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Rally, WRC

Diretta WRC – Rally Italia Sardegna 2025

Ogier in azione

Tre giorni di sfide tra Gallura e Monte Acuto per la sesta prova del Mondiale WRC 2025. La diretta di TuttoRally si trasferisce sull’Isola dei Quattro Mori per raccontare della prova italiana del WRC.

SS16 Porto San Paolo 2

Finale col botto per il Rally Italia Sardegna 2025, che si chiude con una Power Stage spettacolare ambientata nello scenario mozzafiato della Porto San Paolo, con vista sull’imponente Isola di Tavolara. Una prova adrenalinica e ricca di colpi di scena, con salti spettacolari, errori evitati per un soffio e verdetti finali di assoluto rilievo.

Nonostante un’ultima prova speciale più complicata del previsto – arriva lungo, tocca leggermente ma riesce a riprendere la traiettoria – Sébastien Ogier chiude con il tempo di 11:42.4 e conquista la vittoria assoluta, l’ennesima per il campione francese sull’isola. Una gestione di gara da manuale, iniziata col piede giusto e terminata con intelligenza tattica.

Dietro di lui, grande ritmo per Kalle Rovanperä, autore del miglior crono nella Power Stage con 11:24.1, e per Thierry Neuville, in grande forma con 11:32.2. Poco distante Takamoto Katsuta, che sfiora il podio ma va lungo in una delle ultime curve, fermando il cronometro su 11:35.1, davanti per un soffio a Elfyn Evans (11:35.2).

Adrien Fourmaux chiude la prova con un grande salto finale e un ottimo 11:39.6, mentre Ott Tänak si conferma regolare con 11:33.1 finendo al secondo posto della gara isolana.

Una prestazione impeccabile e un colpo di classe nell’ultima speciale: Roberto Daprà insieme al navigatore Luca Guglielmetti conquista la vittoria in WRC2, chiudendo con un tempo di 12:06.8 che gli permette di piazzarsi nono assoluto.

Dietro di lui, Kajetanowicz (12:08.5) e Lauri Joona (12:10.3) non riescono a tenere il passo dell’italiano, mentre Martin Prokop (12:12.9) cede nel finale. Nikolay Gryazin (12:14.0) e Oliver Solberg (12:07.5), pur veloci, non raccolgono punti validi per il WRC2 ma si piazzano, rispettivamente, ottavo e sesto nella generale.

Con la cerimonia di premiazione sulla spiaggia di Porto San Paolo, davanti alla suggestiva sagoma di Tavolara, cala il sipario su un’edizione del Rally Italia Sardegna memorabile e combattuta, in cui la tecnica di guida, la gestione delle gomme e un pizzico di fortuna hanno fatto la differenza. Sébastien Ogier si conferma re della Sardegna.
Roberto Daprà e Luca Guglielmetti entrano nella storia italiana del WRC2 dopo il successo di Fabio Andolfi e Simone Scattolin al Tour de Corse 2019. Il trionfo italiano è completato da Matteo Fontana ed Alessandro Arnaboldi, i migliori in WRC3.

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Arrivederci al 2026!

SS15 San Giacomo – Plebi 2

Il Super Sunday del Rally Italia Sardegna 2025 sta regalando emozioni e colpi di scena a ripetizione. In questa prova un nome nuovo si è preso la scena in WRC2: Roberto Daprà.Il trentino sorprende tutti e conquista la vetta provvisoria della classifica di categoria, sfruttando al meglio una mattinata precisa e senza errori salendo anche al nono posto nella generale.

Con un colpo da maestro, Daprà balza al comando del WRC2 (Solberg, sesto e Gryazin, ottavo, in Sardegna non prendono punti), precedendo il polacco Kajetan Kajetanowicz di 4.1 secondi e il ceco Martin Prokop di 4.8. Un terzetto inaspettato che cambia completamente le carte in tavola in vista della Power Stage. Pesante battuta d’arresto per Lauri Joona, che a causa di una foratura alla posteriore sinistra perde ben tre posizioni e scivola indietro, compromettendo seriamente le sue ambizioni di podio.

Nella categoria regina, Ott Tänak mette a segno il suo primo scratch di giornata, ma Sébastien Ogier risponde presente con una prestazione solida e calcolata: il francese chiude con un ritardo di appena +2.5 secondi, sufficiente a mantenere un vantaggio complessivo di oltre 17 secondi nella generale. Tänak si riporta a +6.1 secondi nella classifica del Super Sunday, ma sembra ormai troppo distante per impensierire Ogier nella Power Stage, salvo clamorose sorprese.

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Il terzo tempo è di Kalle Rovanpera a 5″ da Tanak, davanti a Evans di 7″9, più lontani Neuville e Katsuta

Nel frattempo, brutto colpo per Nikolay Gryazin che perde oltre due minuti nella prova a causa di una foratura. Il russo scivola alle spalle di un convincente Oliver Solberg, ora sesto assoluto e in grande rimonta dopo un avvio di rally sottotono.

SS14 Porto San Paolo

Tra le prove più attese e affascinanti del Rally Italia Sardegna 2025, la PS14 Porto San Paolo ha pienamente rispettato le aspettative, regalando un mix perfetto tra spettacolarità e sfida tecnica. Con l’Isola di Tavolara a dominare l’orizzonte, il primo passaggio su questo tratto, che all’ora di pranzo diventerà anche Power Stage, ha mostrato quanto questa speciale possa essere decisiva.

Kalle Rovanperä è stato il più veloce, chiudendo con un tempo strepitoso di 11:58.7. Il campione del mondo ha mostrato una guida aggresiva e precisa, sfruttando ogni centimetro del tracciato. Alle sue spalle, però, c’è un Sébastien Ogier in grande forma: il francese ha fermato il cronometro a 11:59.3, con appena sei decimi di ritardo, mantenendo saldamente la leadership della gara. Infatti guadagna altri 4”1 su Ott Tanak, terzo in prova con 12:03.4.

A nove decimi dall’estone il duo Fourmaux-Neuville, entrambi in 12:04.3 con solo un decimo su Elfyn Evans che si ferma a 12:04.4. Buona la prestazione di Takamoto Katsuta (12:11.6). In difficoltà invece Sami Pajari, rallentato da problemi alla vettura dopo il testacoda nella prova precedente, che chiude in 12:55.0 a quasi un minuto dalla vetta. Joshua McErlean fa segnare un 12:34.9, mentre Gregoire Munster. Decimo. si migliora con 12:27.2.

Ottavo tempo per Oliver Solberg con 2”7 su Nikolay Gryazin mentre Emil Lindholm finisce fuori strada. Dodicesimo tempo di Roberto Daprà che nella generale passa Martin Prokop e diventa undicesimo con il ritiro dello svedese.

Il veterano Jourdan Serderidis chiude in 13:07.3, lontano dai vertici ma sempre applaudito dal pubblico.

SS13 San Giacomo-Plebi

Dopo dodici anni di assenza, la mitica prova speciale di San Giacomo torna a far parte del Rally Italia Sardegna, e lo fa da assoluta protagonista. Con i suoi 20,7 chilometri tecnici e selettivi, apre la “super-domenica”, offrendo spettacolo, colpi di scena e un’ulteriore conferma: Sébastien Ogier è inavvicinabile.

Il francese ha imposto il suo passo fermando il cronometro a 19:10.6, staccando di 4″5 Ott Tänak (19:15.1), che fino a ieri cercava di tenere il passo. La sua prestazione non solo consolida il comando della classifica assoluta, ma ribadisce una superiorità netta su un fondo duro, pietroso e con grip medio, che ha messo a dura prova mezzi e uomini. Adesso l’estone, ancora secondo, ha un ritardo di 15″6.

Alle spalle del duo di testa, Kalle Rovanperä continua a lottare con orgoglio, chiudendo la speciale in 19:22.0, ma lasciando sul terreno qualcosa meno di 0,5 secondi al chilometro rispetto a Ogier. Infatti alla fine il suo ritardo dal francese è di 11″4. Ma chiude con 12″7 di margine su Elfyn Evans che a sua volta lascia Thierry Neuville a 10″4.

Più indietro, Sami Pajari è incappato in un testacoda che gli è costato parecchio (ha finito con 1’44″2 da Ogier) e ha complicato il suo cammino: il finlandese ha chiuso in 20:54.8. Takamoto Katsuta, autore di una prova pulita (19:56.6), si rifà sotto a 17″4 dal giovane finlandese che mantiene il quinto posto nella generale ma con Nikolay Gryazin a solo 9″5 e, appunto, il giapponese poco più dietro. Il pilota Toyota deve guardarsi da Oliver Solberg a 6″6, Sebastian Lindholm e Lauri Joona chiudono i primi dieci. Bell’undicesimo tempo in prova di Roberto Daprà che si avvicina a Martin Prokop, dodicesimo: recupera una ventina di secondi al cèco e adesso la dodicesima piazza è a 1″3.

Gli italiani al termine del day2

Il Rally Italia Sardegna ha offerto anche nella tappa di sabato spettacolo e adrenalina sui tecnici sterrati. Il migliore tra gli italiani in classifica è Roberto Daprà, autore di una gara consistente e veloce che gli ha permesso di chiudere la giornata 13° assoluto e 5° di WRC2. Un risultato che conferma la sua crescita e maturità sportiva.

Giovanni Trentin ha chiuso la giornata 11° di WRC2, due posizioni prima di Giuseppe Dettori mentre Christian Tiramani si è classificato 17°, Rachele Somaschini, sempre molto apprezzata e seguita dagli appassionati, ha concluso in 19ª posizione, quattro posizioni prima di Pierleonardo Bancher.

Prestazione superlativa per Matteo Fontana, che è al 1° posto nella WRC3, dimostrando ottimo passo, costanza e pieno controllo sulle difficili speciali sarde.

In classe RC2, Simone Romagna ha chiuso 23°, mentre Francesco Marrone occupa la 26ª posizione. In RC3, buon piazzamento per Gianluca Mara, che è 8° di classe. Infine, in RC4, resiste Giovanni Bernacchini, che affianca il qatariota Abdullah Al-Mohannadi, unico equipaggio rimasto nella categoria.

SS12 Tula-Erula

Ultima prova di giornata al Rally Italia Sardegna ed è tempo della ripetizione della Tula–Erula, 15,28 chilometri che rappresentano la speciale più lenta del rally. Già nel primo passaggio era stato Sébastien Ogier a imporsi con la sua Toyota, fermando il cronometro su 12:09.7, alla media di 75,4 km/h. Nella ripetizione pomeridiana il francese si è ripetuto, migliorando il proprio tempo con un 11:56.6 e una media salita a 76,8 km/h.

Ogier chiude così al comando la seconda giornata di gara, dimostrando – se mai ce ne fosse bisogno – tutta la sua classe, esperienza e immensa tecnica, le stesse qualità che gli hanno permesso di conquistare otto titoli mondiali e ben quattro vittorie al RIS. Il pilota Toyota guida ora la classifica generale con un vantaggio di 11,1 secondi su Ott Tänak, mantenendo aperta una sfida spettacolare in vista delle ultime due speciali decisive di domani. La domenica si preannuncia incandescente, con i due veterani pronti a darsi battaglia su quattro crono: due passaggi sulla San Giacomo–Plebi (25,19 km, ore 07:25 e 10:50) e sull’inedito Porto San Paolo (13,7 km, ore 08:35 e 13:15), quest’ultimo valido come Power Stage. Si tratta di due prove molto tecniche e selettive, in particolare la San Giacomo, che potrebbero ancora riscrivere completamente la classifica generale.

In terza posizione chiude la giornata il finlandese Kalle Rovanperä, autore di un solido secondo giorno di gara: il suo ritardo da Ogier è di 55,5 secondi, e punterà tutto sul Super Sunday e sulla Power Stage di Porto San Paolo per cercare di conquistare qualche punto extra. In quarta piazza c’è il britannico Elfyn Evans, attuale leader del campionato, che dovrà difendere 23 secondi di vantaggio dal giovane compagno di squadra Sami Pajari, autore fin qui della sua migliore prestazione stagionale. In sesta posizione uno straordinario Nikolay Gryazin, assolutamente da applausi. Il russo che è costretto a correre con il passaporto bulgaro, in gara con una Skoda Fabia RS Rally2, sta dominando la categoria e offrendo una prestazione di altissimo livello. Il rammarico, evidente, è quello di non aver inserito la gara sarda nel programma WRC2, perché con questi tempi avrebbe potuto dire la sua in ottica iridata.

Settimo Takamoto Katsuta, il nipponico autore di una gara altalenante ma ancora in piena corsa per provare a riprendersi la sesta posizione. Domani dovrà attaccare con intelligenza e senza sbagliare, per ottenere punti pesanti. Ottava piazza per un’altra Rally2, quella dello svedese Oliver Solberg (Toyota GR Yaris Rally2), anche lui non iscritto al WRC2 come Gryazin. Proprio per questo motivo, la leadership provvisoria della categoria è occupata dal finlandese Emil Lindholm, nono assoluto alla guida della Skoda Fabia RS Rally2 targata Toksport. A chiudere la top ten un altro finlandese, Lauri Joona, anche lui su Fabia RS. Il migliore tra gli italiani è Roberto Daprà, in coppia con Luca Guglielmetti: il portacolori di ACI Team Italia occupa la 13ª posizione assoluta, è quinto nel WRC2 e quarto nel WRC2 Challenge. Un risultato solido, che conferma la crescita del giovane trentino nel panorama internazionale.

SS11 Monte Lerno – Filigosu 2

Altro giro e altro scossone pesantissimo nella classifica generale del Rally Italia Sardegna. Sulla ripetizione della lunga Monte Lerno – Filigosu, la prova più lunga della giornata con i suoi 24,34 chilometri, è successo davvero di tutto. I protagonisti della classe rally1 e di conseguenza delle altre classi hanno dovuto fare i conti con una strada molto più segnata rispetto al primo passaggio: binari profondi, pietre smosse e una superficie rovinata hanno messo in difficoltà anche i migliori, provocando forature, errori e uscite di strada.

Nel primo passaggio era stato l’estone Ott Tänak, al volante della Hyundai i20 Rally1, a firmare il miglior tempo con un 15:25.4 alla media di 94,7 km/h. Ma è nella ripetizione che Tänak ha dato spettacolo, migliorando di quasi dieci secondi il suo crono precedente con un impressionante 15:15.9 alla media di 95,7 km/h. Il pilota baltico sta praticamente tenendo da solo alta la bandiera Hyundai, e grazie a questo scratch ha rosicchiato 3,7 secondi al leader della gara Sébastien Ogier, che ha chiuso con il secondo tempo. Ora il distacco tra i due si è ridotto a soli 10,7 secondi, con ancora la difficile prova di Tula da ripetere. Si profila un finale di giornata e una domenica rovente, con Ogier deciso a prendersi una rivincita dopo la beffa subita lo scorso anno alla Power Stage all’Argentiera, ricordiamo che lo scorso anno la base del rally era Alghero, proprio da Tänak.

Takamoto Katsuta ha chiuso con il terzo tempo, accusando 7,5 secondi di ritardo, mentre Kalle Rovanperä ha perso 8,7 secondi firmando il quarto crono. Giornata da dimenticare per Adrien Fourmaux: dopo una foratura e cambio gomma nel primo passaggio della Monte Lerno e un’uscita nella prova di Tula, ha completato il disastro con un incidente e cappottamento al km 1,9 del secondo passaggio. Addio top-10 e gara compromessa, in attesa di conoscere i danni riportarti alla sua vettura.

Anche Elfyn Evans e Sami Pajari sono incappati in una foratura, ma sono riusciti a proseguire dopo il cambio gomma. La classifica generale vede ancora al comando Ogier, ma con margine decisamente più risicato: 10,7 secondi su Tänak. Rovanperä resta terzo ma ora paga 44,9 secondi dal francese. Elfyn Evans approfitta dei problemi di Pajari e lo scavalca nonostante anche lui abbia forato: il gallese è quarto a 4 minuti e 18, Pajari quinto a 4 minuti e 29. La lotta per il quarto posto tra i due sarà uno dei temi chiave dell’ultima prova e della domenica, salvo ordini differenti da casa Toyota.

Strepitosa la prestazione di Nikolay Gryazin, sesto assoluto e primo tra le Rally2. Il russo, con passaporto bulgaro, si morde le mani per non aver inserito il RIS nel suo programma WRC2: con questa gara, poteva davvero ambire al vertice della categoria e lo stesso può dire anche Oliver Solberg, settimo assoluto al volante della sua Toyota GR Yaris rally2. Ottavo e primo di WRC2, il finlandese Emil Lindholm (Skoda Fabia RS rally2), con il pilota Toksport che mette in mostra un feeling sicuramente apprezzabile con gli sterrati sardi. Chiude la top-10, in nona posizione Takamoto Katsuta che sta mettendo comunque Lindholm e l’ottavo posto nel mirino, mentre la decima posizione è occupata da Lauri Joona.

SS10 Coiluna-Loelle 2

La seconda giornata del Rally Italia Sardegna 2025 entra nel vivo tra ritiri, sorprese e una lotta al vertice che si fa sempre più intensa. In attesa del secondo loop pomeridiano, vale la pena ricapitolare quanto successo finora, soprattutto nella categoria WRC2 dove si sono registrati colpi di scena importanti.

Nel corso della mattinata si è svolto il primo passaggio sulla prova di Coiluna–Loelle (21,13 km), dominato da Sébastien Ogier su Toyota. Il francese ha fatto segnare un ottimo 13:37.5, viaggiando a una media di 93,27 km/h su un fondo ancora piuttosto compatto. La situazione è però cambiata nel secondo passaggio pomeridiano, dove le strade più segnate e rovinate hanno premiato Ott Tänak. L’estone, miglior pilota Hyundai in questo fine settimana complicato per la casa coreana, ha vinto la prova con il tempo di 13:29.9, alla media di 94,1 km/h. Tänak ha preceduto Ogier di appena sei decimi di secondo, mentre Kalle Rovanperä ha chiuso terzo a 3” di distacco. Una prestazione che rilancia le ambizioni del pilota estone in vista del finale di giornata.

Dietro ai tre protagonisti, Adrien Fourmaux ha chiuso quarto con un ritardo di 7”4, davanti a Sami Pajari che ha pagato 9”7. Thierry Neuville, rientrato oggi dopo le disavventure del venerdì, ha scelto un passo cauto: il belga sta “amministrando” la vettura, con lo sguardo rivolto alla giornata di domenica e alla Power Stage, cercando di evitare danni inutili. Giornata sfortunata per Takamoto Katsuta, che ha forato ed è stato costretto a cambiare la gomma in prova: ha perso circa 2 minuti e anche una posizione in classifica generale. Un duro colpo per il giapponese che stava conducendo una gara solida.

Nel frattempo, in classifica generale, continua a comandare Sébastien Ogier, che ora ha 14”4 di vantaggio su Tänak. Il francese proverà ad allungare ulteriormente il divario nei due crono finali della giornata: Monte Lerno e Tula, in programma più tardi. Tänak, dal canto suo, tenterà di ridurre lo svantaggio per tenere viva la corsa alla vittoria. Sul terzo gradino del podio virtuale si trova Kalle Rovanperä, a 39”9 dalla vetta. Il due volte campione del mondo ha aumentato il margine sul compagno di team Sami Pajari e sul leader del campionato Elfyn Evans, mantenendo la posizione con autorità. Grazie ai problemi occorsi a Katsuta, Fourmaux guadagna una posizione e si porta sesto assoluto.

Per quanto riguarda la categoria WRC2, la mattinata è stata movimentata, specie nella prova finale del primo loop di, si segnalano le uscite di scena di Yoann Rossel, che al momento del ritiro era secondo di categoria, del boliviano Marco Bulacia in gara con una Toyota GR Yaris rally2, fermatosi al km 10,3, mentre la francese Sarah Romeau, autrice di una prima parte di speciale velocissima, è stata costretta a fermarsi al km 10,8. Tre ritiri pesanti che cambiano la fisionomia della gara.

Nonostante tutto, in WRC2 non cambia la vetta della classifica: Emil Lindholm resta saldo in testa, con un passo costante e senza errori.

SS9 Tula-Erula

Il loop mattutino del secondo giorno del Rally Italia Sardegna si chiude con una delle prove più tecniche e temute di tutta la competizione: la Tula-Erula, 15,28 chilometri intensi e selettivi che rappresentano un vero banco di maturità per equipaggi e vetture. Questo tratto è universalmente considerato uno dei più difficili non solo del RIS, ma dell’intero campionato mondiale. La conformazione del percorso non lascia spazio all’errore: richiede concentrazione totale dal primo all’ultimo metro, e qualsiasi sbavatura può trasformarsi in un incubo pesante, se non in un’uscita di scena.

La speciale è caratterizzata da continui cambi di ritmo e di fondo, con tratti molto veloci che si alternano a sezioni lente e tecniche, in un continuo saliscendi che mette in crisi assetti e strategie. La parte centrale è ormai diventata famosa tra gli appassionati per una sequenza di salti e compressioni che mettono sotto stress le sospensioni e richiedono grande precisione nella gestione del mezzo. Non è solo una prova di guida: è un test completo per pneumatici, assetto e resistenza meccanica.

Prima ancora del via della prova, un colpo di scena ha già riscritto la classifica: direzione gara ha ufficializzato la modifica del tempo di Sébastien Ogier nel primo passaggio sulla Monte Lerno-Su Filigosu, penalizzato dalla polvere sollevata dalla Hyundai di Fourmaux. Il tempo del francese viene corretto da 15’55’’1 a 15’31’’9, decisione che riporta Ogier in testa alla generale con 4’’5 di vantaggio su Ott Tänak.

Motivato e in pieno controllo, Ogier affronta la Tula-Erula in modalità full attack, e il risultato è una prova di forza che mette in chiaro le sue intenzioni. Chiude con un tempo di 12’09’’7, media di 75,4 km/h, la più bassa finora registrata in questo rally, a dimostrazione della difficoltà del percorso. L’efficacia della sua prestazione si misura nei distacchi: 10 secondi a Kalle Rovanperä, 10’’5 a Tänak, 14’’1 a Pajari e ben 21 secondi a Katsuta. Per Fourmaux, invece, è un’altra prova da dimenticare: un’uscita di strada lo costringe a cedere altri 55 secondi, compromettendo definitivamente le sue ambizioni di rimonta. Elfyn Evans, invece, opta per una condotta prudente, correndo in modalità “zero rischi” per consolidare la posizione in ottica campionato.

La nuova classifica generale vede così Sébastien Ogier al comando, sempre più padrone del rally, con 15’’ su Tänak e **37’’5 su un Rovanperä finalmente più incisivo rispetto alla giornata di ieri. Sami Pajari consolida il quarto posto a 55’’4 dalla vetta, un risultato che vale oro per il giovane finlandese in termini di fiducia e crescita personale. Alle sue spalle, Elfyn Evans prosegue la sua gara intelligente, gestendo una quinta posizione fondamentale per il mondiale, con 2’00’’7 di ritardo, mentre Takamoto Katsuta chiude il gruppo dei Rally1 in zona punti a 3’34’’ dal leader, confermando ancora una volta una buona regolarità ma senza mai riuscire a trovare il passo per attaccare le posizioni più alte.

Nel gruppo delle Rally2 continua a brillare Nikolay Gryazin, settimo assoluto e primo tra le vetture di categoria con la Skoda Fabia RS. Nel WRC2, invece, la leadership resta saldamente nelle mani di Emil Lindholm, che mantiene 1’01’’ di vantaggio su Lauri Joona e 1’24’’ sul polacco Kajetan Kajetanowicz.

SS8 Monte Lerno – Su Filigosu

La seconda prova del day 2 del Rally Italia Sardegna è un’altra grande classica della gara: la “Monte Lerno – Su Filigosu”. In questa edizione è stata riproposta in una versione leggermente rivisitata e con i suoi 24,34 chilometri è anche la più lunga dell’intera giornata. Il tracciato si snoda tra il cantiere forestale di Lerno e la località di Su Filigosu, lungo un percorso duro, tecnico e molto impegnativo. Fin dalle prime edizioni del rally, questa speciale è riconosciuta come una delle più insidiose dell’intero mondiale, a causa di un fondo particolarmente abrasivo che mette sotto forte stress gli pneumatici e aumenta il rischio di forature.

Famosa in tutto il mondo per il suo leggendario salto, diventato un simbolo del WRC, la Monte Lerno – Su Filigosu ha sempre regalato immagini spettacolari. Quest’anno, tuttavia, è venuto meno un elemento scenografico tradizionale, il guado finale, assente a causa della scarsità di pioggia e delle temperature elevate che hanno prosciugato il letto del fiume.

La prova ha letteralmente stravolto la classifica generale, con un colpo di scena che ha coinvolto Adrien Fourmaux, fino a quel momento secondo assoluto. Il pilota francese di Hyundai ha forato lo pneumatico anteriore sinistro al quinto chilometro, ma ha deciso di proseguire fino al sedicesimo chilometro prima di fermarsi a effettuare il cambio. Dopo la ripartenza, si è ritrovato davanti a Sébastien Ogier e, nonostante si sia spostato quasi a fine prova per lasciarlo passare, il francese di Toyota ha dovuto affrontare diversi chilometri nella polvere sollevata dalla Hyundai. Una situazione che ha penalizzato Ogier, e che potrebbe spingere direzione gara a valutare una correzione del tempo di Ogier, come già accaduto ieri nella speciale di Telti-Calangianus-Berchidda, quando Rossel fu rallentato in modo simile dalla polvere alzata da Serderidis, appena rientrato in prova dopo un’uscita di strada.

In attesa di decisioni ufficiali, la speciale è andata a Ott Tänak, che ha firmato il miglior tempo in 15’25’’4, viaggiando a una media altissima di 94,7 km/h. L’estone ha preceduto Kalle Rovanperä di 8’’1 e Elfyn Evans di 18’’1, in netto miglioramento dopo una prima parte di gara al di sotto delle aspettative. Quarto tempo per Sami Pajari, sempre incisivo sugli sterrati sardi, seguito da Takamoto Katsuta.

La nuova classifica generale vede ora al comando Ott Tänak, che passa in testa con 18’’1 di vantaggio su Ogier e 23’’8 su Rovanperä, risalito al terzo posto dopo essere partito stamattina dalla quinta posizione. Sami Pajari mantiene un ottimo ritmo e si attesta al quarto posto, staccato di 36’’8, seguito da Elfyn Evans e Takamoto Katsuta. Il grande sconfitto della speciale è proprio Adrien Fourmaux, che precipita in settima posizione, pagando pesantemente le conseguenze della foratura e del tempo perso nel caos della prova. Nel WRC2 continua a comandare Emil Lindholm, mentre tra le Rally2 è ancora Nikolay Gryazin a dettare il passo.

SS7 Coiluna-Loelle

La seconda giornata del Rally Italia Sardegna 2025 si apre con una delle prove più iconiche della gara: Coiluna-Loelle, un classico che combina velocità, tecnica e paesaggi mozzafiato. La partenza avviene dal pittoresco laghetto di Sa Coiluna, in un ambiente da cartolina, dove la bellezza del paesaggio contrasta con l’adrenalina pura della gara.

La speciale parte subito veloce, con lunghi allunghi che lanciano i piloti verso uno dei momenti più attesi dagli appassionati: il celebre Coiluna Jump’s, punto spettacolare per i salti ad alta velocità. Dopo il salto, il tracciato continua alternando tratti aperti a sezioni nel bosco, fino a concludersi con il passaggio nella Loelle Arena e l’arrivo presso il classico tornante di Loelle, con il nuraghe omonimo a fare da sfondo suggestivo.

Sui 21,18 km della prova, il più veloce è ancora una volta Sébastien Ogier, che conferma la sua supremazia con un tempo di 13’37’’5 e una media impressionante di 93,3 km/h. Si tratta del terzo scratch in questa gara per il pilota francese, che così aumenta il suo vantaggio in classifica generale. Alle sue spalle chiude Kalle Rovanperä, staccato di 3’’1, mentre Ott Tänak si piazza terzo con 5’’7 di ritardo. Giornata più complicata per Adrien Fourmaux, che al termine della prova ha dichiarato di non essere soddisfatto del proprio passaggio, chiudendo comunque con un ritardo contenuto di 5’’3. Tornano in gara grazie alla formula del Super Rally anche altri protagonisti della classe Rally1, come Thierry Neuville (ottavo tempo), Josh McErlean e Gregorie Munster.

Nella classifica generale, Ogier comanda con 7’’4 di vantaggio su Fourmaux, che ora sente la pressione di Tänak, distante da lui solo 3’’6 e dal leader 11 secondi netti. Guadagna una posizione anche Kalle Rovanperä, che sale al quarto posto scavalcando Sami Pajari. Il Day 2 del RIS si chiude quindi con una gara apertissima, ma con un Ogier solido e preciso, sempre più protagonista su uno dei tracciati più spettacolari del mondiale.

Italiani al termine day1

Il primo giorno di gara del Rally Italia Sardegna 2025 si è chiuso con tante storie da raccontare per gli equipaggi italiani, impegnati su uno dei fondi più ostici e tecnici del calendario iridato. Il Day 1, come da tradizione del RIS, ha messo a dura prova mezzi e piloti: rocce taglienti, tratti insidiosi e caldo sfiancante hanno fatto la selezione, ma non sono mancati spunti molto interessanti da parte dei portacolori azzurri.

La miglior prestazione tra gli italiani è firmata da Roberto Daprà e Luca Guglielmetti: l’equipaggio Aci Team Italia, al volante della Škoda Fabia RS Rally2, ha dimostrato grande ritmo sin dalle prime battute, piazzando tempi di rilievo nella competitiva classe WRC2. Al termine del Day 1, occupano una solida 17ª posizione assoluta, che vale l’ottavo posto in WRC2 e il sesto nel WRC2 Challenge, confermandosi tra i migliori specialisti italiani del momento.

Positiva anche la prova di Giovanni Trentin e Pietro Ometto, che chiudono il Day 1 in 24ª posizione assoluta (15ª di WRC2, 13ª WRC2 Challenge), mantenendo un ritmo costante e senza errori. Ma il vero squillo di tromba arriva da Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, autori di una prestazione superlativa: 28ª posizione assoluta e primo posto provvisorio in WRC3, a conferma dell’ottimo lavoro svolto nella preparazione alla gara e della grande affinità con le speciali sarde.

Tra gli equipaggi sardi, il migliore è il veterano Giuseppe Dettori in coppia con Carlo Pisano su Škoda Fabia Rally2 Evo: per loro 33ª posizione assoluta e 20ª di WRC2, davanti a Simone Romagna e Dino Lamonato (Toyota GR Yaris Rally2), che chiudono il Day 1 in 38ª posizione. Molto bene anche Pablo Biolghini e Stefano Pudda, 39ª posizione con la Fabia RS Rally2, subito dietro loro Rachele Somaschini e Nicola Arena su Citroën C3 Rally2. Appena dietro, Valentino Ledda e Claudio Mele chiudono il Day 1 in 40ª posizione, ma sono mattatori tra le vetture a due ruote motrici, grazie a una prestazione grintosa e spettacolare.

Da segnalare Christian Tiramani e Fabio Grimaldi, 42ª assoluti al debutto nel Mondiale WRC (nonostante il ritiro sulla prova finale e rientro col super rally), davanti a Francesco Tali e Giada Pecis, anch’essa esordiente sulla scena iridata, 45ª posizione. Li seguono Antonio Corda e Massimiliano Frau, e il sempreverde Francesco Marrone con Francesco Fresu, 49° posto assoluto, protagonisti di mille battaglie nel RIS.

Completano la carrellata tricolore Gianluca Mara e Veronica Cottu in gara con la Fiesta Rally3, Pierleonardo Bancher con Andrea Marcon, e la Giovanni e Andrea Di Luigi, 54ª posizione assoluta e primi in Rally5 con la Clio Rally5. Tra i ritirati della prima giornata figurano Davide Biancu e Giovanni Mazzone, attardati da problemi meccanici ma pronti a ripartire nel Day 2 con la formula del Super Rally, a conferma del loro spirito di combattenti.

SS6 Sa Conchedda 2

La prima giornata del Rally Italia Sardegna si conclude con il secondo passaggio sulla speciale più lunga del rally, Sa Conchedda (27,95 km), e con un nuovo cambio al vertice della classifica generale. Dopo sei prove disputate e altrettanti leader differenti, è Sébastien Ogier (Toyota) a chiudere il venerdì da capofila, grazie al miglior tempo nell’ultima prova di giornata.

Ogier ha completato la seconda Sa Conchedda in 16’51.8, alla media di 99,4 km/h, migliorando di quasi 25 secondi il tempo del primo passaggio (vinto da Adrien Fourmaux in 17’16.4). Il francese ha gestito al meglio le condizioni difficili della giornata, attaccando nei momenti giusti nonostante una posizione di partenza sfavorevole. Il suo vantaggio nella generale è ora di 2”1 su Fourmaux, autore di una prova solida e costante al volante della Hyundai i20 Rally1.

Ott Tanak, l’unico altro pilota Hyundai ancora in gara dopo il ritiro di Neuville, chiude la giornata in terza posizione a 7”3 dalla vetta, mantenendosi pienamente in corsa per la vittoria. Il duello tra Ogier, Fourmaux e Tanak promette grande spettacolo nelle tre prove in programma sabato: Coiluna–Loelle, Monte Lerno e la tecnica Tula–Erula. In quarta posizione c’è Sami Pajari (Toyota), autore di una giornata molto competitiva. Il giovane finlandese è distante 16”8 dalla testa della corsa e 9”5 dal podio, e resta una minaccia concreta per i primi tre. Più staccato Kalle Rovanperä, attualmente quinto a 22”8, seguito da Elfyn Evans, penalizzato dalla posizione di partenza e autore di una giornata complicata: per lui, il ritardo è di 1’09”, e servirà un cambio di passo per rientrare nella lotta per le posizioni che contano.

Chiude la top 7 Takamoto Katsuta, che è riuscito a terminare la giornata nonostante l’uscita nel secondo passaggio della Telti-Calangianus-Berchidda, una delle prove più selettive della giornata. La speciale si è infatti rivelata determinante per molti ritiri: M-Sport ha perso Séks, Munster e McErlean al primo passaggio, mentre Serderidis ha capottato nel secondo, riuscendo a ripartire con l’aiuto del pubblico.

La stessa prova è costata il ritiro al campione del mondo Thierry Neuville, uscito di strada e costretto al ritiro nel secondo giro.

SS5 Telti-Calangianus-Berchidda 2

Il secondo passaggio sulla prova speciale di Telti-Calangianus-Berchidda (18,43 km), tratto inedito del Rally Italia Sardegna, ha nuovamente messo in difficoltà diversi equipaggi. Dopo un primo giro selettivo, anche il secondo ha avuto conseguenze rilevanti sulla classifica generale.

Il colpo di scena principale è stato il ritiro di Thierry Neuville, fino a quel momento leader della gara. Il pilota belga ha colpito un muretto a secco nel tratto più stretto della prova, danneggiando la sospensione e staccando una ruota. Il suo ritiro modifica radicalmente gli equilibri al vertice. Problemi anche per Takamoto Katsuta, uscito di strada in modo pesante. Rientrato in prova con l’aiuto del pubblico, ha perso circa un minuto dal miglior tempo, riportando danni al radiatore. La sua partecipazione al resto del rally resta in dubbio.

Incidente anche per Jourdan Serderidis, che con l’unica Ford Puma rimasta in gara è uscito di strada e si è ribaltato. Anche in questo caso, il pubblico è intervenuto per rimettere l’auto in carreggiata, consentendo al pilota greco di concludere la prova.

Il miglior tempo è stato registrato da Kalle Rovanperä, al primo successo parziale in questa edizione del rally. Il pilota finlandese ha completato la prova in 10’10”, alla media di 108,8 km/h, migliorando di 13’’9 il tempo del primo passaggio. Ott Tanak ha chiuso secondo a 0’’2, seguito da Sébastien Ogier a 1’’7 e da Adrien Fourmaux a 3’’8. La nuova classifica generale vede ora Adrien Fourmaux al comando, con un vantaggio di 1’’2 su Tanak e 4’’6 su Ogier. Sami Pajari sale al quarto posto (+12’’8), mentre Rovanperä risale in quinta posizione (+25’’5). Elfyn Evans è sesto, con un ritardo vicino al minuto.

Nel WRC2 il leader è Emil Lindholm, al volante della Skoda Fabia RS Rally2. Il finlandese precede il connazionale Lauri Joona, anch’egli su Skoda, e il polacco Kajetan “Kajto” Kajetanowicz su Toyota GR Yaris Rally2. Il più veloce tra le vetture Rally2 nella giornata è stato Nikolay Gryazin, non in corsa per i punti WRC2. Tra gli italiani, giornata in progressione per Roberto Daprà, ora quindicesimo assoluto e sesto nella classifica WRC2. Escono invece di scena Diego Ruiloba e il paraguayano Fabrizio Zaldivar.

SS4 Arzachena 2

La seconda passata sulla prova speciale di Arzachena cambia volto al Rally Italia Sardegna. Dopo il miglior tempo del primo giro firmato da Sébastien Ogier (7’50″0), è Ott Tanak a prendersi la scena: l’estone della Hyundai stampa un incredibile 7’40″3, abbassando di quasi 10 secondi il riferimento precedente e volando a 109,3 km/h di media sui 13,97 km della prova.

Thierry Neuville chiude secondo a 1″1 da Tanak, ma il tempo gli basta per passare al comando della classifica generale. Il belga ora guida per appena 2 decimi su Adrien Fourmaux, anche lui su Hyundai (sesto tempo sulla prova, a 4″2 da Tanak), mentre proprio Tanak risale al terzo posto, staccato di 5 secondi dal compagno di squadra. Tre Hyundai ai primi tre posti della classifica generale: una situazione ideale per il team coreano, che sembra aver trovato ritmo e costanza, sfruttando al meglio i test svolti in Sardegna nelle scorse settimane e un feeling sempre ottimo con gli sterrati della terra dei nuraghi.

Ogier, autore dello scratch nella prima Arzachena, resta in gara ma scivola in quarta posizione a 6″9 da Neuville. Quinto Sami Pajari, molto solido fin qui, senza errori e con tempi sempre interessanti. Giornata difficile per gli altri equipaggi Toyota: Katsuta, Rovanperä e Evans non riescono a tenere il passo e restano lontani dalla lotta per il podio.

Nel WRC2, colpo di scena: Alejandro Cachon autore di una prima parte di giornata molto positiva, esce di strada e lascia strada libera a Emil Lindholm, che vince la prova davanti a Lauri Joona e Yoann Rossel. Il finlandese allunga in classifica generale, dove ora ha 22 secondi di vantaggio proprio sul connazionale e sul transalpino, leader della classifica generale del WRC2. Tra gli italiani, il migliore è Roberto Daprà, che ora è decimo assoluto nel WRC2.

SS3 Sa Conchedda

Il loop mattutino del RIS’25 si chiude con il crono di Sa Conchedda, la speciale più lunga del rally con i suoi 27,95 chilometri cronometrati, immersi nel cuore dell’entroterra tra Ala’ dei Sardi e Buddusò. Un tratto leggendario, che alterna velocità pura, sezioni più lente e tecniche, salti, tornanti, e l’immancabile passaggio nell’iconica “Ala Arena”, sempre gremita di tifosi.

A dettare legge è stato Adrien Fourmaux. Il pilota francese della Hyundai ha fatto segnare uno scratch strepitoso: 17’16”4, alla media di 97,1 km/h, una prestazione perfetta in cui ha saputo sfruttare al meglio sia la posizione di partenza sia la gestione degli pneumatici. Con questo tempo, Fourmaux si porta al comando della classifica generale, scavalcando i diretti rivali e confermandosi uno dei protagonisti assoluti di questa edizione.

Alle sue spalle, in classifica generale, si piazza il compagno di squadra Thierry Neuville, staccato di 2”9, mentre Sébastien Ogier (Toyota GR Yaris Rally1) è terzo a 8”1, autore comunque di una prova solida, ma non sufficiente per contenere il passo delle Hyundai. Ott Tänak, vincitore della prova precedente, scivola in quarta posizione a 9” dalla vetta, seguito dal giovane Sami Pajari, quinto a 11”, rallentato da una foratura all’anteriore destra nel finale della speciale. Completa la top 6 il giapponese Takamoto Katsuta, regolare ma non incisivo. Giornata complicata invece per gli altri due piloti Toyota: Kalle Rovanperä accusa un ritardo importante di 30”, mentre Elfyn Evans chiude addirittura a 41” dalla vetta, entrambi apparsi in difficoltà nel trovare ritmo e fiducia sul fondo gallurese.

Nel WRC2 spicca la leadership di Emil Lindholm, autore di una prestazione consistente che lo porta a guidare la categoria con 10”8 di vantaggio su Martin Prokop e 15” su Yoann Rossel, finora sempre tra i più costanti della stagione. Roberto Daprà è il primo degli italiani, attualmente undicesimo. Nel WRC3, invece, al comando troviamo Matteo Fontana, autore fin qui di un rally impeccabile, che lo pone tra i favoriti per la vittoria finale di classe.

SS2 Telti-Calangianus-Berchidda

Il Rally Italia Sardegna scrive un’altra pagina di storia con una delle grandi novità di questa edizione: la nuova prova speciale “Telti–Berchidda–Calangianus”, che prende il nome dai tre comuni galluresi attraversati. Un inedito assoluto che ha rispettato le attese della vigilia: percorso tecnico, veloce e insidioso, capace di stravolgere la classifica generale.

La prova, lunga e variegata, inizia su un fondo compatto e largo con tornanti spettacolari e innesti su superfici miste, per poi immergersi nelle tipiche strade galluresi più strette, delimitate dai tradizionali muretti a secco e dai vigneti che caratterizzano il paesaggio della zona. Suggestivo il passaggio nella parte centrale lungo il tracciato di un’antica linea ferroviaria, riconoscibile dalle ex case cantoniere, prima di chiudere su un tratto già noto agli appassionati: quello utilizzato come shakedown al Vermentino 2024.

Una prova che si è rivelata decisiva per l’economia della gara, con un clamoroso 1-2-3 firmato Hyundai. Il più veloce è stato Ott Tänak, che ha staccato un tempo di 10’23”6 (media 106,2 km/h), precedendo i compagni di squadra Thierry Neuville (+3”3) e Adrien Fourmaux (+4”1). La tripletta del team coreano sottolinea la competitività del pacchetto in una prova che ha fatto la differenza.

In difficoltà invece le Toyota, con Takamoto Katsuta che chiude quarto a 6”8 e Sami Pajari quinto a 7”1. Con questo risultato, Tänak balza al comando della classifica generale, con 1” di vantaggio su Neuville, mentre Fourmaux e Pajari condividono il terzo posto provvisorio a 4”. Scivola invece in quinta posizione Sébastien Ogier, ora staccato di 6”1. Disastro totale per M-Sport, che vede naufragare ogni ambizione nella speciale: Martins Sesks capotta al km 3.9, Grégoire Munster danneggia una ruota e riesce a chiudere la prova tra mille difficoltà, salvo poi ritirarsi, mentre Josh McErlean esce di strada al km 9.8. Il team britannico resta in gara con il solo Jourdan Serderidis, ultimo superstite di una giornata nera.

Problemi anche per Oliver Solberg, che pur non essendo iscritto al WRC2, danneggia la vettura ma riesce comunque a concludere la prova. Diversi i ritiri eccellenti anche tra le categorie inferiori: fuori Korhonen, Heikkilä, Kogure e Peralta. Nel WRC2, miglior tempo di prova per Alejandro Cachón, ma la leadership della categoria resta saldamente nelle mani di Yoann Rossel, che comanda con appena 1”1 di vantaggio su Emil Lindholm.

SS1 Arzachena

Il Rally Italia Sardegna si apre, con un classico intramontabile: la SS1 “Arzachena”, una prova speciale che rappresenta una vera e propria istituzione per gli appassionati di rally, soprattutto in Gallura. Nota per la sua velocità e tecnicità, “La Prugnola” ha ancora una volta regalato emozioni e colpi di scena nella prima giornata della gara.

Rispetto all’edizione 2023, quest’anno il tracciato ha subito una variazione significativa nella parte finale, con la conclusione che svolta verso sud fino alla località di “La Prugnola”. Il percorso attraversa anche alcuni piccoli stazzi, aggiungendo un tocco di paesaggio tipico gallurese a un contesto già di per se altamente spettacolare. La prova è caratterizzata da un fondo con grip medio e presenta alcuni tratti su asfalto particolarmente veloci e scorrevoli.

Nonostante partisse per secondo, è stato Sébastien Ogier (Toyota GR Yaris Rally1) a imporsi con il miglior tempo assoluto: 7’50″0, alla media di ben 107 km/h. Il pluricampione del mondo ha commentato così la sua prestazione: “Il grip non era ottimale, ma sono abituato a queste condizioni partendo spesso davanti. Si può considerare una buona prova.”

Alle sue spalle, staccato di appena 0”8, il campione del mondo in carica Thierry Neuville al volante della Hyundai i20 Rally1, confermando lo stato di forma del team coreano. Terzo tempo per il giovane finlandese Sami Pajari (Toyota), che paga solo 1” di ritardo dal leader. A completare la top 5, le altre due Hyundai di Adrien Fourmaux (+4”) e Ott Tänak (+5”1), entrambe autrici di una prova solida ma senza il guizzo per impensierire i primissimi.

Tra le vetture del WRC2, il miglior tempo lo segna Emil Lindholm su Skoda Fabia RS Rally2, mentre nella categoria RC2 è Nikolay Gryazin a mettersi in mostra con la miglior prestazione assoluta, anche se non iscritto ufficialmente al WRC2 per questa gara.

Shakedown dominato dalla Toyota, Ogier il più veloce

Il Rally Italia Sardegna 2025 si è aperto ufficialmente con lo Shakedown disputato su un tracciato ormai diventato familiare, situato a pochi passi dal centro di Olbia, che ha saputo regalare spettacolo e ottima visibilità agli appassionati e ai media. Il percorso di 2,19 chilometri, interamente su fondo sterrato, è stato già utilizzato nelle edizioni 2022 e 2023 come prova spettacolo serale, ed è noto per il suo fascino e la vicinanza strategica al Service Park dell’Isola Bianca.

Pur trattandosi di un tratto poco rappresentativo delle condizioni reali del rally – molto più insidiose e tecniche – lo shakedown resta una passerella fondamentale per testare le vetture e iniziare a misurarsi con il cronometro. E in questa prima uscita, a prendersi la scena è stata la Toyota, che ha piazzato ben quattro vetture ai primi quattro posti della classifica.

A firmare il miglior tempo è stato Sébastien Ogier, reduce dalla vittoria in Portogallo e sempre più in forma, che ha fermato il cronometro su 1’43”1, mostrando già un ottimo feeling con la sua GR Yaris Rally1. Alle sue spalle, a pari merito con il tempo di 1’43”8, si sono piazzati Takamoto Katsuta e Sami Pajari, a conferma dell’equilibrio e del potenziale del team giapponese anche in chiave costruttori. Kalle Rovanperä, campione del mondo 2022 e 2023, ha completato il quartetto Toyota con un solido 1’44” netti.

Stesso tempo di Rovanperä anche per Thierry Neuville, primo degli alfieri Hyundai, e per Josh McErlean, sorprendente autore di un’ottima prestazione sulla Ford Puma Rally1. In settima e ottava posizione si sono classificati Adrien Fourmaux (Hyundai) e Grégoire Munster (Ford), entrambi con il tempo di 1’45”1. Chiudono la top ten Ott Tänak, che ha fermato i cronometri su 1’45”2, e Elfyn Evans, più attardato rispetto ai compagni di squadra, con un 1’45”7 che gli vale il decimo posto. A pari tempo con Evans, in undicesima posizione, troviamo il lettone Martins Sesks, in gara con la Ford Puma Rally1.

Lo shakedown di Olbia ha quindi offerto un primo piccolo antipasto di quello che sarà un weekend ad alta intensità, ricco di insidie tecniche, strategiche e ambientali. Le Toyota hanno subito alzato il livello, ma i distacchi contenuti in questo shakedown, saranno sicuramente più ampi e larghi durante le prove speciali. La sfida sarda è appena cominciata.

Chiusura Strade

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Gli italiani protagonisti alla gara di casa

Il Rally Italia Sardegna 2025, tappa tricolore del Mondiale WRC, si prepara ad accogliere un’importante rappresentanza italiana. Saranno infatti diciassette gli equipaggi azzurri al via, distribuiti nelle diverse classi del rally: dodici nella categoria RC2, due in Rally3, due in Rally4 e uno in Rally5. A questi si aggiunge anche Giovanni Bernacchini, esperto copilota italiano che per l’occasione navigherà il qatariota Rashid Al-Muhammadi.

In RC2, il tricolore sarà ben rappresentato con alcuni dei nomi più promettenti e altri ormai affermati protagonisti della scena nazionale. Roberto Daprà, insieme a Luca Guglielmetti, difenderà i colori di ACI Team Italia a bordo della Skoda Fabia RS Rally2. Per loro sarà la seconda partecipazione al RIS, dopo il positivo debutto nel 2024 concluso al 14° posto assoluto. Attualmente occupano la sesta posizione nel campionato WRC2 e sono terzi nel WRC2 Challenge, confermandosi tra i migliori giovani italiani in circolazione.

Sempre sotto la bandiera ACI, Giovanni Trentin affronterà per la prima volta le polverose prove sarde. Al suo fianco ci sarà Pietro Elia Ometto, copilota di grande esperienza e quattro volte campione italiano. I due, reduci da una gara difficile in Portogallo, avranno l’occasione di rilanciarsi proprio sulle strade di casa. Sarà invece un esordio assoluto nel mondiale per Christian Tiramani, 24 anni, che si presenterà al via insieme a Fabio Grimaldi, già al secondo RIS in carriera. I due affronteranno la sfida a bordo della Fabia RS Rally2, pronti a vivere un’esperienza memorabile.

Confermata anche la presenza di Rachele Somaschini, alla sua seconda partecipazione al RIS. La pilota milanese – ma con radici sarde – sarà navigata da Nicola Arena, uno dei copiloti più esperti del panorama internazionale. In gara con una Citroën C3 Rally2, Somaschini continua la sua entusiasmante avventura nel WRC2. Non poteva mancare all’appello uno dei piloti più amati dal pubblico gallurese: Giuseppe Dettori. Il driver di Arzachena tornerà in gara con Carlo Pisano, copilota tra i più apprezzati a livello nazionale. A bordo della Fabia Rally2 Evo del team Autoservice Sport, puntano senza mezzi termini a entrare nella top 20 assoluta.

Torna sugli sterrati isolani anche Pablo Biolghini, al volante della Fabia RS Rally2, navigato da Stefano Pudda. Quest’ultimo è il primo navigatore sardo della storia a conquistare punti in una gara WRC2. Faranno il loro debutto iridato anche Pierleonardo Bancher e Andrea Marcon, portacolori del team Pintarally, che affronteranno il RIS su una Fabia Rally2 Evo. Tra gli altri italiani in RC2 ci saranno anche Francesco Tali e la giovane Giada Pecis, al suo esordio assoluto, in gara con una Ford Fiesta Rally2 Evo.

Emozioni garantite anche per Davide Biancu e Giovanni Maria Mazzone, entrambi originari di Buddusò. Il primo è alla sua quarta presenza al RIS e in costante crescita, mentre il secondo è considerato uno dei giovani navigatori più promettenti della scena nazionale. I riflettori saranno inevitabilmente puntati anche su Francesco Marrone, presenza storica del RIS con 22 partecipazioni su 22 edizioni. Marrone correrà quest’anno con una Fabia Rally2 Evo, accompagnato da Francesco Fresu, copilota reduce da un’esperienza in Spagna con Paolo Diana.

Presente anche Simone Romagna, esperto terraiolo, che gareggerà con la Toyota GR Yaris Rally2, affiancato da Dino Lamonato. L’elenco si chiude con il pilota di Olbia, Antonio Corda, che farà il suo debutto assoluto nel WRC, navigato da Massimiliano Frau, copilota con trascorsi nel mondiale. Nella categoria Rally3, gli italiani saranno rappresentati da due equipaggi. Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, attualmente quarti nel WRC3, saranno tra i favoriti nella loro classe. Condivideranno le strade sarde con l’equipaggio tutto locale composto da Gianluca Mara e Veronica Cottu, anche loro al via con una Ford Fiesta Rally3.

Grande curiosità per il debutto mondiale di Valentino Ledda, appena 18enne, che dopo le esperienze internazionali in Estonia e Finlandia, affronterà per la prima volta una gara del WRC in Italia. Sarà al volante di una Peugeot 208 Rally4, affiancato da Claudio Mele, che festeggia 20 anni di carriera da navigatore. Sempre in Rally4, saranno presenti anche gli affezionati Carlo Covi e Michela Lorigiola, al via con la stessa vettura. Infine, nella categoria Rally5, sarà in gara un solo equipaggio italiano, ma con una storia speciale. Giovanni e Andrea Di Luigi, padre e figlio, correranno insieme sulla Renault Clio Rally5, portando in gara non solo talento, ma anche un tocco di famiglia e passione.

Il Rally Italia Sardegna 2025 si conferma così una vetrina d’eccezione per il motorsport italiano, con piloti esperti, giovani in rampa di lancio e tante belle storie da raccontare. Su uno dei percorsi più tecnici e spettacolari del Mondiale, gli equipaggi italiani saranno pronti a dare il massimo per onorare la gara di casa.

Toyota Gazoo Racing

Toyota Gazoo Racing arriva in Sardegna da assoluta protagonista assoluta di questo inizio di stagione. Dopo cinque vittorie in altrettanti appuntamenti, l’ultima in Portogallo con Sébastien Ogier, il team giapponese domina le classifiche iridate: Elfyn Evans comanda il mondiale piloti con 30 punti di vantaggio su Kalle Rovanperä e 32 su Ogier, mentre la squadra ha portato il proprio margine nel campionato costruttori a ben 55 lunghezze.

La gara sarda, però, promette di essere un banco di prova ancora più duro e insidioso rispetto al Portogallo. A rendere tutto più complicato ci penseranno le alte temperature, spesso superiori ai 30 gradi, insieme a un fondo sterrato che diventa rapidamente abrasivo e imprevedibile. Le prove sono più strette, tecniche, con una sabbia superficiale che viene rapidamente spazzata via dai primi passaggi, lasciando emergere un terreno duro e scivoloso. Un mix micidiale, dove l’errore è sempre in agguato.

Anche per questo motivo il team principal Jari-Matti Latvala mantiene un approccio prudente. “In Portogallo è andata molto bene, ma in Sardegna sarà una gara sicuramente diversa. Le strade possono sembrare simili, ma la realtà è che sono più difficili da interpretare, soprattutto per chi parte primo. Con i nostri tre piloti in testa al campionato, ci aspettiamo un venerdì complicato, ci auguriamo che Taka e Sami possano approfittare della loro posizione di partenza molto favorevole. Sappiamo che non possiamo vincere ogni rally, ma il nostro obiettivo resta un risultato di squadra positivo”.

Sébastien Ogier, reduce dal suo settimo successo in Portogallo – record assoluto per quell’evento – arriva con motivazioni altissime, consapevole però delle difficoltà. “La Sardegna non è mai stata una gara facile. Quest’anno saremo i primi a partire e di conseguenza puliremo noi la strada per tutti, e questo renderà la gara ancora più dura. Nel 2021 abbiamo vinto partendo davanti, quindi sappiamo che tutto è possibile in un rally come quello sardo. L’importante è continuare a lavorare con costanza, perché il margine di miglioramento c’è ancora”.

Per Elfyn Evans, il focus è su una prestazione solida dopo un Portogallo negativo sotto l’aspetto del risultato finale. “Abbiamo avuto un week end difficile e vogliamo riscattarci. La Sardegna è simile in certi aspetti al Portogallo, ma allo stesso tempo è più impegnativa. Partire per primi al venerdì potrebbe essere ancora una volta un ostacolo, ma il programma di gara tradizionale potrebbe venirci in soccorso. Sappiamo che dobbiamo lavorare sulle prestazioni su questa tipologia di fondo, e faremo tutto il possibile per raccogliere punti importanti”.

Kalle Rovanperä si prepara a un’altra battaglia, consapevole che la Sardegna è un rally che non concede di commettere il minimo errore. “È un rally molto complicato, lo è sempre stato. Il risultato in Portogallo non è stato male considerando la nostra posizione di partenza, ma per fare bene qui dobbiamo trovare fin dalla prima prova il giusto feeling e la velocità. Come sempre, si riparte da zero a ogni gara, e faremo il massimo per tornare sul podio”.

Accanto ai tre piloti di punta, ci sarà Takamoto Katsuta anche per lui la sfida sarà delicata: “Abbiamo imparato molto sul lavoro dei pneumatici in Portogallo, ora dobbiamo adattare quelle conoscenze alla superficie sarda. La preparazione sarà fondamentale, ma la squadra sta lavorando molto bene e siamo pronti a dare tutto”.

Completa la squadra Sami Pajari, al via con la quinta vettura gestita da TGR-WRT2. Il giovane finlandese ha fiducia dopo una gara pulita in Portogallo: “È la prima volta con la rally1 che affronto due rally consecutivi con caratteristiche simili. Questo ci aiuta a crescere. In Sardegna l’anno scorso ho vinto in WRC2, ho bei ricordi e una buona posizione di partenza, vediamo cosa riusciremo a fare”.

M-Sport Ford

Olbia si prepara a ospitare una delle sfide più dure del WRC, e M-Sport risponde presente con una formazione d’attacco: ben sei equipaggi al via del Rally Italia Sardegna, quattro al volante delle più potenti e performanti rally1 e due al volante delle rally2. Le condizioni si preannunciano molto insidiose per via delle temperature alte attese nel fine settimana del rally, per il fondo molto difficile delle strade galluresi e un mix di speciali veloci ma allo stesso tempo strette, che metteranno a dura prova vetture e piloti.

Il quartetto delle rally1 è composto da Grégoire Munster, Josh McErlean, Mārtiņš Sesks e dal greco Jourdan Serderidis tutti al volante delle Ford Puma Rally1, mentre Romet Jürgenson e Pierre-Louis Loubet saranno al volante delle Ford Fiesta rally2. Dopo un Portogallo, non propriamente positivo, la squadra britannica punta a stupire tutti e proverà a giocarsi al meglio la posizione di partenza dei suoi piloti nel day1, affrontando una gara che in passato ha regalato grandi soddisfazioni, ma allo stesso tempo anche grandi delusioni.

Munster e Louka tornano sull’isola con il ricordo del quinto posto ottenuto lo scorso anno, miglior risultato in carriera per il giovane lussemburghese, ottenuto grazie a una condotta di gara pulita e intelligente. McErlean, in coppia con Treacy, affronterà per la prima volta il rally sardo con una rally1, forte però degli ottimi riscontri in WRC2 della passata stagione e della prestazione più o meno positiva in Portogallo.

Per Sesks, ritorno sull’isola dopo quattro anni, nel 2020 fu terzo tra i Junior, conquistando ben sei scratch. Serderidis e Miclotte, reduci dall’ottavo posto al Safari, cercano conferme e puntano a entrare nei primi venti assoluti, dopo aver brillato in Sardegna nel 2022 quando al volante della Fabia rally2 disputaronno una gara più che positiva, per loro prima volta con la rally1 in Italia.

In Rally2, occhi puntati su Jürgenson, l’estone è in crescita è punta forte a stupire tutti in Sardegna, provando a giocarsi al meglio le sue carte. Per il corso Loubet, il Sardegna è “quasi un rally di casa”, su strade che ben conosce e dove ha tanti tifosi, festeggerà la sua decima partecipazione al RIS, dove nel 2022 conquistò un incredibile quarto posto assoluto, suo miglior risultato in carriera.

Il team principal Richard Millener ha commentato: “La Sardegna è una delle gare più dure e belle dell’anno. Con le temperature previste per questo fine settimana di gara, la gestione dei pneumatici, dei pneumatici e del caldo sarà sicuramente un fattore fondamentale. Abbiamo preparato bene questo appuntamento e siamo fiduciosi.”

Hyundai Motorsport

Torna il Rally Italia Sardegna e porta con sé tutta la tensione di una gara che non perdona. Le strade tortuose, il fondo irregolare e le alte temperature mettono alla prova uomini e mezzi, e Hyundai si prepara ad affrontare le strade dell’isola dei quattro mori con grande determinazione e consapevolezza nei propri mezzi. Dopo un avvio di stagione difficile, non ancora coronato da una vittoria, la squadra coreana guarda a questa prova come occasione cruciale per imprimere una svolta. I segnali sono positivi: in Portogallo la velocità c’era, anche se la costanza non ha sempre accompagnato i risultati.

Ott Tänak torna in Sardegna da campione in carica, dopo il clamoroso successo ottenuto sull’ultimo crono dell’Argentiera per soli due decimi contro l’amico-rivale Sébastien Ogier. Per lui, l’isola è terreno noto e spesso favorevole. Con l’esperienza accumulata e un set up perfezionato, l’estone ha tutte le carte in regola per puntare nuovamente in alto e provare a regalare a Hyundai il primo successo stagionale.

Anche Thierry Neuville sa come si vince su queste strade. Il belga è determinato a dare una spinta forse decisiva al proprio campionato. “Voglio lottare per il successo – dice – e per farlo devo essere davanti ai miei rivali diretti. Ogni punto sarà decisivo da qui in avanti”. Adrien Fourmaux, invece, guarda a questa tappa come un’occasione per consolidare la crescita mostrata nelle ultime uscite. Dopo aver mostrato sprazzi di velocità, il suo obiettivo sarà costruire una gara pulita, evitando rischi e capitalizzando ogni occasione utile.

Con il ritorno di Olbia come centro nevralgico e l’introduzione di nuove speciali, come la Power Stage di Porto San Paolo, il rally sardo si rinnova pur restando fedele alla sua identità dura e selettiva. Hyundai, armata di esperienza e voglia di riscatto, sa che per vincere qui servirà testa fredda e piede pesante.

WRC2: Rossel guida il plotone, ma occhio alle sorprese

Dopo il forfait dell’ultimo minuto del ceco Filip Kohn (Skoda Fabia RS Rally2) per problemi di salute, ci saranno comunque tutti i big del campionato WRC2, fatta eccezione per il britannico Gus Greensmith.

Il favorito d’obbligo è il francese Yoann Rossel, leader della classifica WRC2 grazie ai successi a Montecarlo e alle Canarie e al secondo posto ottenuto in Portogallo, al volante della sua Citroën C3 Rally2. L’assenza tra gli iscritti al WRC2 di Oliver Solberg (Toyota GR Yaris Rally2) e del russo Nikolay Gryazin (Skoda Fabia RS Rally2) – entrambi presenti ma “trasparenti” per la classifica – apre un’importante finestra di opportunità per il transalpino. A contendergli la vittoria ci saranno però nomi di peso: su tutti il finlandese Roope Korhonen, in grande forma dopo la vittoria in Ungheria e il secondo posto in Svezia nell’ERC, oltre al successo nel WRC2 Challenge in Portogallo.

Tra i possibili outsider in grande spolvero: Lauri Joona e Mikko Heikkilä, i veloci spagnoli Jan Solans e Alejandro Cachón, il polacco Kajetan “Kajto” Kajetanowicz (Toyota), Pierre-Louis Loubet (Fiesta Rally2), gli estoni Romet Jürgenson e Robert Virves, oltre ai boliviani Bruno e Marquito Bulacia, entrambi su Toyota GR Yaris Rally2.

Gli italiani: giovani promesse e volti noti

L’Italia sarà ben rappresentata anche nel WRC2. Riflettori puntati su Roberto Daprà, fresco di primo podio nel CIAR al Due Valli, che con Luca Guglielmetti (Skoda RS Fabia Rally2) cercherà visibilità sulle strade di casa. Occhio anche al giovane Giovanni Trentin in coppia con Pietro Ometto, anch’essi su Fabia RS.

Tra i debuttanti: Christian Tiramani in coppia con Fabio Grimaldi su Skoda Fabia RS rally2, il trentino Pierleonardo Bancher navigato da Andrea Marco, il locale Giuseppe Dettori (con Carlo Pisano), Pablo Biolghini (con Stefano Pudda, primo navigatore sardo a punti nel WRC2) e Francesco Tali (con Giada Pecis). Presente anche Rachele Somaschini, navigata da Nicola Arena, emozionata per correre nella “sua” Sardegna con la Citroën C3 Rally2, impegnata nella sfida tutta al femminile con le francesi Sarah Romeau e Julie Amblard, quest’ultima reduce da un ottimo Rally Aleria.

RC2 Extra-WRC2: passione sarda

Oltre agli iscritti al WRC2, tanti equipaggi italiani saranno presenti per onorare l’appuntamento mondiale. Da Buddusò arrivano Davide Biancu (con Giovanni Mazzone) e Francesco Marrone, veterano con 22 presenze su 22 edizioni, affiancato da Francesco Fresu. In gara anche Simone Romagna (Yaris Rally2 con Dino Lamonato) e il debuttante olbiese Antonio Corda, navigato dall’esperto Massimiliano Frau su Fabia R5. Menzione anche per il peruviano Eduardo Castro, che arriva a Olbia al volante della Toyota GR Yaris rally2.

WRC3: sfida internazionale e giovani promesse

Sono nove gli iscritti nella categoria WRC3, di cui otto nel campionato. Da segnalare gli italiani Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi (Ford Fiesta Rally3), in forma sia a livello nazionale che internazionale. Attesa anche per i francesi Matteo Chatillon e Tom Pellerey (entrambi su Clio Rally3), quest’ultimo vincitore del trofeo 2WD nel campionato francese terra. Il giovane turco Kerem Kazan, il tedesco Timo Weigert, il croato Slaven Sekuljica, il boliviano Nataniel Bruun e il peruviano Andre Martinez Merizalde completano un parterre di alto livello. Presenti anche i sardi Gianluca Mara e Veronica Cottu, non iscritti al WRC3, ma determinati a ben figurare.

RC4 e RC5: debutti e passioni di famiglia

Nella RC4 fari puntati sul promettente Valentino Ledda, al debutto assoluto nei rally italiani, che sceglie il mondiale per iniziare al volante di una Peugeot 208 Rally4, navigato dal fidato Claudio Mele. Completano la categoria Carlo Covi e Michela Lorigiola e il qatariota Mohammed Al-Marri, al debutto nel WRC, affiancato da Giovanni Bernacchini. In RC5 presente una sola vettura: la Renault Clio Rally5 condotta da Giovanni e Andrea Di Luigi, padre e figlio pronti a scrivere un’altra pagina della loro storia familiare nel rallysmo.

Pillole di RIS

La settimana del Rally Italia Sardegna è ufficialmente iniziata, portando con sé l’adrenalina del Campionato del Mondo Rally e una lunga storia fatta di grandi nomi, polvere e spettacolo. L’edizione 2025, la numero ventidue, si preannuncia tra le più avvincenti, con un percorso che unisce tradizione e novità su uno dei fondi più impegnativi dell’intero calendario.

A guidare l’albo d’oro troviamo Sébastien Loeb e Sébastien Ogier, entrambi a quota quattro vittorie. Il francese alsaziano ha vinto con Citroën tra il 2005 e il 2011, mentre Ogier ha trionfato tre volte con Volkswagen (2013, 2014, 2015) e una con Toyota nel 2021. Alle loro spalle, Thierry Neuville e Ott Tänak, protagonisti assoluti con tre successi ciascuno, tutti ottenuti al volante della Hyundai nelle edizioni più recenti. Hanno scritto il loro nome nell’albo anche Dani Sordo, Juho Hänninen, Mikko Hirvonen, Jari-Matti Latvala, Petter Solberg e Marcus Grönholm.

L’evento scatterà giovedì 5 giugno con il tradizionale shakedown, che quest’anno si svolgerà in una location completamente nuova: Cabu Abbas, nei pressi di Olbia. Si tratta di un breve tracciato cittadino di 2,19 km, con il primo passaggio previsto per le 13:01, che darà un primo assaggio della competitività tra i protagonisti.

Venerdì 6 giugno prenderà il via la prima vera giornata di gara. Il via sarà dato da Olbia alle 8:15, e i piloti affronteranno sei prove speciali per un totale di 120,70 km cronometrati, tutte ambientate tra Gallura e Monte Acuto. I tratti cronometrati saranno: Arzachena-La Prugnola (13,97 km), l’inedita Calangianus-Berchidda (18,43 km) e la lunga Sa Conchedda (27,95 km), da ripetere due volte con un parco assistenza intermedio a Olbia. Sabato 7 giugno si correrà la tappa più lunga e impegnativa, tutta nel Monte Acuto, con 121,60 km cronometrati distribuiti su sei speciali: Coiluna-Loelle, Lerno-Su Filigosu e Tula-Erula, anche queste da ripetere due volte. Sono prove storiche del Rally Italia Sardegna, rivisitate in alcuni passaggi per offrire nuove insidie e spettacolo.

La chiusura è prevista per domenica 8 giugno, con una tappa finale da 77,94 km cronometrati completamente nuova. Le due prove da ripetere sono San Giacomo-Plebi (25,19 km), che torna in gara dopo oltre dieci anni con un percorso rinnovato, e Porto San Paolo (13,7 km), scelta come power stage finale, con scorci spettacolari sul mare e l’inconfondibile profilo dell’isola di Tavolara. Il podio finale sarà allestito a Olbia alle ore 16:00 di domenica. Dopo 320 chilometri di prove speciali, la Sardegna eleggerà il suo nuovo re del rally, al termine di una sfida che si preannuncia dura, tecnica e spettacolare.

Un’organizzazione a misura di spettatore: navette gratuite per il Service Park

Per facilitare l’accesso al Rally e rendere più agevole la partecipazione del pubblico, gli organizzatori hanno predisposto un servizio di bus navetta gratuito che collegherà il grande parcheggio di Via Libia (Olbia Arena) con il Service Park all’Isola Bianca. Il parcheggio dell’Olbia Arena sarà il principale punto di raccolta per il pubblico e verrà utilizzato anche come area di sosta per lo shakedown “Olbia – Cabu Abbas”.

Il servizio sarà attivo nei seguenti orari:

  • Giovedì 5 giugno: dalle ore 16:00 alle 22:30
  • Venerdì 6 giugno: dalle ore 16:00 alle 00:30
  • Sabato 7 giugno: dalle ore 16:00 alle 23:00
  • Domenica 8 giugno: dalle ore 11:30 alle 18:30

Le navette seguiranno una frequenza indicativa ogni 30 minuti, compatibilmente con il flusso dei passeggeri. Le fermate previste sono: Olbia Arena, Service Park e Media Center (Museo Archeologico di Olbia).

Eventi e spettacolo: quattro giorni di show all’Isola Bianca

Il Rally Italia Sardegna 2025 offrirà non solo motori e adrenalina, ma anche un ricco programma di eventi collaterali che trasformeranno Olbia in un vero e proprio villaggio del motorsport. Il palco principale dell’Isola Bianca, il Main Stage, ospiterà concerti, DJ set, premiazioni, incontri con i piloti e momenti istituzionali. Il tutto con il coinvolgimento di grandi ospiti e media partner come RDS – Radio Dimensione Suono.

Giovedì 5 giugno – Apertura ufficiale del Rally

  • 16:30 – 18:00 – FIA WRC Media Pen: incontro tra piloti P1 e P2 e i media sul palco principale
  • 18:15 – 19:00 – DJ Set con Francesco Cadente (RDS)
  • 18:30 – Meet & Greet esclusivo con i piloti nella Conference Room di Casa ACI-Sardegna
  • 19:20 – Sessione autografi dei piloti WRC sul Main Stage
  • 19:30 – 20:00 – Secondo DJ Set con Cadente
  • 20:00 – 22:00 – Cerimonia di presentazione ufficiale del Rally, con la partecipazione di tutti i piloti iscritti

Venerdì 6 giugno – Premiazioni, concerti e Fan Zone

  • 17:00 – Premiazione dei Campioni Sardi 2024 nella Conference Room di Casa ACI-Sardegna
  • 18:15 – 19:00 – DJ Set con Rino De Niro e Claudio Guerrini (RDS)
  • 21:30 – Meet the Crews nella Fan Zone
  • 22:00 – 23:00 – Concerto gratuito dei The Kolors, uno degli appuntamenti musicali più attesi
  • 23:00 – 00:00 – DJ Set finale con De Niro e Guerrini

Sabato 7 giugno – Spettacolo serale con musica e piloti

  • 18:00 – 20:00 – DJ Set RDS con De Niro e Guerrini
  • 20:15 – 21:15 – Meet the Crews e momenti fan
  • 21:30 – 22:15 – DJ Set conclusivo della giornata

Domenica 8 giugno – Premiazione finale e saluti dal podio

Il weekend si chiuderà con la cerimonia conclusiva che premierà i protagonisti del Rally Italia Sardegna 2025:

  • 16:00 – 18:00 – Premiazione finale sul Main Stage, con la consegna dei trofei ai vincitori, il podio WRC e la conferenza stampa ufficiale post-evento FIA

8 Giugno 2025/da Matteo Deriu
Tags: adrien fourmaux, fabio andolfi, giovanni bernacchini, rally italia sardegna, world rally championship
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