WRC – Hyundai e Neuville, il futuro è nebuloso
La casa coreana aspetta le decisione del Consiglio mondiale FIA della settimana prossima per decidere i programmi 2027 mentre il pilota belga vuole ridurre i suoi impegni ridati
Thierry Neuville sta valutando attentamente le opzioni per il suo futuro nel WRC in vista della stagione 2027, un’annata in cui la sua presenza al volante non è ancora stata confermata. Pur sperando di continuare la propria esperienza con Hyundai, il campione del mondo 2024 punta a ridurre i propri impegni ufficiali in concomitanza con la transizione del campionato verso le nuove regolamentazioni tecniche. Questo passaggio si inserisce in un contesto di incertezza legato ai programmi futuri del costruttore coreano, che non ha ancora preso una decisione definitiva sulla propria permanenza nella massima serie.
Presente nel WRC da ben quindici stagioni, di cui tredici trascorse come colonna portante della squadra ufficiale Hyundai a partire dal rientro del marchio nel 2014, il pilota belga ha archiviato la complessa campagna 2026 al settimo posto nella classifica generale. Nell’ultimo appuntamento stagionale in Sardegna, Neuville si è congedato vincendo la Power Stage conclusiva e affidando ai microfoni le proprie riflessioni sul momento che sta vivendo: “Vincere la Power Stage era l’ultima cosa che potessi fare per la squadra e per me stesso, considerato un futuro molto incerto. Volevo solo dare tutto nell’ultima prova. Sono sollevato che sia la fine di due anni difficili. Ma ora non voglio guardare troppo avanti. Per prima cosa voglio godermi un po’ di tempo con le persone del team e condividere i momenti di quelli che sono stati 13 anni per me, e 15 anni incredibili nel WRC. Poi vedremo cosa porterà il futuro”.
Riguardo ai prossimi passi, Neuville ha ribadito quali siano le sue priorità personali e professionali: “Sono abbastanza sicuro che per il prossimo anno fare un passo indietro sia ciò che voglio e penso che al momento Hyundai sia probabilmente la squadra che potrebbe offrirmi queste opportunità. La priorità per me è rimanere con Hyundai perché per il futuro penso sia il marchio, il gruppo che può offrirmi le maggiori opportunità anche a lungo termine”.
Sul piano tecnico, Hyundai ha già escluso la realizzazione di una nuova vettura costruita integralmente secondo le specifiche 2027, preferendo concentrare gli investimenti sullo sviluppo e l’aggiornamento della propria Rally2. La decisione sull’acquisto del kit di aggiornamento FIA per far gareggiare la Rally2 nella classe principale dipende anche dalla definizione dei regolamenti sportivi, che saranno ratificati dal World Motor Sport Council il prossimo 15 ottobre.
Gli scenari futuri del marchio sono stati delineati dal presidente di Hyundai Motorsport, Cyril Abiteboul, che ha spiegato le opzioni al vaglio della dirigenza: “Parte del lavoro che abbiamo fatto è stato investire e lavorare duramente sulle vetture Rally2, perché per noi la Rally2 rappresenta un incrocio con molte opportunità diverse. Vogliamo virare completamente verso le competizioni clienti con la Rally2? Vogliamo rimanere come team ufficiale della casa? O vogliamo qualcosa di più intermedio, con una squadra clienti supportata dal costruttore? Ma per questo, indipendentemente da ciò che abbiamo fatto o decideremo di fare, la prima cosa di cui c’è bisogno è un’auto competitiva, ed è su questo che ci stiamo concentrando in questo momento. Sapevamo che ci sarebbe voluto del tempo prima che il nuovo promoter e la FIA definissero le regole per il prossimo anno. E spero si veda che il fatto di investire in quella vettura da rally dimostra quanto ci teniamo al futuro”.
Abiteboul si è poi espresso sul cambio di indirizzo tecnico e sulle prospettive di coinvolgimento del pilota belga nei nuovi progetti: “Abbiamo finito con il percorso delle Rally1? Sì. Il mondo sta cambiando? Il mondo sta cambiando. Come dobbiamo adeguare le nostre operazioni? Qual è la decisione finale che dobbiamo prendere riguardo al kit, che rappresenta un’opportunità per supportare la vettura Rally2? Vedremo. Probabilmente avremo risposte a questa domanda nelle prossime due settimane. Tra tutte le opportunità che ho tracciato, alcune creeranno sicuramente delle opzioni affinché Thierry possa farne parte. Ma ancora una volta, prima decidiamo cosa vogliamo per il marchio, e poi vedremo come Thierry potrà inserirsi in questo contesto”.








