Skoda, cinquant’anni di auto da corsa
Come si sono evolute le vetture da rally dalla 130 RS apparsa nel 1975 alla recente Fabia RS Rally2? Due generazioni a confronto
Nel 2025, Škoda Auto celebra un traguardo storico: 130 anni di attività. Dalla produzione delle prime biciclette nel lontano 1895 alla costruzione di vetture da competizione che oggi dominano le prove speciali del Mondiale rally, il marchio ceco ha compiuto un’evoluzione straordinaria. Al cuore di questa lunga storia c’è sempre stata la passione per lo sport motoristico, un’eredità tramandata attraverso generazioni di vetture da corsa, tra cui la leggendaria Škoda 130 RS e la modernissima Škoda Fabia RS Rally2. Due auto, separate da cinquant’anni di sviluppo, ma unite dallo stesso spirito competitivo.

Da Sinistra John Haugland ed Andreas Mikkelesen. Alle loro spalle, da sinistra le Skoda 130 RS, Fabia S2000, Fabia Rally2 evo e Fabia RS Rally2
Škoda 130 RS: l’icona dell’Est
Presentata nel 1975, la Škoda 130 RS è tutt’oggi considerata una delle auto da corsa più iconiche del blocco orientale. Era un’auto costruita con l’intelligenza dell’ingegno più che con la potenza bruta. Il suo successo derivava da una combinazione ben studiata: telaio ispirato alla 200 RS, motore OHV derivato dalla 120 S, e carrozzeria aerodinamica della coupé 110 R, arricchita da parafanghi laminati e componenti in alluminio.
Nel 1977 fece parlare di sé al Rally di Monte Carlo, sfidando marchi ben più blasonati dell’Europa occidentale. Ma per chi la guidava, come il leggendario John Haugland, pilota ufficiale Škoda per un quarto di secolo, non era certo una passeggiata. “La 130 RS era fisicamente impegnativa: sterzo lungo, senza servoassistenza, cambio manuale con frizione e un comportamento sovrasterzante dovuto al motore posteriore. Bisognava lavorare di braccia, testa e piede destro,” ricorda oggi Haugland, 78 anni.
Il suo telaio, protetto da un roll-bar semplice, rifletteva i regolamenti di sicurezza degli anni ‘70, ormai obsoleti se confrontati con gli standard odierni.
Fabia RS Rally2: la Škoda del futuro
Cinquant’anni dopo, entra in scena la Škoda Fabia RS Rally2, erede tecnologica della 130 RS. Concepita nel cuore del centro di sviluppo Škoda Motorsport, rappresenta l’apice dell’ingegneria da rally moderna. Basata sull’esperienza maturata con la Fabia R5 e la Rally2 evo, è un’arma vincente nei campionati WRC2. “La RS Rally2 è progettata per essere intuitiva, prevedibile e facilmente adattabile. È veloce su ogni fondo, precisa, e il suo motore turbo è semplicemente fantastico,” dice Andreas Mikkelsen, campione del mondo WRC2 nel 2021 e 2023 e norvegese come Haugland.
La differenza? Enorme. A partire dalla trasmissione sequenziale, che elimina l’uso della frizione durante la marcia, fino all’impiego della trazione integrale permanente, assente sulla 130 RS ma oggi indispensabile su terra e neve.
Il motore, ora montato anteriormente in posizione trasversale, è un 1.6 turbo da circa 290 cavalli, capace di bruciare carburanti sostenibili privi di componenti fossili. Un’evoluzione non solo tecnica, ma anche ecologica.
Sicurezza: dal fuoco alla sopravvivenza
Un aspetto che riflette con più evidenza il salto generazionale è quello della sicurezza. Se nella 130 RS la protezione consisteva in un semplice estintore e un roll-bar basilare, oggi la Fabia RS Rally2 dispone di:
- Telaio tubolare in acciaio ad alta resistenza da 35,8 metri
- Sedili a guscio e schiume ad assorbimento d’urto
- Compositi in carbonio e Kevlar
- Sistema antincendio automatico con ugelli nel cockpit e nel vano motore
In altre parole, un’auto da competizione di oggi è una vera capsula di sopravvivenza ad alta velocità.
Cockpit: dall’officina alla sala comando
Anche l’abitacolo delle due vetture racconta una storia completamente diversa. Quello della 130 RS era simile a una normale auto di serie: pedali, strumentazione e posizione di guida mutuati da vetture di produzione. Comodo forse per l’epoca, ma oggi impensabile per una guida competitiva.
Nella Fabia RS Rally2, invece, tutto è progettato su misura per le corse:
- Pedaliera rialzata
- Sedili abbassati per abbassare il baricentro
- Volante posizionato in modo ergonomico
- Comandi studiati per il massimo focus del pilota
La differenza è sostanziale: oggi ogni dettaglio dell’abitacolo è pensato per massimizzare la concentrazione, la reattività e la sicurezza.
Cinquant’anni di evoluzione tecnica
Ripercorrere i 50 anni che separano la 130 RS dalla Fabia RS Rally2 è come osservare l’intera evoluzione del motorsport in scala ridotta:
- Da trazione posteriore a integrale
- Da cambio manuale a sequenziale
- Da componenti derivati da serie a progetti racing puri
- Da lamiera e acciaio a materiali compositi ad alte prestazioni
Ma ciò che non è cambiato è l’ambizione e lo spirito sportivo che animano ogni vettura da competizione firmata Škoda. Oggi come allora, le auto della casa boema portano con orgoglio il simbolo della freccia alata, affrontando le sfide più dure con cuore, tecnica e determinazione.
Da Haugland a Mikkelsen: un legame lungo cinquant’anni
Guardando John Haugland e Andreas Mikkelsen fianco a fianco accanto a quattro generazioni di Škoda da rally, si percepisce con forza quanto la tradizione sportiva sia un filo conduttore nel DNA della casa ceca. Un filo che lega passato e presente, nostalgia e innovazione, sempre proiettato verso il futuro.









