MERC – Al-Attiyah dei record domina in Giordania
Il qatariota trionfa con la Škoda Fabia RS vincendo 11 delle 12 speciali. La corsa verso il 20° titolo regionale prosegue a passo di marcia. Podio per Al Rawahi e Al Kuwari, sfortuna per Al Rashed.
Nasser Al-Attiyah continua a riscrivere la storia del Middle East Rally Championship. Sabato, il plurititolato campione qatariota ha conquistato la sua 17ª vittoria al Rally di Giordania, imponendosi in 11 delle 12 speciali disputate su fondo sterrato e consolidando ulteriormente la sua leadership nel campionato medio-orientale
Un successo che vale il 90° trionfo in carriera nel MERC, un record assoluto che lo avvicina a uno storico 20° titolo nella serie, iniziata per lui nel lontano 2003. Al-Attiyah ha gestito la corsa con la consueta autorità, lasciando solo le briciole agli avversari, e ha esaltato anche la nuova intesa con il copilota spagnolo Cándido Carrera, con cui ha ora vinto tutti e quattro i round finora disputati: Oman, Qatar, Arabia Saudita e appunto in Giordania, sempre con prove di forza di grande potenza. “Sono felicissimo di vincere ancora qui in Giordania per la diciassettesima volta,” ha dichiarato Al-Attiyah. “Significa tanto per me. Quest’anno abbiamo vinto ogni rally finora. Siamo in testa sia al MERC che al W2RC. Oggi abbiamo controllato il ritmo e creato un margine nel caso avessimo avuto una foratura. Per questo rally, darei un 10 su 10.”
A cercare di contrastarlo, soprattutto nella prima giornata, ci ha provato Abdullah Al-Rawahi in coppia con Ata Al-Hmoud su Skoda Fabia Rally2 evo. L’omanita, campione in carica, ha mantenuto la pressione alta fino a sabato mattina, quando una foratura nel primo passaggio della prova speciale di “Panorama” e un secondo problema sul secondo passaggio della stessa prova ha compromesso definitivamente le sue speranze di successo. Ha comunque chiuso in seconda posizione, ma comunque attardato di 2’54″8 dal vincitore. Terzo gradino del podio per un altro qatariota, Abdulaziz Al Kuwari, navigato dall’irlandese Lorcan Moore su Citroën C3 Rally2. Nonostante alcune prove con differenti set-up, il duo non è mai riuscito a tenere il passo dei primi due, chiudendo con un ritardo di 5’13” e adesso si prepara al doppio impegno nel WRC2, in Sardegna prima e successivamente in Grecia, gare che il qatariota conosce bene avvendole corse in passato.
Sfortuna per Rakan Al-Rashed: il saudita, al via con Hugo Magalhães su Toyota GR Yaris rally2 preparata da Jameel Motorsport, aveva come obiettivo principale uno dei tre gradini del podio, ma un incidente nella penultima speciale ha danneggiato gravemente la sua vettura, costringendolo al ritiro quando occupava la quarta piazza nella classifica generale. Nel MERC2, dominio dall’inizio alla fine per Abdullah Al-Zubair e il suo copilota Taha Al Tadjali, che hanno guidato il gruppo sin dalla prima prova speciale, rafforzando la loro candidatura per il titolo di categoria.
Con il dominio in Giordania, Al-Attiyah prosegue la sua corsa verso l’ingresso nella leggenda per quel che riguarda i rally che si disputano in territorio medio-orientale. E con quattro successi su quattro ottenuti in questa prima parte di stagione, il ventesimo titolo regionale non è più una possibilità: è sempre più una questione di tempo.









