Rally raid, Dacia lascia a fine stagione
Il progetto sarà chiuso con un anno di anticipo dopo la vittoria della Dakar di quest’anno. I suoi piloti ora sono sul mercato. Stop anche alle attività di Alpine nel WEC in pista.
Dacia chiuderà il suo programma nei Rally-Raid al termine della stagione 2026, Alpine farà lo stesso nel Campionato del Mondo Endurance (WEC). Nonostante la storica vittoria ottenuta lo scorso gennaio alla Dakar con Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin, il costruttore ha deciso di staccare la spina con un anno di anticipo rispetto ai piani originali. Il progetto Sandrider, nato per vincere nel deserto, si concluderà definitivamente dopo l’Abu Dhabi Desert Challenge di novembre.
La decisione, per quanto sorprendente, nasce da una posizione di forza. Il progetto triennale di Dacia prevedeva la vittoria della gara più dura del mondo entro il 2027; tuttavia, il trionfo di Nasser Al-Attiyah poche settimane fa ha accelerato i tempi.
Avendo dimostrato la superiorità tecnica della Sandrider contro colossi ben più esperti, il marchio ha deciso di considerare “compiuta” la missione. L’unico obiettivo rimasto per questo 2026 è ora la conquista del titolo mondiale W2RC, che Dacia inseguirà fino all’ultima tappa di Abu Dhabi.
L’addio di Dacia scatena un vero e proprio terremoto nel mercato piloti in vista della Dakar 2027. Quattro dei nomi più pesanti del panorama mondiale si troveranno improvvisamente senza un sedile ufficiale: Nasser Al-Attiyah sembra già sulla via del ritorno in Toyota mentre Sébastien Loeb si ritrova nuovamente a un bivio. Dopo anni di inseguimento alla Dakar con Prodrive e Dacia, il suo futuro è una grande incognita. Lucas Moraes, campione del mondo 2025 con Toyota, dovrà decidere se tornare all’ovile o cercare una nuova sfida. Cristina Gutiérrez, vincitrice della categoria Challenger nel 2024, è ora un profilo appetibile per qualsiasi team ufficiale.
Parallelamente all’annuncio di Dacia, è arrivata la conferma che anche Alpine abbandonerà il programma Hypercar nel WEC a fine anno. La nota ufficiale parla di una “ottimizzazione fondata sulla priorizzazione di progetti chiave” per garantire un futuro sostenibile al marchio francese. Questa doppia uscita suggerisce una profonda ristrutturazione delle strategie sportive del Gruppo Renault, che sembra voler concentrare le risorse su altri fronti (probabilmente la Formula 1 o la transizione elettrica della gamma stradale).









