WRC – Thierry Neuville invidia Ott Tanak
Il belga analizza la situazione dopo il Rally delle Isole Canarie ed ammette che l’estone ha fatto bene a decidere di non correre in questa stagione.
Il fine settimana del Rally delle Isole Canarie si chiude con un bilancio amaro per Thierry Neuville. Il sesto posto finale, dopo una gara in netta difficoltà rispetto allo strapotere delle Toyota, fotografa una situazione tecnica complessa che il pilota belga non ha nascosto ai microfoni della TV nazionale.
Intervistato al termine della gara, Neuville ha analizzato con estrema lucidità un weekend avaro di soddisfazioni, dove il divario dai vertici è apparso a tratti incolmabile. Ha sottolineato come la mancanza di competitività sia stata evidente fin dai primi chilometri, impedendo qualsiasi velleità di podio: “Bisogna cercare molto lontano per trovare qualcosa di positivo da ricordare di questo rally. Siamo stati tagliati fuori fin dall’inizio, molto, molto lontani dalle Toyota. Oltre alla mancanza di prestazioni, abbiamo faticato a trovare un equilibrio che permettesse di essere a proprio agio e di poter guidare forte. In Croazia potevamo lasciarci andare un po’ ed esprimerci; qui non è stato assolutamente il caso.”
Nonostante il morale messo a dura prova, Neuville prova a guardare il quadro generale, aggrappandosi alla passione che lo ha portato ai vertici del motorsport mondiale. È un approccio razionale che serve a bilanciare la frustrazione del momento: “È dura per il morale. Ma mi ricordo spesso che sto vivendo il sogno di molte persone, e soprattutto il mio sogno fin da quando ero giovanissimo. Quindi bisogna dirsi che ho la fortuna di guidare questo genere di auto, anche se di tanto in tanto non vanno. Bisogna dirsi che arriveranno tempi migliori. I rally su terra torneranno presto e lì dovremmo essere un po’ più competitivi.”
Un passaggio particolarmente onesto riguarda il confronto con il suo ex compagno di squadra, Ott Tänak, che ha scelto di prendersi una pausa in questa stagione: “Invidio di tanto in tanto Tänak perché ha fatto la scelta di restare a casa quest’anno; sapeva che sarebbe stato estremamente complicato per Hyundai. Ma allo stesso tempo mi dico che questa è l’ultima stagione con questo tipo di vetture e questo livello di performance in tali condizioni. Mi godo quindi quest’ultimo anno per provare comunque piacere in alcuni rally e attaccare forte. Penso che ci saranno comunque dei buoni risultati da qui alla fine dell’anno, e vedremo cosa riserverà il futuro.”
Con una classifica che si fa pesante e un pacchetto tecnico da rincorrere, Neuville ammette che la lotta per il titolo mondiale non è più un obiettivo realistico per il 2026, spostando il mirino sui singoli successi di tappa: “Non credo che abbiamo ancora una possibilità di andare a prenderci qualcosa in campionato alla fine della stagione. In compenso ci saranno delle opportunità e bisognerà coglierle. Bisognerà ottimizzare tutto quello che possiamo non appena sentiremo che le cose funzionano un minimo. È lì che bisognerà dare tutto. Penso che saremo nelle posizioni di testa in alcuni rally su terra.”









