WRC – Il Rally Estonia rivoluziona il format
Urmo Aava spiega la filosofia del nuovo evento, che avrà una durata complessiva di 48 ore. Resta vivo il progetto del salto da 100 metri
Il Rally Estonia cambia pelle. E lo fa con un’idea chiara: comprimere il weekend di gara senza perdere spettacolo, velocità e impatto mediatico. L’edizione 2026 della prova estone del WRC si svolgerà infatti in poco più di 48 ore effettive, con partenza alle 13:00 di venerdì 17 luglio e arrivo intorno alle 14:00 di domenica 19 luglio. Una rivoluzione organizzativa che il direttore del rally, Urmo Aava, ha spiegato come una risposta concreta alle esigenze economiche del campionato moderno.
Lo shakedown si disputerà nella mattinata di venerdì, mentre il giovedì sarà interamente dedicato ai fan: sessioni autografi, partenza cerimoniale nella Town Hall Square di Tartu e una nuova esibizione delle Rally1 pensata per coinvolgere ancora di più il pubblico.“Dobbiamo guardare a ciò di cui hanno bisogno i nostri partner commerciali e sponsor,” ha spiegato Aava. “Sappiamo che i team devono ridurre alcuni costi operativi e dobbiamo aiutarli. Dal nostro punto di vista, l’impatto economico continuerà ad arrivare dagli spettatori presenti all’evento, quindi il giovedì diventerà una giornata più promozionale.”
L’idea di fondo è semplice: spendere meno, ottenere di più. Secondo Aava, il Rally Estonia ha le caratteristiche perfette per adattarsi a un format così compatto. Le distanze relativamente contenute tra base della gara e prove speciali e una logistica già molto efficiente permettono infatti di condensare il programma senza compromettere il ritmo della competizione. “Abbiamo reso tutto più semplice per i concorrenti,” ha aggiunto. “Chi vuole può ancora fare le ricognizioni tra martedì e mercoledì, ma esiste anche l’opzione di arrivare più tardi e completarle tra mercoledì e parte del giovedì. La scelta spetta ai team.”
Nonostante il nuovo format, il percorso resterà molto simile a quello delle edizioni precedenti, mantenendo intatta l’identità di una delle gare più veloci e spettacolari del calendario mondiale. Ma c’è un altro tema che continua a occupare i pensieri degli organizzatori: il famoso salto da 100 metri. Già lo scorso anno Rally Estonia aveva rivelato l’ambizione di creare il salto più lungo nella storia del WRC. Il progetto non vedrà la luce nel 2026, ma non è stato accantonato. Anzi. “È ancora nei nostri piani,” ha confermato Aava. “Per realizzarlo dobbiamo modificare alcune prove speciali, ma al momento abbiamo un contratto con il promotor WRC che scadrà a fine anno. Se dobbiamo investire e cambiare il percorso, serve una prospettiva a lungo termine.”
Dietro l’idea, però, non c’è alcuna ricerca della spettacolarizzazione estrema fine a sé stessa. Aava insiste sul fatto che il progetto viene studiato scientificamente per garantire sicurezza e sostenibilità. “Abbiamo coinvolto degli scienziati per calcolare tutto nei dettagli,” ha spiegato. “Non vogliamo creare un salto folle. Abbiamo trovato naturalmente un punto molto veloce dove la strada scende dopo il distacco, così l’atterraggio sarebbe più morbido.” L’obiettivo è chiaro: trasformare quel punto in un’icona del Mondiale Rally. “Se le vetture riuscissero davvero a saltare per 100 metri, potrebbe diventare qualcosa di leggendario. Un luogo che gli appassionati visiterebbero non solo durante il Rally Estonia, ma per tutto l’anno.”








