Lancia Fulvia, il sogno di Capriotti ispirato alla Pu+Ra HPE
Pur essendo ancora un esercizio digitale, la Lancia Fulvia Concept di Daniele Alessandro Capriotti è un tributo significativo a un’icona italiana, capace di suscitare interesse sia tra gli appassionati di automobilismo storico sia tra gli estimatori del design contemporaneo. La cura dei dettagli, la scelta dei materiali virtuali e la reinterpretazione delle forme storiche.
Daniele Alessandro Capriotti, designer italiano con esperienze in Chery e DR, ha recentemente condiviso su LinkedIn il suo tributo personale alla Lancia Fulvia, uno dei modelli più celebri nella storia automobilistica italiana. Il progetto, ancora virtuale, si propone come una reinterpretazione moderna delle proporzioni, dei dettagli e del carattere estetico della Fulvia, prendendo spunto dalla Lancia Pu+Ra HPE Concept, presentata da Stellantis come fondamento del nuovo linguaggio stilistico del marchio, e dalla Fulvia Concept del 2003. Capriotti ha deciso di mantenere la riconoscibilità storica della vettura, integrando elementi iconici come il “calice” sul cofano, reinterpretato come firma luminosa, e le caratteristiche proporzioni della coupé originale. La concept digitale è pensata con una doppia anima tecnologica: può essere configurata sia full electric sia ibrida, con una potenza complessiva di 560 CV, un valore che la colloca tra le sportive di riferimento del segmento moderno.
Un progetto fedele all’originale
Il concept mostra un equilibrio tra innovazione e fedeltà storica, un aspetto evidente nelle scelte di design del frontale e della coda. I gruppi ottici triangolari rappresentano una moderna evoluzione dei fanali tondi della Fulvia originale, ben inseriti in una calandra non più orizzontale ma inclinata verso il basso, soluzione che ricorda alcune scelte stilistiche della Lancia Ypsilon contemporanea. Anche la parte posteriore conserva la silhouette “coda tronca” tipica della Fulvia, con gruppi ottici reinterpretati in chiave moderna attraverso una firma luminosa più articolata. Dettagli minuziosi come le otto piccole feritoie orizzontali sul muso e le “pinnette” laterali sopra i fari posteriori completano l’omaggio al modello storico. Capriotti ha sottolineato come il concept non sia solo un esercizio di stile, ma anche un’idea concreta di vettura dalle alte prestazioni, proponendo un powertrain moderno e versatile in grado di soddisfare le esigenze dei guidatori contemporanei.
Fulvia, icona italiana
La Lancia Fulvia è stata presentata nel 1963 come evoluzione della Appia, inizialmente come berlina a tre volumi. L’anno successivo, la Casa torinese lanciò la coupé 2+2, realizzata sul pianale accorciato della berlina e spinta da un motore V4 ad angolo stretto da 1,2 litri con 80 CV, capace di raggiungere i 160 km/h grazie a un peso inferiore alla tonnellata. Nel 1966 venne introdotta la versione alleggerita con motore potenziato a 88 CV, mentre nel 1969 Cesare Fiorio, responsabile del Reparto Corse Lancia, sviluppò la 1.6 HF da 160 CV, che nel 1972 consentì alla Casa torinese di vincere il 41° Rallye di Monte Carlo e il campionato costruttori, allora riconosciuto come mondiale marche. La Fulvia ha consolidato la propria fama come piccola sportiva italiana, unendo eleganza, proporzioni armoniose e capacità prestazionali elevate, elementi che Capriotti ha scelto di mantenere e reinterpretare nella sua concept digitale.
La rilettura del frontale e della calandra
Il frontale della Fulvia Concept di Capriotti si distingue per l’integrazione di gruppi ottici laterali triangolari che reinterpretano i classici fari rotondi della Fulvia originale, ora inseriti in una calandra inclinata che accentua il dinamismo della vettura. Il designer ha curato ogni dettaglio, dalle proporzioni dei fari al disegno dei listelli orizzontali sul muso, che richiamano fedelmente le otto feritoie dell’originale. Questa soluzione non solo rende omaggio al passato, ma conferisce al concept un’identità stilistica moderna, coerente con il linguaggio della Lancia Pu+Ra HPE Concept. La scelta di linee tese e superfici fluide mira a esaltare l’eleganza tipica delle vetture italiane, integrando elementi futuristici senza sacrificare l’essenza storica della Fulvia.
Il posteriore e la firma luminosa
Anche la parte posteriore è un esercizio di fusione tra tradizione e innovazione. La silhouette “coda tronca” della Fulvia originale è stata ripresa e reinterpretata, con fari che mantengono le proporzioni storiche ma adottano una firma luminosa moderna, più complessa e tecnologica. Le “pinnette” laterali sopra i fari, tipiche della prima Fulvia, sono state mantenute come omaggio al passato, mentre la nuova geometria dei gruppi ottici contribuisce a un look più tridimensionale e contemporaneo. La cura per i dettagli e la volontà di rispettare l’identità storica della Fulvia rendono la concept digitale un vero tributo, capace di dialogare con appassionati e neofiti del marchio, unendo eleganza, sportività e innovazione.

Motorizzazioni e prestazioni
Capriotti ha pensato la Fulvia Concept con motorizzazioni all’avanguardia: completamente elettrica o ibrida, con potenza complessiva fino a 560 CV. Questa scelta riflette l’attenzione alle tendenze attuali del mercato automobilistico, dove sostenibilità e alte prestazioni sono requisiti fondamentali. La configurazione full electric consente di rispettare le normative ambientali più severe, mentre l’ibrida offre versatilità e dinamica di guida. L’insieme di potenza, gestione elettronica e design aerodinamico fa della Fulvia Concept una sportiva moderna, capace di trasmettere emozione senza rinunciare alla funzionalità quotidiana.
Lancia oggi e le prospettive future
Il rilancio del marchio Lancia, oggi sotto la guida di Roberta Zerbi, prevede una forte attenzione al design e all’innovazione tecnologica. Capriotti, nel condividere il suo progetto, ha taggato i profili di Stellantis, Lancia e della CEO, suggerendo un possibile interesse per lo sviluppo futuro. Sebbene le probabilità di produzione siano ridotte, l’esercizio creativo rappresenta un importante stimolo per l’immaginario collettivo e una proposta concreta per reinterpretare modelli storici in chiave contemporanea. La concept digitale funziona anche come laboratorio di stile, dove l’eleganza italiana viene reinterpretata con materiali, proporzioni e soluzioni tecnologiche moderne.
La filosofia di design di Capriotti
Daniele Alessandro Capriotti, attraverso la Fulvia Concept, mostra un approccio progettuale che coniuga rispetto per il patrimonio storico e visione del futuro. La scelta di elementi iconici reinterpretati con linguaggio moderno, come il calice luminoso, i gruppi ottici triangolari e le feritoie sul muso, evidenzia la capacità del designer di mantenere coerenza stilistica e riconoscibilità del marchio. Ogni dettaglio, dal frontale al posteriore, riflette una sensibilità per la proporzione, la sportività e l’eleganza italiana. La concept non è quindi solo un omaggio estetico, ma anche una dichiarazione di intenti sul possibile futuro della mobilità Lancia.
Impatto e ricezione sui social
Il progetto ha ricevuto ampia attenzione su LinkedIn, dove Capriotti ha ringraziato i follower per supporto e incoraggiamento, sottolineando come la concept sia frutto di mesi di ricerca, passione e dedizione. La presentazione digitale della Fulvia Concept ha stimolato discussioni tra appassionati di auto d’epoca e design contemporaneo, aprendo un dibattito sul ruolo delle concept virtuali come ponte tra storia e innovazione. La scelta di condividere il progetto attraverso un canale professionale come LinkedIn evidenzia l’importanza di trasmettere visibilità e credibilità all’interno della comunità di designer e del settore automobilistico.
Un ponte tra passato e futuro
La Fulvia Concept digitale di Capriotti rappresenta un esempio di come un modello storico possa essere reinterpretato senza perdere la propria identità. Il lavoro fonde elementi iconici della Fulvia originale con linguaggio moderno, tecnologia avanzata e attenzione ai dettagli, offrendo una visione possibile di come Lancia possa coniugare heritage e innovazione. Il progetto mostra come la memoria storica di un marchio possa diventare terreno fertile per nuove idee, stimolando il settore e coinvolgendo il pubblico in un’esperienza emozionale e visiva che va oltre la mera estetica.
Pur essendo ancora un esercizio digitale, la Lancia Fulvia Concept di Daniele Alessandro Capriotti è un tributo significativo a un’icona italiana, capace di suscitare interesse sia tra gli appassionati di automobilismo storico sia tra gli estimatori del design contemporaneo. La cura dei dettagli, la scelta dei materiali virtuali e la reinterpretazione delle forme storiche dimostrano come il patrimonio stilistico possa essere aggiornato alle esigenze e alle tendenze odierne. La concept offre una finestra sul futuro possibile del marchio Lancia, integrando eleganza, sportività e tecnologia avanzata, e consolidando la Fulvia come un modello simbolico che trascende le epoche.









