WRC – Hyundai fa mea culpa
La casa coreana indaga sulle cause delle ripetute forature in Finlandia: potrebbe non essere solo colpa degli pneumatici.
Il direttore tecnico di Hyundai, François-Xavier Demaison, ha dichiarato che il team sta indagando a fondo sulle ripetute forature subite al Rally di Finlandia, ammettendo che la causa potrebbe non essere esclusivamente legata agli pneumatici Hankook, ma anche a scelte tecniche o di assetto della squadra.
Il sabato di gara è stato un incubo per i tre piloti Hyundai. Thierry Neuville, Adrien Fourmaux e Ott Tänak hanno infatti forato tutti, compromettendo le rispettive chance di podio. Neuville è scivolato dal secondo al sesto posto, Fourmaux dal terzo al settimo dopo la seconda passata sulla speciale di Västilä, mentre Tänak – già penalizzato venerdì da cinque minuti di ritardo – ha subito lo stesso problema nella prova successiva.
La domenica non è andata meglio: nella Power Stage, Tänak è stato nuovamente rallentato da una foratura ed è arrivato al traguardo con la gomma distrutta, raccogliendo un solo punto. Fourmaux, invece, ha dovuto ritirarsi. Al contrario, Toyota ha festeggiato uno storico risultato con cinque GR Yaris Rally1 nei primi cinque posti, un evento rarissimo nella storia del WRC. Hyundai, invece, ha già sperimentato quest’anno un numero di forature superiore rispetto ai rivali.
“Abbiamo avuto molte più rotture degli altri”, ha spiegato Demaison. “Alcune sono state causate da danni ai cerchi, e in quel caso la responsabilità non è del fornitore di pneumatici. Ma in altri episodi non abbiamo ancora individuato la causa. Faremo dei test per capire cosa stiamo sbagliando”. Secondo il tecnico francese, tra i fattori da analizzare ci sono pressione di gonfiaggio, comportamento della sospensione e altri parametri che possono aumentare lo stress sullo pneumatico.
Neuville, visibilmente frustrato, ha commentato a caldo che si trattava già della 13ª o 14ª foratura stagionale con le nuove gomme monofornitura Hankook. Demaison, però, ha invitato alla cautela: “I commenti a fine prova sono spesso emotivi. Abbiamo le stesse gomme degli altri, ma molte più forature: dobbiamo capire perché”. Alla domanda se il problema potrà essere risolto in tempo per il prossimo appuntamento in Paraguay, a fine agosto, Demaison ha risposto: “Andremo a testare e faremo tutto il possibile per trovare la causa”.
Situazioni simili in passato avevano colpito Toyota, che riuscì a risolvere adattando il design dei cerchi. Neuville teme però che Hyundai non abbia margini di intervento così rapidi: “Con le Pirelli avevamo un vantaggio rispetto a Toyota, perché foravamo meno. Quest’anno i ruoli si sono invertiti. Ci sono molti fattori da valutare e non è detto che possiamo cambiare qualcosa: i nuovi cerchi non si progettano in una notte”.
Dal canto suo, Steven Cho, rappresentante WRC di Hankook, ha assicurato che il costruttore sta collaborando con Hyundai per individuare la causa, ma ha precisato che non ci saranno modifiche di specifica prima del Paraguay: “Questi sono problemi complessi. Ci concentriamo sul nostro ambito, raccogliamo dati e vediamo cosa si può migliorare. Ma interventi importanti prima del Paraguay non sono possibili per motivi logistici. Lo sviluppo continuerà e così anche la collaborazione con i team”.









