ERC – Utiel avvia la candidatura al Campionato Europeo Rally
Avviato l’iter di valutazione FIA per la gara valenciana dopo l’ingresso nel S-CER 2026, mentre il Sierra Morena sogna il WRC.
Il movimento rallistico spagnolo sta attraversando una fase di trasformazione che, pur senza proclami eclatanti, appare sempre più concreta e strutturata. Non si tratta soltanto di singoli eventi in crescita, ma di un insieme coordinato di iniziative che coinvolgono federazioni, istituzioni e territori, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della Spagna nel panorama internazionale dei rally. I segnali arrivano da più direzioni e delineano una strategia chiara: consolidare la presenza nel Campionato Europeo e, in prospettiva, riaprire le porte del Mondiale.
In questo contesto, il Rally Sierra Morena rappresenta uno dei punti di riferimento più solidi. Già inserito nel calendario del Supercampionato di Spagna (S-CER) e del Campionato Europeo (ERC), l’evento ha mostrato una crescita costante in termini organizzativi e sportivi. L’ambizione, nemmeno troppo velata, è quella di compiere un ulteriore salto di qualità, puntando nel medio periodo a un ruolo ancora più centrale fino a sfiorare l’orbita del WRC. Una prospettiva che, se concretizzata, potrebbe ridefinire anche gli equilibri interni al calendario spagnolo, mettendo in discussione il Rally delle Isole Canarie.
Accanto a questa realtà già consolidata, emerge con forza il progetto del Rallye Ciudad de Utiel, nuova entrata nel S-CER 2026 ma già proiettata verso il futuro. L’obiettivo dichiarato è l’ingresso nel Campionato Europeo Rally nel 2027, un traguardo ambizioso che trova però basi solide nel sostegno istituzionale e nella pianificazione strategica avviata negli ultimi anni. La presentazione ufficiale dell’evento, promossa dalla Dirección General de Deporte della Generalitat Valenciana, ha evidenziato fin da subito la portata del progetto. Il presidente della Real Federación Española de Automovilismo, Manuel Aviñó, ha confermato la candidatura già inoltrata alla FIA per l’inserimento nel calendario ERC, sottolineando come questa iniziativa rappresenti la naturale evoluzione di un percorso iniziato nel 2024 con i FIA Motorsport Games e proseguito nel 2025 con eventi di rilievo nazionale.
Utiel si prepara così ad accogliere una delle prove chiave della stagione 2026 del Supercampionato, la quarta in calendario e la prima su terra. Un appuntamento che non sarà soltanto sportivo, ma anche un vero e proprio test organizzativo: osservatori della FIA saranno presenti per valutare ogni aspetto della manifestazione, dalla logistica alla sicurezza, elementi determinanti per una possibile promozione a livello europeo. Il progetto può contare su infrastrutture di primo piano, come il Circuit Ricardo Tormo, scelto come sede del parco assistenza, e su un tracciato che si sviluppa per 129 chilometri cronometrati suddivisi in 12 prove speciali. La partecipazione attesa di oltre 70 equipaggi e l’utilizzo prevalente di strade “agricole” rendono il rally tecnicamente interessante e coerente con le esigenze del calendario ERC, che necessita di prove su fondo sterrato.
Le istituzioni locali vedono nell’evento un’opportunità che va oltre l’aspetto sportivo. Il direttore generale dello sport valenciano, Luis Cervera, ha evidenziato il valore del rally come strumento di promozione turistica ed economica, oltre che di coesione territoriale. Una visione condivisa anche dagli organizzatori, che hanno ampliato il format della gara sia in termini di chilometraggio sia di standard di sicurezza. Il sostegno politico e federale appare compatto. Il sindaco di Utiel, Ricardo Gabaldón, ha ribadito la volontà di consolidare la crescita dell’evento, mentre Manuel Aviñó ha sottolineato come il Campionato Europeo abbia bisogno di nuove prove su terra e come la regione di Utiel-Requena possieda tutte le caratteristiche per rispondere a questa esigenza. Sulla stessa linea il vicepresidente della Generalitat Valenciana José Luis Díez Climent, che ha parlato apertamente di una strategia volta a posizionare la Comunità Valenciana tra i punti di riferimento del motorsport internazionale.
L’insieme di questi elementi restituisce l’immagine di un sistema in movimento, dove eventi consolidati e nuove iniziative convivono all’interno di una visione comune. Se sia sufficiente per riportare la Spagna ai vertici del rally mondiale lo dirà il tempo, ma la direzione intrapresa appare chiara: investire, crescere e farsi trovare pronti quando si presenterà l’occasione di compiere il salto definitivo.









