IRC – Il Casentino è di Campedelli-Canton
Trionfo con Tania Canton sulla Yaris Rally2 dopo un bel duello con Avbelj, poi rallentato da una foratura. Sul podio anche Dipalma-“Cobra” e Pisani-Biagi.
Il 46° Rally Internazionale Casentino ha incoronato la Toyota GR Yaris Rally2 di Simone Campedelli come la vettura più veloce e performante del fine settimana. Il pilota romagnolo, coadiuvato alle note da Tania Canton sull’esemplare gestito sul campo dal team T-Racing, ha iscritto per la seconda volta in carriera il proprio nome nell’albo d’oro dell’appuntamento organizzato dalla Scuderia Etruria. La manifestazione, caratterizzata da temperature estive particolarmente elevate e da un percorso selettivo di otto prove speciali per oltre 118 chilometri cronometrati, era valevole come round sia per l’International Rally Cup sia per la Mitropa Rally Cup.
La cavalcata vincente di Campedelli è stata il frutto di una costante progressione strategica. Il cesenate ha messo la firma su tre tratti cronometrati, ingaggiando nelle prime fasi un serrato duello ravvicinato con la Škoda Fabia RS dello sloveno Boštjan Avbelj. Quest’ultimo, autore anch’egli di tre scratch parziali e solido leader della classifica provvisoria, ha visto sfumare ogni sogno di gloria nel corso della quarta prova speciale, quando una pesante foratura lo ha rallentato di oltre tre minuti, estromettendolo irrimediabilmente dalla top-ten assoluta. La sfortuna non ha risparmiato nemmeno il parmense Marcello Razzini, capace di imporsi in due speciali prima di essere messo fuori causa da un analogo declassamento pneumatico proprio nell’ultimo e decisivo impegno agonistico, i quasi trenta chilometri della selettiva prova di “Talla”.
Il podio finale di Bibbiena ha così premiato la costanza degli inseguitori, configurando un monopolio di Škoda Fabia RS alle spalle della Toyota del vincitore. Il secondo gradino del podio è stato artigliato da Giuseppe Dipalma e “Cobra” seguiti in terza piazza assoluta da Gianandrea Pisani e Nicola Biagi. In quarta posizione si è issato Rudy Michelini, affiancato da Nicola Angilletta, bravo a rimontare dopo aver accusato un testacoda nelle battute iniziali della corsa. Il pilota lucchese ha preceduto sul traguardo la vettura gemella di Antonio Rusce e Gabriele Zanni, quinti assoluti, e l’esemplare di Giacomo Scattolon e Francesco Magrini, che hanno chiuso al sesto posto. La settima piazza è andata ai francesi Tristan Charpentier e Florian Barral, protagonisti abituali del FIA European Rally Championship, mentre in ottava posizione hanno concluso Roberto Cresci e Fabio Ciabatti, che hanno festeggiato nel migliore dei modi la loro trentesima partecipazione al Rally Casentino. A completare le posizioni di vertice si registrano il nono posto di Albert Von Thurn Und Taxis, navigato da Jara Hain, e la decima piazza della Škoda di Emanuele Danesi e Iacopo Innocenti. Nel sempre acceso confronto riservato alle vetture a due ruote motrici, la vittoria è andata alla Lancia Ypsilon Rally4 portata in gara da Nicolò Ardizzone e Alessandro Scartabelli.
Tra i protagonisti del Rally Storico Casentino, la prestazione più veloce è stata quella firmata dalla Ford Escort RS di Rino Muradore e Cristina Delbello, che si sono imposti nel 2° Raggruppamento davanti alla Ford Sierra RS Cosworth di Alessandro Pulz e Stefano Ierman, primi nel 4° Raggruppamento. Il terzo gradino del podio storico ha visto salire l’Autobianchi A112 Abarth di Alessandro Fedolfi e Jessica Femia, mentre Nicholas Ciacci e Veronica Orazi hanno fatto propria la vittoria tra le Auto Classiche al volante di una Subaru Impreza.








