Gomme, Hankook risponde a Rovanperä
Il finlandese non nasconde le difficoltà con gli pneumatici da terra. “Serve tempo per adattarsi” è il pensiero della casa coreana.
Il due volte campione del mondo Kalle Rovanperä sta vivendo una stagione complessa nel FIA World Rally Championship 2025, e il principale fattore di difficoltà, secondo il pilota finlandese, è l’adattamento ai nuovi pneumatici Hankook.
Il cambio di fornitore, con Hankook che ha sostituito Pirelli, ha acceso il dibattito tra i protagonisti del WRC. Alcuni, come Rovanperä e il belga Thierry Neuville, non hanno nascosto un certo malcontento riguardo al comportamento dei nuovi pneumatici, specialmente sulle superfici sterrate.
Nonostante abbia ottenuto la vittoria al Rally delle Isole Canarie, disputato su asfalto, Rovanperä non è ancora riuscito a trovare la giusta confidenza su terra, elemento cruciale in un calendario dominato da fondi sterrati. Attualmente il finlandese occupa la quarta posizione nella classifica generale, con Neuville appena dietro in quinta.
Il direttore sportivo di Hankook, Manfred Sandbichler, ha risposto alle critiche in un’intervista a DirtFish, spiegando le complessità legate alla fornitura monogomma: “Quando trovi il setup giusto e hai uno stile di guida compatibile, sei competitivo. Ma se sei anche solo un po’ fuori dai parametri, ne soffri. È parte del nostro lavoro quotidiano”, ha dichiarato Sandbichler.
Il dirigente ammette che un pneumatico unico non può soddisfare tutte le esigenze: “C’è chi riesce subito a trovare il giusto equilibrio e chi ha bisogno di più tempo. E poi ci sono anche quelli che, semplicemente, non si adattano al nostro prodotto”.
Un’altra differenza sostanziale rispetto al passato è la filosofia progettuale di Hankook, che ha posto l’accento sulla durabilità e la sicurezza, oltre che sulle prestazioni pure: “Le prestazioni restano un obiettivo, ma la sicurezza viene prima di tutto. Quando produci una gomma che devono usare tutti, non puoi pensare solo alla velocità. Devi considerare anche la resistenza e la sicurezza, e questo comporta compromessi.”
Questo approccio ha permesso agli pneumatici Hankook di ricevere elogi per la loro affidabilità. I primi tre rally della stagione – Monte-Carlo, Svezia e soprattutto il durissimo Safari Rally in Kenya – hanno messo a dura prova mezzi e gomme, ma la tenuta del prodotto coreano ha superato le aspettative.
Nonostante i segnali positivi, Hankook non si considera ancora soddisfatta del tutto. “La gara in Grecia è stata una delle più dure che abbia mai visto – ha raccontato Sandbichler –. Anche in Kenya ci siamo chiesti: con sassi così grandi sulla strada, cosa si può fare?”
Il marchio coreano continua a lavorare allo sviluppo del prodotto, raccogliendo feedback dai piloti e dai team. Anche per Rovanperä e Neuville potrebbero esserci presto miglioramenti: “Sappiamo che ci sono aree in cui possiamo fare meglio. Non siamo delusi, ma siamo consapevoli di avere ancora margine. E la volontà di crescere è molto forte.”








