Evoluzioni delle auto del WRC: ultime modifiche
La stagione WRC 2026 si avvicina e i team hanno sfruttato i test di fine anno per affinare le loro vetture. Dalla Hyundai i20 N Rally1 alla Lancia Ypsilon Rally2, emergono sviluppi su aerodinamica, sospensioni e motori. Scopriamo tutte le novità dai test su asfalto, terra e neve.
Dopo una stagione relativamente povera di novità tecniche, la maggior parte dei team WRC ha sfruttato i test di fine stagione per affinare le proprie vetture in vista del 2026 e, in alcuni casi, per valutare nuovi componenti. Di seguito, un’analisi dettagliata degli sviluppi osservati nei test Rally1 e Rally2 della scorsa settimana. Le immagini che accompagnano il servizio non sono specifiche delle gare test di cui vi parliamo, ma sono di archivio del 2025.

Hyundai i20 N Rally1
Hyundai è stata la squadra Rally1 più attiva nei test, utilizzando quasi tutti i 21 giorni di test consentiti dal regolamento. La prima sessione si è svolta sull’asfalto francese, con Adrien Fourmaux e Thierry Neuville impegnati nei preparativi per il Rally di Monte Carlo, mentre continuavano a sviluppare la versione da asfalto della i20 N Rally1 aggiornata dopo le difficoltà delle Canarie.
Durante il Rallye National Hivernal du Dévoluy, Fourmaux ha nuovamente affrontato le condizioni innevate, utili come preparazione in caso di nevicate a Monte Carlo. I test di sviluppo sono proseguiti presso l’area prove del team a Jämsä, in Finlandia, dove le restrizioni sono minime. Neuville, Fourmaux ed Esapekka Lappi hanno completato tre giorni di test su terra, nonostante le temperature insolitamente elevate nella regione.
Le immagini dei test non mostrano modifiche esterne significative, suggerendo che gli sviluppi si siano concentrati su sospensioni, trasmissione e motore. Una possibile novità futura potrebbe essere la rimozione delle prese d’aria laterali esterne. Dopo l’eliminazione dell’unità ibrida nel 2025, Hyundai resta l’unico team a mantenere queste prese d’aria prominenti, ora destinate a raffreddare freni e trasmissione. La loro sostituzione con prese d’aria NACA chiuse comporterebbe vantaggi aerodinamici notevoli, tra cui una riduzione della resistenza e un miglioramento dell’efficienza dell’alettone posteriore.

Toyota GR Yaris Rally1
Toyota ha preso parte al Rallye Dévoluy per permettere al nuovo pilota Oliver Solberg di familiarizzare con la vettura in condizioni simili a quelle del Monte Carlo. La GR Yaris Rally1 impiegata era dotata del nuovo design dell’alettone posteriore, già visto nei test pre-gara per i rally sudamericani e al Rally dell’Europa Centrale.
L’ala posteriore centrale, più larga rispetto alla versione precedente, con alette esterne semplificate, mira a ridurre la resistenza aerodinamica senza compromettere la deportanza complessiva. Durante lo shakedown di Dévoluy, la vettura è stata testata anche senza la consueta presa d’aria sul tetto, sostituita da un condotto NACA, probabilmente per valutare l’impatto sulle prestazioni dell’alettone posteriore. Tuttavia, in gara è stata utilizzata la presa d’aria di serie.
I test previsti su neve a Mikkeli sono stati annullati a causa di temperature insolitamente elevate e assenza di neve.

Ford Puma Rally1
Per M-Sport non sono stati segnalati test al di fuori della sede di Greystoke. Dopo la recente definizione della formazione piloti per il 2026, Jon Armstrong ha effettuato uno shakedown per prendere confidenza con la vettura, che aveva guidato una sola volta in precedenza durante un test pneumatici sempre a Greystoke.

Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2
La principale novità in Rally2 è l’introduzione della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Dopo la presentazione ufficiale del team, i test di sviluppo sono continuati nel sud della Francia con la nuova coppia di piloti Yohan Rossel e Nikolay Gryazin.
Tra le modifiche più evidenti ci sono i supporti dell’ala posteriore riprogettati, con le estremità avanzate per impedire al flusso d’aria esterno di infiltrarsi sotto l’ala. Questo consente un flusso più veloce sotto l’ala, riducendo la pressione e aumentando l’aderenza posteriore. Si tratta degli ultimi test prima dell’omologazione prevista per il 1° gennaio, in vista della partecipazione alla stagione che partirà da Monte Carlo.

Toyota GR Yaris Rally2
La vettura che ha assicurato a Oliver Solberg il titolo WRC2 2025 ha affrontato un programma di sviluppo su asfalto e terra, utilizzando alcune prove classiche del Rally di Catalunya. I test si sono concentrati su freni, pneumatici e convalida delle modifiche previste per il 2026, con particolare attenzione all’asfalto, dove la concorrenza è più agguerrita.
Juho Hänninen ha guidato una delle giornate di test su asfalto insieme a piloti clienti come Philip Geipel e Jasper Vaher. Su terra, la vettura è stata affidata a Yuki Yamamoto, Rope Korhonen e Jan Solans, mentre Alejandro Cachón non ha potuto partecipare per infortuni riportati al Rally dell’Arabia Saudita.

Ford Fiesta Rally2
M-Sport ha annunciato una serie di aggiornamenti per la Fiesta Rally2 in vista della prossima stagione, volti a migliorare prestazioni e affidabilità. Tra le novità: incremento della potenza del motore tramite nuovi iniettori, pistoni e alberi a camme di scarico, aggiornamenti elettrici, miglioramento del raffreddamento di freni e abitacolo con un nuovo kit per i freni posteriori.
Sono state riviste la geometria delle sospensioni e l’interno degli ammortizzatori, introducendo una traversa anteriore aggiornata. La riduzione del peso è stata ottenuta con un cruscotto più leggero, lunotto in policarbonato e collettore di scarico più leggero. Altri interventi riguardano il pannello del volante e il software della centralina. Per l’omologazione di queste modifiche sono stati necessari fino a sei jolly.

Škoda Fabia RS Rally2
Il team ceco ha continuato lo sviluppo della Fabia RS Rally2 su tutte le superfici, con Esapekka Lappi come collaudatore aggiunto. L’ultimo test si è svolto su terra nel sud della Francia a fine ottobre, combinando test di durata e sviluppo di nuovi componenti per il 2026. Le immagini mostrano una presa d’aria sul tetto più ampia per un miglior raffreddamento dell’abitacolo, aggiornamento già introdotto nel precedente pacchetto 25 ma non del tutto risolutivo.

Hyundai i20 N Rally2
A un anno dall’omologazione della versione Step 2, la i20 N Rally2 ha partecipato a pochi eventi WRC2 ma si è dimostrata competitiva nei campionati nazionali sia su asfalto (Francia, Repubblica Ceca) che su terra (Portogallo).
L’ultima sessione di test sull’asfalto nel sud della Francia, prima del Rallye Dévoluy, ha visto Adrien Fourmaux al volante, concentrato sull’adattamento della vettura agli pneumatici Hankook per il futuro WRC. Hayden Paddon ha poi guidato la vettura alla vittoria al Rallye Dévoluy.
Per il 2026, Hyundai prevede piccoli miglioramenti tra cui aumento della coppia, migliore erogazione della potenza tramite calibrazione del motore su misura, ammortizzatori riprogettati, riduzione del peso con nuovi lunotti posteriori più leggeri e ventilati, e un motorino del tergicristallo più robusto ed efficiente. Per il 2027 è previsto il rilancio di una versione completamente nuova della vettura, secondo quanto consentito dal regolamento una volta concluso il ciclo di omologazione attuale.








