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Rally, WRC

Diretta WRC – Rally del Cile 2025

Ogier-Landais sono i nuovi leader della gara

Seconda tappa del Mondiale Rally in Sud America: sfida tra foreste e oceano per il titolo

PS16 Bio Bío 2 – 8,78 km (Power stage)

Il Rally del Cile Bio Bío 2025 si è concluso con il successo di Sébastien Ogier e Vincent Landais sulla Toyota GR Yaris Rally1, al termine di una sfida avvincente che ha visto il francese imporsi davanti al compagno di squadra Elfyn Evans. Un dominio Toyota che ha caratterizzato l’intero weekend e che ha regalato spettacolo fino all’ultimo chilometro.

Nella Power stage conclusiva, Ogier ha piazzato la zampata vincente con il tempo di 4:25.6, battendo per soli 0”4 la Hyundai di Thierry Neuville e per 0”7 la Toyota di Elfyn Evans. Subito dietro, il giovane Sami Pajari ha confermato la sua crescita con il quarto tempo, seguito da Kalle Rovanperä e da un compatto gruppo che ha visto Adrien Fourmaux e Takamoto Katsuta chiudere ex aequo. In difficoltà Ott Tänak, ancora limitato dai problemi di motore, soltanto ottavo.

Nella graduatoria assoluta, Ogier ha chiuso con il crono complessivo di 2:55:42.1, precedendo di 11 secondi Evans, autore di un rally regolare ma incapace di contrastare la velocità del compagno.

Sul terzo gradino del podio il francese Adrien Fourmaux (Hyundai i20 N Rally1), staccato di 46″5 secondi, che ha preceduto il compagno di squadra Thierry Neuville (+59.0). Quinta piazza per Sami Pajari mentre Kalle Rovanperä ha chiuso sesto, davanti a Takamoto Katsuta e a Grégoire Munster (Ford Puma Rally1), primo tra i piloti M-Sport.

Nella classifica del Mondiale, a tre prove dalla fine, è balzato in testa Ogier con 224 punti contro i 222 di Evans. Rovanpera è terzo a quota 203, più staccato Tanak a 181.

Grande festa in WRC2 per Oliver Solberg, navigato da Elliott Edmondson sulla Toyota GR Yaris Rally2. Lo svedese ha disputato un rally impeccabile, imponendosi con oltre 40 secondi di margine su Nikolay Gryazin e conquistando non solo la vittoria in Cile ma soprattutto il titolo mondiale WRC2 2025, il quinto successo stagionale per lui.

Per Toyota si tratta del secondo titolo consecutivo in WRC2 con il team finlandese Printsport, che lo scorso anno faceva correre Pajari.

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Il Rally del Cile Bio Bío 2025 incorona ancora una volta Sébastien Ogier, capace di regolare Evans con l’esperienza e la velocità dei giorni migliori. Toyota conferma la sua supremazia in Rally1, mentre Hyundai salva l’onore con il podio di Fourmaux. In WRC2, il trionfo di Oliver Solberg scrive una pagina importante della sua giovane carriera.

In WRC3 bella vittoria di Matteo Fontana ed Alessandro Arnaboldi che passano in testa al campionato.

PS15 Laraquete 2 – 18,62 km

Nella penultima prova del rally Sébastien Ogier ha imposto nuovamente la sua legge. Dopo aver firmato lo scratch nel primo passaggio del mattino, il francese ha replicato con ancora più autorità, staccando in maniera netta il compagno di squadra e principale rivale Elfyn Evans che in prova ha accusato un ritardo di 4″4.

Il risultato consente a Ogier non solo di rafforzare la leadership assoluta della gara, ma anche di riconquistare la vetta del “Super Sunday”, con un vantaggio solido da amministrare prima della decisiva Power Stage.

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Alle spalle delle due Toyota, Adrien Fourmaux continua a controllare la situazione: il francese di Hyundai non ha armi per contrastare il ritmo dei leader, ma gestisce con intelligenza la terza posizione, mantenendo un margine rassicurante su Thierry Neuville, sempre pressato dal giovane Sami Pajari, che non smette di inseguire la quarta piazza, adesso lontana più solo 3″2.

Fine settimana da dimenticare invece per Ott Tänak: l’estone, penalizzato dai problemi al motore della sua Hyundai, cerca almeno di raccogliere qualche punto prezioso per la classifica del “Super Sunday”, ma resta lontano dalla lotta che conta.

Ancora una volta, in WRC2, Oliver Solberg segna il miglior tempo e consolida la sua prima piazza. In WRC3 Fontana-Arnaboldi tornano davanti con un vantaggio di 6″5 su Nataniel Bruun.

PS14 Bio Bío 1 – 8,78 km

La seconda speciale della giornata conclusiva del Rally del Cile, la Bio Bío 1, ha visto la pronta risposta di Elfyn Evans. Dopo aver mancato di un soffio lo scratch nella prova inaugurale di Laraquete, il gallese ha ribaltato la situazione precedendo il compagno di squadra Sébastien Ogier di appena 0”4.

Il duello interno in casa Toyota anima così il “Super Sunday”: se da un lato Evans guida questa speciale classifica di giornata, dall’altro Ogier mantiene comunque un margine rassicurante al comando della graduatoria generale, con due sole prove rimaste prima del traguardo.

Sul fronte del podio, Adrien Fourmaux continua a correre senza pressioni e conserva saldamente la terza piazza, mentre la lotta per il quarto posto si accende. Sami Pajari ha infatti tolto altri 0”4 a Thierry Neuville, riducendo ulteriormente il divario (adesso è di 7″) e mettendo il belga sotto pressione in vista degli ultimi chilometri.

Weekend sempre più difficile invece per Ott Tänak, che continua a soffrire per i persistenti problemi di potenza sulla sua Hyundai. Una situazione che rischia seriamente di lasciarlo senza punti in questo appuntamento cileno.

In WRC2 Oliver Solberg s’avvia verso il titolo: viaggia con oltre mezzo minuto su Nikolay Gryazin mentre il ritardo di Jan Solans supera il minuto.

In WRC3 Matteo Fontana ed Alessandro Arnalboldi proseguono nella loro rincorsa a Nataniel Bruun. A due prove dalla fine sono a 16″3 dal boliviano.

PS13 Laraquete 1 – 18,62 km

La giornata conclusiva del Rally del Cile Bio Bío si è aperta con il miglior tempo di Sébastien Ogier, che sulla prova di Laraquete ha dimostrato di avere subito il ritmo giusto. Il francese della Toyota ha fermato il cronometro davanti a tutti, precedendo di 0”9 il compagno di squadra Elfyn Evans, ancora una volta in scia al leader.

Buona partenza anche per Kalle Rovanperä, sesto a partire sulle strade cilene ma capace di piazzarsi davanti a Ott Tänak, che al traguardo ha lamentato un nuovo problema al motore della sua Hyundai, un imprevisto che rischia di condizionare il resto della giornata.

Al quinto posto si è inserito Sami Pajari, autore di un tempo che gli consente di ridurre leggermente il distacco da Thierry Neuville, ancora sotto pressione. Più solida la posizione di Adrien Fourmaux, che conserva un margine rassicurante sul belga e mantiene salda la sua terza piazza provvisoria sul podio.

Fontana sulle montagne russe

Il sabato si è chiuso con Nataniel Bruun al comando della classifica WRC3, forte di un vantaggio di oltre 30 secondi. Un margine importante, ma non sufficiente per dormire sonni tranquilli, perché alle sue spalle è tornato prepotentemente in gioco Matteo Fontana, protagonista con Alessandro Arnaboldi di una rimonta spettacolare nel pomeriggio.

Il boliviano aveva ereditato la leadership nelle prime battute della giornata, quando Fontana – leader al termine del venerdì – ha vissuto una delle mattinate peggiori della sua carriera. I problemi sulla Ford Fiesta Rally3 lo hanno fatto precipitare in classifica: dapprima una prestazione opaca a Lota 1, con 44″4 secondi persi, seguita da una penalità di 30 secondi per un ritardo al Controllo Orario. Il colpo più duro è arrivato sull’ultima prova del mattino, con quasi un minuto e mezzo lasciato per strada, che lo ha fatto scivolare fino alla quinta posizione.

Nel frattempo, Bruun era impegnato in un duello serrato con Ignacio Gardiol, che lo precedeva di 7″9 secondi. Ma la corsa dell’uruguaiano si è interrotta a causa di noie meccaniche negli ultimi due crono di giornata: oltre tre minuti persi e il sogno podio sfumato.

Il colpo di scena ha aperto la strada a Bruun, che ha chiuso la giornata con 35 secondi su Fontana. Ma il comasco, dopo aver risolto i guai tecnici durante l’assistenza di metà giornata, ha cambiato passo: tre scratch consecutivi nel pomeriggio e ben 1’07’’ recuperati al leader. Una rimonta che riapre completamente i giochi in vista delle ultime quattro prove della gara.

Alle spalle dei due protagonisti, approfitta dei problemi di Gardiol l’equadoriano Eduardo Castro, che sale in terza posizione. Quarto lo stesso Gardiol, mentre il miglior cileno in classifica è Felipe Padilla, quinto davanti ad André Martínez.

PS12 Maria de Las Cruces 2 – 28,31 km

La PS12, l’ultima della giornata, ha consacrato la supremazia di Sébastien Ogier. L’otto volte iridato ha firmato il suo terzo scratch consecutivo e ha allungato ulteriormente su Elfyn Evans, consolidando la leadership del Rally del Cile 2025 al termine della seconda tappa. In un pomeriggio asciutto e selettivo, il francese della Toyota si è dimostrato semplicemente intoccabile, ribaltando una classifica che fino al mattino vedeva Evans al comando. Adesso il suo vantaggio è di 6″3.

Alle spalle delle due Yaris, il migliore tra gli avversari si conferma Adrien Fourmaux, ancora una volta il più competitivo degli uomini Hyundai. Il francese, a quasi mezzo minuto dalla vetta, mantiene un buon margine sul compagno di squadra Thierry Neuville, soltanto sesto in questa prova e incapace di tenere il ritmo dei primi. La lotta per il podio sembra dunque sorridere a Fourmaux, che conclude la giornata con un vantaggio rassicurante sul belga.

In quinta posizione resta Sami Pajari, bravo a contenere i distacchi ma insidiato da Kalle Rovanperä, che domani proverà a superarlo anche se il ritarso supera il mezzo minuto. Per la settima piazza, invece, Takamoto Katsuta ha preso definitivamente il sopravvento su Grégoire Munster, comunque autore finora del miglior rally della sua stagione.

In WRC2, la situazione è stabile: Oliver Solberg controlla con autorità e mantiene circa trenta secondi di vantaggio su Nikolay Gryazin. Se il margine dovesse essere confermato domani, il giovane svedese potrebbe festeggiare il titolo iridato.

PS11 Rio LIna 2 – 25,64 km

La PS11 segna un momento chiave del Rally del Cile 2025. Le Toyota hanno confermato la loro supremazia e Sébastien Ogier, con una prestazione maiuscola, ha recuperato altri 3”7 su Elfyn Evans, strappandogli così il comando della classifica generale per un solo secondo. È la prima volta dall’inizio della gara che l’otto volte campione del mondo si porta al vertice, in un duello interno che promette scintille fino all’ultima giornata.

Alle spalle delle due Yaris, il migliore degli avversari resta Adrien Fourmaux. Il francese ha firmato il terzo tempo, ma non è riuscito a contenere il ritmo delle Toyota, pur mantenendo il podio provvisorio con poco più di nove secondi di margine su Thierry Neuville. Il belga, autore di una prova solida ma non velocissima, resta in piena corsa per il podio.

La battaglia per la quinta piazza vede Sami Pajari reagire bene e allungare su Kalle Rovanperä, che non è riuscito a trovare lo stesso passo dei leader. Più indietro, nella lotta per la settima posizione, Grégoire Munster conserva appena tre secondi di vantaggio su Takamoto Katsuta, rallentato da un errore che gli è costato tempo prezioso.

IN WRC2 Solberg ha oltre 22″ di margine su Gryazin mentre il terzo posto è nelle mani di Solans davanti a Lindholm.

PS10 Chivilingo 2 – 15,65 km

La PS10, disputata nel pomeriggio su fondo asciutto dopo la pioggia del mattino, ha regalato un nuovo colpo di scena nella lotta per il vertice. Sébastien Ogier ha firmato il miglior tempo davanti al compagno di squadra Elfyn Evans, con Toyota che ha monopolizzato ancora una volta le prime posizioni.

Il francese ha guadagnato 2”9 sul gallese, riducendo il distacco in classifica generale a meno di tre secondi: la lotta interna in casa Toyota per la leadership si fa sempre più serrata, con due approcci differenti ma ugualmente efficaci sulle strade cilene.

Alle spalle del duo, Thierry Neuville ha fatto segnare il terzo tempo, interrompendo la sequenza Toyota e riducendo parte del gap da Adrien Fourmaux. Il francese, infatti, non è riuscito a trovare il giusto ritmo su questo passaggio asciutto, chiudendo solo sesto e vedendo così avvicinarsi il belga in classifica.

Scelte strategiche diverse sul fronte pneumatici hanno caratterizzato la prova: Kalle Rovanperä ha azzardato un set completo di gomme dure, una decisione che lo ha penalizzato in questo tratto tecnico e veloce. Il finlandese, comunque, resta in corsa e si avvicina a Sami Pajari, autore della stessa scelta .

PS9 Maria Las Cruces 1 – 28,31 Km

L’ultima prova del primo giro del sabato ha visto il trionfo della Toyota, capace di piazzare le sue quattro vetture ai primi quattro posti. A firmare lo scratch è stato Kalle Rovanperä, imprendibile sfruttando la posizione di apripista. Dietro, a 7″3, Elfyn Evans che grazie al secondo tempo assoluto, ha conquistato la leadership del rally, scavalcando i rivali della Hyundai.

Ottima prova anche per Sébastien Ogier, terzo nella speciale a 1″6 dal gallese e capace di guadagnare due posizioni in un colpo solo, approfittando delle difficoltà incontrate dalle Hyundai sul fronte della gestione gomme. La lunga discesa finale si è rivelata particolarmente selettiva e ha accentuato il degrado dei pneumatici, penalizzando gli uomini di Alzenau.

Il migliore tra loro è stato Adrien Fourmaux, quinto a 17″5 da Rovanpera, che ha limitato i danni ma ha comunque ceduto la leadership in classifica, retrocedendo al terzo gradino provvisorio del podio.

Situazione diversa per Ott Tänak: Hyundai ha deciso di richiamarlo in assistenza prima del via, preferendo preservare la meccanica della sua i20 N Rally1 in vista della giornata conclusiva.

In WRC2, il copione non cambia: Oliver Solberg continua a dettare il passo con sicurezza, allungando il vantaggio a circa trenta secondi su Nikolay Gryazin.

Con le condizioni asciutte previste anche per il pomeriggio, Toyota sembra ora avere tutte le carte in regola per mantenere il comando, soprattutto grazie a una migliore gestione dell’usura gomme rispetto ai rivali diretti.

Nella generale comanda Evans con 5″6 su Ogier e 9″3 su Fourmaux che, a sua volta, ha un margine di 9″5 su Neuville. A 9″3 dal belga c’è Pajari, più lontano Rovanpera.

PS8 Lota 1 – 25,64 km

La PS8, caratterizzata da un fondo in gran parte umido, ha visto ancora una volta protagonista Ott Tänak, capace di firmare un altro gran tempo di riferimento. L’estone, favorito anche dalla posizione di partenza, ha inflitto un distacco significativo (+10″8) a Kalle Rovanperä, anch’egli avvantaggiato dalle condizioni della strada.

Dopo la difficoltà incontrata nella prova precedente, Sébastien Ogier ha reagito con decisione, duellando alla pari con Elfyn Evans. Il francese ha perso 15″6 da Tanak, il gallese ha impiegato due decimi in più. Quinto tempo per Adrien Fourmaux a 18″7 dal compagno di squadra davanti a Thierry Neuville che paga oltre venti secondi.

Nella generale Fourmaux ha nove decimi su Evans e 4″3 su Neuville che ha un margine di sei decimi su Ogier. A 12″5 dalla vetta c’è Pajari davanti a Rovanpera.

In WRC2 la scena resta saldamente nelle mani di Oliver Solberg, sempre più dominatore nonostante abbia dichiarato di guidare con una certa prudenza. Lo svedese continua a costruire margine su Nikolay Gryazin.

PS7 Pelun 1 – 15,65 km

La seconda giornata del Rally del Cile Bio Bío si è aperta con condizioni meteo insidiose: la pioggia, intensificatasi nel corso dei passaggi sulla PS7, ha reso le strade ancora più scivolose e insidiose.

In queste circostanze a trarne vantaggio è stato Ott Tänak, che grazie alla sua posizione di apripista ha saputo interpretare al meglio il fondo, firmando il miglior tempo e rilanciando le proprie ambizioni. Ha lasciato Elfyn Evans a 1″4 e Kalle Rovanpera a 6″8. Il gallese ha guadagnato terreno prezioso, tornando a ridosso della vetta e superando Sébastien Ogier nella lotta per il podio. Kalle Rovanperä ha rispettato le previsioni, sopravanzando Grégoire Munster e puntando ora a scalzare Takamoto Katsuta per inserirsi nella lotta per la top 6.

Adrien Fourmaux paga 10″7 e 12″2 Thierry Neuville. Segue Sami Pajari a 14″8 e poi Ogier a 16″4. La prova è stata subito in salita per la Ford: sia Alberto Heller che Josh McErlean hanno incontrato grossi problemi, vedendo compromessa la loro gara.

In testa alla generale c’è ancora Fourmaux con Neuville a 2″5 che ha un margine di 1″3 su Evans. A 4″2 dal gallese c’è Ogier.

In WRC2 la sfida ha già un protagonista: Oliver Solberg ha imposto un ritmo deciso, costruendo un vantaggio di circa quindici secondi su Nikolay Gryazin, confermandosi l’uomo da battere nella categoria cadetta.

Fontana comanda il WRC3

Prima giornata da incorniciare per Fontana-Arnaboldi, che hanno concluso al comando la tappa inaugurale del Rally del Cile Bio Bío nel WRC3. Su strade strette, scivolose e con tratti particolarmente complicati per il fondo sconnesso, l’equipaggio italiano ha saputo spingere nei momenti favorevoli e gestire con intelligenza i passaggi più insidiosi, chiudendo con un vantaggio superiore ai 30 secondi.

“La giornata è stata dura, con prove strette, viscide e piene di sezioni molto rovinate,” ha spiegato Fontana. “Abbiamo spinto quando era possibile e gestito nei punti più difficili. Il passo è buono e il margine ci dà fiducia. Inoltre, abbiamo a disposizione un paio di gomme soft in più rispetto ai nostri rivali: con la pioggia attesa nella notte, potrebbero rivelarsi decisive domani.”

La classifica provvisoria di WRC3 dopo la prima giornata vede al comando Fontana-Arnaboldi, seguiti dal boliviano Bruun (+27”8) e dall’uruguaiano Gardiol (+52”4), anch’essi su Ford. Il còrso Ghjuvanni Rossi, già indietro nelle prime fasi di gara è stato costretto al ritiro a metà giornata.

Tanak spiega il suo ritiro

Il Rally del Cile si è trasformato in un incubo per Ott Tänak, che dopo una giornata perfetta si è visto costretto al ritiro proprio sulla prova conclusiva del venerdì. L’estone, al volante della Hyundai i20 N Rally1, era al comando con 9″7 secondi di vantaggio quando un improvviso guasto al motore lo ha fermato.

“È stato semplicemente un problema al motore,” ha spiegato Tänak. “Mezzo chilometro, forse un chilometro prima avevo perso un cilindro. Ho pensato fosse solo una candela o qualcosa di simile. Poi ne ho perso un altro e lì ho capito che la situazione era molto più grave. A quel punto non c’era più nulla da fare.”

Il colpo è stato ancora più duro perché la giornata sembrava sorridere al Campione del mondo 2019: “Oggi la macchina funzionava alla perfezione. Non c’era alcun segnale di problemi. Abbiamo perso i cilindri uno dopo l’altro e la gara è finita così.”

La battuta d’arresto complica sensibilmente le ambizioni iridate di Tänak, che alla vigilia del Cile inseguiva Elfyn Evans con 18 punti di distacco. Ora la sua rincorsa al secondo titolo diventa tutta in salita. “Onestamente è dura da accettare. Gli avversari sono forti e serve sempre il massimo. Adesso resta solo un senso di vuoto. Matematicamente il titolo è ancora possibile, ma vedremo dove arriveremo.”

Aumentate le gomme soft

Alla vigilia del rally la FIA ha approvato un aumento della dotazione di pneumatici soft per gli equipaggi Rally1, accogliendo le richieste avanzate dai costruttori dopo le ricognizioni.

Come da regolamento del WRC, ogni concorrente dispone di un set massimo di 28 gomme per evento, suddivise tra la mescola “first choice” e un numero limitato di “alternative choice”. Per la tappa sudamericana, la prima scelta è la Hankook Dynapro R213W WRC3 hard, mentre la versione soft Dynapro R213 WRC7 era inizialmente prevista in un massimo di 12 unità. A seguito delle forti piogge cadute prima della gara e delle previsioni di fondo umido nelle foreste cilene, il limite è stato portato a 20 soft, mantenendo invariato il totale complessivo di 28 pneumatici per vettura.

“Abbiamo aumentato il numero delle gomme soft in Cile in seguito al feedback dei costruttori dopo le ricognizioni, a dimostrazione del nostro impegno ad essere reattivi e di supporto,” ha dichiarato Steven Cho, rappresentante Hankook Tire per il WRC. “La mescola dura resta la scelta primaria per garantire durata, ma l’incremento delle soft consente alle squadre maggiore flessibilità per ottimizzare le prestazioni in condizioni variabili.”

PS6 Rio Claro 2 – 23,32 km

Il finale della prima tappa del Rally del Cile ha regalato emozioni e ribaltoni. Dopo essersi issato al comando grazie allo scratch nella prova precedente, Ott Tänak è stato costretto al ritiro nella PS6 a causa di un problema al motore, che ha messo fuori gioco la sua Hyundai.

Con l’estone fuori scena, la speciale è stata conquistata da Sébastien Ogier: il francese, autore di una gestione perfetta degli pneumatici, ha firmato il suo primo scratch del weekend, rilanciando le proprie ambizioni e riportandosi a ridosso della vetta. A 3″1 si è piazzato Neuville che ha superato di 2″7 Pajari.

A fine giornata, la leadership provvisoria è nelle mani di Adrien Fourmaux. Con il quarto tempo in questa prova, il pilota ha approfittato del ritiro di Tänak e guida la classifica generale con 1 secondo di margine su Thierry Neuville e 2’’3 su Ogier, centrando così il suo primo primato assoluto al termine di una giornata di WRC.

In scia ai migliori, Sami Pajari ha confermato il suo passo solido prendendosi la quarta piazza a 11″2 dalla vetta davanti a Elfyn Evans, apparso meno incisivo rispetto al mattino. Alle spalle dei big, Grégoire Munster ha mantenuto la settima posizione, nonostante qualche inconveniente con il cambio nella sessione di apertura, restando tra le due Toyota di Katsuta e Rovanperä.

In WRC2 comanda Oliver Solberg con una decina di secondi su Nikolay Gryazin, terza piazza per Emil Lindholm davanti a Jan Solans.

PS5 Rere 2 – 13,34 km

La seconda tornata sulla Rere, disputata in condizioni completamente asciutte, ha visto il dominio Hyundai. Dopo essere state battute da Sami Pajari nella speciale precedente, le vetture coreane hanno firmato un tris perfetto: miglior tempo per Ott Tänak, che centra il suo primo scratch del rally e consolida così la leadership generale, seguito dai compagni di squadra.

Il campione estone rafforza la sua posizione al comando, staccando gli inseguitori e mettendo pressione al gruppo Toyota. Tanak ha 9″7 su Adrien Fourmaux e 14″1 su Thierry Neuville, terzo. In casa giapponese, il migliore resta Elfyn Evans, quarto a 15″1 da Tänak, con un margine di 3″4 su Sébastien Ogier, sempre in scia e pronto ad approfittare di ogni sbavatura.

Più cauto Sami Pajari, che dopo l’exploit della ES4 ha preferito gestire le gomme senza forzare, con un risultato meno brillante ma comunque utile in ottica classifica.

Nel WRC2 continua la selezione naturale: dopo l’uscita di scena di Yohan Rossel nella prova precedente, anche Gus Greensmith ha dovuto alzare bandiera bianca, dicendo addio a qualsiasi possibilità di titolo stagionale. A brillare ancora una volta è Nikolay Gryazin, autore del suo quarto scratch dall’inizio della gara e ora risalito a soli 3’’5 da Oliver Solberg, leader provvisorio della categoria.

PS4 Pulperia 2 – 19,72 km

La quarta speciale del Rally del Cile, disputata in condizioni decisamente più asciutte rispetto al mattino, ha cambiato nuovamente il volto della classifica generale. Elfyn Evans, costretto a “spazzare” la strada, ha pagato dazio perdendo quasi mezzo secondo al chilometro, scivolando così alle spalle dei rivali più diretti.

A brillare è stato Sami Pajari, autore del miglior tempo di prova: il finlandese, rimasto piuttosto in ombra nelle prime battute, ha sfruttato al meglio la sua posizione di partenza per firmare un risultato di prestigio davanti alle tre Hyundai.

Grazie al terzo crono, Ott Tänak è riuscito a portarsi al comando della classifica generale, superando Evans (adesso dietro di 6″9) e Adrien Fourmaux, terzo a 9″1. Dietro di loro, la battaglia per la quarta posizione ha visto Thierry Neuville guadagnare un piccolo margine su Sébastien Ogier, entrambi ancora lontani dal passo dei migliori ma in piena lotta tra loro.

Nel WRC2, dopo aver realizzato un tempo molto vicino a quello di Oliver Solberg, Yohan Rossel è incappato in un problema tecnico subito dopo il punto stop, con una perdita d’olio che rischia di compromettere la sua corsa. Nella generale comanda Solberg con 3″8 su Gryazin che ha quasi dieci secondi di margine sul francese.

PS3 Rio Claro 1 – 23,32 km

Svolta inattesa nella PS3. Dopo un inizio di gara travolgente, Kalle Rovanperä è incappato in un errore, urtando un terrapieno e forando. Costretto a percorrere gran parte della prova a ritmo ridotto, il finlandese ha perso 1’12” rispetto al miglior tempo, precipitando così in classifica generale.

A sfruttare la situazione è stato Elfyn Evans, autore del miglior crono di speciale e nuovo leader della gara. Il gallese della Toyota ha ora un margine di appena cinque decimi su Ott Tänak, unico in grado di restargli vicino in questa fase del rally.

Più attardato Adrien Fourmaux, alle prese con un posteriore della Hyundai difficile da gestire: il francese ha perso terreno e si trova ora leggermente staccato dalla coppia di testa, terzo a quasi dieci secondi. Alle sue spalle, Sébastien Ogier e Thierry Neuville restano in ombra, ancora lontani dalle prestazioni cui abitualmente hanno abituato, segno di un avvio di rally più complicato del previsto.

Con tre prove già disputate, la classifica si è ribaltata e la lotta al vertice si annuncia serratissima, con Evans e Tänak separati da un soffio e pronti a contendersi la leadership, mentre Rovanperä è ora chiamato a una difficile rimonta.

PS2 Rere 1 – 13,34 km

Dopo aver impressionato nella prova d’apertura, Kalle Rovanperä conferma lo stato di forma nella PS2, percorsa a una media superiore ai 118 km/h. Il finlandese della Toyota sigla ancora il miglior tempo, mantenendo il comando della classifica generale anche se i distacchi in questa occasione risultano contenuti.

Alle sue spalle si mette in evidenza Ott Tänak, autore del secondo miglior crono: la prestazione consente all’estone di scavalcare Elfyn Evans in classifica per appena mezzo secondo, a conferma dell’estrema lotta serrata nelle posizioni da podio.

Nella parte alta della graduatoria si registra anche l’avanzata di Adrien Fourmaux, che guadagna una posizione a scapito di Sami Pajari, apparso meno incisivo soprattutto negli ultimi chilometri della speciale, dove la nebbia ha complicato la visibilità e il passo di diversi concorrenti.

Situazione invece più difficile per Thierry Neuville e Sébastien Ogier, che già nella prova inaugurale avevano faticato a trovare il giusto ritmo e qui vedono confermarsi le stesse problematiche, restando attardati rispetto ai principali rivali.

In WRC2 comanda ancora Gryazin con Solberg a 1″1.

PS1 Pulperia 1 – 19.72 km

Il Rally del Cile Bio Bío si è aperto con la PS1 Pulperia (19,72 km) su un fondo solo in parte asciutto ma comunque insidioso. Verso metà percorso i piloti hanno anche trovato la nebbia. Nonostante le condizioni e la sua dichiarata poca simpatia per questa speciale, Kalle Rovanperä ha imposto subito il proprio ritmo, segnando un primo distacco significativo sugli avversari.

Ad aprire la strada è stato il leader del mondiale Elfyn Evans, che ha però lasciato sul terreno quasi quattro secondi, per l’esattezza 3″9, rispetto al compagno di squadra finlandese che ha segnato il tempo di 10:00″4. Alle spalle del gallese si è inserita le Hyundai di Ott Tänak: l’estone accusa un ritardo di otto decimi dal gallese.

Molto positivo l’avvio di Sami Pajari, già al via in Rally1 sullo sterrato cileno lo scorso anno, che ha firmato il quarto miglior tempo a 5″9 dalla vetta con quattro decimi di vantaggio su Adrien Fourmaux che può recriminare per una toccata. Più attardato invece Sébastien Ogier, che in queste prime battute ha faticato a trovare fiducia e ha chiuso con 9″2 di ritardo da Rovanpera, appena dietro a un Thierry Neuville non ancora incisivo, ottavo a 8″8 dalla testa.

Takamoto Katsuta ha un distacco di 13″3 pur senza accusare problemi particolari. A 3″1 dal giapponese Gregoire Munster, più lontano Alberto Heller anche lui con una Puma mentre Josh McErlean, autore di un testa coda con successiva toccata, accusa giù ritardo che sfiora il minuto.

In WRC2 miglior tempo di Nikolay Gryazin con un margine di 3″7 su Gus Greensmith che ha 1″4 su Yohan Rossel che a sua volta tiene a 2″7 Jan Solans. A 1″6 dallo spagnolo c’è Oliver Solberg.

Shakedown

Ott Tänak ha firmato il miglior tempo nello shakedown del Rally Chile Bio Bío, battendo per un solo decimo il campione 2024 Kalle Rovanperä.

Dopo le ricognizioni caratterizzate da nebbia e pioggia, i piloti hanno trovato condizioni più serene e soleggiate, ma la prova di 6,79 km è rimasta bagnata e insidiosa. “C’era molta più umidità del previsto” ha ammesso Elfyn Evans, leader del Mondiale, che aveva aperto le danze con un crono di 3’21’’8 al primo passaggio. Il gallese non è riuscito poi a migliorarsi, chiudendo terzo alle spalle di Tänak (3’21’’5 con la Hyundai i20 N Rally1) e Rovanperä (3’21’’6 con la Toyota Yaris GR Rally1).

L’estone, attualmente quarto in campionato e primo tra i piloti Hyundai, cerca in Cile un risultato forte per riagganciare il trio Toyota in testa alla classifica (Evans, Rovanperä e Ogier). “Dipenderà dalle condizioni, se resta così la posizione di partenza non conta molto. Probabilmente si asciugherà nei due giorni… vedremo il meteo”, ha dichiarato Tänak, che ha già vinto in passato sulle strade sudamericane.

Alle spalle del podio virtuale dello shakedown, Sébastien Ogier ha ottenuto il quarto tempo: per il fuoriclasse francese sarà un weekend speciale, con la 200ª partenza in carriera nel WRC, traguardo condiviso con il team principal Toyota Jari-Matti Latvala.

Quinto crono per Adrien Fourmaux, seconda Hyundai in classifica, seguito dalle due Toyota di Sami Pajari e Takamoto Katsuta, rispettivamente sesto e settimo. L’ottavo e nono posto sono andati ai piloti M-Sport Ford, Joshua McErlean e Grégoire Munster.

Continua invece il periodo difficile per il campione del mondo in carica Thierry Neuville: il belga non è andato oltre il decimo tempo, complice anche un testacoda nel primo passaggio. Subito dietro di lui, undicesimo, il beniamino di casa Alberto Heller, al via con una terza Ford Puma del team M-Sport.

Lo scenario

Il Campionato del Mondo Rally (WRC) entra nella sua fase decisiva: mancano solo quattro appuntamenti alla fine della stagione e il primo di questi sarà il Rally del Cile, in programma questo fine settimana sulle impegnative strade sterrate della regione del Bio Bio.

Il percorso cileno è tra i più tecnici e spettacolari del calendario WRC. Gli equipaggi si troveranno ad affrontare tratti che alternano fitte foreste a passaggi panoramici lungo la costa del Pacifico. La primavera australe, con le sue condizioni meteorologiche variabili, promette di rendere la gara ancora più insidiosa: pioggia e fango potrebbero trasformare le prove in una vera sfida di sopravvivenza.

Il Cile è una presenza relativamente recente nel calendario mondiale. Dopo una gara “WRC candidate” nel 2018, l’evento è entrato ufficialmente nel WRC nel 2019. La pandemia ha poi costretto a cancellare le edizioni 2020 e 2021, e anche nel 2022 la corsa non si è disputata. Dal 2023, però, il Rally del Cile è tornato stabilmente tra le tappe iridate.

Ott Tänak ha vinto in Cile due volte: nel 2019 con la Toyota davanti a Sébastien Ogier e Sébastien Loeb, e nel 2023 con Thierry Neuville ed Elfyn Evans sul podio. Lo scorso anno è stato invece Kalle Rovanperä a imporsi, con Tänak terzo dietro a Elfyn Evans.

Le squadre si presentano con le formazioni abituali: Toyota schiera cinque Yaris Rally1 per il leader del Mondiale Elfyn Evans, Kalle Rovanpera, Sebastien Ogier, Takamoto Katsuta e Sami Pajari mentre Hyundai risponde con i suoi tre alfieri: Ott Tanak, ancora in lizza per il titolo, Thierry Neuville e Adrien Fourmaux. M-Sport presenta le Puma Rally1 di Gregoire Munster e Josh McErlean a cui si affianca quella affidata all’idolo locale Alberto Heller.

In WRC2 sono presenti tutti i maggiori protagoniati: Oliver Solberg, Yohan Rossel, Gus Greensmith, Jan Solans, Kajo Kajetanowicz, Emil Lindholm e Nikolay Gryazin oltre ai sudamericani Fabrizio Zaldivar, Diego Dominguez e Marco Bulacia. Sia per Solberg che per Rossel si tratta dell’ultimo appuntamento stagionale in cui possono marcare punti: se lo svedese vince, diventa irrangiungibile in campionato da tutti gli avversari.

In WRC3 i primi a partire sono Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi che andranno a caccia di punti pesanti per il campionato. Contro di loro Ghjuvanni Rossi e Nataniel Bruun mentre sarà assente il leader della classifica Taylor Gill.

Il tracciato 2025 ricalca in gran parte quello della scorsa edizione, con modifiche concentrate soprattutto sul programma orario. Una buona notizia per gli appassionati europei: grazie al fuso orario, le prove speciali si disputeranno nel pomeriggio e in prima serata.

Il programma del Rally del Cile (ora italiana)

Giovedì 11 settembre

  • 14:01 Shakedown Conuco (6,79 km)

Venerdì 12 settembre

  • PS1 13:15 Pulperia 1 (19,72 km)
  • PS2 14:10 Rere 1 (13,34 km)
  • PS3 15:01 San Rosendo 1 (23,32 km)
  • Parco assistenza
  • PS4 19:41 Pulperia 2 (19,72 km)
  • PS5 20:36 Rere 2 (13,34 km)
  • PS6 21:27 San Rosendo 2 (23,32 km)

Sabato 13 settembre

  • PS7 14:07 Pelun 1 (15,65 km)
  • PS8 15:01 Lota 1 (25,64 km)
  • PS9 16:05 Maria Las Cruces 1 (28,31 km)
  • Parco assistenza
  • PS10 20:07 Pelun 2 (15,65 km)
  • PS11 21:01 Lota 2 (25,64 km)
  • PS12 22:05 Maria Las Cruces 2 (28,31 km)

Domenica 14 settembre

  • PS13 13:23 Laraquete 1 (18,62 km)
  • PS14 14:35 Bio Bio 1 (8,78 km)
  • PS15 15:35 Laraquete 2 (18,62 km)
  • SPS16 18:15 Power Stage Bio Bio 2 (8,78 km)

14 Settembre 2025/da Gian Domenico Lorenzet
Tags: adrien fourmaux, elfyn evans, hyundai, kalle rovanpera, m-sport, matteo fontana, nikolay gryazin, ott tanak, rally del cile, sebastian ogier, thierry neuville, toyota, world rally championship
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