Rally Italia Sardegna: presentata la gara mondiale
Dal 5 all’8 giugno 68 equipaggi al via per la sesta prova del WRC, con base a Olbia e 320 km di prove speciali
È stato presentato nello scenario del Museo Comunale di Olbia il Rally Italia Sardegna 2025, che si svolgerà dal 5 all’8 giugno prossimi con base operativa proprio nella città gallurese. La gara sarà la sesta prova del Campionato del Mondo Rally (WRC) e vedrà al via 68 equipaggi, un dato positivo considerando che la tappa italiana non avrà validità né per il Junior WRC né per i campionati nazionali, al contrario di quanto accade, ad esempio, in Portogallo.
Le istituzioni: “Lavorare insieme per mantenere il WRC in Sardegna”
Numerosi gli interventi istituzionali durante la conferenza stampa. Il sindaco di Olbia Settimo Nizzi ha sottolineato l’importanza strategica della manifestazione, sia per l’intera Sardegna che, in particolare, per il nord dell’isola: “Vogliamo chiedere a tutte le istituzioni che si lavori tutti assieme per confermare la gara iridata in Sardegna. L’ambiente e i percorsi sono stupendi sia dal punto di vista tecnico che naturalistico e paesaggistico. Lo abbiamo sempre detto: non hanno eguali”.
Anche Giuseppe Meloni, vicepresidente della Regione Sardegna, ha parlato dell’importanza della politica anche nazionale di difendere il rally e ha sottolineato il lavoro svolto dalla Regione. Importante anche l’intervento di Tullio Del Sette, presidente ACI Sport, che ha parlato dell’importanza del rally sottolineando che “i rally a differenza della F1 o della pista toccano vari territori, coinvolgono più località e di conseguenza coinvolgono più territori. Questa sarà l’edizione numero ventidue del RIS, sarà strutturato su 16 prove e 320 chilometri di prove cronometrate e saranno coinvolti diversi comuni del nord dell’isola”.
Di impegno per mantenere la manifestazione in Italia, sia in termini di rally che di F1, ha parlato Giovanni Battista Tombolato, sottocommissario ACI Sport, che ha dichiarato: “stiamo lavorando sia per mantenere la F1 a Imola che il WRC in Italia. È da tanti anni che si corre in Italia e non vogliamo certamente perderli, ci stiamo mettendo l’anima. L’impegno passa attraverso il lavoro della federazione e dei promoter e ci auguriamo di concludere presto le trattative per i rinnovi e garantire la continuità della manifestazione”. Jona Siebel, Promoter WRC, ha presentato l’edizione 2025 tramite un messaggio video inviato da Monaco di Baviera: “al via ci saranno 68 equipaggi con ben 12 vetture Rally1, numeri importanti. L’appeal della gara è alto e lo dimostra l’elenco partecipanti che è di primissimo livello. Inoltre, c’è il chiaro intento di ACI Sport e Sardegna di restare qua”.
Antonio Turitto, general manager della gara, ha poi illustrato la corsa e gli eventi collaterali: “abbiamo preso in prestito l’Isola di Tavolara, simbolo riconosciuto della Sardegna in tutto il mondo. Sarà immortalata attraverso video e foto: l’immagine della macchina con lo sfondo di Tavolara farà il giro del mondo”.
Il percorso sarà strutturato su sedici prove per 320 chilometri cronometrati. Si parte giovedì 5 giugno con lo shakedown che si svolgerà nel cuore di Olbia, a pochi passi dal centro storico e dal service park, mentre dalle ore 20.00 al parco assistenza di 71.000 mq situato presso il molo “Isola Bianca” ci sarà la cerimonia di partenza del rally con madrina Federica Pellegrini che nel pomeriggio salirà a bordo di una Rally1 durante lo shakedown. Venerdì 6 giugno si disputeranno tre prove da ripetersi due volte: si parte con la Arzachena, prova che richiama al glorioso Rally Costa Smeralda, utilizzata da un rally nel 1980 per la prima volta e inedita in questa configurazione per il Rally Italia Sardegna. Si corre nel territorio di Arzachena, prova veloce caratterizzata da innesti terra-asfalto-terra molto spettacolari. Seconda prova di giornata sarà la Calangianus-Telti-Berchidda, una delle novità assolute del RIS, con tratti già utilizzati anche nel recente passato dal Rally dei Nuraghi e del Vermentino e dal Rally Costa Smeralda. Prova con diversi cambi di ritmo e grip, almeno quattro, e passaggio spettacolare nel tratto della vecchia ferrovia dismessa tra Telti e Calangianus. La prova non sarà facile da interpretare e potrà scavare distacchi importanti tra i big. Si chiude con la Sa Conchedda, la più lunga del primo giorno con i suoi quasi 28 chilometri cronometrati, prova classica del comprensorio del Lerno, si parte dalla celebre Alà Arena, consigliata al pubblico per i quasi 2 km visibili, poi la prova prosegue tra tratti veloci e guidati verso Tàndalo utilizzando le strade della cronoscalata e termina poco prima dell’abitato di Buddusò. Prova completa, con guidato, veloce, lento, tornanti e ripartenze, che potrebbe riservare sorprese per la tenuta dei pneumatici.
Sabato 7 giugno si inizia con la Coiluna-Loelle, rivista rispetto allo scorso anno, allungata ma con tratti iconici come la partenza sopra il laghetto di Sa Coiluna, il salto di Crastazza e il passaggio nella Loelle Arena con il tornante del nuraghe Loelle, punto facilmente raggiungibile e consigliato al pubblico. Prova con medie orarie medio-alte ma allo stesso tempo molto insidiosa. Seconda prova di giornata sarà quella del Monte Lerno, rivista anche lei, con il mitico Michy Jump, salto cartolina del WRC, e il tratto in discesa verso Filigosu che spesso mette in difficoltà gli equipaggi. Finale con il guado di Filigosu, spettacolare in caso di pioggia. Si chiude con il crono di Tula-Erula, prova rivista e accorciata, ma comunque insidiosa e tecnicamente impegnativa, forse la più dura del sabato per via della conformazione del tracciato, che alterna tratti lenti e veloci, salti spettacolari e con passaggi terra-asfalto che in passato hanno rimescolato le carte in classifica, come accaduto a Ogier nel 2023.
Domenica 8 giugno gran finale con la San Giacomo-Plebi, uno dei ritorni più attesi dopo oltre dieci anni di assenza, in una nuova conformazione lunga e senza margine d’errore, con salite, discese, tornanti stretti, possibili guadi e un finale mozzafiato sul cucuzzolo di Plebi, con vista cartolina su Olbia. La Power Stage conclusiva sarà un’altra novità assoluta, si disputerà tra Olbia e Porto San Paolo, a pochi passi dalle spiagge più belle del nord Sardegna, con un tracciato tecnico e difficile da leggere, con cambi di ritmo e un passaggio suggestivo all’interno del paesino di Tiriddò e tratti scenografici che regaleranno quadri ai tanti fotografi presenti al rally. Nel paesino di Porto San Paolo, sulla spiaggia si svolgerà la premiazione della power-stage con Tavolara e il mare cristallino a fare da scenario agli equipaggi vincitori del RIS’25.








