South African Safari Rally – Lategan in testa
La savana mette alla prova navigazione, tecnica e resistenza i piloti impegnati nella gara valida per il World Rally-Raid Championship. Dietro al pilota di casa ci sono Carlos Sainz e Sebastien Loeb.
Terreno insidioso, fango inatteso e navigazione complessa: questi gli ingredienti che hanno reso la prima tappa del South African Safari Rally un vero e proprio banco di prova per piloti e navigatori, in un evento valido per il World Rally-Raid Championship (W2RC) e sostenuto da Toyota Gazoo Racing.
La selettiva prova iniziale si è snodata per quasi un quinto della distanza totale su terreni di savana alta, già protagonisti del prologo e temuti per la loro scarsa aderenza e la capacità di celare insidie come solchi profondi e rocce invisibili. La vegetazione africana e il fondo sdrucciolevole hanno richiesto grande attenzione sia nella gestione della traiettoria che nella frenata, rivelandosi un terreno minato per i concorrenti di livello mondiale.
I tratti veloci e intricati della savana si sono rivelati particolarmente impegnativi dal punto di vista della navigazione. Molti concorrenti, nonostante il buon passo, hanno perso tempo prezioso in seguito a deviazioni, waypoints mancati e bivi sottovalutati. Gli errori nella lettura del roadbook hanno avuto un impatto decisivo su numerose classifiche parziali, con penalità che hanno rimescolato le carte al traguardo.
L’apertura e chiusura imprevista di alcuni cancelli tra i veicoli di sicurezza e i concorrenti ha ulteriormente complicato la situazione. Alcuni team sono stati compensati con accrediti di tempo al termine della giornata, a conferma della complessità gestionale di una tappa immersa nella natura più selvaggia.
La giornata ha visto protagonisti tre costruttori diversi sul podio: Toyota, Ford e Dacia. A firmare la vittoria della tappa è stato Henk Lategan, navigato da Brett Cummings, a bordo del Toyota Hilux ufficiale. Per l’equipaggio sudafricano si tratta della terza vittoria di tappa nel mondiale W2RC e del 70° successo di Toyota nella disciplina. “Correre su questi percorsi di casa, contro i migliori al mondo, è qualcosa di speciale,” ha dichiarato Lategan. “Navigare in queste condizioni non è facile, ma Brett ha fatto un lavoro straordinario.”
Alle loro spalle, l’esperto Carlos Sainz, secondo assoluto con la Ford M-Sport Raptor, ha dimostrato ancora una volta classe e visione, mentre Sébastien Loeb, con la Dacia Sandriders, ha portato a termine una tappa pulita e concreta, chiudendo terzo. Pur essendo stato il primo ad affrontare il percorso, Loeb ha mantenuto alta la concentrazione e contenuto gli errori, sfruttando la sua abilità nella lettura del terreno. Più arretrato il leader di campionato Nasser Al Attiyah, ottavo, frenato da un tracciato difficile da interpretare e da condizioni di scarsa visibilità dovute alla polvere e alla mancanza di punti di riferimento.
Le penalità hanno avuto un ruolo importante nella classifica di tappa: Gareth Woolridge e Boyd Dreyer, vincitori del prologo, non sono andati oltre il 12° posto. Peggio è andata a Guy Botterill e Dennis Murphy (Toyota Gazoo Racing South Africa), retrocessi al 34° posto a causa di una penalità di 15 minuti per waypoint mancato. Diverse squadre hanno ricevuto sanzioni anche per eccesso di velocità nelle zone regolamentate, o durante i trasferimenti.
La Tappa 2 darà inizio alla fase marathon del South African Safari Rally, che si protrarrà anche nella Tappa 3, con bivacco remoto e assenza dell’assistenza tecnica esterna. I team dovranno quindi occuparsi autonomamente della manutenzione e delle eventuali riparazioni, in un contesto che metterà alla prova la resistenza fisica, la gestione del mezzo e la capacità di problem-solving sotto pressione.
Con 356 km di prova speciale previsti nella terza giornata e un percorso che si inoltra ancora di più nel cuore della savana africana, il rally si prepara a entrare nel vivo. Ogni errore potrebbe costare caro. Ma per chi saprà leggere il terreno, dosare l’attacco e gestire la macchina nel minimo dettaglio, le opportunità per emergere non mancheranno.







