Muore Diego Dodaro in un incidente
Nella mattinata di sabato, lungo la statale 63 a Felina, la sua storia si è interrotta bruscamente. Dodaro viaggiava in sella al suo scooter.
Diego Dodaro aveva 39 anni e una vita intrecciata ai motori. Originario di Scandiano, si era fatto conoscere negli ambienti rallistici per la sua passione autentica e per le gare disputate con la scuderia Maranello Corse, realtà che negli anni ha fatto da fucina per molti piloti emiliani. La sua era una passione coltivata con dedizione, mai del tutto abbandonata neppure quando gli impegni lavorativi lo avevano portato a concentrarsi sull’attività di camionista per la Gimax, azienda di trasporti con sede a Gatta. Il motorsport era parte della sua identità: dopo l’esperienza con Maranello Corse, aveva continuato a correre con il Motoracing Team di Felina, mantenendo così vivo quel legame con le corse che lo aveva accompagnato fin da giovane.
Nella mattinata di sabato, lungo la statale 63 a Felina, la sua storia si è interrotta bruscamente. Dodaro viaggiava in sella al suo scooter di grossa cilindrata quando, per cause che le forze dell’ordine stanno ancora ricostruendo, si è trovato davanti un’auto che aveva invaso la sua corsia. L’impatto frontale è stato inevitabile e di una violenza tale da non lasciargli scampo. Nonostante l’arrivo immediato dei soccorsi, con automedica, ambulanza, Croce Rossa ed elisoccorso, per lui non c’è stato nulla da fare.
La notizia della sua morte ha scosso profondamente non solo la comunità di Scandiano, ma anche quella del motorsport locale. Chi lo conosceva lo descrive come una persona solare, capace di unire alla passione per le corse un carattere generoso e disponibile. Nel paddock era riconosciuto come un pilota tenace, sempre pronto a lavorare con la squadra e a stringere rapporti di amicizia oltre le competizioni. Per molti compagni di scuderia era più che un collega: era un amico con cui condividere viaggi, trasferte e sogni.
La sua scomparsa riporta inevitabilmente all’attenzione i rischi che ogni giorno corrono motociclisti e scooteristi, soprattutto lungo strade extraurbane ad alto traffico come la statale 63. Ma la vicenda di Dodaro va oltre il dato di cronaca: è la perdita di un uomo che aveva saputo trasformare una passione in una parte essenziale della propria vita, un pilota che aveva onorato i colori delle scuderie locali, un lavoratore stimato e un amico amato.
Resta il dolore dei familiari, degli amici e di chi condivideva con lui l’amore per i motori. Il ricordo di Diego Dodaro continuerà a vivere tra i tornanti percorsi nelle gare e nei racconti di chi lo ha visto correre e sorridere, con quella passione che lo aveva reso speciale.









