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Rally, CIAR

Diretta CIAR – Rally Il Ciocco 2026

Crugnola Beltrame Ciocco 2026 Actualfoto

Il Campionato Italiano Assoluto Rally riparte per la stagione 2026 con la tappa inaugurale del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, giunto all’edizione numero 49. La redazione di TuttoRally seguirà passo passo l’evoluzione della gara per vivere insieme le prime emozioni della serie tricolore.

Gli altri campionati italiani

Il primo appuntamento stagionale ha assegnato anche i successi nei nuovi campionati introdotti nel 2026. Nel CIAR Rally3 affermazione per Maximilian Lichtenegger e Bernhard Ettel su Renault Clio Rally3, vettura protagonista anche nella categoria CIAR Rally5 dove si sono imposti Davide Nicelli Jr. e Martina Bertelegni. Successo netto nel CIAR Over 55 per l’equipaggio Ceccato-Tiraboschi, mentre nel CIAR Femminile vittoria autoritaria per Carra-Mauri, a conferma di un avvio di stagione già ricco di spunti e protagonisti nelle diverse classifiche tricolori.

CIAR 2 Ruote Motrici

Al Rally Il Ciocco la gara valida per il CIAR Due Ruote Motrici ha preso una direzione ben precisa sin dai primi chilometri. A fare la differenza è stato Gabriel Di Pietro, affiancato da Andrea Dresti sulla Peugeot 208 Rally4 equipaggiata Pirelli, capace di costruire già al termine della prima giornata un vantaggio consistente di 14 secondi. Un margine che gli ha consentito di amministrare la gara nella giornata di domenica, mantenendo il controllo sugli avversari – tutti al volante delle Lancia Ypsilon Rally4 gommate Michelin – e completando l’opera con la vittoria nella Power Stage conclusiva, utile per conquistare il punteggio pieno. Alle spalle dell’equipaggio leader hanno chiuso il romano Simone Di Giovanni con Andrea Colapietro, staccati di 19.7 secondi, e il padovano Edoardo De Antoni con Martina Musiari, terzi a 41.5 secondi, entrambi su vetture della casa torinese.

I commenti a fine gara

Andrea Crugnola – “Siamo molto contenti. Abbiamo fatto vedere che la macchina, anche se è nuova, è molto performante e abbiamo raccolto una bella prestazione, consapevoli che bisogna continuare a lavorare. Penso sia una vettura veloce, con margini di miglioramento”.
Roberto Daprà – “Con i tre punti della power stage siamo a pari merito con Crugnola. Peccato perché sui 18 secondi che ci distanziano da Andrea 15 li abbiamo persi nei due passaggi sulla prova di Fabbriche. Questo significa che lui è andato molto forte in quella prova, però significa anche nel resto di gara siamo stati molto vicini”.
Andrea Nucita – “È stato veramente un bell’inizio. Sono felice per me, per il mio navigatore Rudy Pollet, per Hankook e per MS Munaretto. Ci abbiamo creduto, ci abbiamo sperato e forse ce lo meritiamo anche”.
Simone Campedelli – “Dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno, poteva andare peggio se Bostjan passava davanti, anche perché a metà seconda tappa abbiamo avuto un piccolo problema che ci ha fatto perdere un po’ di secondi. È la prima gara di campionato, è chiaro che era bello partire con un podio”.
Bostjan Avbelj – “Abbiamo preso una direzione sbagliata per quanto riguarda l’assetto. Oggi (domenica, ndr) è andata molto meglio. Peccato per primo passaggio di Chiozza dove abbiamo perso secondi preziosi e alla fine siamo quinti per un decimo. Bene il secondo posto nella power stage”.
Heikki Kovalainen – “La nostra è stata una gara difficile. Abbiamo faticato tutti e due i giorni ma mi è servita come esperienza. Spero di fare meglio nella prossima gara”.

Classifica assoluta dei primi dieci

Pos.Pilota (Navigatore)VetturaTempoDistacco
1Crugnola – BeltrameLancia Ypsilon Rally21:36’29.3—
2Daprà – GuglielmettiSkoda Fabia RS1:36’47.1+17.8
3Nucita – PolletSkoda Fabia RS1:36’53.7+24.4
4Campedelli – CantonToyota GR Yaris1:37’10.4+41.1
5Avbelj – AndrejkaSkoda Fabia RS1:37’10.5+41.2
6Andolfi – MenchiniToyota GR Yaris1:37’57.5+1’28.2*
7Pisani – BiagiSkoda Fabia RS1:38’17.8+1’48.5
8Rusce – ZanniSkoda Fabia RS1:39’56.5+3’27.2
9Joona – LinnaketoSkoda Fabia RS1:40’28.3+3’59.0
10Testa – BizzocchiSkoda Fabia RS1:40’44.2+4’14.9

PS13 Chiozza 2 (Power Stage) – 11,91 km

La PS13 “Chiozza 2”, ultimo atto del rally e Power Stage conclusiva da 11,91 chilometri, ha messo il sigillo finale su una gara intensa e combattuta, assegnando anche i punti bonus decisivi per i campionati CIAR e CIRP. Partita alle 14:57, la prova ha riproposto le stesse insidie del primo passaggio, con un tracciato interamente in salita e un finale particolarmente impegnativo, diventando il banco di prova definitivo per gli equilibri della classifica.

Fin dalle prime vetture il ritmo è stato elevato, ma con le posizioni ormai delineate si è corso anche con uno sguardo alla gestione. Giuseppe Testa ha difeso la decima posizione al termine di una gara di rientro significativa, mentre Lauri Joona ha confermato la propria nona piazza con una prestazione regolare. Antonio Rusce ha portato a termine una prova solida nel Promozione, ma è Gianandrea Pisani a mettersi ancora in evidenza con un tempo di assoluto valore, confermando quanto di buono mostrato nel corso di tutto il weekend al debutto su una Rally2.

Con l’arrivo dei protagonisti della generale, la Power Stage si è trasformata in una sfida sul filo dei decimi. Fabio Andolfi ha inizialmente fatto segnare il miglior riferimento, presto abbassato da Bostjan Avbelj, ma è stato Roberto Daprà a imprimere il ritmo decisivo con un eccellente 7’29.2, tempo che gli vale la vittoria di speciale e i punti bonus più pesanti. Alle sue spalle Andrea Nucita ha chiuso in 7’30.7, confermando ancora una volta la sua competitività, mentre Andrea Crugnola ha gestito senza rischi eccessivi terminando con il quarto tempo in 7’33.0. Nel confronto diretto per la quarta posizione assoluta, Simone Campedelli riesce a precedere Avbelj per appena un decimo, mantenendo così la propria posizione in classifica.

La Power Stage non cambia però i verdetti principali della gara: Andrea Crugnola, insieme a Luca Beltrame sulla Lancia Ypsilon HF Integrale, conquista la vittoria del 49° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio grazie a una prestazione costruita con intelligenza e continuità lungo tutto l’arco della competizione, chiudendo con il tempo totale di 1:36’29.3. Alle sue spalle Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, su Skoda Fabia RS, terminano secondi a 17.8 secondi, protagonisti di un finale in crescendo che li ha visti anche vincere l’ultima speciale.

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Completa il podio Andrea Nucita con Rudy Pollet, terzi a 24.4 secondi dopo una gara in progressione culminata con prestazioni di alto livello soprattutto nella seconda parte. Ai piedi del podio chiude Simone Campedelli, seguito da un Bostjan Avbelj molto costante ma non sufficiente per migliorare ulteriormente la propria posizione.

Nella PS13 “Chiozza 2” si è definita anche la classifica del CIAR Due Ruote Motrici, con Gabriel Di Pietro che firma il miglior tempo di categoria in 8’12.7 insieme ad Andrea Dresti su Peugeot 208 Rally4, mettendo il sigillo finale su una gara gestita con grande efficacia. Alle sue spalle Salvatore Lo Cascio e Nicolò Ardizzone completano il podio di speciale, ma è nella classifica finale che Di Pietro concretizza il successo, chiudendo in 1:45’24.4 e precedendo Simone Di Giovanni di 19.7 secondi e Edoardo De Antoni di 41.5. Un risultato costruito sulla costanza e sulla capacità di sfruttare al meglio ogni prova, in una categoria combattuta fino alle battute conclusive.

PS12 Il Ciocco TV 3 – 2,02 km

Dapra Guglielmetti Actualfoto 2
Daprà-Guglielmetti, Actualfoto

La PS12 “Il Ciocco TV 3”, ultimo passaggio sulla prova spettacolo di appena 2,02 chilometri, ha confermato ancora una volta il dominio di Andrea Nucita su questo tratto, trasformato ormai nel suo terreno di caccia ideale. Dopo il ritardo accumulato sulla prova precedente, la partenza è stata posticipata alle 14:29, con Giuseppe Testa a inaugurare la speciale in condizioni ormai ben conosciute dai piloti, ma non per questo meno decisive in termini di classifica e ritmo.

Sin dalle prime vetture i distacchi si sono mantenuti contenuti, ma quando i protagonisti della generale hanno affrontato il tratto, il livello si è ulteriormente alzato. Nucita ha firmato una prestazione semplicemente perfetta, chiudendo in 1’30.6 e migliorando il già eccellente riferimento precedente: è il miglior passaggio dell’intero weekend su questa prova, dopo aver già fatto segnare il miglior tempo nei passaggi precedenti e persino nello shakedown. Una dimostrazione di feeling assoluto con il tracciato e di una condizione in costante crescita nel corso della gara.

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Alle sue spalle si accende una sfida serratissima, con Bostjan Avbelj e Andrea Crugnola appaiati a 9 decimi, seguiti da Simone Campedelli e Roberto Daprà racchiusi in appena un decimo. Distacchi minimi che evidenziano quanto ogni dettaglio possa fare la differenza su una prova così breve ma intensa, dove non è concesso il minimo errore.

In ottica classifica generale, però, la situazione resta sostanzialmente invariata nelle posizioni di vertice. Crugnola continua a mantenere il comando con un tempo complessivo di 1:28’56.3, gestendo con lucidità anche questo passaggio e conservando un margine di 21.6 secondi su Daprà, ancora secondo. Nucita, grazie al miglior tempo, rosicchia qualcosa e consolida la terza posizione portandosi a 26.8 secondi dalla vetta, restando pienamente in partita almeno per il podio e confermandosi tra i più veloci in questa fase della gara.

Alle loro spalle non cambiano gli equilibri, con Campedelli quarto e Avbelj quinto separati da meno di tre secondi, mentre Andolfi, Pisani e gli altri mantengono le rispettive posizioni. Da segnalare anche la penalità di 40 secondi inflitta a Federico Gangi per ritardo al controllo orario della prova precedente, episodio che incide nelle retrovie ma non modifica gli equilibri al vertice.

La PS12 consegna quindi una classifica ancora aperta, soprattutto per le posizioni alle spalle del leader, ma ormai indirizzata per quanto riguarda il vertice. Tutto si deciderà nell’ultimo atto: la prossima prova speciale sarà infatti la Power Stage, decisiva non solo per la classifica finale ma anche per l’assegnazione dei punti extra del CIAR, pronta a regalare gli ultimi, decisivi verdetti di un rally fin qui combattuto sul filo dei secondi.

Finalmente in palla il giovane Nicolò Ardizzone, autore del miglior tempo nel CIAR 2RM in 1’41.3 con la Ypsilon Rally4. La generale si sposta di poco: Di Pietro Dresti sono primi con la 208, seguono Di Giovanni-Colapietro a 16.9 (primi nel monomarca Lancia) e De Antoni-Musiari a 37.5.

PS11 Careggine 2 – 19,76 km

La PS11 “Careggine 2”, la più lunga del rally con i suoi 19,76 chilometri, ha rappresentato un passaggio chiave del secondo giro, riportando gli equipaggi su una prova estremamente selettiva e tecnica, già affrontata in mattinata e vinta in quell’occasione da Andrea Crugnola. Il secondo passaggio è scattato con qualche minuto di ritardo rispetto al teorico, con Giuseppe Testa al via dalle 13:25, ma in condizioni decisamente favorevoli: sole e tantissimo pubblico lungo il percorso.

Fin dalle prime vetture si è capito che i riferimenti sarebbero stati molto alti, ma ancora una volta è stato Crugnola a fare la differenza. Il leader della classifica ha imposto il proprio ritmo con autorità, fermando il cronometro su un eccellente 12’29.2, miglior tempo di speciale e conferma di una gestione perfetta della gara, capace di unire velocità e controllo. Alle sue spalle si è sviluppata una sfida ravvicinatissima, con Bostjan Avbelj secondo a soli nove decimi e Roberto Daprà terzo a 2.3 secondi, entrambi protagonisti di una prova di altissimo livello su una distanza così impegnativa.

Molto positiva anche la prestazione di Gianandrea Pisani, quarto tempo a 3.7 secondi, mentre Andrea Nucita, pur restando su ritmi competitivi, chiude quinto a 6.7 secondi, perdendo qualcosa nel confronto diretto con i primissimi. Più staccati Campedelli, Korhola e Andolfi, in una prova che ha ulteriormente selezionato il gruppo, allungando leggermente i distacchi.

Giuseppe Testa in lotta per la top ten foto Actualfoto
Giuseppe Testa in lotta per la top ten, foto Actualfoto

Nella classifica assoluta, dopo undici prove, Crugnola rafforza ulteriormente la propria leadership portandosi a 1:27’24.8 e allungando il margine su Roberto Daprà, ora secondo a 21.4 secondi. Alle loro spalle Andrea Nucita resta terzo a 27.7 secondi, mantenendo una posizione solida ma con un gap che si amplia leggermente rispetto alla vetta. Rimane invariato anche il resto della top five, con Campedelli quarto e Avbelj quinto, separati da pochi secondi e ancora in piena bagarre.

Da segnalare anche un movimento nelle posizioni di rincalzo della classifica: Giuseppe Testa, grazie alla prestazione sulla “Careggine 2”, rientra nella top ten assoluta operando il controsorpasso ai danni di Carmine Tribuzio, segno di una lotta che resta viva anche fuori dalle posizioni di vertice.

Nuovo scratch di Edoardo De Antoni nelle due ruote motrici in 13’29.6, che ora si porta al terzo posto nella classifica 2RM a 37.7, scavalcando Moreno Cambiaghi (a 43). Secondo, ma primo di Trofeo Lancia, è sempre Simone De Giovanni (a 17.2 dalla vetta di categoria).

Premiati gli studenti dell’Istituto ISI Garfagnana

Toyota Gazoo Racing Italy, il reparto corse di Toyota Motor Italia, ha accolto all’interno della propria hospitality gli studenti dell’Istituto Superiore di Istruzione “Garfagnana”. L’iniziativa si è svolta nella giornata di ieri, sabato 28 marzo, in occasione dell’attività svolta dal team ufficiale al Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, appuntamento di apertura del Campionato Italiano Assoluto Rally.

Gli alunni della classe quarta – impegnati in un percorso didattico relativo ai sistemi informativi aziendali e relazioni internazionali per il marketing – hanno presentato un progetto marketing incentrato sullo sviluppo di strategie finalizzate al coinvolgimento delle aziende all’interno del progetto legato all’esperienza nella massima espressione rallistica nazionale. Alla selezione di studenti vincitrice del contest è stato consegnato un riconoscimento offerto da Lo Jack, partner legato al progetto sportivo di Toyota Gazoo Racing Italy fin dalla sua prima espressione sportiva, avviata nella stagione 2021.

Toyota premia gli studenti dellIstituto ISI Garfagnana

PS10 Puglianella 2 – 7,29 km

La PS10 “Puglianella 2”, secondo passaggio sui 7,29 chilometri già affrontati nel corso della mattinata, ha riaperto le ostilità dopo l’assistenza confermando ancora una volta quanto i distacchi siano sottilissimi e la lotta ai vertici estremamente serrata.

Dopo i primi riscontri, è Gianandrea Pisani a dare un segnale importante con un 4’37.2 che migliora il precedente riferimento, ma la vera battaglia si accende con l’arrivo dei big. Fabio Andolfi resta leggermente più staccato, mentre Avbelj si conferma su ritmi elevatissimi abbassando ulteriormente il limite in 4’36.2. Tuttavia, il colpo più deciso lo piazza Roberto Daprà, autore di una prova estremamente incisiva chiusa in 4’35.3, tempo che gli vale la vittoria di speciale e un’iniezione di fiducia nella rincorsa al vertice.

Alle sue spalle si consuma una delle fasi più spettacolari della giornata, con distacchi racchiusi in poco più di un secondo: Bostjan Avbelj secondo a 9 decimi, Andrea Crugnola terzo a un solo decimo in più, quindi Andrea Nucita quarto a 1.1 secondi.

Proprio la classifica assoluta, dopo la PS10, vede Crugnola ancora saldamente al comando con un tempo totale di 1:14’55.6, bravo a gestire senza esporsi troppo ma mantenendo sempre il controllo della situazione. Alle sue spalle Daprà, grazie al miglior tempo, rosicchia terreno e riduce il distacco a 19.1 secondi, mentre Nucita resta pienamente in corsa per il podio, terzo a 21 secondi.

Più staccati ma ancora protagonisti Campedelli e Avbelj, rispettivamente quarto e quinto, separati da poco più di dieci secondi, in una sfida che resta apertissima anche per le posizioni immediatamente fuori dal podio. Andolfi resta sesto, mentre nelle retrovie la situazione rimane sostanzialmente invariata, con Pisani, Rusce, Joona e Tribuzio a completare la top ten.

La “Puglianella 2” conferma quindi un copione chiaro: Crugnola continua a fare da riferimento con grande solidità, ma alle sue spalle la pressione cresce, con un Daprà in piena rimonta e un Nucita sempre più consistente. Con distacchi così ridotti e ancora prove da disputare, la gara resta completamente aperta e pronta a offrire nuovi colpi di scena.

Nella sfida del CIAR 2RM torna a farsi sotto Edoardo De Antoni, che fa sua la prova in 4’56.3. La leadership rimane nelle mani di Gabriel Di Pietro, avanti di 19.8 secondi su Simone Di Giovanni (al comando nel Trofeo Lancia) e di 39.5 su Moreno Cambiaghi. Attenzione però a De Antoni-Musiari che sono ora a 42.3 secondi dalla vetta e a pochissimo dal podio.

Voci dal riordino

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foto Lorenzet

Dopo il primo giro di prove speciali della mattinata di domenica 29 marzo raccogliamo un po’ di testimonianze e sensazioni dai protagonisti di questo 49° Rally Il Ciocco. Fabio Andolfi dice di far fatica nei tratti in cui c’è poco grip, deve prendere le giuste misure con la Yaris di Step Five, mentre Antonio Rusce sta patendo ancora problemi al cambio della sua Fabia RS di Roger Tuning, lamentando dolori alle mani. Gianandrea Pisani, al debutto con la Fabia RS di Lion Team, va in crisi nelle parti con meno aderenza, ma tutto sommato l’apprendistato è più che positivo. Roberto Daprà è soddisfatto per la vettura dopo il lavoro fatto nella serata di ieri, il feeling con la berlinetta ceca di Delta Rally è sempre più ottimale. Meno sorridente Simone Campedelli con la Yaris ufficiale: nella prima speciale di oggi non funzionava lo sgancio del freno a mano, poi le cose sono migliorate nei tratti cronometrati successivi.

Gara in progressione per il laziale Carmine Tribuzio che ieri ha disputato tre prove senza interfono, mentre oggi è andata molto meglio anche se l’assenza di conoscenza di strade, soprattutto sulla Careggine, è penalizzante. Sensazioni positive per Andrea Crugnola che dichiara di avere una buona macchina, ora farà qualche piccola regolazione ma sta spingendo in fiducia. La campionessa femminile Sara Carra ieri ha indurito la barra della Skoda Fabia evo di Erreffe, ma ora tornerà al set-up originale per migliorare le prestazioni. Situazione simile per Davide Porta, che ha patito le regolazioni alla sua Fabia RS, faticando a trovare grip nelle speciali odierne, perciò sta pensando di ripristinare il set-up iniziale.

Tra le 2RM Gabriel Di Pietro ha detto di aver amministrato nei primi due passaggi per poi spingere di più in vista dell’assistenza, mentre Di Giovanni è contento delle sue performance finora. Per tutti la Chiozza, che sarà Power Stage più tardi, è davvero insidiosa: sciolta la neve dei giorni scorsi, il sale ha creato una patina che rende scivoloso il manto stradale. Nicolò Ardizzone è in grande difficoltà con le gomme Michelin, anche per mancanza di test, farà sicuramente qualche cambio di assetto perché l’auto scivola molto. Bene Asia Vidori che fa esperienza e si diverte con la Ypsilon di Autoren, così come Maira Zanotti che non si sta prendendo rischi inutili con la Toyota Yaris ufficiale. Grande vantaggio tra le Rally5 per Davide Nicelli, che sta usando la gara per prendere sempre più confidenza con la Renault Clio.

Classifica dopo il primo giro di prove (PS9)

Pos.Pilota / Co-PilotaVetturaClasseTempoDistacco
1Crugnola A. / Beltrame L.Lancia YpsilonRALLY21:10’19.3—
2Daprà R. / Guglielmetti L.Skoda Fabia RSRALLY21:10’39.4+20.1
3Nucita A. / Pollet R.Skoda Fabia RSRALLY21:10’40.2+20.9
4Campedelli S. / Canton T.Toyota GR YarisRALLY21:10’50.3+31.0
5Avbelj B. / Andrejka D.Skoda Fabia RSRALLY21:11’02.2+42.9
6Andolfi F. / Menchini M.Toyota GR YarisRALLY21:11’26.7+1’07.4
7Pisani G. / Biagi N.Skoda Fabia RSRALLY21:11’59.4+1’40.1
8Rusce A. / Zanni G.Skoda Fabia RSRALLY21:13’03.5+2’44.2
9Joona L. / Linnaketo A.Skoda Fabia RSRALLY21:13’25.6+3’06.3
10Tribuzio C. / Tasselli A.Skoda Fabia RSRALLY21:13’42.8+3’23.5
Andrea Nucita e Rudy Pollet in grande spolvero Actualfoto
Andrea Nucita e Rudy Pollet in grande spolvero, Actualfoto

PS9 Chiozza 1 – 11,91 km

La PS9 “Chiozza 1” ha chiuso il primo giro di prove prima dell’assistenza confermandosi come uno dei passaggi più delicati della giornata. Una speciale sostanzialmente inedita, disegnata su una salita continua a partire dall’abitato di Campori fino alle porte di San Pellegrino in Alpe, con un breve respiro in falsopiano e un tratto finale durissimo, con pendenze che toccano il 14%. A rendere il tutto ancora più complesso ci hanno pensato le condizioni meteo, con cielo coperto e vento teso, e soprattutto un fondo reso insidioso nei primi due chilometri, dove l’organizzazione aveva segnalato scarsa aderenza.

Dopo l’apertura affidata a Giuseppe Testa, il cronometro ha iniziato subito a raccontare una storia fatta di distacchi contenuti ma significativi. Ed è proprio in questo contesto che Andrea Nucita ha costruito una delle prove più convincenti della sua gara, fermando il tempo su un eccellente 7’37.3 che gli vale il miglior crono e, soprattutto, un deciso rilancio nella classifica assoluta. La sua progressione è evidente: chilometro dopo chilometro recupera terreno e ora si porta a soli otto decimi da Roberto Daprà, rendendo la lotta per la seconda posizione più aperta che mai.

Daprà, dal canto suo, risponde con una prova solida e concreta in 7’38.3, sufficiente a difendere la piazza d’onore nella generale ma non a tenere a distanza un Nucita sempre più incisivo. Davanti a tutti resta Andrea Crugnola che, pur senza il miglior tempo, gestisce con intelligenza la situazione: il suo 7’40.5 gli consente di mantenere il comando con 20.1 secondi di margine, confermando una leadership costruita sulla continuità.

Alle spalle dei primi tre, la speciale ha ribadito l’equilibrio tra i protagonisti della top ten. Fabio Andolfi e Simone Campedelli chiudono praticamente appaiati, mentre Bostjan Avbelj resta in scia senza perdere contatto diretto, in un gruppo compatto dove ogni dettaglio può fare la differenza nel prosieguo della gara. Più staccati, ma comunque autori di una prova consistente, Antonio Rusce e gli altri inseguitori mantengono vive le proprie ambizioni in una classifica ancora tutt’altro che cristallizzata.

Da segnalare anche l’episodio che ha coinvolto Benjamin Korhola, che ha toccato e danneggiato una ruota, e soprattutto Carmine Tribuzio che riesce a guadagnare una posizione nella generale superando Giuseppe Testa, segno di quanto anche le retrovie siano animate da una competizione serrata.

La “Chiozza 1” consegna così agli equipaggi un quadro in evoluzione alla vigilia dell’assistenza: Crugnola resta il riferimento, ma alle sue spalle la pressione cresce, con un Nucita in grande forma pronto a inserirsi e un Daprà chiamato a difendersi. Il secondo giro promette quindi scintille, su una gara che, prova dopo prova, continua a rimanere apertissima.

Gabriel Di Pietro ristabilisce le gerarchie nel CIAR 2RM aggiudicandosi la prova in 8’15.2. Una mossa molto astuta per il pilota piemontese, su Peugeot 208 Rally4 gommata Pirelli, che ora guida davanti alle Ypsilon con pneumatici Michelin di Di Giovanni (+19.6) e di Cambiaghi (38.3).

PS8 “Il Ciocco TV 2” – 2,02 km

La breve PS8 “Il Ciocco TV 2” di 2,02 km ha animato la Tenuta Il Ciocco con un tracciato stretto e in salita. Su questo percorso tecnico e guidato Andrea Nucita si è di nuovo imposto segnando il miglior tempo assoluto con 1’30.8 sulla sua Skoda Fabia RS, precedendo di sette decimi Bostjan Avbelj (1’31.5) e di otto decimi Andrea Crugnola (1’31.6). Roberto Daprà ha chiuso quarto a 1.5, seguito da Gianandrea Pisani e Benjamin Korhola entrambi a 1.8. Fabio Andolfi, Lauri Joona e Heikki Kovalainen si sono piazzati nelle posizioni successive, mentre Simone Campedelli ha sofferto le curve strette chiudendo a 6.0.

Al termine della PS8, la classifica generale ha visto Andrea Crugnola con Luca Beltrame sulla Lancia Ypsilon mantenere con autorità la prima posizione con un tempo cumulativo di 1:02’38.8. Roberto Daprà conserva la seconda piazza a 22.3 secondi, ma Andrea Nucita, grazie allo scratch nella corta prova del Ciocco, ha guadagnato terreno prezioso portandosi in terza posizione a 24.1 secondi dal leader. Simone Campedelli è scivolato in quarta posizione a 29.2 secondi, mentre Bostjan Avbelj rimane quinto a 40.5 secondi. Più staccati seguono Fabio Andolfi, Gianandrea Pisani, Antonio Rusce, Lauri Joona e Giuseppe Testa.

Crugnola continua a guidare la classifica con grande regolarità, ma la PS8 ha riportato Nucita prepotentemente in lotta per il podio, accorciando le distanze dai primi e rendendo la battaglia tra Daprà, Nucita e Campedelli ancora più serrata. Avbelj ha confermato un passo solido anche sulla prova di casa del Ciocco.

Prosegue, nel CIAR 2RM, la striscia positiva di Simone Di Giovanni che sigla un nuovo scratch in 1’41.4. Gabriel Di Pietro ora dista 12.5 secondi, ma nell’ottica del Trofeo Lancia il pilota laziale è saldamente primo davanti a Moreno Cambiaghi.

Di Pietro Dresti guidano la classifica 2RM Actualfoto
Di Pietro-Dresti guidano la classifica 2RM, Actualfoto

PS7 Careggine 1 – 19,76 km

Nella mattina di domenica la PS7 di Careggine 1 ha regalato emozioni e importanti cambiamenti in classifica. Si tratta della prova speciale più lunga dell’intero rally, molto apprezzata dai piloti, che parte a pochi chilometri dalla fine della precedente Puglianella. Su questo tratto Andrea Crugnola ha segnato il miglior tempo assoluto con 12’34.2, precedendo di mezzo secondo Bostjan Avbelj, secondo con 12’34.7 sulla sua Skoda Fabia RS. Roberto Daprà ha chiuso terzo con 12’35.7 (+1.5), seguito da Fabio Andolfi (+5.4), Gianandrea Pisani (+5.9), Simone Campedelli (+6.7) e Andrea Nucita (+7.1). Più staccati sono rimasti Antonio Rusce, che sta patendo ancora problemi al cambio, Lauri Joona e Giuseppe Testa.

Al termine della PS7 la classifica generale ha registrato un cambiamento significativo. Andrea Crugnola con Luca Beltrame sulla Lancia Ypsilon ha mantenuto saldamente la prima posizione con un tempo cumulativo di 1:01’07.2. Alle sue spalle Roberto Daprà ha compiuto una bella risalita, portandosi al secondo posto assoluto a 21.6 secondi dal leader. Simone Campedelli si è posizionato terzo a 24.0 secondi, mentre Andrea Nucita è scivolato in quarta posizione a 24.9 secondi, perdendo terreno proprio nei confronti di Daprà. Bostjan Avbelj, nonostante l’ottimo secondo tempo di speciale, rimane quinto a 40.6 secondi. Più staccati seguono Fabio Andolfi, Gianandrea Pisani, Antonio Rusce, Lauri Joona e Giuseppe Testa. Da segnalare l’uscita del giovane siciliano Emanuele La Torre, navigato da Leonardo Matteoni, che occupava provvisoriamente la tredicesima piazza assoluta con la Skoda Fabia RS; equipaggio ok.

Con questa PS7 Crugnola continua a dimostrare grande regolarità al comando della gara, ma la lotta per le posizioni di vertice si è fatta ancora più interessante: Daprà ha guadagnato posizioni preziose ai danni di Nucita, mentre Avbelj ha confermato un buon passo pur senza riuscire a ridurre sensibilmente il distacco dai primi. La giornata è ancora lunga e le speciali successive potranno riservare nuovi sorpassi su un percorso che premia soprattutto precisione e gestione delle gomme.

Affondo di Simone Di Giovanni tra le due ruote motrici, che si aggiudica la prova con il tempo di 13’35.2 e rimane saldamente primo nel Trofeo Lancia. Di Pietro rimane a una distanza di sicurezza: 13.3 sulla Ypsilon del pilota laziale e 31.4 su Moreno Cambiaghi, insidiato sempre più da vicino da De Antoni, in lotta per il podio.

Lauri Joona foto Actualfoto
Lauri Joona, foto Actualfoto

Correzione di tempi

La PS3 Calomini 1 di sabato, l’ultima prima del Parco assistenza, si è rivelata difficile e complicata un po’ per tutti i concorrenti. Fatto che ha provocato anche alcuni ritiri che, di riflesso, hanno inciso sulla classifica di gara. In nottata, al termine della tappa, il DIrettore di gara Walter Robassa ha deciso di correggere i tempi di alcuni equipaggi. Nello specifico: a seguito dell’incidente della vettura nr. 58 (Verbilli-Raggioli) al km 1,38 che è rimasta ferma sulla sede stradale, la vettura nr. 70 (Varesco-Goss) è stata fermata in prova mentre la vettura nr. 71 (Bravi-Franchi) e la nr. 72 (Grandini-Corsini) sono state fermate allo start e autorizzate a passare in trasferimento. A Varesco-Goss è stato assegnato il tempo di 13’40″5 mentre agli altri due equipaggi è stato assegnato il tempo di 14’14″3.

È stato poi corretto, visionato il cameracar e i dati gps, il tempo della vettura nr. 51 (Zanotti-Zanella) che è stata rallentata dalla vettura che la precedeva, rimasta ferma a centro strada. Il tempo originario di 12’38″8 è diventato 12’26″6.

PS6 Puglianella 1 – 7,29 km

Nella mattina di domenica al 49° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, la PS6 “Puglianella 1”, prova speciale di 7,29 chilometri tornata nel percorso dopo quattro anni, ha aperto la giornata con un tracciato tecnico e insidioso. Su un asfalto freddo che ha reso il grip variabile e spesso inferiore alle attese, Bostjan Avbelj ha realizzato il miglior tempo assoluto con 4’37.4, seguito da Andrea Crugnola e Roberto Daprà, entrambi a 4’39.2, quindi Simone Campedelli a 4’39.8 e Andrea Nucita a 4’40.7.

Molti piloti hanno commentato le difficoltà della prova: Gianandrea Pisani e Fabio Andolfi hanno lamentato la scarsa aderenza su alcuni tratti, che ha reso la guida particolarmente complicata; Antonio Rusce ha sofferto problemi al cambio che gli hanno reso la speciale fisicamente faticosa; Lauri Joona ha parlato di tratti scivolosi, mentre Giuseppe Testa ha dovuto gestire un problema a un sensore che gli tagliava la corrente.

Al termine della PS6, la classifica generale ha visto Andrea Crugnola con Luca Beltrame sulla Lancia Ypsilon consolidare la leadership. Alle sue spalle la battaglia è rimasta molto serrata: Simone Campedelli su Toyota GR Yaris occupa la seconda posizione a 17.3 secondi, con Andrea Nucita su Skoda Fabia RS vicinissimo in terza a 17.8 secondi dal leader. Roberto Daprà si trova quarto a 20.1 secondi, mentre Bostjan Avbelj, nonostante il bel tempo nella speciale, è quinto a 40.1 secondi. Più staccati seguono Fabio Andolfi, Gianandrea Pisani, Antonio Rusce, Lauri Joona e Giuseppe Testa.

Con questa prova Crugnola ha dimostrato grande costanza e buone sensazioni, confermando di essere il più regolare tra i pretendenti alla vittoria, mentre il terzetto di testa rimane racchiuso in meno di tre secondi, lasciando aperta e incerta la lotta per il podio nelle speciali successive su un terreno che continua a riservare insidie legate alle condizioni variabili dell’asfalto.

Tra le due ruote motrici ottimo risveglio per De Antoni-Musiari che vincono la speciale in 4’59.2. Nella generale rimane leader Gabriel Di Pietro, che ora ha 15.8 secondi di vantaggio su Simone Di Giovanni e 21.1 su Moreno Cambiaghi.

Le previsioni meteo per domenica 29 marzo

La giornata conclusiva del 49° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, in programma oggi domenica 29 marzo tra le strade della Garfagnana, si svolge sotto condizioni meteorologiche nel complesso stabili. Fin dalle prime ore del mattino il clima si presenta fresco, con temperature intorno ai 5–6°C, accompagnate da cieli poco nuvolosi o a tratti variabili, senza segnali di precipitazioni. Con il passare delle ore, il contesto atmosferico tenderà a migliorare ulteriormente, lasciando spazio a schiarite più ampie e a un progressivo aumento delle temperature, che nel corso della giornata raggiungono valori compresi tra gli 11 e i 17°C.

L’assenza di pioggia e la presenza di venti deboli, generalmente poco significativi, contribuiscono a mantenere il fondo stradale in condizioni per lo più asciutte, con solo possibili lievi tracce di umidità nelle zone più ombreggiate durante le prime fasi della gara. Questo scenario garantisce un livello di aderenza piuttosto costante lungo i tratti cronometrati, riducendo al minimo le incognite legate al meteo e permettendo agli equipaggi di concentrarsi maggiormente sulla prestazione pura. Anche nelle ore pomeridiane, quando si concluderà la competizione, non sono attesi cambiamenti significativi: il tempo resterà stabile e asciutto, accompagnando così fino al traguardo una giornata di gara che, dal punto di vista meteorologico, si preannuncia lineare e priva di particolari criticità.

Torna l’ora legale

A compromettere le già poche ore di sonno per gli equipaggi del Rally Il Ciocco c’è anche il ritorno dell’ora legale scattata nella notte tra sabato 28 e domenica 29, spostando in avanti di un’ora le lancette dell’orologio (dalle 2 alle 3).

Classifica dopo la PS5 (Day1)

P.Pilota / Co-pilotaRg/Gr/Pe/ClTempoDist.
1.CRUGNOLA Andrea
BELTRAME Luca
Lancia Ypsilon
RC2N/RALLY2
43’53.8—
2.NUCITA Andrea
POLLET Rudy
Skoda Fabia RS
RC2N/RALLY2
44’10.116.3
3.CAMPEDELLI Simone
CANTON Tania
Toyota GR Yaris
RC2N/RALLY2
44’10.516.7
4.DAPRA’ Roberto
GUGLIELMETTI Luca
Skoda Fabia RS
RC2N/RALLY2
44’13.920.1
5.AVBELJ Bostjan
ANDREJKA Damijan
Skoda Fabia RS
RC2N/RALLY2
44’35.741.9
6.ANDOLFI Fabio
MENCHINI Marco
Toyota GR Yaris
RC2N/RALLY2
44’50.156.3
7.PISANI Gianandrea
BIAGI Nicola
Skoda Fabia RS
RC2N/RALLY2
45’03.21’09.4
8.RUSCE Antonio
ZANNI Gabriele
Skoda Fabia RS
RC2N/RALLY2
45’42.61’48.8
9.JOONA Lauri
LINNAKETO Antti
Skoda Fabia RS
RC2N/RALLY2
45’58.12’04.3
10.TESTA Giuseppe
BIZZOCCHI Massimo
Skoda Fabia RS
RC2N/RALLY2
46’01.32’07.5

Voci a fine prima giornata

Andrea Crugnola: “Non ho fatto benissimo la prima parte, la strada più gommata aiuta. Non vedo l’ora di andare a letto, anche perché non sto dormendo molto a casa. Comunque siamo contenti della prima giornata“.

Roberto Daprà: “Sono stato più veloce del primo passaggio, abbiamo migliorato la macchina per il secondo giro, ora siamo tutti attaccati dal 2° al 4°. Finalmente i km sono aumentati, è bello correre anche di notte“.

Fabio Andolfi: “Difficile fare un bilancio, nella prima prova ho preso penalità, nella seconda bene poi non sono riuscito ad esprimermi come vorrei“.

Bostjan Avbelj: “Non è andata tanto bene, qualcosa non funziona soprattutto sulla prova di Calomini, domani è un altro giorno per spingere di più“.

Antonio Rusce: “Abbiamo patito unproblema al cambio nelle prove prima, che abbiamo risolto parzialmente in assistenza, vediamo di recuperare domani“.

Giuseppe Testa: “Giornata molto negativa, ci siamo girati e ci siamo incastrati. Non siamo sciolti come vorremmo“.

Gianandrea Pisani: “Al momento ho fatto una cavolata in una curva sporca girandomi e facendo retro. Positivo che stiamo aumentando il passo e le cose vanno bene“.

Lauri Joona: “Giornata molto difficile, sono partito con le gomme fredde, ma siamo qui e continuiamo a fare progressi“.

Heikki Kovalainen: “Non buona la prestazione, siamo un po’ lenti forse ci manca qualcosa a livello di guida“.

Benjamin Korhola: “Abbiamo forato nel primo giro, ma la guida è buona, stiamo facendo esperienza e non vediamo l’ora di andare a dormire”.

Andrea Nucita: “La giornata è andata bene, ho spinto cercando di non fare errori, sono contento, siamo in una buona situazione ringrazio Hankook e Munaretto“.

Dapra Guglielmetti Actualfoto
Daprà-Guglielmetti, Actualfoto

PS5 Calomini 2 – 14,81 km

La quinta prova speciale del Rally Il Ciocco, la “Calomini 2” di 14,81 km, ha chiuso la prima giornata di gara con qualche ritardo dovuto al recupero di vetture incidentate nel CRZ. La prova è partita intorno alle 22:02, dopo l’ingresso degli apripista, e ha visto gli equipaggi principali scendere in strada intervallati di un minuto.

Andrea Nucita (Skoda Fabia RS) ha firmato il miglior tempo assoluto in 10’29.0, guidando con un buon ritmo costante su tutta la prova e dimostrando di aver trovato feeling nonostante non fosse una speciale facile. Subito dietro, con tempi molto ravvicinati, si sono piazzati Andrea Crugnola (Lancia Ypsilon) in 10’30.4 — che ha ammesso di aver fatto male il primo pezzo ma di essersi ripreso bene —, Simone Campedelli (Toyota GR Yaris) in 10’31.9 e Roberto Daprà (Skoda) in 10’32.2, che ha sottolineato i miglioramenti apportati alla macchina.

Più staccati sono arrivati Fabio Andolfi (10’42.3), Bostjan Avbelj (10’45.9), Gianandrea Pisani (10’58.5) — che ha perso tempo prezioso dopo una girata sullo sporco, spegnimento della vettura e difficoltà a reinserire la retro — e Lauri Joona (11’06.8). Tra gli altri, Giuseppe Testa ha riportato un testacoda con incastro tra rail e montagna, mentre diversi piloti come Liberato Sulpizio, Emanuele La Torre e Davide Porta hanno parlato di una prova complicata, con errori o sensazioni negative che hanno reso lunga questa prima giornata.

A fine PS5, la classifica generale vede Andrea Crugnola chiudere la giornata al comando con il tempo complessivo di 43’53.8. Alle sue spalle si piazza Andrea Nucita a 16.3 secondi, seguito da Simone Campedelli a 16.7 secondi dal leader. Roberto Daprà è quarto a 20.1 secondi, mentre Bostjan Avbelj occupa la quinta posizione a 41.9 secondi. Fabio Andolfi, nonostante una penalità, resta in lotta nella top six, seguito da Gianandrea Pisani, Antonio Rusce e Lauri Joona.

La prova di Calomini 2 ha confermato un gruppo di testa molto compatto tra Lancia, Skoda e Toyota, con distacchi contenuti che lasciano tutto aperto per la seconda tappa, soprattutto le posizioni dal secondo al quarto. La prima giornata si chiude così con Crugnola in testa, ma con Nucita, Campedelli e Daprà pronti a dare battaglia domani.

Nella classifica 2RM è saldamente al comando Gabriel Di Pietro con la sua Peugeot 208 e le note di Andrea Dresti. Secondo a 14.1 la coppia formata da Di Giovanni-Colapietro (primi nel Trofeo Lancia) che hanno avuto la soddisfazione di siglare la PS5 mostrando un passo sempre più fiducioso con la Ypsilon. Terzi Cambiaghi-Paganoni a 15.7, bravi a rimanere sempre in scia con un’altra Ypsilon.

Per le altre categorie tricolori del CIAR Sparco, in Rally3 ha primeggiato l’austriaco Maximilian Lichtenegger su Renault Clio, quindi Davide Nicelli si è piazzato al vertice della Rally5 su altra vettura francese.

Crugnola Beltrame foto Actualfoto notturna
Crugnola-Beltrame, foto Actualfoto

PS4 “Fabbrica di Vergemoli 2” – 14,5 km

La ripetizione della prova del guado sui 14,50 km, è partita alle 21:28 dopo che la gara aveva accumulato circa 30 minuti di ritardo. Al termine della speciale Andrea Crugnola ha fermato i cronometri su un ottimo 10’36.6 con la Lancia Ypsilon, migliorando di oltre due secondi e mezzo rispetto al primo passaggio. Roberto Daprà ha risposto con un solido 10’43.7 (+7.1 dalla vetta) sulla Skoda Fabia RS, mentre Bostjan Avbelj ha chiuso con un ritardo di 8.4. Andrea Nucita ha chiuso con un distacco di 9.3 secondi e Simone Campedelli 9.9. Più indietro si sono piazzati Fabio Andolfi e Gianandrea Pisani.

Crugnola ha così confermato il suo ottimo feeling su questo tracciato insidioso. Tra gli inseguitori Daprà, Avbelj e Nucita hanno mostrato un buon passo, con Campedelli leggermente più staccato rispetto alla prestazione della PS3.

Grazie a questa prova Crugnola ha consolidato il comando della classifica generale, portando il suo vantaggio a 15.2 secondi su Simone Campedelli, secondo con la Toyota GR Yaris. Andrea Nucita occupa la terza posizione a 17.7 secondi, seguito da Roberto Daprà a 18.3 secondi. Bostjan Avbelj è quinto a 26.4 secondi, mentre Gianandrea Pisani si mantiene sesto a 41.3 secondi dal leader. Fabio Andolfi, penalizzato, resta in settima posizione.

Nella classifica 2RM nuovo scratch di Di Pietro che allunga a 15.1 il vantaggio su Di Giovanni e a 16.4 su Cambiaghi.

Dal Parco assistenza

Tutti gli equipaggi segnalano la difficoltà della prova speciale di Calomini, insidiosa per il grip scivoloso. Nulla da segnalare per Andrea Crugnola e Simone Campedelli, i due mattatori della gara toscana finora. Per Daprà invece c’è da lavorare sull’assetto della Fabia RS di Delta Rally per avvicinarsi ai tempi dei migliori, secondo le sue parole.

Nucita sembra invece essersi ritrovato, tanto da essere attualmente terzo e primo di CIRP; il merito sarebbe da attribuire alle gomme Hankook. Ha trovato subito buio sulla PS3 mentre altri equipaggi sono partiti ancora con la luce, ma nel complesso bene. Continua invece l’apprendistato di Pisani, che dice di doversi scrollare di dosso ancora molti automatismi delle Rally4 e sta patendo lo sporco e i tagli. Problemi ancora per Rusce che deve usare la frizione nelle cambiate, perdendo tempo prezioso.

Tutto nuovo per Benjamin Boulenc che invece sta cercando di crescere passo passo con la nuova avventura insieme alla Yaris Rally2. Meno sorridente il giovane Nicolò Ardizzone, indietro nella classifica Lancia e 2RM per problemi al cambio: al giovane piemontese non entrano le marce fin dall’inizio. Grande sicurezza invece per Gabriel Di Pietro che ha vinto le ultime due PS tra le 2RM, anche se nella Calomini è partito con gomme gelide a causa dello stop precedente delle vetture.

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Tempo di riordino ed assistenza prima del finale di sabato. Foto Boggione

PS3 Calomini 1 – 14,81 km

Sul percorso di Calomini 1, lungo 14,81 km e assente dal Rally Il Ciocco da vent’anni, si è disputata la terza prova speciale della giornata. Da tutti gli equipaggi reputata la più insidiosa della giornata, perché molto scivolosa e difficile da interpretare. La speciale è scattata con diversi minuti di ritardo: l’apripista zero è entrato alle 18:35 e Andrea Crugnola ha preso il via alle 18:53, ben 44 minuti dopo l’orario teorico. Con l’avanzare della serata molti equipaggi hanno dovuto affrontare la prova con il buio.

Al termine della PS3 Simone Campedelli ha firmato il miglior tempo con 10’34.7 sulla Toyota GR Yaris. Poco dietro, a soli 1,2 secondi, è arrivato Andrea Crugnola sulla Lancia Ypsilon, seguito da Roberto Daprà con la Skoda Fabia RS a 3,8 secondi. Andrea Nucita ha chiuso quarto a 5,8 secondi, avendo corso gran parte della prova completamente al buio.

Campedelli ha raccontato che la macchina scivolava più del previsto, ma che comunque la Toyota andava bene e che forse poteva fare qualcosa in più. Crugnola ha ammesso che non è stata per niente semplice, con parecchie insidie e tanti cambi di grip. Daprà si è invece mostrato più soddisfatto, spiegando che questa prova è andata meglio della precedente, dopo aver sistemato alcuni dettagli sulla macchina, anche se gli dispiaceva aver perso tempo nella PS2. Per il trentino c’è da lavorare sul setup della macchina in vista delle prossime prove. Nucita ha sottolineato di essere stato molto attento perché sapeva di perdere qualcosa all’inizio a causa del buio, ma di non aver voluto correre rischi inutili. Rusce invece segnala problemi al cambio che lo costringono a usare la frizione della sua Fabia RS.

Con questa vittoria della Toyota di Campedelli, nelle prime tre prove speciali hanno trionfato tre marchi diversi: la Lancia con Crugnola nella PS2, la Skoda che ha mostrato grande competitività e ora la Toyota, rendendo la sfida ai vertici ancora più interessante.

In classifica generale dopo la PS3 Simone Campedelli comanda la gara con 22’52.1, tallonato da Andrea Crugnola a soli 5,3 secondi sulla Lancia Ypsilon. Andrea Nucita occupa la terza posizione a 8,4 secondi, mentre Roberto Daprà è quarto a 11,2 secondi. Bostjan Avbelj completa la top five a 18 secondi dal leader.

Nel 2RM scratch di Gabriel Di Pietro (208) in 11:38.5, che consolida il comando a +10 dal veloce Simone Di Giovanni su Ypsilon (primo attualmente nel Trofeo Lancia). Terzo nella classifica delle tuttoavanti è il lombardo Moreno Cambiaghi, a soli 14.9 secondi dalla vetta.

PS2 “Fabbriche di Vergemoli 1” – 14,5 km

Sul percorso di Fabbriche di Vergemoli 1, lungo 14,50 km, la seconda prova speciale del Rally Il Ciocco 2026 è scattata con qualche minuto di ritardo. La prova, che riprende in parte un percorso già utilizzato quasi vent’anni fa e allungato di circa 300 metri nella versione attuale, ha visto Andrea Crugnola entrare in azione alle 17:45, nove minuti dopo l’orario teorico. La prova partiva con un falsopiano guidato vicino alla chiesa di Focchia per poi stringersi in salita, trasformarsi in discesa verso il suggestivo guado di San Rocco e proseguire su un tratto largo e veloce fino a Pascoso. Da lì diventava insidioso, stretto, prima in salita e poi in discesa fino a Palagnana, per concludersi con un fondo valle molto tecnico e una salita decisa prima di Campolemisi. I ricognitori avevano segnalato condizioni prevalentemente asciutte, con l’unico punto critico una curva sporca ma lenta.

Durante la prova Ivan Ferrarotti è uscito di strada con la sua Hyundai, fortunatamente senza conseguenze per l’equipaggio, mentre Benjamin Korhola ha dovuto fare i conti con una foratura anteriore destra che lo ha fatto arrivare in forte ritardo.

Andolfi allattacco dopo la penalita sulla PS1 Actualfoto
Andolfi all’attacco dopo la penalità sulla PS1, Actualfoto

Al termine della speciale Andrea Crugnola ha firmato il miglior tempo assoluto con 10’39.1 al volante della Lancia Ypsilon Rally2, dimostrando un ottimo feeling sul percorso. Alle sue spalle si è piazzato Andrea Nucita con la Skoda Fabia RS Rally2 a 4,5 secondi, seguito da Fabio Andolfi su Toyota GR Yaris a 5,5 secondi, in rimonta dopo la penalità subita. La partenza anticipata nella prova precedente è stata motivata dal pilota dal fatto che ha male alla gamba. Simone Campedelli e Bostjan Avbelj hanno chiuso entrambi a 6,1 secondi dal leader, mentre Roberto Daprà ha accusato 8 secondi di distacco.

Grazie a questa prestazione Crugnola ha preso il comando della classifica generale. Al secondo posto si trova ora Andrea Nucita a 3,8 secondi, seguito da Bostjan Avbelj a 5,7 secondi. Simone Campedelli occupa la quarta posizione a 6,5 secondi, mentre Roberto Daprà completa la top five a 8,6 secondi dal nuovo leader. La PS2 ha quindi permesso a Crugnola di imporre il proprio ritmo e di delineare chiaramente i primi distacchi ai vertici della gara.

Nuovo leader nella classifica 2RM: Gabriel Di Pietro firma la prova in 11:38.2 e si porta in testa con la sua Peugeot 208 Rally4. Anche Simone Di Giovanni sale nella graduatoria, ora è secondo a 5.2 e primo di Trofeo Lancia. Terzo tra le 2RM Moreno Cambiaghi a 13.4, che sorpassa il precedente vincitore di speciale Edoardo De Antoni, ora quarto con la sua Ypsilon a 20.4.

Il ricordo di Sandro Munari

Momenti di commozione sulla pedana di partenza dalle Mura di Lucca. Poco prima della partenza della gara il Presidente dell’Automobile Club Italia Geronimo La Russa ha voluto rendere omaggio, a nome di tutto il motorsport italiano, a Sandro Munari, scomparso un mese fa. Dopo averi ricordato i grandi successi del “Drago” che hanno contribuito non poco a far innamorare dei rally tutta l’Italia assieme a Miki Biasion, che ha ricordato l’amore per il Safari Rally che lo accomunava a Munari, ha consegnato a Flavia, la vedova di Sandro, un riconoscimento che onora la memoria del grande campione.

Pneumatici

Per quanto riguarda la classe maggiore, in questa annata 2026 è Pirelli a recitare la parte del leone. Tra le Rally2 di vertice le uniche a non affidarsi agli pneumatici dell’azienda milanese sono quella di Andrea Nucita, che ha scelto Hankook, e quella di Heikki Kovalainen appoggiata da Dunlop. Le gomme portate al Ciocco da Pirelli sono quelle già viste nella passata stagione. Delle novità, per quanto riguarda le mescole “hard” e “soft”, dovrebbero arrivare verso metà dell’anno. Si tratta degli stessi pneumatici che verranno utilizzati nell’Europeo già a partire dalla prima gara, il Sierra Morena.

PS1 “Il Ciocco TV 1” – 2,02 km

La prima prova speciale del 49° Rally Il Ciocco ha subito regalato emozioni e il primo colpo di scena della stagione 2026.

Alle 16:03, sulla corta ma insidiosa “Il Ciocco TV 1” di 2,02 km all’interno della Tenuta Il Ciocco, Andrea Nucita ha imposto il suo ritmo fin da subito. Il pilota siciliano su Skoda Fabia RS Rally2 di MS Munaretto ha fermato il cronometro su 1’31.1, ripetendo esattamente il tempo ottenuto questa mattina nello shakedown e prendendo subito il comando della classifica.

Dietro di lui, la battaglia tra i big è stata serrata. Il compagno di squadra Bostjan Avbelj ha risposto con un ottimo 1’31.4, portandosi a soli tre decimi dal leader. Andrea Crugnola, su Lancia Ypsilon, ha chiuso la prova in terza posizione con 1’31.8, a sette decimi da Nucita, confermando di essere subito in gara con la nuova vettura.

Il primo vero colpo di scena tra i favoriti ha riguardato Fabio Andolfi. Il pilota con la Toyota GR Yaris di Step Five ha fatto registrare un crono di 1’32.0, ma è stato penalizzato di 10 secondi per partenza anticipata.

Roberto Daprà ha terminato con un solido 1’32.4, mentre Benjamin Korhola si è inserito bene con 1’32.6, settimo assoluto. Più staccati gli altri big: Gianandrea Pisani ha fatto segnare 1’33.1, Giuseppe Testa 1’33.8 e Antonio Rusce 1’34.1.

Tra gli stranieri, Lauri Joona e l’ex pilota di Formula 1 Heikki Kovalainen hanno entrambi chiuso con 1’34.3, mentre Ivan Ferrarotti ha terminato con 1’34.5 su Hyundai i20 N.

Entrando nel merito del CIAR Due Ruote Motrici, parte subito bene la stagione di Edoardo De Antoni con Martina Musiari, su Lancia Ypsilon HF Rally4, che fa segnare lo stesso tempo di 1’41.8 di Vita-Foresto, riflettendo la classifica del monomarca Lancia, mentre la Peugeot 208 di Di Pietro-Dresti è staccata di 0.3.

Shakedown 2,02 km

Si è acceso il motore del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2026 con lo shakedown del 49° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, tradizionale appuntamento d’apertura della serie tricolore su asfalto. Sul tracciato di circa 2,02 km all’interno della Tenuta Il Ciocco (che sarà anche la PS1/8/12 “Il Ciocco TV”), i piloti hanno potuto testare setup e feeling con le vetture prima dell’inizio ufficiale della gara.

Andrea Nucita e Rudy Pollet, sulla Skoda Fabia RS Rally2 di MS Munaretto-Phoenix, hanno chiuso in testa la classifica dello shakedown con il miglior tempo assoluto di 1’31.1, ottenuto al settimo passaggio. Il pilota siciliano ha mostrato grande progressione, migliorando giro dopo giro e precedendo di pochi decimi i diretti inseguitori.

Alle sue spalle si è piazzato il compagno di team Bostjan Avbelj, con Damijan Andrejka su un’altra Fabia RS, con 1’31.3 al sesto passaggio. Subito dietro, a completare un terzetto di altissimo livello, Andrea Crugnola e Luca Beltrame, a bordo della nuova Lancia Ypsilon Rally2 con i colori di Easi, hanno fermato i cronometri su 1’31.4 al settimo giro. La nuova arma del marchio torinese ha quindi debuttato con ottime sensazioni nello shakedown, confermando di essere già competitiva nel panorama tricolore.

Quarto tempo per Fabio Andolfi (Toyota GR Yaris Rally2 – Eurospeed) con 1’31.4, mentre Simone Campedelli (Toyota GR Yaris – T-Racing) ha registrato 1’31.5. Entrambi hanno dimostrato di poter lottare per le posizioni di vertice fin dalle prime battute della stagione.

Più staccati gli altri big: Gianandrea Pisani (Fabia RS di Lion Team) ha chiuso con 1’31.7, seguito da Roberto Daprà (1’31.8), Benjamin Korhola (1’32.3), Giuseppe Testa (1’32.5) e Antonio Rusce (1’32.6). Tra i piloti di esperienza spicca anche l’ex pilota di Formula 1 Heikki Kovalainen (Citroen C3 Rally2), che ha fermato il cronometro sul 1’32.9 al quinto passaggio.

Nella categoria Rally3, buona prestazione di Paolo Moricci (Renault Clio) con 1’39.9, mentre tra le Rally4 dominano i giovani: Christopher Lucchesi ha ottenuto il miglior tempo di gruppo con 1’42.0. Tra le Rally5 si è distinto Davide Nicelli Jr. (Renault Clio Rally5) con 1’47.7.

Lo shakedown ha confermato un elevato livello di competitività nel CIAR 2026: numerose Skoda Fabia RS Rally2, ma anche Toyota GR Yaris, la nuova Lancia Ypsilon e diverse Hyundai i20 N. Il tracciato stretto e tecnico della Tenuta Il Ciocco ha permesso ai piloti di affinare le note e verificare l’assetto in vista delle prove speciali vere e proprie, che scatteranno nel pomeriggio di sabato 28 marzo con il via cerimoniale a Lucca.

Il 49° Rally Il Ciocco si preannuncia combattutissimo, con Crugnola chiamato a difendere i colori Lancia contro un plotone di pretendenti italiani e stranieri. Nucita, Avbelj, Andolfi e Campedelli promettono battaglia fin dalla prima speciale.

Appuntamento ora con le prove di gara: la prima frazione di sabato e la lunga giornata di domenica con la Power Stage finale che assegnerà punti extra. Il Ciocco 2026 è ufficialmente partito.

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L’area del Parco assistenza di Castelnuovo Garfagnana inizia ad animarsi

Il meteo

Nella giornata di oggi, venerdì 27 marzo, sono previste le ricognizioni sul percorso e le verifiche te. Il cielo si presenta sereno con alcune velature ed una temperatura di circa 12°. Verso l’ora di cena il cielo dovrebbe rannuvolarsi ma non è prevista pioggia. Nella giornata di sabato la situazione è prevista in miglioramento con sole su tutta la Garfagnana ma con temperature basse in mattinata (attorno ai 2°-5°) che dovrebbero alzarsi fino a 14°-15° nel pomeriggio. In serata previste nuove velature. Velature che proseguiranno anche domenica con una temperatura, in mattinata, attorno ai 5°. Non è prevista la pioggia.

Dalla F1 alle strade del Tricolore

Per il secondo anno di fila ci sarà anche un ex pilota di F1 al via del CIAR. Dopo le promesse della passata stagione, Heikki Kovalainen. Il driver finlandese già dal Rally Il Ciocco e Valle del Serchio si presenta con un programma innovativo e full-time nel CIAR Sparco: la Citroen C3 di Gino Motorsport, le note di Patrick Ohman, gli pneumatici Dunlop pronti al debutto tricolore.

“A metà della scorsa stagione avevo deciso di non continuare a gareggiare in Giappone, ma non volevo smettere di correre nei rally – spiega Kovalainen – sentivo infatti il bisogno di continuare a guidare e, dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, ho scelto di affrontare il Campionato Italiano con il supporto dei miei partner giapponesi”.

heikki kovalainen
heikki kovalainen

Nella passata stagione l’ex F1 ha corso al Rally Il Ciocco ed al Rally il Lazio, e nonostante queste due sole apparizioni ha deciso di imbastire quest’anno una campagna tutta italiana.

“Il CIAR è un campionato estremamente competitivo, con gare spettacolari, un’atmosfera unica e tanti appassionati. Anche il livello di piloti e team è molto alto. In Italia ho disputato solo poche gare: conosco un po’ il Lazio e ho corso al Ciocco, ma per me resta una grande sfida personale. Il livello è altissimo, con una top ten molto competitiva. Affronterò la stagione passo dopo passo, consapevole di non poter essere subito tra i più veloci, ma mettendo il massimo impegno per crescere gara dopo gara. È una sfida impegnativa, ma proprio per questo molto stimolante”.

Nel segno di Sandro Munari

ricordo sandro munari al ciocco

L’avvio della stagione tricolore è segnato anche da un tributo speciale a Sandro Munari, il “Drago”, leggenda del rallismo italiano e due volte Campione Italiano. L’iniziativa, voluta da Organization Sport Events insieme ad ACI, prevede la consegna di un riconoscimento ai familiari del campione, per onorarne la memoria e il valore sportivo.

Il ricordo di Munari accompagnerà anche la competizione: tutte le vetture in gara porteranno un adesivo commemorativo con la sua immagine, che sarà inoltre al centro della foto ufficiale destinata a segnare l’inizio del campionato. Campione Italiano Rally nel 1967 con Luciano Lombardini e nel 1969 con Arnaldo Bernacchini su Lancia Fulvia HF, Munari è stato uno dei protagonisti assoluti dell’epoca d’oro del rallismo, coronata anche dal prestigioso successo al Rallye Monte-Carlo del 1972.

Il ritorno di Lancia

La prima volta che vedremo in gara nel Campionato Italiano Assoluto Rally la nuova Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2. È l’erede della Fulvia, della Stratos, della 037 e della iconica Delta Integrale, “pensionata” ufficialmente nel 1991 dopo una carriera fantastica anche sulle speciali italiane. Lancia che ha vinto ben ventisette titoli tricolori tra il 1965 e il 1993 e anche, tra gli altri, il primo Rally Il Ciocco, nel lontano 1976, giusto cinquanta anni fa (Carello-Bernacchini con la Stratos). Un palmares importante che Andrea Crugnola, dall’alto dei suoi quattro titoli tricolori, e Luca Beltrame cercheranno di proseguire con la Lancia Ypsilon Integrale Rally2 by FPF a partire dal 49° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, in scena sabato 28 e domenica 29 marzo.

Non avrà vita facile Crugnola. Ci sono in quantità avversari di rango, dall’Italia e anche dall’estero, tra i tanti iscritti alla prova di apertura di un Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco che si preannuncia molto movimentato, così come spunti di forte interesse vengono anche dal “Ciocco” valido per la Coppa Rally di Zona a coefficiente maggiorato. In totale saranno in 104 al via suddivisi tra 59 equipaggi nel CIAR e 45 nella CRZ.

Il Trofeo Lancia

Seconda stagione per il Trofeo Lancia, con la Ypsilon Rally4 rivelatasi lo scorso anno molto competitiva anche per il titolo CIAR 2 Ruote Motrici, con la “doppietta” colta da Gianandrea Pisani. Per la prima volta del Trofeo al Rally Il Ciocco, sono ben 18 gli equipaggi che apriranno la caccia al titolo. Tanti nomi nuovi, un bel lotto di giovani veloci e alcuni “piedoni” conosciuti promettono una serie avvincente e non scontata. L’esperienza insegna che indicare dei favoriti è compito complicato. Saranno le prove speciali tecniche e probanti di Mediavalle e Garfagnana a dare le prime indicazioni sulle forze in campo, per un Trofeo che si allungherà poi su altri sei appuntamenti stagionali. Altro debutto interessante al “Ciocco” quello della Ypsilon HF Racing Rally6, la vettura entry-level di Casa Lancia per i rally, affidata a Lorenzo Varesco e Isabel Goss.

Protagonisti al via

Con 104 equipaggi totali iscritti – 59 nel Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco e 45 nella Coppa Rally di Zona – il 49° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio si conferma una delle edizioni più ricche e competitive degli ultimi anni, con un parterre di altissimo livello che unisce esperienza internazionale, giovani talenti e un attesissimo ritorno storico.

Crugnola Beltrame Lancia Ypsilon foto Leonelli
Crugnola-Beltrame, Lancia Ypsilon, foto Leonelli

Nella massima categoria Rally2 assoluta spicca il debutto ufficiale della nuova Ypsilon HF Integrale Rally2, erede ideale della leggendaria stirpe Lancia, affidata ad Andrea Crugnola – quattro volte campione italiano – e al navigatore Luca Beltrame. Il pluricampione lombardo, affiancato da una vettura gestita in collaborazione con il team FPF Sport, cercherà di partire con il piede giusto nella caccia al quinto titolo, ma non avrà certo vita facile contro un lotto di avversari di rango assoluto: a partire dalle Skoda Fabia di Roberto Daprà, Bostjan Avbelj, Antonio Rusce, Giuseppe Testa, Lauri Joona, Benjamin Korhola, Andrea Nucita, Liberato Sulpizio, Emanuele La Torre, Davide Porta e Carmine Tribuzio (con tanto di livrea TuttoRally), Vittorio Ceccato e Sara Carra.

simone campedelli
Simone Campedelli con la Yaris di T-Racing

Scelta nipponica per Simone Campedelli che vestirà i colori ufficiali della filiale Toyota italiana, così come per Fabio Andolfi e Benjamin Boulenc su GR Yaris. Ivan Ferrarotti sarà al via su Hyundai i20, Heikki Kovalainen (ex pilota di Formula 1) e Alex Ferrari su Citroën confermando una grande varietà di marchi nell’elenco iscritti della classe regina.

Da segnalare l’assenza di Albert von Thurn und Taxis (iscritto ma ancora in recupero dall’incidente al Rally Rebenland) e di Giandomenico Basso, campione in carica, mentre fuori dai punti campionato ma presente come pilota prioritario ci sarà Gianandrea Pisani, campione CIAR Due Ruote Motrici in carica, al debutto sulla Skoda Fabia RS.

Nel raggruppamento CIAR Due Ruote Motrici – Rally4 (22 iscritti), la quasi totalità dei concorrenti correrà su Lancia Ypsilon Rally4 in vista dei punti del Trofeo monomarca (tra cui Nicolò Ardizzone, Federico Gangi, Asia Vidori, Roberto Gobbin, Edoardo De Antoni, Michael Rendina e molti altri) e Gabriel Di Pietro sarà l’unico su Peugeot 208 Rally4.

Nel CIAR Rally3 saranno al via Paolo Moricci e Maximilian Lichtenegger su Renault Clio Rally3, mentre Maira Zanotti correrà con la sua Toyota Yaris R1 4×4; nel Rally5 invece Davide Nicelli Jr. e Alessandro Silvaggi saranno a bordo di una Renault Clio.

Tra le altre classifiche figurano il CIAR Femminile (con Sara Carra, Asia Vidori e Maira Zanotti) e l’Over55 (con Vittorio Ceccato, Emanuele Fiore e Roberto Gobbin). Nella gara CRZ di sabato, valida con coefficiente maggiorato, spiccano sette Rally2 di alto livello tra cui Rudy Michelini, Stefano Bizzarri, Fabio Pinelli e altri nomi di spessore.

Previsioni meteo

A pochi giorni dal via le previsioni meteorologiche per il 49° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio delineano uno scenario piuttosto definito e complessivamente favorevole, anche se – come sempre in montagna a fine marzo – resta necessario monitorare gli aggiornamenti più ravvicinati. La linea di tendenza indica due giornate nettamente distinte: sabato 28 marzo si preannuncia sereno o poco nuvoloso, con assenza totale di precipitazioni e temperature gradevoli che sulle prove speciali oscilleranno tra i 6 °C delle prime ore del mattino e una massima di circa 12 °C nel pomeriggio. Condizioni ideali per un grip elevato su asfalto asciutto, con fondo stradale pulito e possibilità di sfruttare al meglio traiettorie e setup delle vetture.

Domenica 29 marzo il cielo sarà invece prevalentemente nuvoloso ma ancora senza pioggia prevista, con termiche comprese tra gli 8 °C e i 13 °C nella maggior parte del percorso tra Mediavalle e Garfagnana; tuttavia, sulla Power Stage di San Pellegrino in Alpe (quota più elevata) le temperature non supereranno i 2-3 °C in entrambi i passaggi, con possibile fondo più freddo, umido o con residui di gelo notturno che potrebbero rendere la speciale ancora più selettiva e tecnica.

Durante le ricognizioni di venerdì 27 marzo sarà opportuno prestare particolare attenzione al tratto di San Pellegrino in Alpe, dove per giovedì 26 marzo i modelli indicano neve e vento molto forte (anche se, come spesso accade in queste zone, le previsioni tendono a esagerare l’intensità del fenomeno). Nel complesso, un quadro meteo che dovrebbe regalare condizioni di gara veloci e sicure, senza le grandi variabili atmosferiche che in passato hanno reso leggendarie (e difficili) alcune edizioni del Ciocco, favorendo uno spettacolo puro basato sulla prestazione dei piloti e sull’efficienza delle vetture.

Programma della gara

Rally Ciocco 2025

Il 49° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, appuntamento inaugurale del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2026, si presenta con un programma profondamente rivisto e ottimizzato a causa del trasferimento della partenza da Viareggio a Lucca, deciso dopo i ritardi nell’autorizzazione comunale.

Sabato 28 marzo la suggestiva cerimonia di partenza avrà luogo dal Caffè delle Mura – uno dei luoghi più belli e simbolici del capoluogo toscano – con la vettura zero che lascerà il Piazzale Vittorio Emanuele intorno alle 15. Subito dopo prenderà il via la prima tappa, interamente concentrata nella giornata di sabato per il CIAR Sparco, con cinque prove speciali: l’apertura è affidata alla corta ma spettacolare “Il Ciocco TV” (2,02 km), interamente all’interno della Tenuta Il Ciocco, che funge anche da shakedown e si caratterizza per una salita medio-stretta con inversione spettacolare vicino al Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa. Seguiranno poi le due ripetizioni di “Fabbriche di Vergemoli” (14,50 km ciascuna), prova ripresa da un tracciato storico allungato di circa 300 metri, con falsopiano guidato, guado spettacolare a San Rocco e tratti tecnici stretti in fondovalle, e di “Calomini” (14,81 km ciascuna), speciale inedita da vent’anni che propone un lungo falsopiano veloce da Fornovolasco, inversione secca e salita panoramica su Vergemoli con carreggiata che si restringe progressivamente.

La gara CRZ (Coppa Rally di Zona 7 con coefficiente maggiorato) ricalcherà integralmente il percorso del CIAR di sabato, con l’aggiunta di un secondo passaggio sulla “Il Ciocco TV” dopo la PS3, concludendosi con un arrivo allo Stadio de Il Ciocco – una novità fortemente richiesta dai piloti – che permetterà di guadagnare circa un’ora sugli orari di arrivo rispetto al programma originario.

Tabella tempi di sabato 28 marzo

OrarioLocalità / AttivitàPS / Km
15:00Lucca – Caffè delle Mura (Partenza)–
16:00Il Ciocco – Garitta–
16:03PS 1 – Il Ciocco TV 12,02 km
16:16R IN (Riordino 1 IN)–
16:56R OUT (Riordino 1 OUT)–
17:36PS 2 – Fabbriche di Vergemoli 114,50 km
18:09PS 3 – Calomini 114,81 km
19:14R IN (Riordino 2 IN)–
19:39R OUT – PA IN–
19:39Parco Assistenza A – Castelnuovo (30 min)–
20:09PA OUT–
20:59PS 4 – Fabbriche di Vergemoli 214,50 km
21:32PS 5 – Calomini 214,81 km
22:25R IN (Riordino 3 – Il Ciocco Stadio)–

Domenica 29 marzo la seconda e decisiva tappa partirà dalla Tenuta Il Ciocco dopo il riordino notturno: quattro prove speciali da ripetere due volte per un totale di otto tratti cronometrati, ovvero “Puglianella” (7,29 km), la classica e amatissima “Careggine” (19,76 km, la più lunga del rally, con attraversamento del caratteristico abitato, rettilineo veloce, due chicane reali e discesa tecnica dopo il Passo della Foce), la “Il Ciocco TV” e la nuova “Chiozza” (11,91 km), interamente in salita con pendenza finale del 14% e tratto intermedio in falsopiano. Il secondo passaggio sulla “Chiozza”, che termina poco prima di San Pellegrino in Alpe, fungerà da Power Stage conclusiva, assegnando punti extra nel regolamento CIAR.

L’arrivo finale è previsto nel pomeriggio di domenica in piazza a Castelnuovo Garfagnana, mentre il cuore logistico e organizzativo dell’intera manifestazione rimane la Tenuta Il Ciocco. Grazie al cambio di sede di partenza la gara del Campionato Italiano Assoluto guadagna complessivamente 30 minuti sugli orari di arrivo, rendendo la domenica ancora più scorrevole e spettacolare per piloti, squadre e pubblico.

Tabella tempi di domenica 29 marzo

OrarioLocalità / AttivitàPS / Km
07:15R OUT (Uscita Riordino Notturno)–
07:37Parco Assistenza B – Castelnuovo (30 min)–
08:33PS 6 – Puglianella 17,29 km
08:52PS 7 – Careggine 119,76 km
09:56PS 8 – Il Ciocco TV 22,02 km
10:24PS 9 – Chiozza 111,91 km
11:34R IN (Riordino 4 IN)–
12:04Parco Assistenza C – Castelnuovo (30 min)–
13:00PS 10 – Puglianella 27,29 km
13:19PS 11 – Careggine 219,76 km
14:23PS 12 – Il Ciocco TV 32,02 km
14:51PS 13 – Chiozza 2 (Power Stage)11,91 km
16:00Castelnuovo (Arrivo)–
16:30Podio / Premiazioni–

29 Marzo 2026/da Redazione TR
Tags: campionato italiano rally, rally il ciocco
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