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Rally, ERC

Diretta ERC – Rally di Scandinavia

Heikkila

Tra big internazionali, debutti attesi e una forte presenza italiana, il secondo round del FIA ERC promette spettacolo sugli sterrati svedesi. La cronaca tappa per tappa della redazione di TuttoRally.

La classifica finale

Pos.EquipaggioVetturaTempoDistacco 1°
1Heikkilä – TemonenŠkoda Fabia RS Rally21:31:07.8—
2Sesks – FrancisŠkoda Fabia RS Rally21:31:23.5+15.7
3Reiersen – GustavssonŠkoda Fabia RS Rally21:31:39.2+31.4
4Carlberg – EriksenToyota GR Yaris Rally21:32:26.4+1:18.6
5Tempestini – MaiorŠkoda Fabia RS Rally21:33:02.9+1:55.1
6Brynildsen – FredrikssonToyota GR Yaris Rally21:33:26.0+2:18.2
7Marczyk – DymurskiŠkoda Fabia RS Rally21:33:34.2+2:26.4
8Nõgene – LeskToyota GR Yaris Rally21:33:39.9+2:32.1
9Semenuk – WilliamsŠkoda Fabia RS Rally21:33:41.0+2:33.2
10Zaldívar – Der OhannesianŠkoda Fabia RS Rally21:33:44.7+2:36.9

Vince Heikkila

Mikko Heikkilä ha finalmente sfatato il tabù continentale, conquistando una tanto attesa quanto rocambolesca vittoria nella quarta edizione del Royal Rally of Scandinavia. Al termine di un fine settimana ad altissima tensione sulle velocissime strade sterrate della Svezia, il pilota finlandese ha iscritto per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro del Campionato Europeo Rally (ERC).

La corsa sembrava saldamente nelle mani del diciannovenne estone Jaspar Vaher. Il giovane talento della Toyota, leader fin dalla super speciale d’apertura del venerdì sera, aveva impressionato tutti gestendo il comando per ben undici prove speciali consecutive. Nel corso della PS12, tuttavia, il sogno dell’ex protagonista del Junior ERC si è infranto contro un violento incidente ad alta velocità: l’impatto ha danneggiato pesantemente la sua Toyota GR Yaris Rally2, estromettendolo definitivamente dalla lotta per il successo.

Il ritiro forzato del battistrada ha così consegnato la testa della corsa provvisoria nelle mani di Teemu Suninen, tallonato da Heikkilä a soli 4,8 secondi con quattro prove ancora da disputare. Suninen, forte della sua esperienza, ha cercato subito l’allungo nel primo impegno cronometrato dopo l’assistenza di metà giornata (PS13), rifilando altri sei decimi di secondo al connazionale e portando il proprio margine a 5,4 secondi.

La reazione di Heikkilä non si è fatta attendere nella speciale successiva, la PS14. Nonostante un danno allo pneumatico posteriore destro accusato nei chilometri conclusivi del tratto, il portacolori della TGS Motorsport è riuscito a firmare uno straordinario miglior tempo, erodendo il vantaggio di Suninen e portandosi a soli 2,8 secondi dalla vetta con due sole speciali ancora da percorrere.

La sfida fratricida tra i due finnici, entrambi al volante di una Skoda Fabia RS Rally2 gommata Pirelli, sembrava dover premiare la strategia difensiva di Suninen. Nella penultima prova della domenica (PS15), l’alfiere del team The Racing Factory era transitato al parziale cronometrico con un riscontro nettamente migliore rispetto a quello di Heikkilä. A soli 1,8 chilometri dal traguardo della prova, però, Suninen è incappato in un incidente che lo ha costretto alla resa, regalando la prima posizione assoluta a Heikkilä.

Affiancato alle note da Kristian Temonen, Heikkilä ha gestito con freddezza i 7,91 chilometri della decisiva “Ölme Power Stage”, regalando alla Finlandia la prima vittoria nell’ERC dal trionfo di Roope Korhonen in Ungheria nel maggio dello scorso anno. Un successo arrivato con un margine finale di 15,7 secondi che cancella definitivamente le grandi delusioni del passato: su tutte, la foratura subita nella Power Stage del Rally di Fafe 2023, che gli era costata la vittoria a poche curve dal traguardo, e il cedimento di una ruota l’anno successivo in Ungheria mentre si trovava saldamente al comando.

“Ad essere sinceri, è una sensazione magnifica”, ha commentato un radioso Heikkilä al traguardo. “Abbiamo inseguito questo risultato per moltissimo tempo. È stato un fine settimana lunghissimo, abbiamo lottato centimetro dopo centimetro per strappare ogni singolo decimo di secondo in una competizione tiratissima. Questo era il nostro obiettivo e oggi possiamo essere davvero felici”.

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Alle spalle del vincitore, la lotta per la seconda piazza d’onore ha infiammato l’intera giornata. Ad averla vinta è stato il lettone Mārtiņš Sesks, gommato MRF Tyres, che è riuscito a piegare la resistenza dell’idolo locale Isak Reiersen (Škoda-Hankook). Lo svedese era riuscito a scavalcare il rivale nella prima prova del mattino, ma nel corso della giornata non ha potuto arginare il ritorno del pilota iridato, complice anche un violento impatto contro una roccia patito proprio nel corso della PS12.

Ai piedi del podio, il campione in carica del Junior ERC Calle Carlberg ha conquistato il quarto posto assoluto, battendo nel derby in casa GK Door Team Sweden il compagno di squadra Patrik Hallberg per 3,6 secondi. Hallberg è stato rallentato da una foratura nella Power Stage finale che lo ha poi costretto al ritiro definitivo dopo il traguardo, non avendo più a disposizione pneumatici di scorta.

La quinta piazza è andata a Simone Tempestini, che ha preceduto il vincitore dell’edizione 2025 Eyvind Brynildsen. Il norvegese ha pagato a caro prezzo un errore commesso nella Qualifying Stage del venerdì, che lo ha costretto a pulire le strade nella prima tappa partendo in una posizione sfavorevole; ciononostante, Brynildsen è stato autore di una bella rimonta, risalendo dalla ventiduesima fino alla sesta posizione finale.

Il campione in carica dell’ERC Miko Marczyk, su gomme Michelin, ha agguantato la settima posizione assoluta dopo essere transitato ventesimo al termine della cortissima speciale d’apertura. Ottavo posto per Joosep Ralf Nõgene, autore di un gran finale in cui ha scalzato Fabrizio Zaldívar nella penultima prova per poi superare la stella della mountain bike freestyle Brandon Semenuk proprio sulla Power Stage. Semenuk ha così chiuso in nona posizione davanti a Zaldívar, decimo assoluto sotto la bandiera a scacchi.

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Per quanto riguarda la pattuglia italiana, dopo il ko di Andrea Mabellini nella prima tappa, gli occhi si sono spostati sui giovani. Davide Pesavento e Alessio Angeli (Lancia Ypsilon Rally4) sono stati autori di un’ottima prestazione chiudendo al terzo posto di ERC3 e di Junior ERC a mezzo minuto dal vincitore, il tedesco Timo Schultz. Nelle due classifiche positiva sesta piazza di Tommaso Sandrin ed Andrea Dal Maso (Lancia) mentre Valentino Ledda e Lorenzo Fratta sono finiti al nono posto, subito davanti a Sebastian Dallapiccola e Nicolò Lazzarini mentre dodicesimi di ERC4 sono Francesco Dei Ceci e Danilo Fappani. Ludwig Ziliani e Sara Montavoci portano a casa il successo in classe Rally5 con la loro Clio.

Ancora Vaher, Mabellini out

Jaspar Vaher ha messo in mostra tutto il suo cristallino talento sulle velocissime strade sterrate della Svezia, restando al comando, anche al termine della prima tappa, del Royal Rally of Scandinavia. Per il diciannovenne estone si tratta del debutto assoluto nella classe regina del Campionato Europeo Rally (ERC), un esordio che lo vede presentarsi alla giornata decisiva di domenica nelle vesti di leader.

Al completamento della prima frazione di gara, dopo otto prove speciali, il giovane portacolori di Toyota precede di 8,8 secondi l’esperto Teemu Suninen. A completare un podio provvisorio interamente nordico si trova Mikko Heikkilä, terzo a 5,5 secondi dal connazionale finlandese. Vaher, affiancato alle note da Rait Jansen, era scattato sabato mattina dovendo gestire la pressione degli inseguitori, forte del miglior tempo siglato nella super speciale del venerdì sera.

Nonostante la pochissima esperienza al volante di vetture di classe Rally2, il primo pilota non giapponese a essere selezionato all’interno del programma Toyota Gazoo Racing WRC Challenge ha impressionato tutti. Nella PS3 ha piazzato la zampata decisiva, scavando un solco di 10,0 secondi sugli inseguitori diretti. Al volante della sua Toyota GR Yaris Rally2 gommata Pirelli, l’ex protagonista dello Junior ERC è arrivato al parco assistenza di metà giornata a Karlstad con un vantaggio di 10,7 secondi su Suninen.

Nel pomeriggio, Vaher è riuscito ad allungare ulteriormente portando il divario a 11,5 secondi. Tuttavia, un danno allo pneumatico anteriore destro patito nelle battute conclusive del primo passaggio sulla celebre prova di “Colins” ha permesso a Suninen di rifarsi sotto, riducendo lo svantaggio a 9,6 secondi. La risposta del giovane estone non si è fatta attendere: Vaher ha firmato il miglior tempo nella penultima speciale di giornata, riportando il margine a 10,4 secondi, poi limato a 8,8 dopo la ripetizione della prova di “Colins”.

“Nel complesso è stata una giornata davvero ottima, devo dirlo”, ha commentato Jaspar Vaher al traguardo della tappa. “Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Diciamo che la foratura ha rovinato un po’ i nostri piani, ma fa parte del gioco e non c’era nulla da fare; in quelle speciali successive siamo stati semplicemente più attenti. Tutto sommato va bene così, ora dobbiamo prepararci per domani e continuare con lo stesso passo”.

Alle spalle del duo di testa si è accesa la lotta per il podio. Dietro a Heikkilä, il pilota locale Isak Reiersen ha occupato la quarta posizione per gran parte della tappa a bordo di una Škoda Fabia RS Rally2 gommata Hankook. Nelle battute finali è emerso però Mārtiņš Sesks, al rientro nell’ERC con i colori del Team MRF Tyres. Nonostante un testacoda ad alta velocità con conseguente spegnimento del motore nella PS3 costatogli circa dieci secondi, il lettone ha sferrato l’attacco decisivo nell’ultima speciale della giornata, scavalcando Reiersen in classifica. Al riposo notturno, Sesks si trova a 3,2 secondi dal podio di Heikkilä e con un margine di 2,7 secondi su Reiersen.

La sesta piazza è occupata da Frank Tore Larsen, autore finora di una stagione impeccabile in Norvegia con otto vittorie su otto rally disputati, mentre Calle Carlberg si attesta in settima posizione. L’ex pilota del Junior ERC conserva appena 1,3 secondi di vantaggio sul connazionale Patrik Hallberg. Quest’ultimo è stato autore di una prestazione spettacolare sul celebre salto di “Colin’s Crest”, eguagliando il record storico di Mads Østberg con un volo di ben 47 metri.

A completare la top 10 provvisoria della prima tappa ci sono la stella della mountain bike freestyle Brandon Semenuk e Simone Tempestini, seguiti da Fabrizio Zaldivar, dall’ex campione ERC Miko Marczyk, da Tuukka Kauppinen e dal giapponese Takumi Matsushita, compagno di squadra di Vaher nel programma giovani Toyota.

La giornata ha invece riservato forti delusioni per Eyvind Brynildsen, vincitore dell’edizione 2025. Penalizzato dalla sfavorevole posizione di partenza che lo costringeva a pulire le strade, il norvegese ha patito anche lo spegnimento del motore nella PS7, scivolando oltre la quindicesima posizione assoluta alle spalle di Jakub Matulka, Philip Allen e Joosep Ralf Nõgrene. Proprio Nõgrene era riuscito a issarsi fino al sesto posto a metà giornata, ma i problemi riscontrati nella sostituzione di un componente difettoso lo hanno costretto a timbrare in ritardo di cinque minuti all’uscita dell’assistenza, incappando in una penalità di 50 secondi.

Il bilancio è stato pesante anche sul fronte dei ritiri. Andrea Mabellini, dopo essere stato rallentato da un problema alla valvola pop-off della sua Lancia Ypsilon Rally2 Integrale nella PS2, è stato costretto alla resa definitiva nel corso della PS3 a causa del danneggiamento della sospensione provocato dall’impatto con una roccia nascosta in una canaletta. Kalle Gustafsson, che aveva impressionato venerdì sera con il secondo tempo assoluto a Karlstad, è uscito di strada nella PS2 danneggiando l’anteriore destra della sua Ford Fiesta Rally2, accusando poi ulteriori problemi di potenza nel secondo passaggio a Colins.

Benjamin Korhola, autore del terzo tempo nella PS1, si è dovuto fermare nella PS3 per i gravi danni riportati all’anteriore dopo aver rischiato il capottamento in un fosso. Destino analogo per il campione britannico William Creighton, andato lungo a un bivio dopo tre chilometri nella PS4 e poi costretto al ritiro definitivo per la rottura di una sospensione durante il primo transito a Colins. La medesima prova è stata fatale anche ad Adam Grahn, fermato dal cedimento della pompa della benzina.

La tappa decisiva di domenica si svilupperà su un percorso di quattro prove speciali da ripetere due volte, per un totale di 99,90 chilometri cronometrati. La prima vettura prenderà il via sulla prova di “Bäckelid” (19,58 km) alle ore 07:40 locali, mentre la decisiva “Ölme Power Stage” scatterà nel pomeriggio alle ore 17:05.

Jaspar Vaher primo leader

Il Rally di Scandinavia si è aperto nel segno di Jaspar Vaher. Dopo aver già imposto il proprio ritmo nel primo pomeriggio firmando il miglior tempo nella speciale di qualificazione, il giovane talento estone ha confermato lo stato di grazia agonistica diventando anche il primo leader ufficiale della gara, valida come secondo appuntamento stagionale del Campionato Europeo Rally (ERC).

In una prova d’apertura decisamente breve e intensa, la PS1 “Bråtebäcken” di appena 3,12 chilometri, la promessa del programma giovani di Toyota Gazoo Racing è riuscita a fare la differenza sul fondo sterrato. Vaher ha fermato le lancette del cronometro precedendo di un soffio l’idolo locale Kalle Gustafsson. Il pilota svedese, protagonista abituale del proprio campionato nazionale, ha disputato una prova maiuscola, cedendo il comando della classifica provvisoria per un’inezia: appena tre decimi di secondo separano infatti la sua vettura da quella del battistrada estone.

La cortissima speciale inaugurale ha invece riservato non poche sorprese e amari verdetti per alcuni dei grandi favoriti della vigilia, penalizzati in modo evidente dall’ordine di partenza. Eyvind Brynildsen, vincitore dell’edizione dello scorso anno sulle medesime strade, è stato costretto a inaugurare la fila dei partenti su un percorso ancora da pulire. Il pilota norvegese ha pagato a caro prezzo lo svantaggio tattico, facendo segnare un tempo molto lontano dai vertici e chiudendo a ridosso della ventesima posizione assoluta.

Una sorte analoga è toccata a Teemu Suninen; il finlandese, reduce da un ottimo quarto posto nel round di apertura del campionato al Rally Sierra Morena in Spagna, non è riuscito a trovare il giusto feeling in queste primissime battute scandinave, accumulando un distacco pesante dal vertice già nei primi tre chilometri di gara e vedendo la propria classifica provvisoria pesantemente compromessa.

Il terzo tempo è della Fabia RS di Benjamin Korhola a 2″4 dal vertice alla pari con la Polo del norvegese Frank Larsen. Andrea Mabellini ha chiuso dodicesimo a 5″6 da Vaher, a pari tempo con Jakob Matulka ed un decimo dietro a Isak Reiersen.

Nella classe ERC4 quinto tempo di Davide Pesavento a 4″7 dal leader Aaku Hakalehto e settimo di Tommaso Sandrin, staccato di sei secondi netti. Dodicesimo a 9″3 Valentino Ledda che per cinque decimi ha preceduto Sebastian Dallapiccola. Francesco Dei Ceci è quindicesimo di ERC4 a 15″1 dalla vetta, due posizioni prima di Ludwig Zigliani.

Classifica a fine prima giornata

Pos.Pilota / Co-pilotaAutoTempoDistacco
1Jaspar Vaher / Rait JansenToyota GR Yaris Rally22:21.3–
2Kalle Gustafsson / Jim HjerpeFord Fiesta Rally22:21.6+0.3
3Benjamin Korhola / Patric ÖhmanŠkoda Fabia RS Rally22:23.7+2.4
3Frank Tore Larsen / L. LundgreenVolkswagen Polo GTI R52:23.7+2.4
5Brandon Semenuk / Keaton WilliamsŠkoda Fabia RS Rally22:24.4+3.1
6Simone Tempestini / Francesca MaiorŠkoda Fabia RS Rally22:25.4+4.1
7Mikko Heikkilä / Kristian TemonenŠkoda Fabia RS Rally22:25.5+4.2
8Tuukka Kauppinen / Topi LuhtinenLancia Ypsilon Rally2 HF2:25.6+4.3
9Philip Allen / Craig DrewToyota GR Yaris Rally22:26.0+4.7
10Tim Liljegren / Sjöberg Karlsson S.Škoda Fabia RS Rally22:26.6+5.3

Alta velocità

Le strade veloci, fluide e ondulate della regione del Värmland, con i loro continui saliscendi, dossi pronunciati e curve spesso nascoste che richiedono precisione assoluta e grande coraggio, si preparano ad accogliere uno degli appuntamenti più spettacolari e impegnativi dell’intero calendario del FIA European Rally Championship. Dal 22 al 24 maggio, la città di Karlstad diventa il cuore pulsante della quarta edizione del Royal Rally of Scandinavia, un evento che rappresenta per i piloti un autentico high-speed rollercoaster dove l’impegno totale alla guida fa la differenza su terreni di ghiaia che alternano tratti ad altissima velocità a insidie naturali tipiche del paesaggio scandinavo. Questa gara, inserita nel calendario della serie continentale più antica del mondo nata nel 1953, si presenta quest’anno con un’edizione da record assoluto, capace di attirare un numero straordinario di equipaggi e di confermare l’enorme appeal del campionato europeo soprattutto tra i giovani talenti emergenti.

Programma di gara

Il fine settimana di gara si apre nella giornata di venerdì 22 maggio con una serie di sessioni preliminari concentrate sulla prova speciale di Träfors, lunga 6,42 km: alle 11:00 è in programma la Free Practice, seguita alle 14:01 dalla Qualifying Stage e alle 15:00 dallo Shakedown, momenti fondamentali per permettere ai piloti di prendere confidenza con le vetture e con le caratteristiche del fondo stradale in condizioni estive. Nel tardo pomeriggio, alle 18:10, la Cerimonia di Partenza ufficiale si svolge nella suggestiva Karlstad Square, trasformando il centro della città in un palcoscenico di festa e adrenalina, prima che la competizione vera e propria prenda il via alle 18:33 con la PS1 Bråtebäcken di 3,18 km, una corta ma intensa speciale serale che permette di inaugurare il rally sotto il cielo del tramonto svedese.

Sabato 23 maggio la prima tappa completa porta gli equipaggi ad affrontare sette prove speciali per un totale di circa 83 km cronometrati: si inizia alle 08:03 con la PS2 Värmskog 1, seguita dalla nuova SS3 Stensjön alle 09:36, dalla ripetizione della Värmskog 2 alle 10:59 e dal primo Service Park a Karlstad intorno alle 12:19. Nel pomeriggio il rally riprende con la PS5 Gårdsjö 1 alle 14:17, la celebre PS6 Colins 1 alle 15:10, dove i piloti più audaci sfidano il famoso salto del Colins Crest, la ripetizione della Gårdsjö 2 alle 16:20 e infine la PS8 Colins 2 alle 17:13, prima del secondo Service serale alle 19:08 che chiude una giornata intensa e selettiva.

Domenica 24 maggio il rally entra nella fase decisiva con la tappa più lunga dell’evento, circa 98 km cronometrati distribuiti su otto prove speciali: si parte alle 07:40 con la PS9 Bäckelid 1, seguita dalla SS10 Ängebäckstorp 1 alle 08:29, dalle rispettive ripetizioni alle 09:32 e 10:21, e dal Service intermedio alle 11:39. Nel pomeriggio le ultime quattro speciali determinano i verdetti: PS13 Lövhöjden 1 alle 13:02, PS14 Ölme 1 alle 14:05, PS15 Lövhöjden 2 alle 15:07 e la power stage conclusiva SS16 Ölme 2 alle 17:05, prima della cerimonia del podio prevista per le 19:00 a Karlstad. Complessivamente il percorso prevede 16 prove speciali per 185,94 km cronometrati all’interno di un tracciato totale di 982,89 km, un impegno fisico e tecnico che mette a dura prova piloti e vetture su uno dei terreni più veloci e spettacolari dell’intero campionato.

Venerdì 22 maggio

OraAttivitàDettagli
11:00Free PracticeSS Träfors (6,42 km)
14:01Qualifying StageSS Träfors (6,42 km)
15:00ShakedownSS Träfors (6,42 km)
18:10Cerimonia di PartenzaKarlstad Square
18:33PS1Bråtebäcken (3,18 km)

Sabato 23 maggio

OraAttivitàDettagli
08:03PS2Värmskog 1
09:36PS3Stensjön
10:59PS4Värmskog 2
12:19ServiceKarlstad Service Park
14:17PS5Gårdsjö 1
15:10PS6Colins 1
16:20PS7Gårdsjö 2
17:13PS8Colins 2
19:08ServiceKarlstad Service Park

Domenica 24 maggio

OraAttivitàDettagli
07:40PS9Bäckelid 1
08:29PS10Ängebäckstorp 1
09:32PS11Bäckelid 2
10:21PS12Ängebäckstorp 2
11:39ServiceKarlstad Service Park
13:02PS13Lövhöjden 1
14:05PS14Ölme 1
15:07PS15Lövhöjden 2
17:05PS16 (Power Stage)Ölme 2
19:00Cerimonia del PodiumKarlstad

Protagonisti attesi

Al vertice dell’elenco dei 59 piloti ERC priority iscritti emerge con forza il nome di Teemu Suninen, il finlandese tre volte salito sul podio nel Mondiale WRC e reduce da una brillante vittoria nella categoria WRC2 al Rally del Portogallo di questo mese. Suninen, che gareggia con la Škoda Fabia RS Rally2 preparata dal The Racing Factory e gommata Pirelli, affronta queste strade del Värmland dopo averle conosciute solamente in versione invernale durante le edizioni passate del Rally Sweden, e ha sottolineato come il passaggio dalla neve all’estate cambi completamente le caratteristiche del fondo, rendendo inutile qualsiasi riferimento alle esperienze precedenti. Consapevole della grande competitività del campionato, il pilota finlandese ha parlato apertamente di una lotta che potrebbe coinvolgere almeno sette possibili vincitori, sottolineando l’eccitazione per una battaglia serrata che lo spingerà a elevare ulteriormente il proprio livello di prestazione.

Tra i principali contendenti al successo troviamo il campione europeo in carica Miko Marczyk su Škoda con gomme Michelin, determinato a recuperare terreno dopo il ritiro nella gara di apertura in Spagna; il lettone Mārtiņš Sesks, già capace di vincere speciali nel Mondiale WRC e supportato da MRF; l’eroe locale Isak Reiersen con Hankook, terzo classificato nell’edizione precedente e reduce da una convincente vittoria al Rally Nyköping della settimana scorsa, che ha definito il proprio recente risultato come uno shakedown perfetto; l’ex vincitore Eyvind Brynildsen, intenzionato a difendere il trionfo dello scorso anno; il giovane svedese Calle Carlberg su Toyota, fresco campione Junior ERC 2025; il romeno Simone Tempestini, forte di una notevole esperienza su terra; e altri piloti di alto livello come William Creighton, Gábor Német, Jakub Matulka e Fabrizio Zaldivar. Con ben 29 vetture Rally2 al via nella categoria ERC1, la lotta per la vittoria assoluta si preannuncia particolarmente aperta e incerta, con la possibilità che l’esperienza locale e la capacità di adattamento alle condizioni variabili facciano la differenza su queste prove veloci e impegnative.

Italiani al via

L’Italia sarà protagonista di primo piano grazie alla presenza compatta di ACI Team Italia, che schiera quattro equipaggi completi pronti a misurarsi con le insidie delle strade svedesi. Nella categoria principale spicca Andrea Mabellini, navigato da Virginia Lenzi, che torna per la quarta volta al Royal Rally of Scandinavia al volante della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale preparata da FPF Sport e gommata Pirelli. Dopo il sesto posto ottenuto nella gara inaugurale in Andalusia, impreziosito dalla vittoria nella Power Stage, Mabellini si presenta con un buon feeling maturato nei test recenti e con la consapevolezza di conoscere parzialmente queste strade, anche se il pacchetto vettura è nuovo. Il pilota bresciano ha descritto la gara come particolare e diversa dal solito, con prove molto veloci, dossi con curve nascoste e salti come il Colins Crest che richiedono di andare contro l’istinto tenendo il piede a tavoletta, sottolineando come i test siano andati bene e abbiano permesso di trovare la giusta quadra con la Lancia.

Nelle categorie Rally4 e nel Junior ERC, che prende il via proprio su queste strade, tre equipaggi italiani esordienti sul terreno scandinavo porteranno i colori della Nazionale: Francesco Dei Ceci con Danilo Fappani sulla Lancia Ypsilon Rally4 HF di FPF Sport, determinato a archiviare il ritiro in Andalusia e a crescere chilometro dopo chilometro per accumulare esperienza e punti nel campionato Junior; Valentino Ledda con Lorenzo Fratta sull’Opel Corsa Rally4 preparata da Delta Rally, consapevole della necessità di partire con cautela per prendere confidenza con le prove veloci dopo un esordio difficile in Spagna; e Sebastian Dallapiccola con Nicolò Lazzarini sulla Lancia Ypsilon Rally4 HF di Baldon Rally, al debutto internazionale dopo il titolo italiano Junior, concentrato sull’obiettivo di completare la gara senza errori per aumentare progressivamente il passo. La presenza di numerose altre Ypsilon Rally4 al via conferma il ruolo significativo del marchio Lancia in questa trasferta, con l’obiettivo comune di accumulare chilometri preziosi su un terreno selettivo e veloce che premia adattamento e solidità.

Meteo nei giorni di gara

Le condizioni meteorologiche rappresentano un fattore cruciale su queste strade veloci e ondulate della Svezia, dove la scelta delle gomme e la gestione della trazione possono rivelarsi decisive soprattutto in presenza di pioggia o umidità che rendono il fondo più scivoloso. Per venerdì 22 maggio le previsioni indicano intervalli di sole alternati a nubi nel pomeriggio, con temperature che si muoveranno tra i 6-10°C di minima e i 18-20°C di massima, vento moderato da sud-ovest e bassa probabilità di precipitazioni, condizioni che dovrebbero permettere di disputare le sessioni preliminari e la prima speciale serale in un ambiente complessivamente favorevole.

Sabato 23 maggio il cielo si presenterà più nuvoloso con possibilità di pioviggine leggera verso sera, temperature comprese tra gli 8-9°C e i 17-18°C, vento più sostenuto intorno ai 15 mph e una probabilità di pioggia intorno al 40%, elementi che potrebbero rendere alcune prove del pomeriggio più insidiose e richiedere maggiore attenzione alla gestione delle gomme. Domenica 24 maggio la nuvolosità tenderà ad aumentare ma le precipitazioni dovrebbero rimanere limitate o assenti, con temperature tra i 9°C e i 18-21°C a seconda delle ore e vento più leggero, offrendo condizioni ideali per una battaglia decisiva anche se un eventuale acquazzone improvviso potrebbe ulteriormente esaltare il carattere spettacolare e imprevedibile di questo rollercoaster su ghiaia. Il BAUHAUS Royal Rally of Scandinavia si conferma così un appuntamento imperdibile, ricco di velocità pura, talenti emergenti e campioni navigati pronti a sfidarsi su uno degli scenari più belli e impegnativi dell’Europa rallystica.

24 Maggio 2026/da Redazione TR
Tags: andrea mabellini, european rally championship, jaspar vaher, teemu suninen
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