Regine del WRC: Hyundai i20 Rally1
La Hyundai i20 Rally1 nasce per raccogliere l’eredità della Hyundai i20 Coupe WRC, protagonista tra il 2017 e il 2021 di una delle fasi più competitive e continue della storia del marchio coreano nei rally. In quel quinquennio Hyundai Motorsport si è affermata come forza stabile ai vertici del WRC, conquistando titoli mondiali costruttori e lottando regolarmente per il campionato piloti.
La Hyundai i20 Rally1 rappresenta uno dei progetti tecnicamente e strategicamente più rilevanti dell’era moderna del Campionato del mondo rally. Con il suo ingresso ufficiale nel WRC a partire dalla stagione 2022, la vettura ha segnato per Hyundai Motorsport il passaggio definitivo alla nuova generazione Rally1, la prima caratterizzata dall’adozione obbligatoria della motorizzazione ibrida nella categoria di vertice. Si tratta di una transizione che non ha riguardato esclusivamente l’introduzione di una componente elettrica, ma che ha imposto una revisione profonda dell’intero concetto di vettura da rally, ridefinendo architetture, processi di sviluppo e strategie sportive.
La i20 N Rally1 nasce per raccogliere l’eredità della Hyundai i20 Coupe WRC, protagonista tra il 2017 e il 2021 di una delle fasi più competitive e continue della storia del marchio coreano nei rally. In quel quinquennio Hyundai Motorsport si è affermata come forza stabile ai vertici del WRC, conquistando titoli mondiali costruttori e lottando regolarmente per il campionato piloti. La fine dell’era WRC Plus e l’introduzione del regolamento Rally1 hanno però imposto un cambio di paradigma che ha richiesto una profonda riorganizzazione tecnica, industriale e sportiva.
Il regolamento Rally1, introdotto dalla FIA con l’obiettivo di rendere il WRC più sostenibile, sicuro e controllabile nei costi, ha modificato radicalmente la struttura delle vetture. Le nuove auto non derivano più direttamente dai telai di produzione, ma utilizzano una cellula di sicurezza tubolare standardizzata, progettata per garantire livelli di protezione superiori agli equipaggi e ridurre le differenze strutturali tra i costruttori. Su questa base comune, i marchi possono applicare pannelli carrozzeria di tipo “silhouette”, che riproducono le forme dei modelli di riferimento, lasciando spazio alla personalizzazione aerodinamica entro limiti ben definiti.
In questo contesto, Hyundai ha scelto di mantenere un forte legame concettuale con la i20 N stradale, modello che rappresenta il vertice sportivo della gamma compatta del marchio. La i20 N Rally1 è stata sviluppata per incarnare la filosofia del brand N anche nel motorsport di massimo livello, trasferendo un’immagine di sportività tecnica, precisione ingegneristica e affidabilità. La prima presentazione del progetto è avvenuta il 10 gennaio 2021 tramite un evento online, scelta dettata anche dalle restrizioni globali del periodo, che ha permesso a Hyundai Motorsport di anticipare alcune linee guida del nuovo corso Rally1. Il debutto ufficiale, con la vettura in configurazione definitiva, è arrivato il 15 gennaio 2022 a Salisburgo, durante la presentazione congiunta delle tre nuove Rally1 insieme a Toyota GR Yaris Rally1 e Ford Puma Rally1.
Dal punto di vista sportivo, Hyundai Motorsport ha affrontato la nuova era puntando con decisione sulla continuità. La line-up scelta per la stagione inaugurale della i20 N Rally1 è stata una delle più complete e credibili del parco partenti. Ott Tänak e Thierry Neuville sono stati confermati come piloti di riferimento del team ufficiale, forti di anni di esperienza ai massimi livelli e di una profonda conoscenza delle dinamiche interne alla squadra. Accanto a loro, Dani Sordo ha continuato a svolgere il ruolo di pilota esperto, fondamentale sia nello sviluppo tecnico sia nella gestione delle gare più complesse, mentre Oliver Solberg ha rappresentato l’investimento sul futuro, chiamato a crescere in un contesto tecnico completamente nuovo.

La scelta di mantenere un nucleo di piloti consolidato ha consentito a Hyundai di affrontare la transizione regolamentare con una base di riferimento solida, riducendo le incognite legate allo sviluppo di una vettura profondamente diversa dalla precedente. Questo aspetto è stato particolarmente rilevante nella fase iniziale del progetto, quando l’integrazione del sistema ibrido ha richiesto un lavoro intenso di messa a punto, non solo dal punto di vista meccanico, ma anche nella gestione elettronica e strategica della potenza.
Dal punto di vista tecnico, la i20 N Rally1 conserva alcuni elementi chiave della i20 Coupe WRC, adattandoli però a un’architettura completamente nuova. Il motore endotermico rimane il quattro cilindri T-GDI da 1,6 litri, con distribuzione a doppio albero a camme in testa, 16 valvole e iniezione diretta. Si tratta di un propulsore ampiamente collaudato, sviluppato negli anni precedenti e considerato una delle unità più efficienti e affidabili del panorama WRC. La potenza massima del motore termico è fissata dal regolamento a 280 kW, equivalenti a 381 CV, valore identico per tutti i costruttori e pensato per limitare l’escalation prestazionale che aveva caratterizzato l’era precedente.
La vera rivoluzione della Rally1 è rappresentata dall’introduzione del sistema ibrido. Alla componente termica della i20 N Rally1 è abbinato un motore elettrico da 100 kW, capace di erogare 136 CV e di raggiungere un regime massimo di 12.000 giri/min. La potenza combinata del sistema arriva così a 378 kW, pari a 514 CV, rendendo le Rally1 tra le vetture da rally più potenti di sempre. L’erogazione dell’energia elettrica non è continua, ma gestita attraverso mappe e strategie definite, con un impatto diretto sulla guida e sull’approccio alle prove speciali.
Il sistema ibrido è standard per tutte le Rally1 ed è fornito dalla Compact Dynamics, azienda specializzata in tecnologie di recupero dell’energia nel motorsport. La batteria, con una capacità di 3,9 kWh, è collocata in una posizione protetta all’interno della cellula di sicurezza ed è dotata di sistemi avanzati di raffreddamento e monitoraggio. La ricarica può avvenire tramite presa esterna, secondo una logica plug-in, oppure attraverso il recupero di energia in frenata e in rilascio. In modalità completamente elettrica, la i20 N Rally1 è in grado di percorrere circa 20 chilometri, caratteristica utilizzata principalmente nei trasferimenti e nelle zone a traffico limitato, ma che rappresenta un segnale chiaro dell’evoluzione del WRC verso una maggiore sostenibilità.
La trasmissione della i20 N Rally1 è affidata a un sistema con frizione automatica AKS e a un cambio sequenziale semiautomatico a cinque rapporti con innesti frontali. Anche in questo caso, il regolamento ha imposto scelte precise, come l’eliminazione del differenziale centrale attivo, che hanno reso la guida più impegnativa e restituito un ruolo centrale alla sensibilità del pilota. Il comportamento dinamico della vettura è il risultato di un delicato equilibrio tra peso, distribuzione delle masse e gestione della potenza ibrida, aspetti che hanno richiesto un intenso lavoro di sviluppo da parte degli ingegneri Hyundai.
Nel complesso, la Hyundai i20 N Rally1 rappresenta molto più di una semplice evoluzione tecnica. È il simbolo della maturità raggiunta da Hyundai Motorsport nel WRC e della capacità del marchio coreano di affrontare una trasformazione epocale senza perdere competitività. La vettura ha contribuito a definire l’identità della Rally1 come categoria di vertice moderna, complessa e tecnologicamente avanzata, dimostrando come l’ibridazione possa essere integrata nel rally senza snaturarne l’essenza. In questo senso, la i20 N Rally1 non è soltanto una protagonista sportiva, ma un riferimento tecnico e culturale per il presente e il futuro del Campionato del mondo rally.
| Hyundai i20 N Rally1 – scheda tecnica | |
|---|---|
| Categoria | Rally1 – WRC |
| Debutto agonistico | Stagione WRC 2022 |
| Costruttore | Hyundai Motorsport |
| Modello di riferimento | Hyundai i20 N |
| Telaio | Struttura tubolare con cellula di sicurezza FIA Rally1 |
| Carrozzeria | Pannelli silhouette in materiale composito |
| Motore endotermico | 4 cilindri in linea T-GDI, turbo |
| Cilindrata | 1.598 cm³ |
| Distribuzione | Doppio albero a camme in testa (DOHC), 16 valvole |
| Alimentazione | Iniezione diretta |
| Potenza motore termico | 280 kW (381 CV) |
| Motore elettrico | MGU standard Compact Dynamics |
| Potenza motore elettrico | 100 kW (136 CV) |
| Regime massimo motore elettrico | 12.000 giri/min |
| Potenza combinata | 378 kW (514 CV) |
| Sistema ibrido | Plug-in + recupero energia in frenata e rilascio |
| Batteria | Ioni di litio, 3,9 kWh |
| Autonomia elettrica | Circa 20 km |
| Trazione | Integrale permanente |
| Trasmissione | Cambio sequenziale semiautomatico a 5 marce con frizione automatica AKS |
| Sospensioni | McPherson regolamentari Rally1 |
| Freni | Dischi ventilati con pinze multi-pistoncino |
| Peso minimo regolamentare | 1.260 kg |
| Carburante | Benzina sostenibile FIA Rally1 |









