Diretta CIRC – Rally della Marca
È il momento del terzo appuntamento del Campionato Italiano Rally Challenger. La diretta live aggiornata fino al termine della gara dalla redazione di TuttoRally con interviste, news e video.
La classifica finale
| Pos. | Equipaggio | Vettura | Classe | Tempo | Distacco 1° |
| 1 | Signor Marco – Michi Daniele | Toyota GR Yaris Rally2 | Rally2 | 1:08:10.4 | — |
| 2 | Pinzano Corrado – Turati Mauro | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:08:19.1 | +8.7 |
| 3 | Albertini Stefano – Fappani Danilo | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:08:20.0 | +9.6 |
| 4 | Trentin Giovanni – Ometto Pietro | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:08:24.3 | +13.9 |
| 5 | Andriolo Rudy – Menegon Manuel | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:08:55.1 | +44.7 |
| 6 | Re Alessandro – Pozzi Daniel | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:09:07.1 | +56.7 |
| 7 | Miele Simone – Beltrame Luca | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:09:37.3 | +1:26.9 |
| 8 | Gill Taylor – Brkic Daniel | Citroën C3 Rally2 | Rally2 | 1:10:36.4 | +2:26.0 |
| 9 | Costenaro Giacomo – Bardini Justin | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:11:28.8 | +3:18.4 |
| 10 | Brega Flavio – Farnocchia Sauro | Škoda Fabia RS Rally2 | Rally2 | 1:11:46.1 | +3:35.7 |
Vittoria per Signor
Il 42° Rally della Marca si chiude nel segno di Marco Signor e Daniele Michi che, a bordo della Toyota GR Yaris Rally2, conquistano una splendida vittoria sulle strade trevigiane. Per il pilota di Caerano San Marco si tratta del terzo sigillo personale in questa competizione, dopo i trionfi già messi a referto nel 2016 e nel 2021. La gara, tuttavia, aveva preso inizialmente una piega diversa. Nelle battute iniziali era stato infatti il bresciano Stefano Albertini, affiancato da Danilo Fappani su Skoda Fabia RS, a imporre il proprio ritmo con un deciso attacco sul primo passaggio del Monte Cesen, confermando la leadership anche nella successiva frazione del Monte Tomba. La svolta è arrivata sulla terza prova del Montello, dove Signor ha sferrato l’attacco decisivo, scavalcando il rivale e iniziando a incrementare il proprio vantaggio. Grazie a questo successo sulle strade di casa, l’equipaggio della Toyota balza al comando sia della serie tricolore sia della Coppa Rally di Zona 5, siglando in quest’ultimo caso una prestigiosa doppietta dopo la vittoria già ottenuta a maggio al Rally del Friuli Venezia Giulia.
Il finale di gara è stato a dir poco rocambolesco, complice l’arrivo della pioggia che ha parzialmente bagnato l’ultimo passaggio sul Monte Tomba, rischiando di rimescolare i valori in campo. Mentre Signor sigillava il successo con un controllo perfetto, alle sue spalle si consumava il colpo di scena per il podio. Corrado Pinzano e Mauro Turati, su Skoda, sono riusciti a strappare la seconda piazza d’onore grazie a un poderoso colpo di reni finale. Il pilota biellese ha dovuto fare i conti per tre quarti di gara con la pesante stanchezza accumulata a causa di una notte praticamente insonne alla vigilia, che sembrava aver compromesso la caccia al terzo successo consecutivo al Marca. Pinzano ha però saputo mantenere i nervi saldi e un passo elevato, indovinando la scelta di gomme per l’ultimo tratto cronometrato dove ha firmato il miglior tempo assoluto, scalzando dal secondo gradino del podio proprio Albertini, andato visibilmente in crisi di pneumatici.
Per il driver di Vestone resta l’amarezza di aver visto sfumare la seconda posizione proprio nel finale. Albertini, condizionato anche dalla limitata attività agonistica degli ultimi tempi, ha pagato un difficile adattamento alle selettive strade trevigiane, dove non è mai riuscito a trovare un bilanciamento ottimale della sua Skoda, pur portando a termine una prestazione complessiva di altissimo livello. Chi può sorridere è sicuramente il diciannovenne Giovanni Trentin, portacolori di ACI Team Italia, che insieme a Pietro Ometto su Skoda Fabia ha centrato l’obiettivo di riscattare la delusione patita l’anno scorso davanti al pubblico di casa. Nonostante la pochissima esperienza sui fondi asfaltati, il giovane pilota di Montebelluna ha viaggiato costantemente sui ritmi dei migliori, chiudendo con un ottimo quarto posto che rappresenta un bagaglio di esperienza fondamentale per il suo percorso di crescita. La quinta piazza è andata al sempre concreto Rudy Andriolo, navigato da Manuel Menegon su Skoda Fabia RS, capace di esaltarsi sulle strade amiche e di rimanere agganciato ai battistrada in una gara caratterizzata da un ritmo asfissiante.
Una corsa selettiva che ha mietuto diverse vittime illustri tra i pretendenti ai punti pesanti della coppa di zona. Il friulano Filippo Bravi è stato costretto alla resa per un’uscita di strada con la sua Hyundai i20 dopo tre prove speciali, mentre la sfortuna ha rallentato pesantemente il padovano Jacopo Facco e lo scledense Efrem Bianco, entrambi attardati da forature nella prima parte della giornata a bordo delle loro Skoda.
Tra le vetture a Due Ruote Motrici il successo è andato a Nicolò Ardizzone e Loredana Scartabelli, autori di una gara solida e convincente al volante della Lancia Ypsilon Rally4. La loro cavalcata è stata in parte agevolata dal ritiro agonistico del potenziale duello con Iani-Brovelli; questi ultimi sono incappati in un errore durante la quarta prova speciale, danneggiando una ruota e subendo una foratura che è costata loro oltre un minuto di ritardo, spegnendo così le speranze di replica.
Gasparotto nello storico
Grande entusiasmo e forti emozioni hanno accompagnato anche il passaggio dei rari e splendidi modelli storici all’interno del 4° Rally della Marca Storico, autentiche pagine di storia del modellismo da corsa che hanno riacceso i ricordi degli appassionati. La vittoria assoluta in questa categoria è andata al pilota di Rosà Massimo Gasparotto, che per l’occasione si è riunito nello storico e vincente sodalizio con Renato Bizzotto a bordo di una Lancia Delta Integrale. Una delle coppie più celebri e titolate del panorama rallistico del Triveneto ha così aggiunto un altro alloro alla propria bacheca, dopo aver già firmato in passato per ben tre volte l’albo d’oro del “Marca” nel 2003, 2005 e 2006, all’epoca alla guida della Peugeot 206 WRC.
Il programma di sabato 11 luglio
La giornata di sabato concentrerà l’intera sfida cronometrata del 42° Rally della Marca. Gli equipaggi verificati si troveranno ad affrontare un percorso altamente selettivo e tecnico di oltre 100 chilometri di prove speciali, immerso nello scenario delle Colline del Prosecco Superiore.
La fisionomia della gara prevede sette tratti cronometrati ricavati su tre storiche prove del territorio trevigiano, ognuna con caratteristiche uniche in grado di mettere a dura prova l’affidabilità meccanica, gli impianti frenanti, la gestione degli pneumatici e la tenuta fisica degli equipaggi. Monte Cesen (27,88 km): La prova regina del rally, da ripetere due volte. La presenza di una sezione inedita rispetto al passato accentuerà la selettività di un tracciato lungo e tormentato, dove la gestione del ritmo e delle coperture farà la reale differenza. Monte Tomba (10,12 km): Un tratto d’asfalto estremamente tecnico che ospiterà anche la Power Stage finale della manifestazione. Sarà affrontato per tre volte e manterrà accesi i riflettori sul suo iconico e spettacolare dosso. Montello (7,45 km): Un grande ritorno nel disegno del rally, da disputare due volte. La prova non è mai stata affrontata in questo senso di marcia e i numerosi “tagli” presenti lungo le traiettorie promettono di regalare grande spettacolo per il pubblico. L’arrivo finale e la cerimonia di premiazione si terranno a Montebelluna, nella cornice centrale di Corso Mazzini, a partire dalle ore 18:30.
La partenza
Il 42° Rally della Marca è ufficialmente entrato nel vivo nel tardo pomeriggio di venerdì. Il cuore di Montebelluna ha ospitato una passerella degli equipaggi che ha dato il via al terzo atto stagionale del Campionato Italiano Rally Challenger. Immersi nel calore degli appassionati e del pubblico delle grandi occasioni, le vetture hanno sfilato sotto la bandiera tricolore al tramonto, inaugurando una competizione che si preannuncia caldissima non solo per le temperature estive, ma anche per l’elevato livello agonistico.
Lo shakedown
I motori si sonò accesi nel primo pomeriggio con la disputa dello shakedown. I 2,050 km del test pre-gara, allestiti sul medesimo nastro d’asfalto che ospiterà la prova speciale “Monte Tomba”, si sono rivelati una sessione fondamentale per deliberare gli ultimi assetti e a cercare il limite in vista della Power Stage. Il ritmo lungo i cinque passaggi a disposizione è stato serratissimo, con i primi sei equipaggi racchiusi in appena sei decimi di secondo. Il riferimento cronometrico più veloce è stato siglato dal pilota di casa e portacolori di ACI Team Italia, Giovanni Trentin, che in coppia con Pietro Elia Ometto a bordo di una Skoda Fabia RS ha fermato le lancette sul tempo di 1’20″1, confermando la sua costante crescita tecnica.
Alle spalle di Trentin, staccati di cinque decimi, si è registrato un terzetto di assoluto rilievo a quota 1’20″6. Tra questi il trevigiano Marco Signor, affiancato da Daniele Michi sulla Toyota GR Yaris Rally2, intenzionato ad approfittare dell’assenza del leader di campionato Dipalma per balzare al comando della serie. Con lo stesso identico tempo hanno chiuso le loro sessioni Corrado Pinzano, navigato da Mauro Turati su Skoda e reduce dalle vittorie nelle ultime due edizioni della gara trevigiana, e Stefano Albertini, coadiuvato da Danilo Fappani anch’esso su Skoda, chiamato al riscatto dopo aver saltato il precedente appuntamento al Valli Ossolane. Ottimi riscontri cronometrici anche per Andriolo-Menegon, capaci di staccare il secondo tempo assoluto dello shakedown, e per l’equipaggio Pasa-Brugnaro, distanziato di soli sei decimi dal vertice.
Programma di gara
Il 42° Rally della Marca si appresta a vivere il suo momento clou nel fine settimana dell’11 e 12 luglio 2026, tra le suggestive Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Dopo la chiusura delle iscrizioni, la manifestazione entra nella fase più attesa, con i motori pronti ad accendersi per offrire uno spettacolo di alto livello su strade che da decenni rappresentano un volano d’immagine per il territorio trevigiano.
La competizione si concentrerà principalmente nella giornata di sabato 11 luglio, ma il programma inizierà già il giorno precedente con lo shakedown previsto per venerdì 10 luglio alle ore 12:30, seguito dalla cerimonia di partenza ufficiale in Corso Mazzini a Montebelluna a partire dalle 19:30.
Il percorso complessivo misura 316,520 chilometri, di cui 101,020 chilometri cronometrati distribuiti su sette prove speciali ricavate da tre tracciati distinti. La grande novità di questa edizione è rappresentata dalla prova del Monte Cesen, che dopo la partenza classica nei pressi della chiesa di San Floriano si inerpica verso Pianezze per poi proseguire fino a Combai, includendo in discesa il tratto che fino al 2022 aveva ospitato lo shakedown.
Con i suoi 27,88 chilometri, il Cesen si conferma la prova più lunga dell’intera gara e una delle più selettive dell’intero Campionato Italiano Rally Challenger. A questa si alterneranno la Monte Tomba, di 10,120 chilometri, che verrà affrontata tre volte e fungerà anche da Power Stage, e la Montello, la più corta con soli 7,45 chilometri, disputata in senso opposto rispetto alle edizioni recenti e reintrodotta dopo dodici anni di assenza.
Quest’ultima vedrà un’atmosfera speciale grazie all’iniziativa del Comune di Giavera del Montello, che ha organizzato un punto di ritrovo nell’area adiacente al paddock del circuito di motocross, con simulatore di guida, esposizione di auto e area food per permettere agli appassionati di seguire i passaggi in un clima rilassato.
La sfida sportiva si concluderà con la premiazione finale sempre in Corso Mazzini a Montebelluna intorno alle 18:30 di sabato, dopo che gli equipaggi avranno affrontato due passaggi sul Cesen, tre sulla Tomba e due sulla Montello. Un tracciato altamente selettivo, immerso nei filari incantati del Prosecco Superiore, che metterà a dura prova velocità, precisione e strategia dei concorrenti su asfalti tecnici e impegnativi.
Protagonisti al via
Al via del 42° Rally della Marca si presenteranno circa 83 equipaggi per la parte moderna, di cui 71 impegnati nel Campionato Italiano Rally Challenger e nella Coppa Rally di Zona 5, oltre a 12 vetture storiche per il 4° Rally della Marca Storico. La gara vedrà un parterre di alto livello, con piloti di esperienza consolidata e giovani talenti pronti a dare spettacolo.
Tra i grandi nomi del Challenger spicca Marco Signor, in coppia con Daniele Michi sulla Toyota GR Yaris Rally2, pilota di casa a Caerano San Marco che cercherà il tris di successi su queste strade e l’opportunità di balzare al comando della classifica. Non mancherà Corrado Pinzano, navigato da Mauro Turati sulla Skoda Fabia, vincitore delle due precedenti edizioni e determinato a conquistare la prima vittoria stagionale per rilanciarsi nella lotta al titolo. Alessandro Re con Daniel Pozzi su Skoda, attualmente terzo in campionato, Simone Miele con Luca Beltrame su altra Skoda, reduce da un’uscita che vorrà cancellare, e Stefano Albertini con Danilo Fappani, anch’egli su Skoda e vincitore del Marca nel 2017, completeranno il gruppo dei principali contendenti per le posizioni di vertice.
Attenzione particolare andrà al giovanissimo Giovanni Trentin, Campione in carica su terra e portacolori ACI Team Italia, che sulla Fabia RS cercherà di riscattare la delusione dell’anno scorso e di onorare il pubblico amico nonostante la limitata esperienza sull’asfalto. Nel panorama delle due ruote motrici brillano i giovanissimi Nicolò Ardizzone con Alessandro Scartabelli e Igor Iani con Paolo Urban, entrambi su Lancia Ypsilon Rally4, reduci da ottime prestazioni internazionali e divisi da una lotta serrata in cima alla classifica di categoria. Andrea Spataro con Alessia Muffolini su Peugeot 208 rappresenterà un altro punto di riferimento affidabile nella sfida 2RM.
Tra gli outsider di lusso figurano anche Maurizio e Federica Mauri, Flavio Brega con Sauro Farnocchia, Alberto Roveta con Nicolò Gonella e molti altri su Skoda, pronti a movimentare le zone alte della classifica. Nella Coppa Rally di Zona occhi puntati su Rudy Andriolo con Manuel Menegon, Filippo Bravi con Thomas Spangaro su Hyundai, Giacomo Costenaro, Giacomo Pasa, Jacopo Facco ed Efrem Bianco, tutti determinati a giocarsi le proprie carte su un coefficiente maggiorato.
Per le vetture storiche il “parterre de roi” è garantito dalla presenza di leggende come “Tony” Fassina con Verdelli su Opel Ascona 400, Massimo Gasparotto con Renato Bizzotto sulla Lancia Delta Integrale, oltre alle BMW M3 Gruppo A di Bergamo-Simioni e Cattelan-Da Ros e al rombo inconfondibile della Lancia Rally 037 affidata a Scariot-Simioni.
Il CIR Challenger al giro di boa
Il Rally della Marca arriva al giro di boa della stagione 2026 del Campionato Italiano Rally Challenger, dopo l’apertura in Valtellina e il secondo atto alle Valli Ossolane. Assente il leader provvisorio Dipalma, che sfrutta lo scarto, la gara si preannuncia come un crocevia decisivo per la lotta al titolo. Marco Signor occupa la seconda posizione con 29 punti, seguito da Alessandro Re a 20 e Corrado Pinzano a 18, con Stefano Albertini più staccato a 8. Una vittoria casalinga per Signor potrebbe permettergli di attaccare la leadership, mentre Pinzano punterà al tris per non perdere terreno.
Nella classifica Challenger Over 55 il gentleman driver Maurizio Mauri, detentore del titolo, andrà a caccia della tripletta insieme alla figlia Federica. Nella Due Ruote Motrici la situazione è particolarmente equilibrata: Nicolò Ardizzone e Igor Iani sono appaiati al comando con 32 punti ciascuno, con i due giovani talenti che si sono divisi le vittorie nelle prime due gare e che qui al Marca potrebbero fornire il primo importante verdetto della stagione. Nella Rally5 si profila uno scontro diretto tra Kevin Caliaro e Corrado Peloso su Renault Clio.
La Power Stage si conferma fondamentale per accumulare punti preziosi, come dimostrato dalle prestazioni di Signor e Re nelle gare precedenti. Con un coefficiente maggiorato nella Coppa Rally di Zona, il Rally della Marca assegnerà un bottino importante di punti, rendendo ogni prestazione determinante per le ambizioni di campionato di tutti i protagonisti.
Le previsione del meteo
Le previsioni per il fine settimana del Rally della Marca indicano condizioni tipiche di metà luglio nelle colline trevigiane, con temperature gradevolmente calde e possibilità di variabilità. Le massime si attesteranno generalmente tra i 27 e i 30°C, con minime notturne intorno ai 18-20°C, in un contesto estivo che potrebbe alternare momenti di sole a fasi più nuvolose. Sono segnalate probabilità di rovesci o temporali isolati, soprattutto nel pomeriggio o in serata, che potrebbero rendere l’asfalto più insidioso su prove tecniche come il Monte Cesen o la Montello.
Il clima umido tipico della zona, unito alla possibile presenza di precipitazioni sparse, richiederà agli equipaggi attenzione particolare nella scelta delle gomme e nella gestione della strategia, soprattutto sulle prove più lunghe dove le condizioni possono evolversi rapidamente. Gli appassionati che seguiranno la gara dal vivo, come nell’area hospitality della Montello, potranno comunque contare su temperature confortevoli per assistere allo spettacolo immersi nei paesaggi del Prosecco UNESCO.









