CIRAS – Si corre il Targa Florio Historic Rally
In Sicilia il terzo appuntamento del Campionato Italiano per auto storiche. Totò Riolo da battere sulle strade amiche.
La storia d’amore tra Salvatore “Totò” Riolo e le strade di casa si arricchisce di un nuovo, straordinario capitolo. Il pilota cerdese ha conquistato per l’undicesima volta in carriera la Targa Florio, assicurandosi il successo nell’edizione 2026 del Targa Florio Historic Rally, terzo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.
Il successo assume un sapore ancora più speciale se si considera che il siciliano tornava per l’occasione al volante della Subaru Legacy preparata dai fratelli Balletti, una vettura che non guidava dal 2022. Difendendo i colori della scuderia CST Sport e coadiuvato alle note da Nicola Catania, il pilota di Cerda ha ritrovato un feeling immediato con la potente berlina delle Pleiadi, sebbene la conquista del gradino più alto del podio abbia richiesto una guida d’alto livello per piegare una concorrenza agguerrita e mai doma.
La prima parte della corsa è stata infatti caratterizzata da un esaltante e continuo faccia a faccia che ha infiammato il numeroso pubblico presente. A contendere il primato a Riolo ci ha pensato il pilota vicentino Andrea Smiderle, navigato da Gianni Marchi a bordo di una vettura gemella, una Subaru Legacy sempre curata dall’officina Balletti ma schierata sotto le insegne del Team Bassano. Smiderle ha dimostrato subito intenzioni bellicose andando a prendersi la leadership della corsa subito dopo la prima prova speciale. Da quel momento, le due Legacy hanno innescato un braccio di ferro che si è protratto fino all’ultima frazione della prima tappa. Sul secondo passaggio della “Scillato-La Generosa”, Totò Riolo ha piazzato la zampata decisiva. Con una guida aggressiva e priva di sbavature, il driver locale ha inferto un colpo durissimo alle speranze dell’avversario, riuscendo ad allungare e a chiudere la prima frazione di gara con un vantaggio di 11.7 secondi. Questo prezioso margine è stato poi sapientemente gestito e incrementato nelle due prove del sabato, permettendo a Riolo di tagliare il traguardo finale con un vantaggio complessivo di 19 secondi netti sul rivale. Va tributato un grande onore al merito ad Andrea Smiderle per aver resistito e lottato ad armi pari per gran parte del rally; con questo prestigioso piazzamento d’onore, il pilota veneto si candida prepotentemente al ruolo di assoluto protagonista della serie tricolore, sia nel Trofeo Conduttori sia nel Quarto Raggruppamento.
Il terzo gradino del podio assoluto ha regalato il sorriso a un ritrovato Matteo Luise, che è riuscito finalmente a mettersi alle spalle le sfortune precedenti. Al volante della BMW M3 della Promotor e assistito dalle note di Melissa Ferro per il Team Bassano, il pilota adriese è rimasto costantemente sui ritmi dei migliori. Disputando un rally privo di intoppi meccanici o errori di guida, Luise ha dimostrato l’eccellente livello tecnico del suo pacchetto vettura-pneumatici, lanciando un segnale importante per il prosieguo del campionato. Questo podio rappresenta un’ottima iniezione di fiducia in vista del Valsugana e del Campagnolo, tracciati storicamente molto congeniali alle caratteristiche di guida del driver veneto.
Appena giù dal podio assoluto, in quarta posizione, si è piazzato il pilota di casa Giosuè Rizzuto, che insieme al fratello Fabio ha portato la Porsche 911 Carrera RS alla vittoria nel Secondo Raggruppamento. I fratelli Rizzuto hanno tentato il tutto per tutto fino all’ultimo chilometro pur di agganciare il podio assoluto, ma questo piazzamento consente comunque loro di blindare la leadership nel Trofeo Assoluto Conduttori, confermando le loro serissime intenzioni per la scalata al titolo nel CIRAS 2026. La quinta piazza è andata all’agrigentino Giuseppe Termine, che in coppia con Sergio Onofrio Musso su un’altra Porsche 911 Carrera RS ha concretizzato la seconda posizione nel Secondo Raggruppamento. Termine è riuscito a precedere l’esperto Alberto Salvini, affiancato da Davide Tagliaferri su una medesima vettura, che ha chiuso sesto assoluto e terzo di raggruppamento. Per il pilota toscano si trattava della prima volta in assoluto sulle strade della Targa Florio e l’adattamento alle insidie del percorso non è stato semplice, complici anche alcune noie tecniche che lo hanno rallentato nella prima tappa.
Una Porsche 911 SC ha festeggiato il successo nel Terzo Raggruppamento grazie alla bella prestazione di Natale Mannino e Francesco Granata. La sfida nel Terzo Raggruppamento rimane apertissima, dato che Riccardo Bianco e Matteo Barbiero hanno concluso la loro fatica subito dietro, staccati di pochissimo con un’altra Porsche 911 SC. A completare le prime dieci posizioni della generale ci hanno pensato Giovanni Modica e Francesco La Franca, noni assoluti sulla terza Porsche Carrera 911 SC che è valsa loro il podio di Terzo Raggruppamento, seguiti in decima piazza da Giuseppe Collura e Piero Taccini, autori di una corsa grintosa al volante della Lancia Delta Integrale 16V.
Nel Primo Raggruppamento il successo è andato con merito a Vincenzo Lo Presti e Giuseppe Lusco, capaci di imporre la propria BMW 2002 TI della Scuderia Ateneo dopo aver condotto la corsa in testa dalla prima all’ultima prova speciale.
La prima tappa
Totò Riolo e Nicola Catania si trovano al comando della Targa Florio Historic Rally con la Subaru Legacy al termine di una prima tappa intensa e ricca di colpi di scena. Il pilota di Cerda ha dimostrato la massima efficacia lungo le selettive strade delle Madonie, accendendo la sfida di questo terzo round valido per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e confermando un feeling straordinario con le strade di casa.
La prima giornata di gara si è sviluppata su un continuo batti e ribatti cronometrico che ha visto contrapposti l’idolo locale e il vicentino Andrea Smiderle, affiancato da Gianni Marchi a bordo di una vettura gemella del marchio delle Pleiadi, preparata anch’essa dall’officina dei fratelli Balletti. Smiderle ha accarezzato l’illusione del primato nelle fasi di apertura della corsa, ma già sulla terza prova speciale Riolo è riuscito a ristabilire le gerarchie a proprio favore. Nonostante un nuovo attacco del pilota veneto, che nel corso della quinta speciale era riuscito ad accorciare sensibilmente il divario, Riolo ha fatto nuovamente la voce grossa sull’ultimo tratto cronometrato di giornata, la Scillato-La Generosa, guadagnando la via del riposo notturno con un margine di 11,7 secondi sul diretto inseguitore.
In terza posizione si attesta un ritrovato Matteo Luise, che occupa la medesima piazza anche nel Quarto Raggruppamento alle spalle delle due dominanti Subaru Legacy. Il pilota di Adria, coadiuvato dalla moglie Melissa Ferro sulla BMW M3, ha finalmente ritrovato il giusto ritmo e buone prestazionali. Il distacco accumulato è ormai troppo elevato per consentirgli di lottare per la vittoria assoluta, Luise quindi deve concentrarsi sulla difesa del podio dall’assalto del pilota di casa Giosuè Rizzuto. Quest’ultimo, in coppia con il fratello Fabio sulla Porsche 911 RS, si trova saldamente al comando del Secondo Raggruppamento, staccato di 13,1 secondi da Luise.
La quinta piazza è occupata dall’agrigentino Giuseppe Termine, navigato da Onofrio Sergio Musso su un’altra Porsche 911 RS. Termine ha trovato una costanza eccellente nella seconda metà del pomeriggio, una progressione che gli ha permesso di scalzare Alberto Salvini e Davide Tagliaferri dal podio virtuale del Secondo Raggruppamento. Per il forte pilota toscano, in gara con la Porsche 911 RS del team Balletti, la giornata è stata meno incisiva rispetto alle aspettative, penalizzato da una serie di piccoli problemi tecnici emersi sulla vettura.
Scorrendo la classifica, si incontra al settimo posto Natale Mannino, coadiuvato da Francesco Granata sulla Porsche 911 SC che gli garantisce la leadership provvisoria nel Terzo Raggruppamento. Alle sue spalle si colloca il veneto Riccardo Bianco in coppia con Matteo Barbiero, con una vettura gemella. Il nono posto è occupato da un ottimo Salvatore Battaglia, autore di una prestazione maiuscola insieme a “Kowalski” su Porsche 911 RS, mentre a chiudere la top ten provvisoria si trovano Giovanni Modica e Francesco La Franca, anche loro su Porsche 911 SC.
Per quanto riguarda il Primo Raggruppamento, Vincenzo Lo Presti e Giuseppe Lusco stanno conducendo una gara solitaria al vertice a bordo della loro BMW 2002 TI, complice anche il ritiro dei loro unici inseguitori diretti, l’equipaggio Savoca-Catania, costretti alla resa nel corso della quinta prova speciale.









