 2021. Purtroppo è successo di nuovo.” Un guasto al servosterzo lo ha costretto a completare il tratto tra i boschi stringendo i denti, con una fatica immensa. Il tempo perso è stato sufficiente a farlo retrocedere in classifica.
Il direttore tecnico di Hyundai, François-Xavier Demaison, ha spiegato che il guasto è stato causato da una rottura della scatola dello sterzo, con un componente letteralmente esploso dopo un forte impatto. “La cremagliera dello sterzo era rotta, l’involucro in alluminio si è spaccato. Un pezzo è proprio andato perso.” L’origine del danno sarebbe riconducibile a un violento colpo contro una pietra. Anche altri piloti avevano segnalato l’elevata presenza di rocce nei solchi delle speciali di Cabeceiras de Basto e Amarante.
Ma il problema tecnico non è stato l’unico colpo emotivo per Tänak. Durante la giornata, ha ricevuto una notizia devastante dalla sua terra natale, l’Estonia: “Oggi in Finlandia c’è stato un grave incidente in elicottero, con coinvolti cittadini estoni. Per un momento è circolata la notizia, scritta da un giornalista irresponsabile, che un mio carissimo amico fosse tra le vittime. È stato uno shock enorme.”
Fortunatamente, la notizia si è rivelata errata: Oleg Gross, amico di lunga data e sostenitore di Tänak, è vivo. Tuttavia, una persona con lo stesso nome ha perso la vita nel tragico incidente. Alla luce di ciò, Tänak ha minimizzato il problema tecnico subito in gara: “Rispetto a quello, il guasto al servosterzo non è affatto un grande problema.”
La scelta delle gomme
Neuville è uscito da parco assistenza mattutino con cinque gomme soft come Tanak e Fourmaux. Cinque soft anche per Munster, Sesks e McErlean. Evans, alla pari di Ogier, Katsuta e Pajari, ha optato per quattro soft ed una hard. Scelta diversa per Rovanpera che ha preferito due hard e tre soft. Solita scelta singolare per Salvi: sei soft.
WRC2, Solberg in controllo
Sabato di controllo e maturità per Oliver Solberg, che ha consolidato la sua leadership nel WRC2 senza mai forzare. Lo svedese, al volante della Toyota GR Yaris Rally2, ha iniziato la seconda tappa con un vantaggio di 53.5 secondi su Gus Greensmith, e ha chiuso la giornata con un margine pressoché invariato: 50.1 secondi. Una gestione intelligente, senza rischi, per avvicinarsi al traguardo di una vittoria ormai a portata di mano.
Se in testa i giochi sembrano (quasi) fatti, lo spettacolo vero si è acceso alle sue spalle, dove Gus Greensmith e Yohan Rossel si sono sfidati a colpi di secondi per la piazza d’onore. La giornata si è aperta con soli 2.2 secondi a dividere la Škoda Fabia RS Rally2 dell’inglese dalla Citroën C3 Rally2 del francese. Un distacco che Rossel ha immediatamente annullato nella PS10, facendo segnare un tempo migliore di esattamente 2.2 secondi per portarsi in perfetta parità.
La risposta di Greensmith non si è fatta attendere: nella speciale successiva ha piazzato un tempo da primo della classe, staccando Rossel e ricostruendo un margine di 7.5 secondi. Il duello è proseguito per tutta la giornata, con Greensmith che ha chiuso sabato davanti per 5.5 secondi, mantenendo la posizione ma senza possibilità di rilassarsi.
Alle loro spalle, Roope Korhonen ha confermato l’ottimo stato di forma dimostrato con la recente vittoria nell’Europeo FIA ERC in Ungheria. Con due scratch a metà giornata, il giovane finlandese ha consolidato il quarto posto assoluto, sempre con la GR Yaris Rally2, staccando nettamente Jans Solans.
Lo spagnolo ha visto sfumare le sue ambizioni di podio già nella prima prova del sabato, quando una foratura lo ha costretto a cambiare gomma e a perdere oltre 45 secondi. Scivolato in settima posizione, ha poi rimontato fino al quinto posto, precedendo di misura Diego Domínguez, anche lui autore di una buona progressione.
In settima posizione si è distinto Roberto Daprà, che assieme a Luca Beltrame ha firmato la sua miglior prestazione in carriera nel WRC2, mostrando ritmo, costanza e maturità.
Pierre-Louis Loubet, tornato nel WRC2, ha chiuso la giornata ottavo con la Ford Fiesta Rally2, dopo essere stato sesto nelle fasi iniziali. Completano la top ten Mikko Heikkilä, già sul podio in Svezia, e Marco Bulacia, che ha approfittato della sfortuna di Kajetan Kajetanowicz, rallentato da una foratura nella PS16.
Non è più in classifica Giovanni Trentin. Dopo essere rientrato in gara sabato mattina con il superally dopo 7 km nella prima speciale di Vieira do Minho, il motore si è spento e così il giovane veneto, assieme ad Alessandro Franco, si è dovuto ritirare. Prosegue invece la gara di Rachele Somaschini e Nicola Arena che sono ventottesimi di RC2.
Nel WRC Masters Cup, il favorito di casa Pedro Meireles continua a dominare con oltre sei minuti di vantaggio sul turco Ugur Soylu, incamminandosi verso una vittoria netta e meritata.
Junior WRC, sempre Gill
L’australiano Taylor Gill continua a brillare, dominando il sabato. A bordo della Ford Fiesta Rally3 ha imposto un ritmo inarrivabile per i rivali. Ma la sua prestazione non è stata solo una questione di velocità. Gill ha saputo interpretare le insidie del fondo portoghese con una maturità impressionante: ha attaccato nei tratti più favorevoli e ha gestito con intelligenza nella seconda passata, più rovinata e piena di sassi, preservando meccanica e gomme.
Alle sue spalle, il leader del campionato Mille Johansson ha dato spettacolo. Dopo il cappottamento del venerdì, lo svedese ha avviato una rimonta furiosa, firmando ben cinque scratch consecutivi nel pomeriggio. Il suo forcing gli ha permesso di ridurre lo svantaggio a 45.5 secondi, tenendo vive le speranze in vista delle ultime sei speciali della domenica (72 chilometri cronometrati). Il margine resta però consistente, e Gill conserva saldamente la leadership.
Terzo posto provvisorio per Kerem Kazaz, staccato di oltre due minuti da Johansson, ma con un margine rassicurante di 1:05.9 su Max Smart. Quest’ultimo ha recuperato terreno salendo dalla sesta alla quarta posizione grazie anche al ritiro di Ali Türkkan, fermato dall’albero di trasmissione rotto, e a un calo di ritmo di Thomas Martens, ora quinto.
Completano la top ten Joosep Nõgene (sesto), Eamonn Kelly (settimo) e Diego Domínguez, ottavo dopo un venerdì complicato. Tra i rientranti, spicca Tristan Charpentier, autore di alcuni tempi da top 3, mentre Claire Schönborn ha portato a termine una giornata preziosa di esperienza nel suo primo rally su terra a livello mondiale.
A conferma della sua giornata perfetta, Taylor Gill guida anche la classifica assoluta del WRC3: un doppio primato che lo proietta con forza verso un possibile secondo successo stagionale.

La situazione a fine tappa
La seconda giornata del Rally del Portogallo ha regalato emozioni a non finire, ribaltamenti di fronte e colpi di scena. A chiudere in testa è Sébastien Ogier, che ha saputo capitalizzare al meglio una giornata intensa e condizionata da condizioni di fondo sempre più dure.
Il francese della Toyota ha dominato la super-speciale di Lousada con un tempo perfetto sulla pista mista terra-asfalto, salutando il pubblico entusiasta con un nuovo scratch e consolidando la sua posizione di leader in classifica generale con 27.6 secondi su Kalle Rovanperä. Il sorpasso decisivo era però arrivato nella PS17, quando Ott Tänak – fino a quel momento impeccabile – ha subito un grave problema al servosterzo, perdendo quasi 46 secondi e scivolando in terza posizione. L’estone, che fino alla PS16 aveva condotto con autorità, ha vissuto un finale di pomeriggio da incubo, costretto a lottare contro la propria auto e ora con l’incognita di riuscire a completare regolarmente la gara.
Dietro a Ogier, Rovanperä ha mostrato solidità e ritmo, avvicinandosi a grandi passi alla vetta nella seconda parte della giornata. Il finlandese ha segnato il miglior tempo ad Amarante, la speciale più lunga e temuta della tappa, dimostrando ancora una volta di essere un pilota capace di esaltarsi nei momenti chiave.
La lotta per il podio rimane apertissima: Tänak, pur menomato, resta terzo con 8.5 secondi di vantaggio su Thierry Neuville. Il belga della Hyundai è stato protagonista di una giornata molto concreta, chiusa con un secondo posto a Lousada e una prestazione crescente. Domani potrà attaccare con decisione.
In ombra, invece, Takamoto Katsuta, quinto assoluto e vittima sia dell’usura delle gomme sia di alcune incertezze nei tratti più tecnici. Il giapponese ha perso terreno sia da Rovanperä che da Neuville e ora dovrà guardarsi le spalle.
Giornata complicata per Elfyn Evans, solo settimo e mai realmente competitivo. Il gallese non ha trovato il feeling con le speciali portoghesi, venendo superato anche dal giovane Sami Pajari, che con costanza e precisione ha chiuso al sesto posto, confermando le buone impressioni delle prime tappe.
In WRC2, Oliver Solberg ha dimostrato intelligenza e gestione, mantenendo la vetta nonostante il ritorno di un arrembante Yohan Rossel, autore di due scratch nel finale e ora a soli 5.5 secondi dall’inglese Gus Greensmith che è secondo dietro allo svedese.
PS18 Lousada
La giornata del sabato si è conclusa nel modo migliore per Sébastien Ogier, che si è imposto nella super-speciale di Lousada su terra ed asfalto sul circuito utilizzato più volte per gare di rallycross, chiudendo con un nuovo scratch e rafforzando così la sua posizione di leader.
Di fronte a un pubblico caloroso e numerosissimo, il francese della Toyota ha messo a segno un tempo impeccabile nella prova spettacolo di 3,52 km, portando a 27.6 secondi il suo vantaggio su Kalle Rovanperä nella classifica generale. “Una bella conclusione di giornata, ma domani sarà ancora lunga. Dobbiamo rimanere concentrati,” ha commentato Ogier, soddisfatto ma prudente.
Ancora in difficoltà con l’assenza del servosterzo, Ott Tänak ha perso altri otto secondi in questa breve speciale, ma è riuscito a mantenere la terza posizione in classifica generale a 8.5 da Rovanpera. Tuttavia, il suo margine su Thierry Neuville si è assottigliato a soli 8.5 secondi, e l’estone dovrà risolvere i suoi problemi tecnici se vorrà difendere il podio.
Prosegue la rimonta di Thierry Neuville, autore di una giornata solida e intelligente e che nella PS conclusiva ha segnato il secondo tempo a due decimi da Ogier. Approfittando dei problemi di Tänak e del passo incerto di Takamoto Katsuta, il belga è risalito in quarta posizione assoluta, con soli otto secondi da recuperare per salire sul podio.
Katsuta, invece, ha chiuso la giornata quinto con un distacco di 2.2 secondi dal belga, pagando l’usura delle gomme e qualche esitazione di troppo nelle speciali più tecniche.
Giornata da dimenticare per Elfyn Evans, che non è riuscito a trovare il ritmo e si ritrova settimo dietro di 17.5 al giovane Sami Pajari, protagonista di una prestazione convincente. Il finlandese si è dimostrato maturo e competitivo, mettendo pressione al compagno di marca più esperto.
In WRC2, giornata eccellente per Oliver Solberg, che ha saputo amministrare il suo vantaggio con grande intelligenza. Viaggia con 50.1 di margine su Greensmith che 5.5 su Yohan Rossel. Il francese ha mostrato grande ritmo sul finale, firmando due scratch consecutivi (Amarante e Lousada) e avvicinandosi pericolosamente. A Lousada bella prova di Roberto Daprà che ha firmato il dodicesimo tempo assoluto, il secondo tra le Rally2 alle spalle del pilota Citroen.
PS17 Amarante 2
Colpo di scena nella PS17: Ott Tänak, leader della gara, scivola al terzo posto a causa di un problema al servosterzo che lo ha rallentato pesantemente nella prova, chiudendo con un tempo di 15:21.4 e perdendo quasi 46 secondi dai migliori. L’estone adesso è a 28.1 secondi dalla nuova leadership. Il problema si è verificato attorno a metà della speciale quando era in vantaggio di un paio di secondi sugli avversari: a quel punto ha dovuto metterci tutto il suo impegno nel manovrare lo sterzo con il povero Martin Jarveoja costretto a cambiare le marce per arrivare in fondo.
A prendersi la testa della classifica è Sébastien Ogier (Toyota GR Yaris Rally1), che grazie a una condotta costante e a un’ottima prestazione (14:39.4) passa in testa: “È stato folle dall’inizio alla fine, con queste condizioni può succedere di tutto,” ha dichiarato il francese al traguardo.
Alle spalle di Ogier risale prepotentemente Kalle Rovanperä, che con il miglior tempo assoluto nella PS17 (14:35.8) riduce il distacco a 26.0 secondi, mostrando un passo molto competitivo nel tratto finale di giornata.
Adesso, a soli 2.1 secondi da Rovanperä, in terza posizione generale, si trova Tänak, che dovrà tentare il recupero domani, tempo e condizioni permettendo sempre che riesca a superare la prova spettacolo conclusiva della giornata.
Thierry Neuville chiude la top 4 con una prestazione solida (14:40.9), che lo tiene a 44.4 secondi dalla vetta, ma lo porta a solo un secondo di distacco da Takamoto Katsuta, quinto assoluto, che può recriminare per le gomme che a metà prova hanno iniziato a non lavorare più bene. “Abbiamo spinto, sono molto contento della speciale che abbiamo fatto. Ora dobbiamo prenderci quella posizione domani,” ha detto il belga, determinato a migliorare.
Sami Pajari e Elfyn Evans restano sesti e settimi nella generale, ma con distacchi importanti dalla vetta, oltre il minuto e mezzo. I due piloti Toyota stanno gestendo la corsa con approccio prudente, puntando ad accumulare chilometri e dati utili.
Per quattro decimi su Solberg e 1.8 su Greensmith, Rossel è il migliore tra i piloti con le Rally2.
PS16 Cabeceiras de Basto 2
Ott Tänak continua a imprimere il suo ritmo, firmando anche la prova speciale numero 16, il secondo giro su uno dei tratti più impegnativi dell’intera gara. L’estone della Hyundai ha gestito con freddezza una speciale durissima e scavata, consolidando il vantaggio su un Sébastien Ogier visibilmente provato dalle condizioni del fondo.
“Speciale molto esigente. L’abbiamo fatta, va bene”, ha commentato Tänak con la consueta freddezza. Ogier, dal canto suo, ha faticato a tenere il passo: “Era orribile. È rally-raid, non più rally! L’unica buona notizia è che siamo arrivati alla fine.” Il duello al vertice si fa quindi più sbilanciato, con Tänak che si porta a +13.9 sull’avversario.
Alle loro spalle, Kalle Rovanperä ha preso il largo su Takamoto Katsuta, con un’ottima prestazione che gli permette di mettere un cuscinetto di sicurezza tra sé e il giapponese della Toyota. Tuttavia, Thierry Neuville, autore dello stesso tempo del finlandese (13:14.0), si porta a soli 1,9 secondi da Katsuta, riaccendendo la lotta per il quarto posto. “Una buona speciale per noi,” ha detto Neuville. “Non si poteva fare molto meglio onestamente.”
I commenti dei piloti evidenziano un tratto estremamente rovinato, con solchi profondi, pietre affioranti e un fondo che ha messo a dura prova meccanica e nervi. Adrien Fourmaux ha parlato di “speciale molto danneggiata”, mentre Kalle Rovanperä ha definito il tratto “tra i più difficili mai affrontati in Portogallo”. “Bisognava solo sopravvivere,” ha sottolineato anche Elfyn Evans, che ha dovuto gestire alcuni problemi meccanici. Grégoire Munster ha riportato un danno al parabrezza colpendo alcune pietre, a conferma della severità del terreno.
Tra le Rally2 ennesimo miglior tempo di Solberg che lascia a 3 secondi Greensmith che a sua volta precede di 2.9 Rossel e che quindi adesso nella generale ha un margine di 8.6 sul francese. Dalla classifica manca Gryazin, fermo in un fosso.
PS15 Vieira do Minho 2
Ott Tänak risponde colpo su colpo alla pressione di Sébastien Ogier e conquista anche la PS15, seppur per un soffio: appena 3 decimi separano l’estone dal francese in questa seconda passata sulla “Vieira do Minho”. Il pilota Hyundai chiude con un tempo di 10:31.0, consolidando così la leadership del Rally del Portogallo con 12.1 secondi di vantaggio nella generale a tre prove dal termine della giornata.
Ogier continua comunque a martellare con costanza e ritmo, dimostrando che la partita per la vittoria è tutt’altro che chiusa. Terzo tempo di speciale per un solido Kalle Rovanperä, che limita i danni (+1.8 da Tänak) e mantiene la terza posizione assoluta.
Neuville firma il quarto tempo (+4.3) e accorcia su Katsuta, che chiude a pari tempo con Pajari (10:39.3). I due sono appaiati in quinta posizione di prova, ma nella generale è sempre il giapponese a condurre il gruppo in lotta per la quarta piazza, con 6.4 secondi sul belgae 6.9 di ritardo da Rovanpera.
In chiave top ten, Evans continua il suo sabato opaco con il settimo tempo (+12.6), mentre McErlean, Munster e Sesks mantengono le posizioni di rincalzo.
Tra le Rally2, Oliver Solberg perde leggermente terreno rispetto ai rivali diretti: chiude 14° assoluto e terzo di categoria, preceduto da Greensmith e Rossel. Lo svedese conserva la vetta con 45.5 su Greensmith ma la battaglia è ora apertissima dato che Rossel insegue l’inglese a 5.7 con Gryazin a 1.1
La scelta delle gomme
Dal Parco assistenza di metà giornata Neuville esce con tre pneumatici hard e due soft, stessa scelta per Evans, Tanak e Pajari. Invece Katsuta opta per due hard e tre soft come anche Rovanpera e Ogier. Fourmaux si differenzia dai due compagni del team Hyundai: riparte con due hard e quattro soft, come lui Munster con la Puma. McErlean e Sesks invece decidono per quattro hard e due soft. Fino ad ora Salvi era sempre partito con sei soft: stavolta opta per sei hard.
Come già accaduto in mattinata i piloti con le Rally2 fanno scelte molto diverse. Solberg, come al mattino opta per una scelta conservativa uscendo dall’assistenza con sei hard, viceversa Kajetanowicz ha sei soft. Gryazin, Loubet e Solans hanno tre hard e due soft, Greensmith invece è l’unico con due hard e tre soft. Il suo diretto rivale Yohan Rossel ha preferito quattro hard ed una soft mentre Daprà e Korhonen hanno cinque hard, cinque soft invece per Cachon.
La situazione dopo 3 PS
Le prime tre prove della seconda giornata del Rally del Portogallo hanno offerto uno spettacolo degno di un Mondiale che si preannuncia combattuto fino all’ultimo chilometro. Con la mitica Amarante a fare da spartiacque, la situazione è cambiata rispetto al venerdì.
Ott Tänak ha reagito con forza alla pressione imposta da Sébastien Ogier nelle due speciali del mattino. Dopo una foratura lenta nella PS13, che lo aveva costretto a cedere parte del margine costruito il giorno prima, l’estone ha tirato fuori il meglio di sé nella lunga e insidiosa Amarante. Il suo scratch con 9.8 secondi di vantaggio su Ogier gli ha permesso non solo di riprendersi lo slancio, ma anche di portare il vantaggio in classifica generale a 11.8 secondi. È la prima vera zampata di Tänak, che ora guarda al pomeriggio con fiducia e più margine.
Ogier, invece, ha mostrato un’improvvisa flessione proprio nella prova più attesa. Dopo due scratch consecutivi tra Vieira do Minho e Cabeceiras de Basto, il francese è sembrato meno incisivo nel tratto più lungo e tecnico della giornata. Resta pienamente in corsa per la vittoria, ma dovrà reagire subito se vuole evitare che Tänak prenda definitivamente il largo.
La lotta per il terzo posto è quanto di più avvincente si possa desiderare: Kalle Rovanperä ha riconquistato la posizione su Takamoto Katsuta grazie a un ottimo secondo tempo ad Amarante, ma il margine tra i due è di soli 0.4 secondi. Si tratta di un duello in casa Toyota che promette scintille: Katsuta sembra più regolare, Rovanperä più esplosivo. Tutto è ancora aperto.
Thierry Neuville, pur non riuscendo a trovare uno spunto da podio, resta minaccioso in quinta posizione, a 10.4 secondi dal giapponese, pronto ad approfittare di ogni passo falso dei rivali.
Nelle retrovie, Elfyn Evans continua il suo fine settimana opaco, senza mai entrare realmente nel ritmo giusto, mentre Sami Pajari mantiene la sesta posizione assoluta ma è ormai isolato, troppo lontano dal gruppo dei primi e con Evans che si avvicina.
In WRC2, Oliver Solberg ha gestito alla perfezione la scelta conservativa degli pneumatici hard, mantenendo la leadership della categoria. Gus Greensmith, rallentato da un problema all’interfono, ha perso terreno e ora deve guardarsi le spalle da un arrembante Yohan Rossel, staccato di soli 4.7 secondi, ma favorito da un passo crescente. Dietro di lui, Gryazin, veloce ma fuori dalla lotta per i punti.
Dopo tre speciali, la classifica generale vede Tänak in testa con 11.8 su Ogier, 29.1 su Rovanperä, 29.5 su Katsuta, 39.9 su Neuville e un distacco ormai abissale per tutti gli altri. Ma con altre tre prove in programma nel pomeriggio più la prova spettacolo e la tappa della domeni, e l’incognita fondo che può cambiare ancora una volta le carte in tavola, tutto resta in bilico.
Il Rally del Portogallo è ancora tutto da scrivere.
PS14 Amarante
La mitica prova “Amarante” (22,10 km), uno degli snodi cruciali del Rally del Portogallo 2025, ha sorriso a Ott Tänak, che ha dominato la speciale con una prestazione da manuale, rifilando ben 9.8 a Sébastien Ogier, apparso stranamente sottotono dopo le ottime performance del mattino.
Dopo aver mancato il miglior tempo per una foratura nella speciale precedente, l’estone della Hyundai ha sfruttato ogni centimetro della lunga e tecnica Amarante per imprimere un primo vero colpo alla classifica generale. Il suo attacco ha portato frutto: Tänak consolida il comando della gara e si costruisce un prezioso margine di 11.8 su Ogier in vista del pomeriggio.
Alle loro spalle, infuria la lotta per il terzo gradino del podio tra i due alfieri Toyota, Kalle Rovanperä e Takamoto Katsuta. Il finlandese ha avuto la meglio nella speciale con un eccellente secondo tempo assoluto a 4.6 dall’estone, riuscendo a scavalcare nuovamente il compagno di squadra che ha finito la prova al terzo posto, a 1.3 da Kalle. I due sono ora separati da appena 0.4 secondi, promettendo scintille nei chilometri finali del sabato. Insegue Neuville con un ritardo di 10.4 dall’asiatico.
In WRC2, nonostante il set di pneumatici hard scelti al mattino, Oliver Solberg ha gestito la prova con intelligenza e mantiene un vantaggio consistente al comando della categoria. L’inglese Gus Greensmith, secondo provvisorio, ha invece accusato problemi all’interfono durante la speciale, che ne hanno penalizzato il ritmo. A pochi secondi, 4.7 per la precisione, Yohan Rossel che è anche dietro di un secondo a Gryazin (che però non prende punti per il WRC2) resta in agguato e potrebbe approfittare di qualsiasi altro imprevisto per farsi sotto.
PS13 Cabeceiras de Basto
La speciale lunga 19,91 km, ha confermato il momento di forma di Sébastien Ogier, che ha firmato ancora una volta il miglior tempo in prova con un crono di 13:18.1, consolidando la sua rimonta e aumentando la pressione su Ott Tänak nella lotta per la vittoria assoluta.
Ma la vera sorpresa è arrivata da Takamoto Katsuta, che ha fermato il cronometro appena 0.2 secondi dietro il francese, dimostrando un ottimo adattamento al fondo e un ritmo finalmente incisivo dopo una giornata del venerdì piuttosto sottotono. Il giapponese conferma così la sua volontà di restare agganciato al treno di testa.
Ott Tänak, attuale leader della classifica generale, ha chiuso la prova con il terzo tempo (+2.4), frutto anche di una foratura lenta iniziata a 5-6 km dal fine prova. Il suo vantaggio su Ogier si assottiglia sempre più, adesso ha più solo due secondi di margine.
Dietro ai tre di testa, Thierry Neuville e Kalle Rovanperä hanno concluso praticamente appaiati, rispettivamente a +4.4 e +4.5 secondi dal leader di tappa. Il belga si mantiene dunque incollato alla lotta per il podio, mentre il campione del mondo in carica continua la sua rimonta dopo un avvio prudente. Si trova a nove decimi da Katsuta, attualmente terzo, e con un margine di 7.4 su Neuville.
Più staccato Sami Pajari, sesto, che si difende bene in mezzo ai big, mentre Elfyn Evans continua a faticare: solo settimo tempo per lui, a 12.8 secondi da Ogier, in una prova che conferma le difficoltà del gallese con le condizioni di questa mattina.
In M-Sport, il duello interno tra Josh McErlean e Grégoire Munster si fa interessante: l’irlandese ha preceduto nuovamente il compagno di squadra, mantenendo l’ottava posizione provvisoria nella generale.
Tra le Rally2, occhi puntati su Oliver Solberg, che ha chiuso la prova con il 16° tempo assoluto e il terzo tra le RC2, a 40.6 secondi da Ogier. Il giovane svedese mantiene comunque salda la sua leadership, nonostante una prova leggermente meno brillante rispetto a ieri. Yohan Rossel e Gus Greensmith restano a contatto, con il francese dietro di 7.5. In mezzo a loro Gryazin
Nel gruppo degli inseguitori, ottimo anche il tempo di Roope Korhonen (13° assoluto), mentre Jan Solans, Alejandro Cachón e Nikolay Gryazin completano la top ten della categoria.
PS12 Vieira do Minho
La seconda giornata si apre con un cambio di scenario e di protagonisti: la PS12 “Vieira do Minho 1” (17,69 km), disputata su un terreno più sabbioso rispetto a ieri, ha visto Sébastien Ogier partire con il piede giusto, segnando il miglior tempo con 10:35.7 e recuperando 2.6 secondi a Ott Tänak, ancora visibilmente scontento del comportamento della sua Hyundai i20 N Rally1.
Il francese di casa Toyota, otto volte campione del mondo, ha sfruttato alla perfezione le nuove condizioni del fondo per cercare di mettere pressione all’estone, che ieri aveva chiuso al comando ma oggi ha mostrato qualche segno di nervosismo e difficoltà nella gestione della sua vettura.
Alle loro spalle, prosegue la battaglia interna tra i compagni di squadra di Ogier: Kalle Rovanperä, terzo con un ritardo di 3.4 da Ogier, ha approfittato di una prestazione opaca di Takamoto Katsuta (che ha perso otto secondi da Ogier) per scalare una posizione, mentre Thierry Neuville si è avvicinato pericolosamente al giapponese. Il belga ha ora un ritardo di soli 4.1 secondi da Katsuta, e sembra pronto a insidiare anche la top five nelle prossime prove.
Ancora in difficoltà Elfyn Evans, che partiva in sesta posizione nella running order. Il gallese non è riuscito a trovare ritmo e fiducia, chiudendo la prova solo con il 7° tempo a 15 secondi da Ogier, peggiorando il suo distacco rispetto ai diretti avversari.
In casa M-Sport Ford, è Josh McErlean a spiccare in questo avvio di sabato: l’irlandese ha messo a segno una speciale solida, che gli ha permesso di riprendere il comando della lotta interna con Grégoire Munster, salendo così all’ottava posizione provvisoria.
Rossel è il migliore tra i piloti con le Rally2, a 1.4 c’è Solberg ed a 0.8 dallo svedese si piazza Greensmith.
Nella generale conduce sempre Tanak, adesso ha 4.4 su Ogier e 29,1 su Rovanpera seguito a 3.4 da Katsuta che vede Neuville a 4.1 mentre il belga ha un vantaggio superiore al mezzo minuto su Pajari che vede a 9.9 Evans. Dopo l’inglese bisogna aspettare quasi un minuto per vedere McErlean che ha 6.7 su Munster. Decimo è Solberg con 48.2 su Gryazin mentre Rossel e Greensmith sono appaiati al dodicesimo posto con Korhonen dietro di mezzo minuto.
La scelta delle gomme
Come al solito, scelte differenti tra i piloti all’uscita dal Parco assistenza per il primo giro sulle prove del sabato. Thierry Neuville ha optato per cinque gomme soft, stessa scelta di Ott Tanak e di Adrien Fourmaux che rientra in gara con il superally dopo il ritiro nel pomeriggio di venerdì. In casa Toyota Elfyn Evans ha scelto quattro soft ed una hard, situazione uguale per Takamoto Katsuta. Sebastien Ogier e Sami Pajari. Invece Kalle Rovanpera ha optato per due hard e tre soft. In casa M-Sport Munster è uscito con quattro soft ed una hard come anche Martins Sesks, Josh McErlean si è affidato invece a cinque soft. Sei soft per Diogo Salvi. Da rimarcare che il portoghese è l’unico pilota tra quelli con le Rally1 ad aver caricato due gomme di scorta.
Variegata la scelta tra i piloti con le Rally2. Per Solberg cinque hard, Yohan Rossel e Greensmith hanno invece preferito cinque soft alla pari di Solans, Loubet, Joona, Kajetanowicz, Cachon, Araujo e Sarrazin. Per Zaldivar quattro soft e due hard come Jurgenson, Marquito Bulacia e Kogure. Korhonen, Leo Rossel, Heikkila e Gryazin sono usciti con quattro soft e una hard, Daprà l’unico ad aver optato per tre soft e due hard. Bruno Bulacia l’unico con sei soft.
Solberg stratosferico
Nel giorno più lungo della stagione per il WRC2, con ben 45 equipaggi iscritti, Oliver Solberg ha imposto il proprio ritmo con una prestazione maiuscola che lo ha proiettato in testa con un vantaggio di 53.5 secondi a fine giornata.
Al volante della Toyota GR Yaris Rally2, lo svedese ha fatto sua nove delle dieci speciali disputate venerdì, dimostrando una velocità e una costanza fuori dal comune. Partito sesto dopo la super speciale del giovedì sera a Figueira da Foz, Solberg ha preso subito il comando della classifica nella prima prova del venerdì, superando Gus Greensmith e non ha più voltato lo sguardo indietro.
Nonostante il ritmo travolgente, la leadership di Solberg non è stata mai del tutto al sicuro. La PS6 (Lousã 2) ha rappresentato il momento più critico della sua giornata: un testacoda e le difficoltà nel trovare la retromarcia gli hanno fatto perdere oltre 16 secondi, chiudendo solo con il 15° tempo. In quell’occasione, Yohan Rossel ha approfittato dell’imprevisto per riportarsi a soli sei decimi dalla vetta, facendo temere un ribaltamento di fronte. Ma la risposta è stata immediata: il pilota Toyota ha ripreso il controllo delle operazioni con autorità, aggiudicandosi le ultime cinque speciali della giornata e ristabilendo un margine rassicurante in vista della tappa del sabato.
Alle sue spalle, la lotta per la seconda posizione ha visto protagonisti Rossel e Greensmith. Il britannico, penalizzato da alcune scelte di setup e mai del tutto a suo agio nel primo giro di prove, ha recuperato terreno nel finale, riuscendo a strappare la seconda piazza proprio sull’ultima prova anche per la foratura del francese. Tuttavia, l’espressione tesa al traguardo rifletteva tutta la sua frustrazione per non essere riuscito a contenere lo strapotere di Solberg. Rossel chiude terzo, a 2.3 secondi da Greensmith, ma entrambi si trovano a distanza siderale dalla vetta.
Il resto del gruppo è guidato dal finlandese Roope Korhonen, reduce dalla vittoria nel Rally Hungary in ERC appena una settimana fa. A bordo di una GR Yaris Rally2, Korhonen è rimasto coinvolto in una bagarre ravvicinata con Robert Virves e Jan Solans, ma l’estone è stato costretto al ritiro dopo aver capottato nella PS10, colpendo l’interno di una curva a sinistra e rotolando giù per una scarpata con la sua Fabia RS. Jan Solans, approfittando della disavventura del rivale, ha mantenuto la quinta posizione a soli 3.9 secondi da Korhonen, mentre Alejandro Cachón, anche lui su Toyota, chiude sesto a 36.9 secondi dallo spagnolo.
Molto positiva la giornata di Roberto Daprà e Luca Beltrame, autori fin qui della miglior prestazione nel WRC2. Il pilota tricolore si trova settimo assoluto, a 9.1 secondi da Cachón, con margini di crescita e fiducia. Chiudono la top ten il polacco Kajetan Kajetanowicz (8°), il finlandese Mikko Heikkilä (9°) e il campione Junior WRC in carica, l’estone Romet Jürgenson (10°).
Finale di tappa amaro per Giovanni Trentin e Alessandro Franco che viaggiavano appena fuori dai primi trenta assoluti ed erano ventiduesimi in WRC: dopo una giornata positiva, nonostante qualche problema ai freni, hanno dovuto fermarsi nell’ultima speciale della giornata per una toccata contro il guard rail. Ripartiranno con il superally.
All’arrivo di tappa, trentatreesimi di WRC2, Rachele Somaschini e Nicola Arena con la driver lombarda brava in una tappa molto lunga e dopo due anni dall’ultima esperienza sulla terra.
Da segnalare la prestazione di Pedro Meireles: il portoghese, pur lontano dalla zona punti assoluta (20°), comanda nettamente la classifica della WRC Masters Cup, portando in alto la bandiera di casa in una giornata intensa e selettiva per tutti gli equipaggi.
Junior WRC, Gill domina una tappa piena di sorprese
Taylor Gill ha chiuso la giornata inaugurale con un margine di vantaggio superiore al minuto, al termine di una tappa che ha messo a dura prova gli equipaggi del FIA Junior WRC. In un venerdì caratterizzato da continui colpi di scena, l’australiano — navigato da Daniel Brkić — ha mantenuto la calma e ha imposto il suo ritmo fin dalle prime battute, capitalizzando gli errori altrui e costruendo un vantaggio importante nella classifica generale.
Con una guida pulita e priva di sbavature, ha chiuso la giornata con 1’09.8 di vantaggio sul leader del campionato Mille Johansson, protagonista di una giornata a due facce. Lo svedese aveva iniziato con il piede giusto, facendo segnare il miglior tempo nella super speciale del giovedì sera, ma già sulla prima prova di venerdì ha perso 11 secondi netti dal rivale. Il colpo più duro è arrivato nella PS4 (Goís 1), dove Johansson ha cappottato la sua Ford Fiesta Rally3. Nonostante i danni, è riuscito a proseguire e, grazie a ben sei scratch conquistati nel corso della giornata, è risalito fino alla seconda posizione.
Il turco Kerem Kazaz ha vissuto una giornata altalenante ma solida, riuscendo a salire fino al secondo posto prima di chiudere terzo. Il suo distacco a fine tappa è di 1’06.0 da Johansson e 2’15.8 dal leader Gill, mantenendo però vive le speranze per il prosieguo del weekend.
Quarta e quinta posizione per due piloti protagonisti di un duello serratissimo: Thomas Martens, autore di una bella progressione nel pomeriggio, ha beffato sul finale Ali Türkkan, che fino all’ultima speciale sembrava destinato a chiudere la giornata in quarta piazza. Appena 4.5 secondi hanno separato i due nella classifica serale.
Grande delusione invece per Eamonn Kelly, rimasto in piena corsa per il podio fino alla prova conclusiva. L’irlandese è stato costretto a fermarsi per cambiare una ruota nella PS11, perdendo minuti preziosi e scivolando all’ottavo posto, a quasi tre minuti da Martens. Tra lui e il belga, si inseriscono anche Max Smart e Joosep Ralf Nõgene, racchiusi in appena 35 secondi, in una lotta che promette spettacolo nelle tappe di sabato.
Non sono mancate le scene “old school”, come quella messa in atto da Diego Domínguez: il paraguayano ha colpito una roccia nella PS2 danneggiando gravemente la sospensione posteriore. Insieme al copilota Rogelio Peñate, è riuscito a effettuare una riparazione d’emergenza a bordo strada usando una cinghia, riuscendo a concludere la mattinata. Nel pomeriggio, ha persino vinto la PS6, dimostrando velocità e determinazione nonostante il pesantissimo ritardo di 17’56.6, che lo relega al nono posto.
Giornata da dimenticare anche per Claire Schönborn, vincitrice del programma “Beyond Rally Women’s Driver Development”: la tedesca è finita fuori strada in una curva a sinistra nella PS2 e ha ribaltato la sua vettura. Ripartirà sabato, così come Tristan Charpentier, costretto al ritiro dopo la PS3 per un problema all’albero di trasmissione.
La situazione a fine prima tappa
La prima, lunga e intensa giornata del Rally del Portogallo si chiude con un protagonista indiscusso: Ott Tänak. L’estone ha messo in mostra una solidità invidiabile, gestendo con esperienza ogni fase della tappa e affondando il colpo quando serviva, specialmente nelle due prove finali di giornata. Il suo scratch nella PS11 “Sever / Albergaria”, suggella una giornata da incorniciare e gli consegna la leadership provvisoria con 7 secondi di margine su Sébastien Ogier.
Proprio Ogier è l’unico che sembra in grado di tenere il passo del leader: dopo qualche incertezza iniziale dovuta a un assetto non ottimale, il francese ha ritrovato fiducia e ha chiuso il venerdì in piena corsa per la vittoria. La sua vittoria nella PS10 ha dimostrato che c’è ancora molto da dire nelle tappe del sabato, e il duello tra questi due veterani promette scintille. Peccato per il ritiro, rottura della sospensione, di Adrien Fourmaux quando stava lottando con Tanak per la vetta.
Diversa invece la parabola di Takamoto Katsuta, che era partito fortissimo al mattino ma ha vissuto un pomeriggio in netto calo. Settimo nella PS11, il giapponese ha perso contatto con i leader e ora vede avvicinarsi pericolosamente sia Kalle Rovanperä (a 1.2 dal podio) sia Thierry Neuville (a 4.4 dal finlandese). La sua posizione è tutt’altro che solida, e dovrà reagire subito se vuole difendere il podio.
Gran giornata per Sami Pajari, che ha chiuso la PS11 con un terzo tempo di valore e ha superato Elfyn Evans per la sesta posizione assoluta. Il giovane finlandese si conferma in crescita costante, mentre il gallese, rallentato dal ruolo di apripista, ha accusato oltre un minuto di ritardo dalla vetta. Le sue chances di rimonta passano ora dalla strategia e da un fondo meno penalizzante nella seconda tappa.
Dietro di loro, continua il duello interno tra i due portacolori M-Sport: Josh McErlean ha strappato nuovamente l’ottava posizione a Grégoire Munster, grazie a una PS10 da protagonista, ma il distacco tra i due resta minimo e la lotta è tutt’altro che chiusa.
In WRC2, Oliver Solberg domina la scena chiudendo l’ultima speciale con un impressionante ottavo tempo assoluto. Il giovane svedese guida con autorità la categoria, a seguire Gus Greensmith che nel finale ha scavalcato Yohan Rossel (vittima di una foratura) nella generale con un margine di 2.2 secondi.
Il venerdì del Rally del Portogallo ha già offerto tutto: colpi di scena, lotte ravvicinate e grandi prestazioni. Ma il bello deve ancora venire. Il sabato metterà alla prova la resistenza fisica e mentale degli equipaggi su un percorso durissimo e potenzialmente decisivo. Tänak è leader, ma Ogier è lì. E dietro, tutto è ancora possibile. In programma tre prove speciali da ripetere più, a chiusura della giornata, la prova spettacolo di Lousada.
PS11 Sever / Albergaria
La giornata inaugurale del Rally del Portogallo si conclude con una prestazione da incorniciare per Ott Tänak, che nella PS11 “Sever / Albergaria” (20,24 km) mette il sigillo su una tappa perfetta con il secondo scratch consecutivo, il terzo della giornata, e il 400° della sua carriera nel WRC. Un traguardo simbolico che coincide con un vantaggio concreto: 7 secondi pieni su Sébastien Ogier nella classifica generale.
Dopo un lieve calo nelle speciali centrali del pomeriggio, l’estone ha ritrovato ritmo e precisione proprio quando contava di più, mostrando ancora una volta il suo valore su fondo portoghese. Con la tappa del sabato alle porte, Tänak si conferma l’uomo da battere.
In questa prova ha chiuso con il tempo di 15:26.5 ed un margine di 1.2 su Ogier mentre Pajari ha ottenuto un buon terzo posto a 5.6 dalla vetta con un margine di quattro decimi su Neuville mentre Munster si affaccia nelle prime posizioni con il quinto tempo.
Alle spalle di Tanak, Sébastien Ogier ha fatto di tutto per restare agganciato, ma ha dovuto cedere nel finale di giornata. Nonostante ciò, il francese resta l’unico pilota ancora concretamente in grado di impensierire l’estone per la vittoria finale. Il distacco è contenuto e le speciali di domani potrebbero ancora cambiare le carte in tavola.
Delusione invece per Takamoto Katsuta, che nel pomeriggio sembrava poter lottare ad armi pari con i due leader. In serata, però, il ritmo del giapponese è calato vistosamente e la PS11 ha sancito un distacco netto: ha chiuso al settimo posto con un ritardo di 12.9 da Tanak.
Ora Katsuta rimane sul podio provvisorio ma con un margine esiguo su due rivali pericolosi come Kalle Rovanperä (dietro di 1.2) e Thierry Neuville che ha un ritardo di 4.4 dal finlandese, pronti ad approfittare di ogni incertezza già dal sabato mattina.
Importanti novità anche in sesta posizione, dove Sami Pajari riesce a sorpassare Elfyn Evans grazie a un ottimo terzo tempo. Il finlandese conferma così il suo costante miglioramento, mentre Evans paga pesantemente il ruolo di apripista: il gallese ha sofferto per tutto il giorno e chiude con un distacco superiore al minuto dalla vetta, una situazione che renderà complesso ogni tentativo di rimonta.
Domani si riparte con una classifica compatta nelle posizioni di vertice e tante sfide ancora aperte: dalla lotta per il podio tra Katsuta, Rovanperä e Neuville, al duello tra Pajari ed Evans per la top 6, fino al confronto tra McErlean e Munster per l’ottavo posto.
In Rally2 Solberg ottiene un pazzesco ottavo tempo lasciando Gryazin dietro di quattordici secondi con il russo che per meno di cinque secondi precede un ottimo Daprà. Dietro di lui Gus Greensmith che supera nella classifica generale Yohan Rossel, che ha patito una foratura, di 2.2.
PS10 Águeda / Sever
La decima speciale del Rally del Portogallo, la Águeda / Sever (15,08 km) che si disputa una volta sola, ha detto un’altra parola significativa nella lotta per il podio. In una prova inedita e molto tecnica, Sébastien Ogier ha messo in campo tutta la sua classe, firmando lo scratch (11:10.8) e guadagnando 1.1 su Ott Tänak, leader della generale mentre Neuville, terzo, ha chiuso a 2.5 dal francese.
La prestazione di Ogier conferma l’ottimo stato di forma del francese dopo i problemi con l’assetto della mattinata, che ora si trova a 5.8 da Tänak e può guardare con fiducia alla giornata di sabato. Il duello tra i due campioni è più che mai acceso e promette scintille.
Alle loro spalle, Takamoto Katsuta conferma la sua giornata in calando: dopo aver perso la seconda posizione nella PS9, nella Águeda / Sever il giapponese fatica nuovamente chiudendo la prova a 6.6 da Ogier. Il suo ritmo è calato sensibilmente nel secondo giro di prove, lasciando spazio a un Kalle Rovanperä in rimonta, che ora si trova a soli 4.3 secondi dalla terza piazza ancora occupata dal giapponese con un ritardo di 8.4 da Ogier.
Relativamente tranquillo Neuville in quinta posizione con un ritardo di 8.2 dal finlandese ed un margine di 25.8 su Evans. La battaglia per la sesta posizione si fa sempre più incerta: Elfyn Evans, ancora penalizzato dal ruolo di apripista, chiude la giornata con Sami Pajari incollato a soli 3.3 secondi. Il gallese avrà tutto l’interesse a difendere la posizione per garantirsi un’entrata più favorevole nelle prove del sabato.
Nel cuore della top ten, continua il serrato confronto tra i due piloti M-Sport. Questa volta è Josh McErlean a brillare: l’irlandese realizza un crono notevole, con un passo vicino al mezzo secondo al chilometro dal riferimento assoluto, e si riprende l’ottava posizione superando Grégoire Munster. Anche qui la lotta è destinata a protrarsi nelle prossime giornate.
In WRC2, Oliver Solberg è il grande protagonista. Il giovane svedese ha girato a ritmi impressionanti e consolidando così la sua leadership nella categoria. Alle sue spalle, Yohan Rossel non riesce a tenere il ritmo ma continua a gestire il vantaggio su Gus Greensmith, mantenendo viva la corsa al podio.
PS9 Mortágua 2
La nona prova speciale del Rally del Portogallo, il secondo passaggio sulla Mortágua (14,59 km), ha segnato un nuovo cambio nelle posizioni di vertice della classifica provvisoria. Sébastien Ogier, in costante rimonta durante la giornata, ha approfittato di una prestazione opaca di Takamoto Katsuta per soffiargli la seconda posizione assoluta.
Il francese ha gestito la prova con l’esperienza che lo contraddistingue, infliggendo un distacco sufficiente al giapponese per completare il sorpasso in classifica, il distacco tra i due è di 1.8. Ora Ogier si piazza alle spalle di Ott Tänak, lontano 6.9, che dal canto suo non si è limitato a controllare, ma ha firmato lo scratch della speciale con una prova pulita e aggressiva. Il tempo fatto segnare è 9:11.6. A 1.5 è arrivato Rovanpera che per otto decimi ha tenuto dietro Neuville che ha fatto meglio di Ogier per sette decimi.
Tänak resta così al comando della generale e, complice la bagarre tra gli inseguitori, può contare su un piccolo ma significativo margine in vista delle ultime due prove della giornata. Il suo passo costante si sta rivelando l’arma vincente su un fondo che nel secondo loop ha messo in difficoltà molti equipaggi.
Kalle Rovanperä, quarto nella generale, continua a mantenersi vicino al gruppo di testa, contenendo gli attacchi di un Thierry Neuville sempre più concreto. Il belga ha confermato i segnali di crescita visti nelle precedenti speciali, ma paga ancora il distacco accumulato nelle fasi iniziali della giornata.
Chi continua a soffrire è Elfyn Evans, costretto ad aprire la strada e quindi penalizzato in aderenza e visibilità. Il gallese non riesce a tenere il passo dei migliori e viaggia a un ritmo di circa quattro decimi al chilometro più lento rispetto alla vetta. Adesso è sesto a 45.7.
Nella lotta per l’ottava posizione provvisoria, il duello interno al team M-Sport si fa sempre più serrato. Grégoire Munster mantiene il vantaggio su Josh McErlean, ma ora il distacco tra i due si è ridotto a soli quattro decimi di secondo. Una sfida che promette scintille nelle prove conclusive della giornata. Sesks va a impottare contro un terrapieno ma la sua Puma non riporta danni significativi.
Con il ritiro di Adrien Fourmaux nella PS8, il Rally del Portogallo ha perso uno dei suoi protagonisti, ma la battaglia per la vittoria e per i piazzamenti rimane quanto mai accesa. Il margine tra Tänak, Ogier e Katsuta è risicato, e nulla è ancora deciso in vista della chiusura della prima tappa.
Solberg resta leader tra le Rally2 con Rossel a 12.0 che ha un margine di 7.9 su Greensmith.
La scelta delle gomme
Neuville esce dal Remote Service con una sola scorta: opta per tre hard e due soft, scelta identica per Evans e per Tanak. Katsuta invece decide di montare quattro hard e caricare come scorta una soft, scelta condivisa da Rovanpera ed anche da Sesks mentre Pajari vuole cinque hard, stessa scelta per Ogier. Munster decide ancora diversamente: due hard e tre soft. McErlean è l’unico tra i piloti di vertice ad uscire con due gomme di scorta: in tutto sono quattro hard e due soft. Salvi prosegue con sei soft come ha sempre fatto fin dal mattino.
La situazione dopo 8 PS
Dopo otto prove speciali e un pomeriggio ricco di colpi di scena, la situazione al vertice del Rally del Portogallo 2025 è tutt’altro che definita. La rottura della sospensione che ha costretto Adrien Fourmaux al ritiro nella PS8 rappresenta un punto di svolta importante: con il francese fuori gioco, Ott Tänak rimane l’unico Hyundai rimasto in corsa per la vittoria, ma il suo margine è minimo.
Il colpo del ritiro di Fourmaux non solo ha rimescolato la classifica, ma ha anche cambiato l’inerzia psicologica della gara. Tänak si ritrova leader con 3”5 su Takamoto Katsuta e 3”9 su Sébastien Ogier, con entrambi i piloti Toyota visibilmente in crescita nel corso del secondo loop. Katsuta in particolare sembra aver trovato ritmo e fiducia, mentre Ogier ha messo in mostra tutta la sua esperienza, riducendo costantemente il gap.
Dietro di loro, Kalle Rovanperä tiene la posizione ma subisce il ritorno di Thierry Neuville, che dopo lo scratch nella PS8 (il suo primo del rally) sembra aver finalmente trovato il passo giusto. Il belga ora vede il podio non più come un’utopia, ma come un obiettivo possibile, se riuscirà a mantenere la pressione e sfruttare eventuali errori davanti.
Elfyn Evans continua a lottare in condizioni difficili, penalizzato dall’ordine di partenza e da un grip sempre precario. Il gallese rimane in zona punti, ma lontano dalle posizioni che contano, tallonato da un Sami Pajari costante e aggressivo. Il loro duello sembra destinato a durare fino a fine giornata.
La bagarre alle spalle del gruppo di testa non è meno interessante: Grégoire Munster ha avuto la meglio su Josh McErlean e si è preso con decisione l’ottava posizione provvisoria, mentre Oliver Solberg, favorito tra le Rally2, è ora rientrato nella top ten assoluta approfittando del ritiro di Fourmaux. Dietro di lui, Yohan Rossel.
PS8 Arganil 2
Il secondo passaggio sulla speciale di Arganil ha rappresentato una svolta improvvisa e clamorosa nel Rally del Portogallo. Adrien Fourmaux, protagonista fino a questo punto di una prestazione solida e regolare, è stato costretto al ritiro per la rottura della sospensione anteriore sinistra della sua Hyundai, apparentemente danneggiata toccando un cordolo interno.
Il francese, in lotta per la prima piazza con Ott Tänak, ha visto svanire i suoi sogni di podio nel tratto iniziale della speciale. L’impatto, seppur non violentissimo, ha reso inevitabile l’abbandono. Un epilogo amaro per uno dei protagonisti della giornata.
Il migliore tempo della speciale (8:41,4) è firmato da Thierry Neuville, che dopo essersi avvicinato allo scratch già nella PS7, trova finalmente la zampata vincente. Il belga continua a recuperare terreno su Kalle Rovanperä, secondo a cinque decimi, limando ancora qualcosa e tenendo vive le speranze per una risalita nella top 5.
Terzo tempo a 1.9 per Katsuta che chiude con un decimo su Ogier che a sua volta guadagna 1.3 su Tanak. Evans, sesto, lascia 7.9 ad Evans ma guadagna otto decimi su Pajari.
Con l’uscita di scena di Fourmaux, Ott Tänak eredita un vantaggio più ampio in testa alla classifica, ora con tre secondi e mezzo di margine su Takamoto Katsuta seguito a quattro decimi da Sébastien Ogier. La lotta per la vittoria resta apertissima.
Sempre primo a entrare nelle speciali, Elfyn Evans continua a pagare in termini di grip e visibilità, ma per il momento mantiene la posizione davanti a Sami Pajari, pur restando lontano dai giochi di vertice.
In coda alla top ten, Grégoire Munster ha la meglio su Josh McErlean nella sfida interna al team M-Sport per l’ottava posizione provvisoria, ora saldamente nelle mani del lussemburghese con tre secondi di margine.
Oliver Solberg entra nel top ten grazie al ritiro di Fourmaux e viaggia con 8.7 su Rossel che a sua volta ha un margine di 9.4 su Greensmith.
PS7 Góis 2
Il secondo passaggio sui 14,30 km della Gòis, ha segnato un momento chiave nella prima tappa del Rally del Portogallo 2025. Quando le posizioni di vertice sembravano stabilizzarsi, Takamoto Katsuta ha sorpreso tutti firmando il suo primo scratch del weekend, che gli consente di scavalcare Sébastien Ogier e salire al terzo posto provvisorio.
Costantemente vicino ai migliori fin dal mattino, Katsuta ha trovato il giusto feeling con la speciale, precedendo tutti gli avversari in un tratto insidioso e scivoloso. Il suo attacco preciso gli vale il sorpasso su Ogier, con un quartetto di testa ora racchiuso in pochi secondi.
Katsuta ha fermato i cronometri sul tempo di 9:02.5 precedendo di 1.8 un tonico Neuville che per un decimo ha fatto meglio di Ogier. Quarta piazza di tanak a 2.7 dal giapponese con tre decimi di margine su Fourmaux e nove su Rovanpera.
Ott Tänak resta comunque al comando della classifica generale con un piccolo margine otto decimi, su Adrien Fourmaux, ancora solido al volante della sua Hyundai.
Thierry Neuville, come detto, firma il secondo tempo ed è la sua miglior prestazione dall’inizio del rally. Il belga reagisce con grinta, recuperando 1”8 su Kalle Rovanperä nella lotta per il quinto posto. Tuttavia, il ritardo accumulato nelle prime prove rimane ancora troppo ampio per puntare al podio. Attualmente il terzo gradino è di Katsuta a 4.9 da Tanak, Ogier è a tre decimi dal giapponese e con 12.3 su Rovanpera seguito a 8.8 da Neuville che vede Evans lontano 8.6.
In casa M-Sport, continua la bagarre tra Josh McErlean e Grégoire Munster. I due giovani talenti si stanno contendendo la nona posizione assoluta, scambiandosi secondi a ogni prova in un duello che promette scintille.
Nel WRC2, Oliver Solberg ha prontamente reagito all’errore commesso nella PS6. Il giovane svedese è tornato all’attacco, ma riesce a guadagnare solo due secondi su un Yohan Rossel molto costante, che gestisce il vantaggio.
PS6 Lousã 2
Il pomeriggio del Rally del Portogallo si apre con un colpo di scena firmato Sébastien Ogier: nella PS6 Lousã 2 (12,28 km), il francese mette a segno il suo primo scratch del rally, interrompendo la serie Hyundai e riportando la Toyota sul gradino più alto della classifica parziale di una prova.
In una speciale asciutta tranne alcuni punti e particolarmente scivolosa, Ogier ha fatto valere tutta la sua esperienza, gestendo alla perfezione traiettorie e frenate per fermare il cronometro davanti a tutti con il tempo di 8:59.8. Alle sue spalle, a 0.9 secondi, si piazza il compagno di squadra Takamoto Katsuta, a conferma della buona forma delle Yaris nel secondo giro di prove.
Le Hyundai però non mollano: Ott Tänak, terzo di prova, limita i danni chiudendo a 1.4 da Ogier e conserva cinque decimi di vantaggio su Adrien Fourmaux nella classifica generale provvisoria. Il francese della Hyundai, quarto in questa speciale a 1.7 dal connazionale della Toyota, resta pienamente in corsa per la vetta, mantenendo un ritmo costante e privo di sbavature.
Dietro i primi quattro, le difficoltà si moltiplicano. Elfyn Evans continua a soffrire il fatto di aprire la strada, incapace di trovare il ritmo su un fondo sempre più levigato e scivoloso e chiude con il decimo tempo a 8.9 da Ogier. Non va meglio a Kalle Rovanperä, che perde ulteriore terreno (4.9 il suo distacco, alla pari con Pajari) e il contatto con il gruppo di testa: il finlandese scivola ancora in classifica, dando l’impressione di non avere ancora trovato il bilanciamento ideale per la sua GR Yaris.
Thierry Neuville, seppur ancora lontano dalla forma migliore, approfitta dei guai dei due piloti Toyota e si prende la sesta posizione assoluta, superando proprio Evans.
Il colpo di scena di Lousã 2 arriva anche nella categoria cadetta: Oliver Solberg, fin qui dominatore tra le Rally2, commette un errore, si gira e consente a Yohan Rossel di rifarsi sotto. Il francese riduce il distacco a soli sei decimi, riaprendo completamente la lotta per la vittoria di categoria. Una rimonta che potrebbe rivelarsi decisiva nel prosieguo della tappa.
Con la seconda parte della giornata ancora tutta da scrivere, il duello tra Tänak e Fourmaux rimane apertissimo, ma l’ingresso in scena di Ogier aggiunge un ulteriore elemento di tensione. Toyota torna a far paura, Hyundai resta salda, ma gli equilibri sono sempre più sottili. E con due prove ancora da disputare nel loop pomeridiano, ogni secondo potrebbe risultare decisivo.
La scelta delle gomme
I piloti sono usciti dall’assistenza di metà giornata con una scelta di pneumatici decisamente diversa rispetto a quella della mattina ma era pronosticabile dato che, ovviamente, la situazione è mutata.
Neuville ha optato per quattro gomme hard e due soft mentre Evans ha fatto una scelta totalmente diversa, cinque hard rinunciando quindi ad una gomma di scorta. Tanak si è allineato con Neuville (come stamattina) mentre Fourmaux vuole essere più leggero per tentare di prendersi la leadership: quattro hard ed una soft. Stessa scelta in casa Toyota per Katsuta mentre Rovanpera ha “copiato” Evans optando per cinque hard. Stessa scelta per Pajari e per Ogier.
Anche Muster ha deciso di uscire per il secondo giro con quattro hard ed una soft mentre McErlean ha optato per quattro hard e due soft come Sesks. Come stamattina Salvi è partito con sei soft.
La situazione dopo 4 PS
A metà della prima tappa la battaglia per il vertice si fa incandescente. La PS5 Arganil 1 ha visto Adrien Fourmaux siglare il suo secondo scratch consecutivo, accorciando il distacco dal leader Ott Tänak a soli 0.2 secondi. Un margine minimo, che racconta di una sfida interna tutta Hyundai, ma anche di una giornata dalle condizioni insidiose, dove le scelte di assetto e pneumatici stanno facendo la differenza.
Il francese si è dimostrato impeccabile su un fondo scivoloso e instabile, sfruttando al meglio il feeling con la Hyundai i20N Rally1 e un’azzeccata selezione di gomme. Le parole del francese parlano di una fiducia crescente: “L’auto risponde perfettamente. Il grip era quasi inesistente, ma siamo riusciti ad attaccare con convinzione“. Il transalpino, già autore di due prestazioni solide nelle PS3 e PS4, sta mostrando una maturità nuova, che lo sta proiettando sempre più come protagonista stabile nel gruppo di testa.
Chi invece sembra aver perso terreno è Kalle Rovanperä. Il campione in carica, secondo nella generale fino alla PS4, ha chiuso la PS5 con il sesto tempo e scivolando in quinta posizione assoluta. “Le condizioni non hanno nulla a che vedere con quelle degli scorsi anni – ha spiegato Rovanperä – Abbiamo faticato a trovare grip, e anche con l’assetto non era tutto perfetto”. La top five dopo Arganil vede un convincente Katsuta quarto dietro ad un Ogier finalmente a suo agio con la GR Yaris.
Alle spalle dei protagonisti, Neuville continua a faticare. Il distacco accumulato in mattinata lo relega al settimo posto assoluto. Peggio fa Elfyn Evans, chiamato ad aprire la strada e penalizzato da una superficie liscia e compatta che lui stesso ha definito “di vetro”. Fuori da qualsiasi lotta le Puma.
Nel WRC2 è Oliver Solberg a dominare la scena, davanti a Rossel e Greensmith, mentre Nikolay Gryazin, terzo prima della PS5, ha perso una posizione, scivolando dietro a Gus Greensmith per un solo decimo. Una lotta ancora apertissima che promette spettacolo anche tra le Rally2.
Il Rally del Portogallo entra ora nella seconda metà della giornata, con i piloti chiamati a replicare le tre prove mattutine. Con margini così ridotti, ogni secondo sarà cruciale: Tänak e Fourmaux sono pronti a giocarsi la leadership, ma Ogier e Katsuta non sono distanti. La sensazione è che la sfida sia appena iniziata.
PS5 Arganil
La quinta prova speciale del Rally del Portogallo 2025, la PS5 Arganil 1 (14,41 km), ha confermato il grande stato di forma di Adrien Fourmaux, che ha conquistato il suo secondo scratch consecutivo (il tempo è 8:55.8) e si è portato a soli due decimi di secondo dal leader della gara, Ott Tänak.
Su un fondo estremamente scivoloso, simile a quello incontrato nella precedente speciale di Góis, Fourmaux ha saputo sfruttare al meglio le condizioni del terreno e la scelta di pneumatici, mostrando un passo solido e costante a bordo della sua Hyundai i20N Rally1. L’estone Tänak ha invece optato, come Kalle Rovanperä, per un pneumatico duro – scelta che non ha pagato: entrambi i piloti hanno faticato a trovare grip e ritmo, perdendo tempo prezioso.
Rovanperä, che fino a questo momento era stato il miglior interprete tra i piloti Toyota, si è ritrovato improvvisamente staccato dal duello Hyundai tra Tänak e Fourmaux. Nella stessa fascia di tempi si collocano Sébastien Ogier e Takamoto Katsuta, con quest’ultimo unico tra i piloti di vertice ad aver scelto di portare due ruote di scorta sin dal mattino.
Il giapponese ha segnato il secondo tempo a nove decimi da Fourmaux e con un margine di otto decimi su Ogier che per due decimi ha tenuto dietro Tanak. Pesante il divario di Neuville, quinto a 7.2 dall’estone.
In calo evidente le prestazioni di Thierry Neuville e Elfyn Evans. Il belga della Hyundai continua a commettere piccoli errori e non riesce a tenere il passo dei migliori, mentre Evans, penalizzato dall’aprire la strada, si è attestato oltre i 20 secondi di distacco dalla vetta.
Nelle retrovie, lotta interna al team M-Sport tra Josh McErlean e Grégoire Munster, entrambi staccati nettamente dalle vetture ufficiali, ma protagonisti di un duello interessante per le posizioni di rincalzo.
Solberg si conferma il migliore con le Rally2 precedendo Rossel di 4.8 e Greensmith di 5.5.
Nella generale, come detto, ancora Tanak davanti con Fourmaux a due decimi. Ogier è salito al terzo posto con un ritardo di 7.4 dalla vetta ed un margine di sette decimi su Katsuta. Rovanpera è scivolato al quinto posto, lontano 13.1 da Tanak e con un margine di 8.6 su Evans che precede di 4.1 Neuville.
PS4 Góis
La quarta speciale del Rally del Portogallo 2025, lunga 14,30 km), ha visto un cambio di ritmo e di protagonisti rispetto alle prove precedenti. In un tratto meno boscoso e su un fondo completamente asciutto, la pulizia della strada ha iniziato a giocare un ruolo determinante, penalizzando sensibilmente i piloti partiti per primi.
Tra questi, Elfyn Evans è stato il più colpito: costretto ad aprire la strada su un fondo polveroso, il gallese non è riuscito a replicare le buone performance delle prime prove e ha chiuso con il decimo tempo assoluto, perdendo secondi preziosi nella classifica generale.
A sfruttare al meglio la propria posizione di partenza è stato Adrien Fourmaux, partito sesto sulla strada e capace di firmare il suo primo scratch del rally con il tenmpo di 9:07.1. Il francese della Hyundai ha interpretato perfettamente il ritmo della speciale, precedendo di soli cinque decimi un Sébastien Ogier in netta crescita, finalmente a suo agio con l’assetto della Toyota GR Yaris Rally1 su fondo asciutto.
A 1.7 dalla vetta si piazza Takamoto Katsuta mentre Ott Tänak, leader dalla prima prova del mattino, ha gestito la situazione con intelligenza: pur senza forzare, ha chiuso con il quarto tempo a 2.5 dal francese compagno di squadra, riuscendo a mantenere la vetta della classifica generale, anche se ora con un margine ridotto su un Fourmaux sempre più insidioso che insegue a 2.1.
Alle spalle dell’estone ha chiuso un Thierry Neuville in ripresa (4.3 il suo ritardo da Fourmaux) e poi Kalle Rovanpera che cede 5″8 al francese della Hyundai che lo supera nella generale di 3.7. Settimo tempo per Sami Pajari a quasi sei secondi dalla vetta, poi Josh McErlean davanti a Gregoire Munster e, come detto, Evans che cede a Fourmaux 8.9. Fuori dai primi dieci Martins Sesks.
Dietro al lettone si piazza Oliver Solberg, il migliore con le Rally2, che lascia a due secondi Yohan Rossel che per un decimo precede Roope Korhonen e che per due decimi ha ragione di Fabrizio Zaldivar che segna un tempo di 1.4 inferiore a quello di Gus Greensmith che è appaiato a Nikolaj Gryazin. In mezzo, però, si inserisce Jan Solans che chiude a quattro decimi dal sudamericano. A 2.6 dal britannico e dal russo c’è lo spagnolo Alejandro Cachon che precede di 4.3 Roberto Daprà.
La generale vede al comando Tanak con 2.1 su Fourmaux e 5.8 su Rovanpera che ha 1.8 di margine su Ogier, quarto. Il francese precede di 1.5 Katsuta che a sua volta ha 2.2 su Evans, lontano 11.3 dalla vetta. A 7.3 dal gallese c’è Neuville che ha un margine di 2.9 su Pajari. Nettamenti più lontani i piloti Ford guidati da McErlean.
Tra le Rally2 comanda Solberg con 11.9 su Yohan Rossel che per sei decimi tiene dietro Gryazin inseguito a 1.4 da Greensmith. Alle sue spalle, con un ritardo di 9.9 dal britannico, c’è Korhonen.
PS3 Lousa
La terza speciale del Rally del Portogallo 2025, lunga 12,28 km, ha confermato il dominio iniziale di Ott Tänak, che si prende il secondo scratch consecutivo nella giornata di venerdì con il tempo di 9:04.6. Il pilota estone della Hyundai, dopo aver primeggiato nella PS2 Mortágua, si ripete anche in questo tratto tecnico e veloce, consolidando la sua leadership.
A brillare in questa speciale è anche Adrien Fourmaux, compagno di squadra di Tänak, che con una prova pulita e molto efficace si piazza secondo a 1.1 dal miglior tempo. Il francese guadagna così la terza posizione nella classifica generale provvisoria, confermando un ottimo feeling con le strade portoghesi.
Kalle Rovanperä, che si inserisce tra le due Hyundai nella generale con il terzo tempo nella PS3 ad un decimo dal francese, resta il miglior rappresentante della Toyota, mantenendosi in scia al duo di testa ma senza riuscire per ora a strappare uno scratch.
Giornata in salita invece per Thierry Neuville, che dopo l’errore nella PS2 continua a perdere terreno. In questa prova, il belga cede altri quattro secondi ai migliori, venendo anche superato da Elfyn Evans, autore di un’altra prova solida chiusa al quarto posto a 1.1 da Kalle ed a 2.3 da Tanak. Il gallese, primo a prendere il via, riesce a limitare i danni grazie a un buon ritmo su alcune sezioni ancora leggermente umide.
Alle spalle di Evans Katsuta e Ogier, sesto a 3.5 dalla vetta mentre Pajari chiude nono a 9.9 precedendo di sette decimi McErlean con la prima Puma. Seguono Munster e Sesks.
In WRC2 Oliver Solberg è il migliore con 5″1 su Greensmith che lascia a 1.4 Rossel.
La classifica generale vede Tanak davanti con 2.5 su Rovanpera e 4.6 su Fourmaux, insidiato a tre decimi da Evans. che ha 4.7 di margine su Ogier, inseguito a tre decimi da Katsuta- Settimo a 6.9 dal giapponese, Neuville che ha un margine di 1.3 su Pajari.
PS2 Mortagua
Sono i 14,59 km di questa prova ad aprire “veramente” le danze del Rally del Portogallo che ha regalato subito emozioni forti. Su questo tratto tecnico e insidioso il miglior tempo (9:14.9) è stato firmato da Ott Tänak, autore di una prestazione aggressiva e precisa. Il pilota estone, partito quarto sulla strada, ha preceduto per soli due decimi Kalle Rovanperä, che ha scelto di portare con sé una gomma di scorta in più rispetto a Tänak, senza però compromettere il suo ritmo.
Elfyn Evans, in veste di apripista, ha saputo gestire molto bene la polvere e le condizioni del fondo, chiudendo con il terzo tempo assoluto a 2.8 dall’estone. Anche lui ha optato per la stessa strategia gomme dei suoi compagni di squadra alla Toyota. Thierry Neuville, invece, ha commesso un errore nel finale della prova, facendo un testacoda e perdendo una dozzina di secondi preziosi chiudendo così con l’ottavo tempo.
Partenza in salita per Sébastien Ogier, visibilmente in difficoltà con un set-up troppo morbido e poco adatto alle condizioni asciutte del tracciato. Inoltre, l’adattamento agli pneumatici Hankook prosegue a rilento, e il francese ha preferito mantenere un ritmo prudente. Settimo tempo a 6″1 dalla vetta per il francese.
La quarta prestazione è di Adrien Fourmaux a 3.3 da Tanak e mezzo secondo dietro Evans. Ad un secondo netto dal francese troviamo Sami Pajari con 1.1 di margine su Takamoto Katsuta.
Nono, a 16.1 dalla vetta Gregoire Munster con la prima Puma che ha tenuto dietro per 0.9 Josh McErlean. La vera sfortuna ha colpito Martins Sesks, protagonista ieri di un buon shakedown. Il lettone ha forato nei primissimi metri della speciale dopo aver colpito dei sassi in traiettoria, perdendo oltre tre minuti e mezzo e vedendo sfumare qualsiasi ambizione di piazzamento già in avvio.
Nella generale comanda Tanak con 1.3 su Rovanpera e 2.6 su Evans mentre Fourmaux è quarto a 3.5. Quinta piazza, a 6.1, per Ogier che precede di un secondo Katsuta. Settimo Pajari a 1.1 dal giapponese e con 4.5 di margine su Neuville. Il belga ha 10.1 su Munster che per 0.9 precede McErlean. Fuori dai primi dieci le Rally2.
Poco riposo, i piloti protestano
La giornata di venerdì del Rally del Portogallo si preannuncia come una delle più dure dell’intera stagione. Gli equipaggi dovranno affrontare dieci prove speciali per un totale di 146 chilometri cronometrati, distribuiti su circa 16 ore. Il tutto con appena due brevi assistenze remote da soli 20 minuti e pochissimo tempo per riposare o mangiare. Se il venerdì della tappa portoghese è sempre stato notoriamente impegnativo, quest’anno la situazione sembra essere andata oltre il limite. Lo dicono in coro piloti e team, preoccupati per il carico eccessivo imposto dal programma.
La primo prova è scattata alle 7:35 del mattino ora locale (8:35 in Italia), il che significa che i piloti dovevano essere pronti già dalle 5:00. L’ultima speciale si correrà dopo le 22:00. E se tutto questo non bastasse, sabato la giornata inizierà ancora prima, con il primo concorrente che dovrà lasciare il parco chiuso alle 6:00.
Il leader del campionato, Elfyn Evans, non ha usato mezzi termini: “Una giornata lunga non è un problema di per sé, ma se a questo si aggiungono notti cortissime, allora diventa davvero sfiancante. E questo accade proprio prima della domenica, il giorno decisivo.”
Anche Kalle Rovanperä, ha espresso preoccupazione: “La lunghezza delle giornate è il vero problema. Venerdì abbiamo solo alcune brevi neutralizzazioni e due assistenze remote. Se va bene, avremo dieci minuti per mangiare e riposare. E dovremo passare 13 ore in macchina. È questa la vera sfida del weekend.”
Il recordman di vittorie in Portogallo, Sébastien Ogier, è stato altrettanto critico: “Nessun tifoso si alza alle 7 del mattino per seguire il rally. E noi piloti non abbiamo nemmeno una vera assistenza nel mezzo della giornata. È difficile testare le gomme o fare aggiustamenti alla macchina. Bastano dieci minuti in più alla pausa pranzo per cambiare tutto.” Ott Tänak ha sottolineato come il parere dei piloti venga spesso ignorato: “Sì, possiamo lamentarci, ma alla fine dobbiamo comunque affrontare tutto. Dopo ogni rally c’è una riunione con la WoRDA (World Rally Drivers Association), ma le decisioni sembrano sempre prese altrove.”
Infine, il team principal di M-Sport, Richard Millener, ha offerto un punto di vista più equilibrato: “Le giornate lunghe fanno parte del rally. Ma si potrebbe pianificarle meglio. Le prove speciali potrebbero essere più vicine tra loro e non è necessario includere a tutti i costi tutte le sezioni storiche della gara.”
La scelta delle gomme
Dal parco assistenza mattutino, i piloti sono usciti con scelte diverse per quanto riguarda gli pneumatici. Neuville ha scelto quattro soft ed una hard alla pari di Tanak e del terzo pilota Hyundai, Fourmaux, mentre Evans ha caricato due gomme di scorta: in tutto 2 hard e quattro soft. La scleta del gallese è stata condivista da Katsuta, Rovanpera, Pajari, Munster, McErlean e Sesks mentre Ogier ha “seguito” i piloti Hyundai: quattro soft e una hard. Scelta diversa da quella di tutti gli altri per Diogo Salvi: il portoghese ha optato per sei gomme soft.
Nel WRC2 molti (Fontes, Daprà, Sarrazin, Yamamoto e Solans) hanno optato per quattro gomme sord e due hard mentre Leo Rossel ha fatto esattamente il contrario: due soft e quattro hard. Il fratello Yohan ha solo una ruota di scorta: una hard e quattro soft, esattamente come Greensmith. Zaldivar ha optato sei sei soft, solo soft anche per Solberg che però ha imbarcato solo una scorta.
PS1 Figueira da Foz
Il Rally del Portogallo si apre con la prova spettacolo sul lungomare della cittadina di Figueira da Foz. Due giri di un toboga in mezzo a barriere di cemento e plastica, qualche inversione ed una manciata di donuts a favore del pubblico. Poco meno di tre chilometri dove, come sempre, guadagni poco ma puoi perdere molto.
Miglior tempo per l’argentea (in Toyota hanno abbandonato il classico colore nero per ridurre il calore in abitacolo) Yaris Rally1 di Elfyn Evans che ferma i cronometri sul tempo di 2:18.1. Lascia a due decimi il compagno di squadra Sebastien Ogier che impatta con Ott Tanak, il primo dei piloti Hyundai. A due decimi, con la seconda i20 N Rally1 c’è Adrien Fourmaux che per due decimi fa meglio del caposquadra Thierry Neuville.
Solo sesto, a 1.3 da Evans ed a sette decimi da Neuville, Rovanpera con la Toyota che precede di sei decimi Takamoto Katsuta bravo a lasciarsi dietro Sami Pajari (la cui Yaris mantiene la colorazione bianca e nera) di 2.2, a nove decimi dal finlandese ed a 5 secondi da Evans troviamo Martins Sesks, il migliore tra i piloti con le Puma Rally1. Tra i due, al nono posto, si piazza Nikolaj Gryazin, il migliore tra i piloti con le Rally2 anche se il russo in Portogallo non prende punti per il WRC2.
Undicesimo tempo per Gus Greensmith che segna il tempo di 2:23.6, a un secondo e due decimi da Gryazin. Alla pari con lui Kris Meeke con la Yaris Rally2 della filiale portoghese.
Bellissima tredicesima posizione per Roberto Daprà e Luca Beltrame che sono ad un solo decimo dai due britannici e con un decimo di vantaggio su Yohan Rossel, leader di campionato nel WRC2. Quindicesima posizione per Dani Sordo con la Hyundai Rally2 della filiale portoghese, per due decimi davanti a Kajetanowicz.
Diciassettesimo tempo, a 6.9 da Evans, per Josh McErlean che impatta con il compagno di squadra Gregoire Munster. Diciannovesimo tempo per Roope Korhonen con due decimi su Oliver Solberg seguono Leo Rossel, Georg Linnamae e Pablo Sarrazin.
Venticinquesimo tempo assoluto per Giovanni Trentin e Alessandro Franco con la Fabia RS Rally2, più indietro si piazzano alcuni attesi protagonisti del WRC2 come Lauri Joona, Pierre Louis Loubet, Robert Virves e Mikko Heikkila.
Il portoghese Diogo Salvi, all’esordio con la Puma Rally1, segna il sessantaquattresimo tempo a 21.6 da Evans. Subito dietro di lui Matteo Fontana ed Alessandro Arnaboldi che con la Fiesta Rally3 sono quattordicesimi di classe. Settantatreesimi Rachele Somaschini e Nicola Arena, ottantanovesimi Paolo Raviglione e Giacomo Ciucci con la Renault Clio Rally5.
L’ordine di partenza
La gara prenderà il via da Coimbra alle 17 (18 ore italiana) mentre alle 20.05 (ora italiana) partirà la PS spettacolo Figueira da Foz lunga 2,94 km.
Alle 17 il primo a muoversi sarà il portoghese Josè Pedro Fontes con una Citroen C3 Rally2 seguito due minuti dopo dal paraguaiano Fabrizio Zaldivar con una Fabia RS come Gus Greensmith, terzo sulla pedana. Ci saranno poi altre due WRC2, la Yaris di Oliver Solberg e la Citroen C3 di Yohan Rossel.
Ad inaugurare la serie di Rally1 saranno le Puma del portoghese Diogo Salvi e di Martins Sesks, poi Ogier, Neuville, McErlean, Munster, Pajari, Katsuta, Fourmaux, Tanak, Rovanpera ed Evans che prenderà il via alle 17.32.
Lo shakedown
Nella mattinata che precede la prima prova speciale del Rally del Portogallo, in programma questa sera a Figueira da Foz, i protagonisti del World Rally Championship hanno affrontato lo shakedown sul tracciato di Baltar, dove è stata introdotta una nuova sezione a metà percorso rispetto alle precedenti edizioni.
Come da consuetudine, il primo passaggio non permette di valutare appieno le prestazioni dei piloti. Kalle Rovanperä ha fatto registrare il miglior tempo in 3:54.7, guidando la Toyota GR Yaris Rally1. Il finlandese, campione del mondo in carica, ha preceduto di pochi decimi Thierry Neuville, secondo con la Hyundai i20 N (3:55.1).
Martins Sesks ha confermato il buon momento al volante della Ford Puma, chiudendo il primo giro in 3:59.1 e abbassando il proprio tempo nel secondo passaggio fino a 3:54.2.
Più attardato Sébastien Ogier, recordman di vittorie in Portogallo, che ha chiuso il primo passaggio in 3:59.6, ottenendo il settimo tempo assoluto dietro al connazionale Adrien Fourmaux di due decimi.
Nel secondo giro Kalle scende a 3:52.9, Neuville è a tre decimi e Sesks ad un secondo netto dal belga migliorando di 4″9 la sua prestazione precedente. Il lettone precede il compagno di marca McErlean di sette decimi che ottiene lo stesso tempo della Toyota di Evans, a seguire la Hyundai di Tänak. Quattro decimi dietro all’estone c’è Ogier che per mezzo secondo fa meglio di Pajari, di un secondo più veloce di Fourmaux e Katsuta, appaiati. Più lontani Munster ed il locale Salvi con le Puma.
Nel suo quarto passaggio, unico a farne così tanti assieme a Fourmaux, Sesks scende a 3:52.3, ovvero sei decimi meno di Rovanpera anche se, ovviamente, bisogna capire se le condizioni con cui si è ottenuto il tempo sono le stesse. Invece Ogier al terzo giro abbassa il tempo di un secondo e mezzo arrivando a 3:54.0, un decimo meno di Tanak e tre meno di Evans.
In WRC2 il migliore è Gryazin con il tempo di 4:01.6 lasciando Greensmith a 1.3 alla pari di Solberg. Nettamente più lontani gli altri.
In WRC3 Charpentier ferma il cronometro sul tempo di 4:14.7 tre decimi meglio di Dominguez e due secondi meno di Pelamourgues.
Il parco partenti
Tutto è pronto per il Vodafone Rally de Portugal, una delle tappe storiche e più attese del Campionato del Mondo Rally (WRC). La gara, valida anche per il FIA Junior WRC e per il Campionato Portoghese Rally (CPR), si disputerà dal 15 al 18 maggio sui difficili sterrati di Matosinhos, in un contesto che promette spettacolo e incognite legate al meteo.
Saranno 95 gli equipaggi al via, a conferma del grande richiamo dell’evento. Il percorso prevede 24 prove speciali, con una prima giornata estremamente selettiva: 11 stage per 149 chilometri cronometrati, con due assistenze remote da 20 minuti ad Arganil e nessun ritorno al service principale. Il sabato prevede 9 prove per 122,92 km, mentre il gran finale di domenica 18 maggio include 6 stage e 72,16 km, con il celebre crono di Fafe a fare da Power Stage.
Al via ci saranno 12 Rally1, 55 Rally2 (di cui 47 iscritti al WRC2), 25 Rally3 (con 18 nel WRC3 e 12 nel JWRC), 2 Rally4 e 1 Rally5: un parterre di altissimo livello, per il primo dei sette appuntamenti consecutivi su sterrato.
La Toyota Gazoo Racing WRT si presenta in Portogallo con una novità estetica: la GR Yaris Rally1 abbandona il tradizionale nero per una nuova livrea estiva color argento, scelta per riflettere il sole e mantenere più freschi piloti e vetture. Il team giapponese schiera una formazione fortissima. Elfyn Evans, leader del mondiale e vincitore in Portogallo nel 2021, parte con un vantaggio di 43 punti sul compagno di squadra Kalle Rovanperä, che ha trionfato in Portogallo nel 2022 e nel 2023. Al loro fianco ci saranno Sébastien Ogier, fresco della sesta vittoria in Portogallo nel 2024 e in cerca del settimo successo, Takamoto Katsuta, sempre solido su queste strade, e il giovane finlandese Sami Pajari, che ha mostrato grande adattabilità al fondo sterrato.
Toyota potrà contare anche su una presenza record di sedici Yaris Rally2, a soli diciassette mesi dal debutto al Rallye Monte-Carlo. Tra i partecipanti ci saranno alcuni dei migliori talenti del WRC2 e del campionato portoghese, tra cui Oliver Solberg, Jan Solans, Roope Korhonen, Kajetan Kajetanowicz, Georg Linnamäe, Mathieu Franceschi, Alejandro Cachón e Fabio Schwarz, affiancati dai giovani giapponesi Yuki Yamamoto e Hikaru Kogure del TGR WRC Challenge Program. L’esordio stagionale dei fratelli boliviani Marco e Bruno Bulacia, insieme al saudita Rakan Al-Rashed e allo spagnolo Alexander Villanueva, arricchisce ulteriormente l’elenco partenti.
Anche nel Campionato Portoghese la GR Yaris sarà protagonista. Kris Meeke, ex pilota ufficiale WRC e attuale leader del campionato nazionale, ha vinto tutti e tre i round disputati finora con il team TGR Caetano Portugal. A condividere i colori Toyota anche il tre volte campione portoghese Ricardo Teodósio, al volante di una vettura preparata da Sports&You.
Il team principal Jari-Matti Latvala, che seguirà da lontano il rally perché impegnato nell’ERC Historic ad Antibes, ha elogiato il lavoro della squadra e sottolineato l’importanza di questo appuntamento che apre una lunga serie di eventi su sterrato. Ha ribadito che la nuova livrea è stata pensata per affrontare meglio il caldo e che la giornata di venerdì sarà particolarmente impegnativa.
Tra i piloti Toyota, Evans ha spiegato come il ruolo di apripista possa diventare un ostacolo, specie se il fondo sarà asciutto, mentre Rovanperä, reduce dal successo alle Canarie, ha ammesso che è ancora in cerca del feeling ottimale su terra con le nuove gomme e i bilanciamenti della vettura. Ogier, dopo mesi di assenza dal fondo sterrato, ha dichiarato che il Portogallo è uno dei suoi rally preferiti, con un’atmosfera unica, e che dopo la sesta vittoria ottenuta nel 2024 sarebbe speciale riuscire a vincere ancora.
In casa Hyundai Motorsport, l’obiettivo è riscattare un deludente Rally Islas Canarias. Il team principal Cyril Abiteboul ha sottolineato la necessità di voltare pagina, puntando a un risultato importante per rilanciarsi nella lotta con Toyota per il titolo costruttori. Thierry Neuville, vincitore in Portogallo nel 2018, ha sottolineato come la gestione delle gomme e della posizione di partenza sarà cruciale, specie nella zona di Amarante. Ha affermato che servirà spingere al massimo la domenica, quando le speciali saranno più scorrevoli. Ott Tänak, reduce anche lui da un weekend difficile alle Canarie, vuole sfruttare la sua esperienza sulla terra per tornare competitivo. Adrien Fourmaux, invece, punta a migliorare il buon quarto posto ottenuto lo scorso anno con la Puma Rally1, ricordando come il caldo e l’abrasività del fondo siano tra le sfide più complesse da affrontare.
M-Sport arriva in Portogallo con sei vetture in gara, quattro Puma Rally1 e due Rally2 ufficiali. Pierre-Louis Loubet e Romet Jürgenson guideranno le Rally2, mentre tra le Rally1 ci saranno Grégoire Munster, Josh McErlean, Mārtiņš Sesks e il greco Jourdan Serderidis. Il direttore sportivo Richard Millener ha confermato che, dopo le difficoltà di Gran Canaria, il team è motivato a dare il massimo e ottenere risultati positivi. Munster ha parlato di buone sensazioni nei test e dell’importanza di gestire le due anime del rally: tratti più morbidi come Fafe e altri più duri e scivolosi. McErlean ha espresso entusiasmo per il ritorno in Portogallo, ricordando l’atmosfera unica e la passione dei tifosi. Sesks, alla sua prima stagione semi-completa su sterrato, ha ricordato l’esperienza maturata nel 2021 nel Junior WRC e nei rally portoghesi disputati con la Fiesta rally2 del team Past Racing, affermando che l’obiettivo resta quello di crescere con costanza durante tutta la stagione.
Programma del Rally del Portogallo
Giovedì 15 maggio
9.01 Shakedown Baltar (5.72 km)
PS1 ore 20.05 SSS Figueira da Foz (2,94 km)
Venerdì 16 maggio
PS2 8.35 Mortágua 1 (14.59 km)
SS3 10.05 Lousã 1 (12.28 km)
SS4 10.53 Góis 1 (14.30 km)
SS5 11.41 Arganil 1 (14.41 km)
Remote service 1 / 20 min
SS6 14.05 Lousã 2 (12.28 km)
SS7 14.53 Góis 2 (14.30 km)
SS8 15.41 Arganil 2 (14.41 km)
Remote service 2 / 20 min
SS9 18.05 Mortágua 2 (14.59 km)
SS10 19.35 Agueda / Sever (15.08 km)
SS11 201.20 Sever / Albergaria (20.24 km)
Sabato 17 maggio
SS12 8.35 Vieira do Minho 1 (17,69 km)
SS13 9.35 Cabeceiras de Basto 1 (19.91 km)
SS14 10.25 Amarante 1 (22.10 km)
Service break
SS15 16.05 Vieira do Minho 2 (17.69 km)
SS16 17.05 Cabeceiras de Basto 2 (19.91 km)
SS17 18.55 Amarante 2 (22.10 km)
SS18 20.05 SSS Lousada (3.52 km)
Domenica 18 maggio
PS19 7.43 Paredes 1 (16,09 km)
SS20 8.48 Felgueiras 1 (8,81 km)
SS21 9.35 Fafe 1 (11,18 km)
SS22 10.58 Paredes 2 (16,09 km)
SS23 12.03 Felgueiras 2 (8,81 km)
SS24 14.15 (Power stage) Fafe 2 (11,18 km)
Orario italiano, un’ora avanti rispetto al Portogallo








