Pisani, la rinuncia e le polemiche sul nulla
Pisani mi aveva detto in una chiacchierata personale che non c’erano trucchi o pressioni strane su quella che sarebbe stata la sua rinuncia. C’era da un lato la difficoltà di pagarsi le spese vive per disputare una serie in giro per il Continente Europeo, che ammontavano a circa 50.000 euro, e dall’altro c’erano altre incertezze personali.
La rinuncia di Gianandrea Pisani alla disputa del Campionato Europeo Rally con la Lancia Ypsilon ha sollevato un vespaio di polemiche che si fondano sul nulla sostanziale. Ogni tanto restare in silenzio sarebbe cosa buona e giusta, specialmente quando non si conoscono – per ignoranza – i dettagli della vicenda e neppure quelli contrattuali. Personalmente lo sapevo dal Rallye Sanremo 2025 che Gianandrea non avrebbe corso nell’Europeo e non l’ho mai scritto perché ho ritenuto che fosse più utile cercare di spingere l’equipaggio sul giornale e online per aiutarli a trovare quel budget necessario per sbarcare in Europa.
Pisani mi aveva detto in una chiacchierata personale che non c’erano trucchi o pressioni strane su quella che sarebbe stata la sua rinuncia. C’era da un lato la difficoltà di pagarsi le spese vive per disputare una serie in giro per il Continente Europeo, che ammontavano a circa 50.000 euro, e dall’altro c’erano altre incertezze personali. Da ragazzo intelligente qual è, non era arrabbiato e neppure polemico. Sapeva che il regolamento era quello, gli era piaciuto ad inizio stagione e lo aveva accettato. Non sembri strano, perché è la cosa più normale del mondo. Mi piace un giocattolo e ci gioco. Pisani sapeva perfettamente che Lancia ci avrebbe messo il team di meccanici/ingegneri, la struttura, la macchina (con franchigia), le gomme e la benzina. A carico suo sarebbero rimaste le trasferte (viaggio, vitto e alloggio e l’iscrizione alle gare e al Campionato).
D’altra parte, nel regolamento del Trofeo Lancia 2025 non è scritto da nessuna parte, come racconta il Bar di Facebook, che per un anno il vincitore del Trofeo sarebbe diventato un pilota ufficiale. L’articolo “5.2 Premi Finali” del regolamento, recita: “Il vincitore della classifica Assoluta del Trofeo Lancia si vedrà offrire un programma nel FIA European Rally Championship su una Lancia Ypsilon Rally4 HF ufficiale l’anno successivo. Questo premio sportivo viene assegnato solo se il vincitore della classifica Assoluta del Trofeo Lancia è un Iscritto alla categoria Junior o Master”. Da qui la domanda: ma voi in italiano, cosa capite?
Andando a vedere tutti i trofei e i Campionati che mettono o in passato hanno messo in palio una stagione nell’Europeo (anche nel CIR Junior, ad esempio) le cosiddette spese vive sono sempre state messe a carico dell’equipaggio. D’altra parte, e questo è bene ricordarlo, non te lo ha ordinato il medico di correre. Semplicemente, tu vuoi correre e vincere e quindi tu devi cercare e trovare i partner che ti aiutino e ti sostengano nel tuo progetto. Ci manca solo che l’assistenzialismo che si è avuto in Italia con i forestali di Calabria e Sicilia negli anni ’80 venga democristianamente trasferito allo sport. E poi, davvero, si può tirare giù la serranda.
Ma in un mondo che va avanti a colpi di “ma io ho saputo” e “a me hanno detto che”, cosa vuoi aspettarti? Che, come minimo, chi non capisce la differenza tra una ciambella e uno sterzo oggi faccia l’avvocato, domani il magistrato, poi il giudice, in attesa di trasformarsi in ingegnere civile quando sarà presentato il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto. E d’altra parte, a lui che ha costruito il famoso ponte che va da Palermo a Gibilterra, come glielo togli il diritto di sparare ancora cazzate?
La verità è semplicissima, è trasparente, è sotto gli occhi di tutti quelli che la vogliono vedere (ovviamente, non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere). Non c’è bisogno di chiamare in Lancia per chiedere cosa è successo con Pisani, ancor meno di chiamare il famoso “Ammiocugino”. Era tutto scritto nelle regole ad inizio stagione. E Pisani lo sapeva e si è impegnato per trovare quel budget, ma è sempre stato cosciente delle difficoltà.
Lui aveva e ha voglia di correre e di vincere. E come fai a dargli torto, visto che è un pilota? Ha voluto correre con un’auto nuova, ha dimostrato il suo valore sul campo e non ha mai fatto polemica e neppure mistero del fatto che trovare circa 50.000 euro non sarebbe stato facile. E sapeva da aprile che Lancia Corse avrebbe garantito 150.000 euro di budget. Vi sembrano pochi 300.000.000 delle vecchie lire? E provate a leggere i regolamenti dei Trofei di 15-20 anni fa, però senza prosciutti sugli occhi…
Poi, c’è quello che molti non sanno. Come da regolamento, Lancia avrebbe pagato sei gare, sei test pre-gara da disputare nei Paesi in cui si svolgono i vari appuntamenti della serie continentale, la benzina dei test e delle gare e tutti gli pneumatici necessari. Quando Pisani ha spiegato in Lancia che avrebbe dovuto rinunciare, gli organizzatori del Trofeo hanno comunque proposto di ridurre a 5 le gare dell’ERC da disputare, offrendosi di coprire interamente i costi. Ma Pisani non ha potuto comunque accettare. Quindi, non è vero che in Lancia si è fatto di tutto per non farlo correre. Ciò conferma, la circolarità (nel senso della forma delle balle) di tutte le chiacchiere che si stanno facendo sui social sul campione toscano e i suoi rapporti con Lancia.
A Racing Meeting, Lancia presenterà i suoi programmi ufficiali. A noi risulta che l’impegno della Casa nell’Europeo, dove le vetture saranno quasi certamente affidate a FPF, sarà con tre Ypsilon HF, una HF Integrale Rally2 per Andrea Mabellini e due HF Rally4, di cui una per Francesco Dei Ceci (Aci Team Italia) e l’altra è in fase di assegnazione ed era quella destinata a Gianadrea Pisani.









