Nasce la classe TMGTR: nuove GT al via in Italia
L’obiettivo dell’apertura regolamentare, approvata dalla Giunta sportiva Aci, è ampliare lo spettacolo delle gare con auto a trazione posteriore e far correre anche nel nostro Paese modelli già protagonisti delle competizioni estere.
Nei rally italiani arriva una nuova opportunità per ampliare il panorama delle vetture in gara. Dopo l’approvazione da parte della Giunta sportiva Aci, infatti, anche le competizioni nazionali potranno accogliere nuove vetture a trazione posteriore appartenenti al gruppo RGT, inserite nella nuova classe denominata TMGTR.
Si tratta di un’importante apertura regolamentare che permette l’ingresso di vetture già conosciute e utilizzate in alcune serie rallistiche internazionali, in particolare in Francia e Belgio. L’obiettivo è quello di arricchire lo spettacolo delle prove speciali italiane con auto caratterizzate da prestazioni elevate, grande coinvolgimento emotivo e un forte richiamo per il pubblico.
La nuova classe comprende regolamenti dedicati a vetture come le GT+ e le GT3 equipaggiate con Rally GT kit, ovvero modelli nati dalla base delle gran turismo stradali ma trasformati secondo specifiche tecniche adatte all’utilizzo nei rally. Queste vetture rappresentano una categoria particolare all’interno del mondo delle competizioni, grazie alla combinazione tra potenza, caratteristiche dinamiche e il fascino delle auto GT.
Tra gli esempi che potranno essere visti in azione nei rally italiani figurano la Porsche 997 GT3 e la più recente Porsche 992 Rally GT, una vettura GT sviluppata specificamente per le prove speciali e dotata di circa 500 cavalli. Il modello presenta soluzioni tecniche pensate per affrontare le caratteristiche tipiche della specialità rallistica, mantenendo però le peculiarità proprie delle vetture a motore e trazione posteriore.
Un altro esemplare destinato a rappresentare questa nuova categoria è la Alpine A110 Rally GT+, vettura che ha già ottenuto risultati importanti nelle competizioni d’oltralpe. Proprio con questo modello il pluricampione del mondo rally Sébastien Loeb ha conquistato successi assoluti nelle gare disputate fuori dall’Italia, contribuendo ad aumentare l’attenzione verso questa tipologia di vetture.
L’introduzione della classe TMGTR nasce quindi dalla volontà di allinearsi a esperienze già avviate in altri Paesi europei, dove queste auto hanno dimostrato di poter competere anche per le posizioni di vertice della classifica generale grazie a prestazioni di alto livello.
A spiegare il significato della novità è stato Giuseppe Zagami, presidente della Commissione Rally Aci Sport, che ha sottolineato come queste vetture rappresentino un elemento capace di aggiungere spettacolarità al movimento rallistico nazionale.
“Si tratta di vetture molto spettacolari, che mancavano nel nostro panorama rallistico – ha commentato Zagami –. Ci siamo adeguati a regolamenti simili già adottati in Belgio e in Francia, anche perché all’estero queste vetture sono in grado di lottare per le posizioni assolute grazie a prestazioni di alto livello“.
Secondo il Presidente della Commissione Rally Aci Sport, la nuova apertura regolamentare potrà rappresentare anche un’opportunità per i preparatori italiani, chiamati ora a valutare la possibilità di sviluppare e portare in gara vetture appartenenti a questa categoria.
“È una novità che ci auguriamo possa essere colta dunque anche dai preparatori italiani”, ha aggiunto Zagami, evidenziando come la Federazione punti a favorire l’arrivo di nuove soluzioni tecniche in grado di rendere le gare ancora più interessanti per piloti e appassionati.
L’introduzione delle RGT nella classe TMGTR si inserisce infatti in una strategia più ampia volta a rendere il campionato e le competizioni italiane più aperte a differenti tipologie di vetture. L’ingresso di modelli GT ad alte prestazioni aggiunge una nuova dimensione al parco auto presente nei rally nazionali, offrendo al pubblico la possibilità di vedere all’opera macchine diverse rispetto alle tradizionali categorie già protagoniste delle prove speciali.
“La Federazione vuole aprirsi all’introduzione di nuove vetture capaci di aumentare lo spettacolo e l’attrattiva delle gare“, ha concluso Giuseppe Zagami, ringraziando la Giunta sportiva e l’Area Tecnica per la disponibilità dimostrata nella valutazione positiva del progetto.
Con questa decisione, i rally italiani si preparano quindi ad accogliere una nuova generazione di vetture spettacolari, già affermate in altri contesti europei, con l’obiettivo di arricchire ulteriormente il fascino delle competizioni su strada.



