Perché questo Rallye Monte-Carlo potrebbe essere ”magico”
Notizie recenti suggeriscono che il Rallye Monte-Carlo 2026 – che si svolgerà dal 22 al 25 gennaio e che TuttoRally seguirà in diretta live – potrebbe segnare il ritorno delle classiche condizioni invernali molto rigide, con neve, ghiaccio e basse temperature a svolgere un ruolo centrale.
A circa dieci giorni dall’inizio del Rallye Monte-Carlo 2026, a differenza delle edizioni più recenti, che sono state insolitamente secche e disputate prevalentemente su asfalto pulito, lo scenario per il 2026 appare molto più “bianco” (porta con te la nostra Guida on-line al “Monte” 2026 e in edicola quella cartacea con grandi cartine, spiegazione delle prove e punti di accesso per il pubblico).
- La scorsa settimana il team Hyundai (Thierry Neuville) è stato costretto a interrompere le proprie sessioni di test nelle Alte Alpi a causa dell’eccessiva caduta di neve.
- Resoconti e video dei test di squadre come Toyota e M-Sport (pubblicati sul nostro canale YouTube) mostrano strade coperte di neve fresca e molto scivolose.
- La regione di Gap, che torna a essere la base del rally, ha registrato temperature basse, il che favorisce la formazione del temuto verglas (ghiaccio nero) nelle zone d’ombra.
- La prova mantiene la sua sede a Gap, il che consente alle squadre di spingersi più a nord alla ricerca di condizioni montane più estreme.
- Il rally inizia con la partenza ufficiale a Monaco, seguita da tre prove speciali notturne impegnative, tra cui il passaggio da Toudon / Saint-Antonin e Vaumeilh / Claret.
- L’itinerario di 17 prove speciali (circa 340 km) è concentrato sulle regioni della Drôme e delle Alte Alpi. Il sabato spicca la prova di La Bréole / Bellaffaire (30 km), che solitamente risulta decisiva.
- Il rally si conclude con l’iconico Col de Turini (versione La Bollène-Vésubie / Moulinet), che fungerà da Power Stage.
La sfida strategica
Con la presenza quasi confermata di neve e ghiaccio, la “lotteria degli pneumatici” torna a essere il tema principale. I piloti dovranno decidere tra pneumatici da asfalto (morbide/super-morbide), pneumatici da neve senza chiodi oppure i fondamentali pneumatici chiodati per i tratti più ghiacciati.
Le ricognizioni iniziano il 18 gennaio. Sarà in quel momento che piloti e copiloti avranno una visione reale dello stato di ogni curva e in cui la scelta degli pneumatici inizierà a essere delineata. Lo shakedown è fissato per mercoledì 21 gennaio a Gap (strada di Rabou), ma trattandosi di una zona a quota più bassa è più difficile che ci siano neve e ghiaccio, anche se ciò può comunque accadere.
La “magia” del Monte-Carlo sembra tornare con forza nel 2026, promettendo una delle edizioni più imprevedibili degli ultimi anni. Sébastien Ogier (Toyota) e Thierry Neuville (Hyundai) emergono come i grandi favoriti date le condizioni attese, ma in un “Monte” con ghiaccio e neve non si sa mai.








