WRC – Saudi Arabia Rally, 41 equipaggi per l’ultimo round
A Jeddah dal 26 al 29 novembre si decide il titolo mondiale tra Ogier, Rovanperä ed Evans. Toyota già campione costruttori, ma la sfida per la corona piloti è ancora aperta.
Saranno 41 gli iscritti al Saudi Arabia Rally, atto conclusivo del Campionato del Mondo Rally (WRC) 2025, in programma a Jeddah dal 26 al 29 novembre. L’inedito appuntamento mediorientale si disputerà su un percorso sterrato di 319,44 chilometri, articolato in 17 prove speciali: otto tra mercoledì sera e giovedì, sei nella giornata di venerdì e le ultime tre sabato 29, quando verrà assegnato il titolo iridato.
Toyota Gazoo Racing, già matematicamente campione costruttori, vivrà un week end ad altissima tensione per decidere chi tra i suoi tre piloti conquisterà la corona mondiale. Sébastien Ogier, otto volte campione del mondo, insegue il nono titolo della carriera e, come spesso accaduto nelle gare “nuove” per il WRC, potrebbe sfruttare la sua capacità di adattamento per sorprendere tutti. Kalle Rovanperä, invece, disputerà l’ultima gara nel WRC prima di approdare alle corse in pista: il giovane finlandese sogna di chiudere il ciclo nei rally con il terzo titolo iridato. Il terzo contendente, Elfyn Evans, tenterà infine di coronare il sogno del primo titolo mondiale, dopo averlo sfiorato nel 2020 e nel 2021. Accanto ai tre contendenti, Toyota schiererà anche il giapponese Takamoto Katsuta e il finlandese Sami Pajari, pronti a sostenere la causa del team.
Hyundai Motorsport si presenterà al via della gara saudita con tre i20 Rally1 affidate all’estone Ott Tänak unico al momento ad aver regalato un sorriso al team coreano, al belga Thierry Neuville e al francese Adrien Fourmaux, determinati a chiudere la stagione con un acuto. Novità importanti in casa M-Sport Ford, che oltre ai titolari Josh McErlean e Grégoire Munster, schiererà due nomi di peso: il lettone Martins Sesks e il qatariota Nasser Al-Attiyah, autentica leggenda dei rally raid, che torna nel WRC dopo diverse stagioni di assenza.
Il WRC2 del Saudi Arabia Rally si preannuncia come uno dei più interessanti dell’intera stagione. Al via ci saranno 21 vetture Rally2, di cui 17 iscritte ufficialmente al campionato, a testimonianza della crescente vitalità della categoria cadetta del mondiale, anche nelle gare extraeuropee. Tra i protagonisti più attesi spicca Oliver Solberg, fresco campione WRC2, che prenderà parte all’appuntamento saudita fuori classifica. Per il giovane svedese, figlio d’arte e volto della nuova generazione del rallysmo mondiale, la gara nel deserto rappresenterà un test fondamentale in vista della stagione 2026, quando punta a fare il salto nella categoria regina con una vettura Rally1. La partecipazione servirà anche per affinare il feeling su fondi sabbiosi e polverosi, terreno completamente nuovo per lui.
La battaglia per il titolo del WRC2 Challenge sarà però il vero centro di attenzione. Il finlandese Roope Korhonen, al volante di una Toyota GR Yaris Rally2, andrà a caccia del terzo posto nella classifica generale e soprattutto della corona nel Challenge, obiettivo che lo spinge a dare tutto in Arabia. Il giovane scandinavo, già protagonista di una stagione estremamente costante, troverà sulla sua strada il russo Nikolay Gryazin su Škoda Fabia RS Rally2, rivale diretto e avversario ostico, capace di essere veloce su qualsiasi fondo. Non mancheranno altri grandi nomi del panorama internazionale. Il britannico Gus Greensmith, vincitore di alcune prove nella stagione, è pronto a confermarsi come uno dei riferimenti della categoria con la sua Škoda Fabia RS Rally2. Stesso modello anche per l’estone Robert Virves, giovane promessa della scuola baltica, e per il qatariota Abdulaziz Al-Kuwari, veterano con grande esperienza nel deserto e potenziale outsider su un terreno a lui favorevole. Tra gli altri, figurano anche il polacco Daniel Chwist e i messicani Alejandro Mauro e Miguel Granados, con quest’ultimo che ha già conquistato il titolo WRC Masters, riservato agli over 50, dimostrando una velocità e una regolarità sorprendenti.
Ricco e variegato anche il fronte Toyota GR Yaris Rally2, la nuova arma della Casa giapponese che sta conquistando sempre più spazio. Tra gli iscritti troviamo il polacco “Kajto” , nome di grande esperienza e tre volte campione europeo, affiancato dagli spagnoli Jan Solans, Miguel Díaz-Aboitiz e Alejandro Cachón, il tedesco Fabio Schwarz, figlio dell’ex pilota ufficiale Armin, e il paraguayano Fabrizio Zaldívar, sempre più a suo agio sulla Yaris. A completare lo schieramento di rally2 della casa nipponica, l’idolo locale Hamza Bakhashab, che rappresenterà la bandiera saudita davanti al pubblico di casa.
Da segnalare infine la presenza del giovane francese Pablo Sarrazin, figlio dell’ex pilota ufficiale Subaru e Toyota Stéphane Sarrazin, che sarà al via con una Citroën C3 Rally2, vettura scelta anche dal connazionale Adrien Mosca, iscritto “trasparente” per il campionato ma deciso a lasciare il segno in una gara tutta da scoprire.
La categoria WRC3, riservata alle vetture Rally3, vedrà in Arabia Saudita una delle sue sfide più delicate e appassionanti della stagione, con in palio punti pesanti per l’assegnazione del titolo mondiale. Gli occhi italiani saranno tutti puntati sull’equipaggio composto da Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, al volante della Ford Fiesta Rally3. Il duo lombardo, dopo un campionato condotto con grande costanza e maturità, è ancora in piena corsa per il titolo iridato di categoria. In attesa di conoscere l’esito definitivo del round giapponese, la gara saudita potrebbe rappresentare per i due azzurri l’occasione per chiudere definitivamente i conti o per (si spera) festeggiare il titolo che potrebbero conquistare settimana prossima in Giappone.
Il percorso sabbioso e le alte temperature saranno però una sfida impegnativa per tutti i concorrenti. Fontana e Arnaboldi dovranno vedersela con avversari non certamente “imbattibili” come il greco George Vasilakis, gli indiani Naveen Puligilla e Philipas Matthai, entrambi su Ford Fiesta Rally3. Tra le presenze più attese spicca anche quella della turca Burcu Çetinkaya, figura di spicco del motorsport femminile, che sarà navigata (come all’Acropoli dello scorso anno) dall’italiana Fabrizia Pons, leggenda dei rally e storica copilota di Michèle Mouton. Il duo sarà in gara con una Renault Clio Rally3, stessa vettura scelta dal saudita Saeed Al-Mauri, deciso a ben figurare di fronte al pubblico di casa.









