La Race of Champions sbarca in Nuova Zelanda
Appuntamento a Wellington ad inizio gennaio per la sfida tra i campioni del motorsport. Già sicuri presenti alcuni piloti di Formula 1 e il “padrone di casa” Hayden Paddon
Dopo l’ultima edizione andata in scena nel 2025 a Sydney, la Race Of Champions si appresta a cambiare scenario e a mettere la prua verso la Nuova Zelanda all’inizio del 2027. Lo storico evento esibizione, ormai stabilmente radicato nel panorama automobilistico mondiale, farà il suo ritorno il 9 e 10 gennaio con un’inedita tappa organizzata a Wellington, all’interno dello stadio Hnry. Per la celebre competizione si tratterà del primo storico appuntamento in terra neozelandese, dove verrà riproposto il classico format caratterizzato dai duelli diretti uno contro uno.
A sottolineare la portata dell’evento è stato Fredrik Johnsson, co-creatore della Race Of Champions, che ha dichiarato: “Siamo entusiasti di organizzare per la prima volta la Race of Champions a Wellington e in Nuova Zelanda. È uno dei luoghi più belli al mondo, dove regna una vera passione per il motorsport e dove si trovano così tanti piloti di talento. Sarà affascinante vedere le star neozelandesi affrontare alcune delle più grandi figure internazionali della F1, del Campionato del mondo rally e di altre discipline, davanti al proprio pubblico”.
Insieme alla sede sono stati ufficializzati anche i primi quattro piloti che scenderanno in pista. Tra i nomi confermati spicca un habitué come Sebastian Vettel, quattro volte Campione del mondo di Formula 1 e vincitore dell’edizione 2015, affiancato da Valtteri Bottas, attualmente impegnato in Formula 1 con il team Cadillac. A rappresentare il motorsport locale ci sarà il beniamino di casa Hayden Paddon, due volte Campione europeo rally, insieme all’australiano Chaz Mostert, campione in carica del campionato Supercars australiano. Come in ogni edizione, lo scopo delle sfide sarà incoronare il “Campione dei Campioni”: il programma prevederà la gara a squadre della Coppa delle Nazioni nella prima giornata, per poi chiudersi con l’attesissima prova individuale conclusiva.









