In archivio l’edizione 2025 di Rallylegend
Simon Jean-Joseph, Stefano Rosati e Victori Senra Carreira i vincitori nelle tre categorie in gara. Spettacolo con Kalle Rovanpera.
È andato in archivio un Rallylegend 2025 che nell’ultima giornata è stato bagnato dalla pioggia. Il grande protagonista della categoria Classic è stato Simon Jean-Joseph. Il campione francese, tornato in azione con una Subaru Impreza 555 del 1995 e affiancato da Patrick Pivato, ha dominato dal primo all’ultimo metro, dimostrando che il talento non conosce tempo. Il due volte campione europeo ha fatto valere la sua classe su ogni fondo e ha aggiunto al successo assoluto anche il prestigioso “McRae Subaru Gruppo A Rally Trophy”, trofeo realizzato con un paio di scarpe appartenute al compianto Colin McRae, donate dalla famiglia dello scozzese.
Alle spalle del transalpino, grande prova dell’equipaggio italiano composto da Gianpietro Bendotti e Giuliano Vaerini, secondi assoluti con una Subaru Impreza del 1996 e autori anche di un successo parziale in prova speciale. A completare il podio, il magiaro Miklos Kazar insieme a Tamas Begala, a bordo di una più recente Mitsubishi Lancer Evo IX del 2005, capaci di mantenere un ritmo costante per tutta la gara.
La categoria Historic ha visto una supremazia assoluta dei piloti di casa. I primi quattro equipaggi in classifica erano infatti tutti sammarinesi, un record per Rallylegend. Davanti a tutti Stefano Rosati, una vera istituzione dell’evento, che insieme a Corrado Costa ha conquistato un’altra vittoria con la sua inconfondibile Talbot Lotus del 1981.
Alle sue spalle, separati da appena una manciata di secondi, Mirko ed Elisa Zanotti con l’Opel Manta GT/E del 1984 e Nemo Mazza con Andrea Ercolani Volta sulla Ford Escort MKII del 1979. Il poker bianco-azzurro è stato completato dal quarto posto di Enrico Ercolani Volta e Diego Zanotti, in gara con la BMW 320 E21 del 1982.
Tra le vetture più potenti, quelle della categoria WRC, a dettare legge è stato lo spagnolo Victori Senra Carreira, navigato da Paula Ramos Torrente, che ha portato la sua Hyundai i20 WRC al successo davanti a quella “gemella” di Luca Pedersoli e Anna Tomasi. L’iberico ha imposto il proprio ritmo sin dalle prime prove, accumulando un vantaggio importante e gestendo con intelligenza la rimonta del pilota bresciano. Terzo gradino del podio per il ceco Stepan Vojtech, con Michal Ernst alle note, autore di una gara costante con la Citroën C3 WRC Plus.
Come sempre, le Legend Stars hanno regalato il lato più spettacolare della manifestazione. Tra traversi, salti e “donuts” da applausi, il protagonista assoluto è stato Kalle Rovanperä che senza l’assillo del cronometro ha offerto al pubblico una lezione di controllo e spettacolo puro. “Sono sempre più innamorato di questo evento – ha dichiarato – è uno dei migliori al mondo. Auto incredibili, grandi campioni e un pubblico fantastico: qui l’atmosfera è unica”.
E l’emozione è raddoppiata con Harri Rovanperä, il padre, che ha fatto rivivere le emozioni dei tempi d’oro al volante della Seat Cordoba WRC degli anni Novanta, mentre Kalle gli rispondeva con la sua agile Toyota Starlet. Padre e figlio hanno infiammato il pubblico lungo la prova “The Legend”, offrendo un duello di spettacolarità pura.
L’edizione 2025 ha celebrato in modo speciale alcune icone del rallysmo mondiale: le Subaru Impreza e Legacy Gruppo A, per i trent’anni dal titolo iridato di Colin McRae; le Lancia Delta S4, a quarant’anni dalla loro presentazione; e le leggendarie vetture degli anni Settanta – Lancia Stratos, Fulvia HF, Fiat 131 Abarth, Alfa Romeo Alfetta GTV, Opel Kadett GT/E, Simca Rally2, Alpine A110 – che hanno riportato in prova i suoni e le immagini di un’epoca irripetibile. Al volante, nomi mitici come Tony Fassina, Adartico Vudafieri, Maurizio Verini e Gabriele Noberasco, autentici interpreti di quella stagione d’oro del rally.









