CRZ10 – Il Sulcis sorride a Valentino Ledda
Bel duello con lo svedese Pontus Tidemand, alla fine secondo, nella gara che ha aperto la Coppa Rally di Zona in Sardegna. Sul podio anche Gessa-Pusceddu.
Valentino Ledda e Claudio Mele hanno conquistato il 4° Rally Sulcis Iglesiente, prova d’apertura della Coppa Rally Zona 10, al termine di una battaglia appassionante con lo svedese ex campione del mondo WRC2 e WRC Junior Pontus Tidemand, navigato dal giovane connazionale Theo Bergsten. Il diciottenne di Burgos, su Škoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally, ha preceduto lo svedese di soli 1,6 secondi, il margine minimo per portare a casa la seconda vittoria assoluta della propria carriera, la prima per il portacolori di ACI Team Italia con Claudio Mele alle note.
Il sabato aveva visto Tidemand partire forte, aggiudicandosi entrambi i passaggi sulla speciale di Is Arruastas e la Bacu Abis 1. Ma nel secondo passaggio sulla Bacu Abis, Ledda ha ribaltato la situazione montando quattro gomme rain, una scelta rivelatasi vincente sull’asfalto bagnato dalla pioggia sopraggiunta nel corso della serata.
La domenica si è aperta con un colpo di scena: Marino Gessa firma il miglior tempo nella Santadi-Nuxis 1 approfittando di due imprevisti che hanno penalizzato i due duellanti: Tidemand paga 10 secondi di penalità per un ritardo al CO causato da un problema all’interfono, mentre Ledda perde oltre 16 secondi dopo che un foglio plastificato si è incastrato davanti ai bocchettoni della vettura, rimosso poi da un commissario. Con questi inconvenienti, Gessa riduce il proprio distacco dalla vetta a soli 5,7 secondi.
La reazione dei due leader non si è fatta attendere. Tidemand si aggiudica la Villaperuccio-Piscinas 1 per un decimo su Ledda, che risponde vincendo il primo passaggio sulla Perdaxius. Nel secondo giro, Ledda vince la Santadi-Nuxis 2, Tidemand la Villaperuccio-Piscinas 2, e i due arrivano all’ultima prova separati da soli 3,8 secondi in favore del sardo. Nella Perdaxius 2, lo svedese prova il tutto per tutto ma non basta: Ledda taglia il traguardo con 1,6 secondi di vantaggio.
Terzo posto per Marino Gessa e Salvatore Pusceddu su Škoda Fabia RS Rally2, a 35,6 secondi — gli unici a rimanere in scia al duo di testa lungo i 70 chilometri di prove speciali. Quarta posizione per Ronzano-Andreis a 1’28,8, seguiti da Dettori-Demontis a 2’28,5.
Dopo il ritiro di Fabrizio Marrone, che aveva a lungo guidato la classifica Rally4 prima di uscire nell’ultima prova, la vittoria di categoria è andata a Contini-Tocco su Peugeot 208 GT Line, ottavi assoluti e vincitori anche del 2° Trofeo Cammino Minerario di Santa Barbara.
Menzione speciale per Alessandro Silvaggi: il diciottenne debuttante, proveniente dalla Formula 4, ha corso con l’esperta Giancarla Guzzi come navigatrice, chiudendo decimo assoluto e vincendo la classe Rally5 e il gruppo RC5N — il più giovane in gara al suo primo rally.
Il Trofeo Tommy Rossi Nonmollaremai, assegnato agli ultimi classificati, è andato agli iglesienti Davide Murgia ed Elisa Schirru, vincitori di classe RSD2.0 Plus.
Nella categoria Historic, vittoria di Marco Casalloni e Giovanni Figoni su Peugeot 205 del 4° Raggruppamento, in 53’21,3, davanti a Morgani-Scilef su Renault 5 GT Turbo a 19,7 secondi e ai fratelli Laboisse-Laboisse su A112 Abarth a 4’33,6. Nella Classica, si sono imposti Ruggiu-Valdarchi su Opel Astra GSi.









