ERC – Due minuti di penalità ad Andrea Mabellini
Due ingegneri del team sono stati visti mercoledì mattina sul percorso di una prova speciale, cosa vietata dal regolamento.
Colpo di scena nella lotta per il titolo del FIA European Rally Championship 2025: Andrea Mabellini e Virginia Lenzi affronteranno il penultimo round stagionale con una penalità di due minuti, decisa ieri dai Commissari Sportivi. La sanzione è arrivata dopo un rapporto che segnalava la presenza di alcuni membri del team di Mabellini – a sua insaputa – all’interno delle prove speciali 10 e 12 in momenti non consentiti dal regolamento.

Durante l’udienza, gli Stewards hanno accertato la violazione dell’articolo 35.3 e 35.4.2 del FIA 2025 Regional Rally Sporting Regulations, dell’articolo 9 del Regolamento Particolare di Gara e dell’articolo 12.2.1.c del FIA International Sporting Code. La penalità complica il duello per il titolo europeo tra Mabellini-Lenzi e la coppia polacca Miko Marczyk – Szymon Gospodarczyk, diretti rivali nella corsa al campionato.
Nel verbale dei Commissari sportivi si spiega che due persone sono state trovate su un’auto mercoledì alle 11.17 sulla PS 10/12 del rally gallese. I Commissari Sportivi hanno avviato un’indagine e lo stesso giorno hanno convocato Andrea Mabellini, che è anche il Concorrente, oltre che il conduttore. Con lui c’era Virginia Lenzi. L’udienza è iniziata alle 21:45.
“Quando i Commissari hanno chiesto ai rappresentanti del Concorrente cosa stessero facendo i membri del team sulla PS 10/12 nell’orario indicato nel rapporto del Delegato alla Sicurezza FIA, i rappresentanti hanno spiegato che si trattava di persone con cui tutti i contratti erano già stati risolti e che non erano più membri del team dalla sera di martedì. Pertanto, al momento in cui sono stati avvistati sulla PS 10/12, non facevano più parte del team, essendo i contratti stati risolti il giorno precedente” si legge nel verbale.
Mabellini ha inoltre affermato di “avere prove della risoluzione dei contratti con i suddetti individui” fornendo ai Commissari messaggi inviati all’organizzatore per chiedere un cambio di posizione nell’area assistenza: non avendo più l’ingegnere del team voleva essere sistemati accanto al concorrente n. 4, Jakub Matulka, per poter usufruire dei servizi dello suo ingegnere. “I Commissari hanno verificato – si legge ancora nel verbale – che i messaggi mostrati dai rappresentanti non erano stati inviati la sera di martedì (quando, secondo loro, i contratti erano stati risolti), ma mercoledì, quando i Commissari avevano già inviato la convocazione all’udienza. I Commissari hanno anche chiesto come mai la convocazione fosse stata inviata elettronicamente alle 19:42, ma i rappresentanti avessero impiegato quasi due ore (fino alle 21:35) per confermarne la ricezione. Proprio in quell’intervallo, i rappresentanti del Concorrente avevano inviato richieste all’organizzatore e agli ufficiali per cambiare la posizione nel parco assistenza. Non vi è stata una risposta chiara a questa domanda”.
L’udienza è stata sospesa e ripresa giovedì. È stato convocato Manuel Huguet Panella, che guidava l’auto, per chiarire meglio i fatti. Manuel Huguet Panella ha spiegato che “il suo contratto era stato risolto su iniziativa del Concorrente martedì sera. Non ha saputo spiegare ai Commissari perché, mercoledì (il giorno dopo, quando secondo le sue parole il contratto era già terminato), avesse detto al Delegato alla Sicurezza FIA e al CSO di essere ancora l’ingegnere del team”.
A giudizio dei Commissari, le spiegazioni fornite dal Concorrente e da Manuel Huguet Panella sono incoerenti e le spiegazioni non sono supportate da alcun dato oggettivo. I Commissari hanno quindi sostenuto che vale il principio giuridico secondo cui, affinché un accordo tra due parti (in questo caso, la risoluzione di un contratto) produca effetti nei confronti di terzi (in questo caso, gli ufficiali di gara e l’organizzazione), le due parti contraenti devono informare in tempo utile tali terzi. “In questo caso (se davvero i contratti fossero stati risolti martedì sera), per fare in modo che le azioni delle due persone (avvistate sulle PS 10/12 mercoledì alle 11:17) non avessero conseguenze per il Concorrente, quest’ultimo – si legge nel verbale – avrebbe dovuto informare subito gli ufficiali dell’evento e le parti interessate che quegli individui non potevano più essere considerati membri del team. Questo è particolarmente rilevante poiché, come già detto, non è stata presentata alcuna prova della risoluzione dei contratti martedì sera, se non le spiegazioni verbali”.
I sospetti dei Commissari sono stati confermati da altre indagini e dopo la convocazione di André Barbosa, che si trovava anche lui nella vettura sulla PS 10/12. “Durante l’udienza, è stato inequivocabilmente confermato – si legge – che il signor André Barbosa continua a rappresentare e assistere il team. Pur avendo spiegato ai Commissari di non essere l’ingegnere ufficiale del team, poiché non ha ancora completato gli studi, ha confermato di essere il rappresentante del team nei rapporti con gli organizzatori e con gli ufficiali di gara tramite email. È stato lui a inviare le email mercoledì sera e nei giorni successivi, fornendo le ultime informazioni note sull’arrivo della vettura del team. Ha dichiarato ai Commissari di non considerarsi un rappresentante del team, ma solo una persona che li assisteva. Tuttavia, secondo i Commissari, è evidente che rappresentasse il team, in quanto svolgeva di fatto le funzioni di un rappresentante”. “Pur non avendo contratti scritti con il Concorrente o con il team, il signor André Barbosa ha confermato di agire per conto del team sulla base di accordi verbali” si legge ancora.
Sulla base delle indagini svolte e delle risposte avute dalle persone convocate, il Collegio dei Commissari ha quindi deciso di infliggere la penalità di due minuti a Mabellini-Lenzi nella gara britannica.







