WRC – Rally del Cile: auto contromano sfiora l’auto medica FIA
Veicolo non autorizzato entra in PS7 in senso opposto: multa sospesa da 15.000 euro e ammonizione agli organizzatori. La FIA pronta a fermare il rally in caso di nuovi episodi.
Durante la seconda giornata di prove del Rally del Cile BioBio si è verificato un episodio gravissimo che ha messo seriamente in discussione la gestione della sicurezza da parte degli organizzatori. Un veicolo non autorizzato è entrato nella Prova Speciale 7 in senso contrario, percorrendo la strada attraverso il flying finish e superando due punti di controllo – uno della polizia e uno al termine della prova – senza alcun tipo di autorizzazione. A rendere ancora più pericolosa la situazione è stato l’incontro ravvicinato con l’auto medica della FIA, che stava effettuando il consueto controllo pre gara circa quaranta minuti prima dell’inizio della prova speciale. I due veicoli si sono trovati uno di fronte all’altro, sfiorando la collisione in un tratto che sarebbe dovuto essere completamente chiuso al traffico già novanta minuti prima, come previsto dal regolamento.
Il vero nodo della questione, però, non è stato solo l’accesso irregolare del veicolo, quanto piuttosto l’assenza totale di comunicazione tra gli addetti alla sicurezza e la Direzione Gara. Nessuno, infatti, ha segnalato l’ingresso dell’auto non autorizzata, e la prima notifica è arrivata soltanto dopo il “quasi incidente”, proprio da parte dell’equipaggio dell’auto medica. Il direttore di gara ha riconosciuto la gravità dell’accaduto, ammettendo pubblicamente la mancanza di coordinamento e chiedendo scusa agli ufficiali e alla FIA.
In seguito all’episodio, i commissari sportivi hanno inflitto agli organizzatori una multa di 15.000 euro, sospesa con la condizionale, accompagnata da un’ammonizione formale. Tuttavia, la parte più rilevante della decisione risiede nell’avvertimento emesso dagli stessi commissari: qualsiasi ulteriore problema legato alla sicurezza porterà all’interruzione immediata e definitiva della competizione. Una misura prevista e legittimata dall’articolo 11.9.3.r del Codice Sportivo Internazionale FIA.
Il regolamento, aggiornato al 2025, conferisce infatti ai commissari sportivi l’autorità di fermare temporaneamente o permanentemente una gara, in tutto o in parte, nel caso in cui le condizioni di sicurezza vengano compromesse. Questo significa che se dovesse verificarsi un altro episodio simile durante lo svolgimento del Rally del Cile, i commissari potrebbero decidere di sospendere immediatamente l’evento, senza possibilità di ripresa, per proteggere l’incolumità di equipaggi, ufficiali e spettatori.
Il richiamo all’articolo 11.9.3.r non è una semplice formalità burocratica, ma una presa di posizione netta da parte della FIA e dei suoi delegati in materia di sicurezza. Il fatto che sia stato citato nel comunicato ufficiale dei commissari indica chiaramente che la soglia di tolleranza è stata raggiunta. Un ulteriore errore, anche minimo, nella gestione della sicurezza potrebbe costare l’intero rally. Nel International Sporting Code, l’articolo 11.9.3.r stabilisce che i commissari sportivi (stewards) «possono decidere di fermare temporaneamente o permanentemente, in tutto o in parte, una competizione».
È una norma potente che dà ai commissari la facoltà non solo di intervenire con sanzioni, ma di sospendere l’evento se le condizioni di sicurezza lo richiedono. In pratica: “in tutto o in parte” implica che la sospensione o l’interruzione può riguardare tutta la gara o soltanto una parte (una speciale, un tratto, una sezione particolare) a seconda della gravità del problema. “Temporaneamente” significa che la competizione può essere sospesa fino a che non vengono risolti problemi specifici di sicurezza; “Permanentemente” significa che la gara può essere interrotta definitivamente e non ripresa se le condizioni sono considerate troppo rischiose o inaccettabili.
L’uso dell’articolo 11.9.3.r nel caso del Rally del Cile non è casuale ma pienamente giustificato: l’evento ha più volte visto una violazione delle procedure di sicurezza fondamentali (ingresso non autorizzato in PS, mancanza di controllo, assenza di comunicazione). Le sanzioni comminate (multa sospesa + ammonizione) sono già gravi, ma il vero punto è la minaccia di uno stop immediato, che viene direttamente dall’autorità conferita ai commissari da questo articolo. In definitiva, l’articolo non è soltanto una clausola formale: è lo strumento regolamentare che può effettivamente fermare una gara, se la sicurezza viene compromessa. Un richiamo che dovrebbe spingere gli organizzatori a rispettare con rigore ogni procedura.









