WRC – Addio Ford? M-Sport guarda a Lynk & Co
Per il team di Malcolm Wilson si prospetta una nuova opportunità in ottica 2027? Ed intanto a fine settimana la FIA potrebbe svelare il nuovo Promoter per il WRC.
La FIA si prepara a una giornata decisiva per il futuro del Mondiale Rally. Venerdì, al termine del Consiglio Mondiale, potrebbe essere finalmente rivelato il nome del nuovo promotore del WRC: le indicazioni dicono che potrebbe spuntarla il gruppo d’investitori guidato dal francese, ex Direttore sportivo McLaren, Eric Boullier. Ma non è tutto: insieme alla nomina ufficiale, è attesa anche un’importante comunicazione riguardante il WRC27, la nuova regolamentazione tecnica destinata a ridisegnare la disciplina.
Negli ultimi mesi, voci sempre più insistenti parlano di un forte interesse da parte di otto o nove costruttori – o tuner come Prodrive ed Oreca – che avrebbero già iniziato a lavorare su progetti preliminari per le future vetture. Tra questi figura anche M-Sport, la struttura di Malcolm Wilson e Richard Millener, storicamente legata a Ford. Ma da ambienti britannici sta emergendo una novità, che se fosse confermata, sarebbe clamorosa: il coinvolgimento dell’Ovale Blu per il nuovo regolamento sembrerebbe ormai tutt’altro che scontato.
La Fiesta WRC2 è ormai a fine ciclo omologativo, ma soprattutto Ford si prepara a un ritorno di grande visibilità nel motorsport mondiale: nel 2026 entrerà ufficialmente in Formula 1 come motorista, prestando il proprio marchio ai propulsori Tag Heuer Red Bull. A questo si aggiunge l’impegno crescente nel rally-raid attraverso i pick-up Raptor sviluppati proprio da M-Sport. Il risultato? I fondi destinati al programma WRC appaiono sempre più ridotti, fino a rendere minimo il sostegno alla struttura britannica nell’era WRC27.
Per questo M-Sport avrebbe iniziato da tempo a guardarsi intorno alla ricerca di un nuovo costruttore, esattamente come già fatto in passato nel mondo GT con Bentley. Ed è qui che entra in scena il nome più inatteso: Lynk & Co. Secondo le fonti inglesi, il progetto in evoluzione punterebbe a schierare delle WRC27 sviluppate da M-Sport ma con carrozzeria e marchio Lynk & Co, il giovane costruttore nato dall’unione tra Geely e Volvo, destinato a festeggiare i suoi dieci anni proprio nel 2026.
Una realtà in rapidissima ascesa, già protagonista nel WTCR e nel TCR World Tour dal 2019, con uno straordinario palmarès: nove titoli in sette stagioni, molti dei quali conquistati grazie al talento del francese Yann Ehrlacher, campione anche nel 2025. L’ingresso nel WRC sarebbe un passo strategico per un brand che ha dimostrato di saper investire con continuità e ambizione nel motorsport globale.
Uno dei punti chiave della nuova regolamentazione è il drastico taglio dei costi. Le WRC27 dovrebbero essere quattro o cinque volte meno costose delle attuali Rally1, rendendo il campionato molto più accessibile rispetto a oggi. Una rivoluzione che, secondo la FIA, permetterà anche a team privati e preparatori di iscrivere vetture competitive, ampliando la base d’ingresso e aumentando la varietà tecnica.
Il WRC resta inoltre più popolare della categoria endurance, fatta eccezione per la 24 Ore di Le Mans, e infinitamente più economico rispetto alla Formula 1. Con un nuovo promotore deciso a rilanciare audience e visibilità globale, l’interesse dei costruttori potrebbe tornare a crescere rapidamente.
Il possiible approdo di Lynk & Co nel WRC, accanto al già confermato ritorno di Lancia che debutterà al prossimo Monte-Carlo con la nuova Rally2, rappresenterebbe un segnale estremamente positivo per la salute del Mondiale. M-Sport, del resto, è una delle colonne portanti del rally moderno: ha formato generazioni di piloti, ha contribuito allo sviluppo di vetture iconiche e ha continuato a sostenere il campionato anche nei momenti più difficili. Un nuovo costruttore alle spalle della squadra di Malcolm Wilson sarebbe la garanzia ideale per ripartire con ambizioni solide nell’era WRC27.









