Il CIRT parla giovane: rivoluzione generazionale sulla terra
Da Trentin a Zanin, passando per Fontana e Korhola: il Campionato Italiano Rally Terra scopre un futuro che è già presente…
C’è un vento nuovo che soffia forte sulle strade bianche del Campionato Italiano Rally Terra. Un vento giovane, irriverente, carico di talento e ambizione. Dopo stagioni in cui il CIRT era diventato territorio esclusivo di veterani e specialisti della polvere, oggi sta accadendo qualcosa di diverso: il campionato si sta trasformando in una vera e propria fucina di giovani piloti pronti a prendersi la scena. E anche se i numeri in termini di iscritti non parlano ancora di boom, la tappa di San Marino ha mostrato chiaramente che la nuova generazione è già protagonista. E fa sul serio.
A guidare questa rivoluzione è Giovanni Trentin, classe 2007. Diciotto anni e sei mesi appena, ma con la freddezza e la lucidità di un veterano. Il trevigiano, in forza all’ACI Team Italia, ha vinto il Rally di San Marino con una prova di forza impressionante al volante della Skoda Fabia RS Rally2. Quattro scratch, una leadership solida e solo un piccolo momento d’incertezza nel primo passaggio sulla Pieve di Cagna: tanto è bastato per scrivere la storia. Trentin è diventato il più giovane vincitore nella storia dei campionati italiani di rally. Un traguardo straordinario, ma che non sorprende chi lo ha seguito in questi anni: nel 2023 si era già laureato campione Junior in Lettonia, e oggi sta muovendo i primi passi anche nel WRC2, dove ha già raccolto i primi punti mondiali in Sardegna.
Accanto a lui, sulla scena del cambiamento, si è imposto un altro nome da sottolineare con forza: Matteo Fontana, in coppia con Alessandro Arnaboldi. I due, appena 44 anni in due, hanno riscritto un altro capitolo della storia del rally italiano: per la prima volta una Rally3 è salita sul podio assoluto in una gara CIRT, conquistando anche uno scratch con una vettura dell’Ovale Blu. Fontana, oggi secondo nel mondiale WRC3 grazie anche alla vittoria in Sardegna, è uno dei piloti più in crescita del panorama italiano. Il suo percorso sembra tracciato: è pronto per il salto di categoria.
Ma il fermento non finisce qui. A impressionare a San Marino è stato anche il 22enne finlandese Benjamin Korhola, che ha corso da apripista con la sua Toyota GR Yaris Rally2. Una penalità di 10 secondi per una slow-zone e la posizione di partenza svantaggiata non gli hanno impedito di chiudere quarto assoluto, a pochi passi dal podio che sarebbe stato suo senza quella sanzione. Dopo i ritiri di Foligno e Val d’Orcia, dove era in testa prima di essere fermato dalla sfortuna, Korhola ha finalmente mostrato maturità, ritmo e solidità. Al Vermentino sarà senza dubbio uno dei nomi da battere.
Tra i giovani italiani, da segnalare anche Mattia Scandola, che ha chiuso settimo assoluto al debutto con la Fabia RS Rally2: prestazione concreta, da cui ripartire con fiducia. Più amaro, invece, il debutto su una Fabia RS rally2 nel CIRT per Christian Tiramani, classe 2000, che stava sorprendendo tutti con un ritmo impressionante che lo aveva portato fino al secondo posto assoluto. Una “scivolata” nel secondo passaggio sulla Pieve di Cagna ha messo fine alla sua gara, ma il messaggio è chiaro: anche lui si giocherà uno dei tre gradini del podio nei prossimi due appuntamenti stagionali, al Vermentino in Sardegna e nelle Marche a novembre. E se San Marino ha esaltato chi c’era, le prossime gare promettono ancora di più. All’orizzonte si affacciano due nomi internazionali, qui assenti, che potrebbero aggiungere ulteriore pepe al campionato: lo svedese Mille Johansson (classe 2005, campione ERC Junior in carica) e il tedesco Liam Muller (classe 2004), entrambi attesi al via di Vermentino e Marche. Anche loro su Rally2, anche loro pronti a inserirsi nella lotta.
Il cambiamento è evidente anche tra le due ruote motrici. Marco Zanin, classe 2003, ha conquistato la terza vittoria stagionale nel CIRT 2WD su quattro gare, confermandosi il punto di riferimento tra gli under 25. Ma a minacciarlo c’è Mattia Ricciu, 21 anni, impegnato in un doppio programma CIAR Junior e CIRT. A San Marino ha firmato una prestazione eccezionale: vittoria netta nel CIAR Junior, quindicesimo assoluto e uno strepitoso decimo tempo assoluto sulla Piandimeleto–Lunano 2, con una Renault Clio Rally5, decisamente meno prestazionale rispetto alle Rally2. Un risultato che ha fatto rumore. E che ha acceso i riflettori sul prossimo appuntamento del Vermentino, dove Ricciu giocherà in casa, al volante di una Rally4.
Quello che è emerso a San Marino è chiaro: il CIRT non è più un campionato per soli esperti. È diventato il terreno di conquista di una generazione che ha fame, talento e un piede pesante. Una generazione che non vuole aspettare. Che non cerca gavette infinite. Ma che vuole vincere, ora. E ci sta riuscendo.









