
La Hall of Fame WRC Driver nasce per celebrare i protagonisti che hanno scritto a tutto gas la storia del Campionato del Mondo Rally al volante di vetture leggendarie. Un percorso di eccellenza sportiva fatto di talento, innovazione tecnica e imprese destinate a durare nel tempo. Un omaggio permanente a chi ha trasformato il WRC in una delle discipline più affascinanti del motorsport.

Sébastien Ogier
Sébastien Ogier, pilota di rally francese nato il 17 dicembre 1983 a Gap, è una delle figure più rispettate e decorate nel mondo del rally con nove titoli, pari a Sébastien loeb. Con un palmarès impressionante, ha conquistato il titolo mondiale rally per ben quattro anni consecutivi, dal 2013 al 2016, con la Volkswagen Motorsport. Successivamente, nel 2017 e 2018, ha guidato la Ford Fiesta WRC per il team M-Sport, aggiungendo ulteriori successi al suo curriculum. La sua continua ricerca di eccellenza lo ha portato a unirsi al Toyota Gazoo Racing negli anni 2020 e 2021, consolidando ulteriormente la sua reputazione di campione. Anche al di fuori del campionato mondiale, Ogier ha dimostrato la sua versatilità e abilità vincente emergendo nel Junior World Rally Championship nel 2008. Durante la sua carriera, Ogier ha lavorato con diversi copiloti, inclusi Benjamin Veillas e Julien Ingrassia, con cui ha collaborato per ben tredici anni. Attualmente, il suo co-pilota è il connazionale Vincent Landais, dando vita a una partnership che si è dimostrata vincente. Il percorso di Ogier nel rally è stato caratterizzato da vittorie impressionanti e momenti indelebili, come la sua trasformazione da vincitore del “Volant Peugeot-Rallye Jeunes” nel campionato rally francese a campione del mondo. La sua determinazione e abilità di guida costante lo hanno portato a superare sfide e a emergere come una figura di spicco nel panorama rallystico internazionale.
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Thierry Neuville
Thierry Jean Neuville, nato a Sankt Vith il 16 giugno 1988, è uno dei più talentuosi e riconosciuti piloti di rally belgi, noto per le sue prestazioni nel Campionato del Mondo Rally (WRC). Dopo anni di impegno e sacrificio, nel 2024 ha conquistato il titolo mondiale, un risultato straordinario che ha coronato una carriera costellata di successi. La sua carriera è stata segnata dalla costante competitività, grazie a una guida precisa, una strategia intelligente e un carisma che lo hanno reso un pilota molto amato dal pubblico e rispettato nel paddock. Neuville, figlio di una famiglia che ha sempre nutrito una forte passione per il motorsport, ha un fratello minore, Yannick, che ha seguito le sue orme nel mondo dei rally, seppur con un percorso meno noto a livello internazionale. La carriera di Neuville nel rally inizia nel 2007, quando partecipa alla sua prima gara al Rallye Luxembourg – 200, una competizione che si svolge in Lussemburgo. A bordo di una Opel Corsa GSi, si classifica al secondo posto assoluto, un risultato impressionante che segna l’inizio di una lunga e brillante carriera. Oltre a questo, Neuville conquista anche la vittoria di classe, dimostrando subito il suo talento e la sua determinazione. Nel 2008, Neuville prosegue la sua ascesa nel motorsport partecipando a diverse gare, sia nel Campionato Belga che in quello tedesco. Ma è nel RACB Rally Contest, una competizione organizzata dalla federazione belga per scoprire nuovi talenti, che ottiene la sua grande occasione. Neuville vince il contest, un trampolino di lancio che gli consente di farsi conoscere a livello più ampio. L’anno seguente, nel 2009, il pilota belga conquista il Citroën Benelux Trophy, gareggiando al volante di una Citroën C2 R2 Max. Lo stesso anno, fa il suo esordio nel Campionato del Mondo Rally (WRC) al Rally di Catalogna. Purtroppo, la sua gara termina prematuramente a causa della rottura dell’alternatore della sua auto, ma questa esperienza rappresenta un passo importante nella sua carriera, aprendo le porte a future competizioni internazionali.
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Kalle Rovanperä
Kalle Rovanperä è un talentuoso pilota di rally finlandese, nato il 1º ottobre 2000 a Jyväskylä. Figlio dell’ex pilota Harri Rovanperä, ha seguito le orme paterne distinguendosi molto giovane nel mondo dei rally. Con la Toyota Gazoo Racing ha ottenuto due volte il titolo mondiale di Rally e nel 2022 ha fatto storia diventando il più giovane vincitore di un mondiale rally a soli 22 anni e 1 giorno. La sua precocità e il suo talento si sono manifestati sin dai suoi primi passi nel rally. Nel 2015, a soli 14 anni, ha partecipato a gare in Lettonia, dove non è richiesta la patente di guida per gareggiare. Affiancato dal navigatore Risto Pietiläinen, già noto per essere stato il copilota del padre Harri nel campionato WRC, Rovanperä ha dimostrato subito di avere un grande potenziale. Nel corso degli anni, ha continuato a crescere e a raccogliere successi. Nel 2015 ha vinto la categoria due ruote motrici e R2 nel campionato lettone rally sprint con una Citroën C2 R2 Max. Successivamente, nel 2016, ha guidato una potente Škoda Fabia S2000 da 300 cavalli a quattro ruote motrici, ottenendo subito vittorie impressionanti. La sua determinazione, abilità di guida e capacità di adattarsi a diverse condizioni lo hanno reso un nome di spicco nel mondo del rally. Con una carriera in costante ascesa, Kalle Rovanperä si conferma come uno dei talenti più promettenti nel panorama automobilistico mondiale.
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Ott Tänak
Ott Tänak, il talentuoso pilota di rally estone nato il 15 ottobre 1987 a Kärla, ha lasciato un’impronta importante nel mondo dei rally. La sua ascesa verso il successo culminò nel 2019, quando si laureò Campione del Mondo, dimostrando la sua abilità straordinaria e la determinazione che lo contraddistinguono. Nel corso della sua carriera, Tänak ha mostrato una costante crescita e un impegno costante nel perseguire il proprio sogno. Già nel 2008 si distinse vincendo il campionato nazionale estone con il team MM-Motorsport di Markko Märtin. Il suo debutto nel campionato mondiale rally avvenne nel 2009, classificandosi 20º assoluto nel Rally del Portogallo, aprendo la strada a una carriera brillante. Partecipando al Pirelli European Star Driver Shootout nel 2009, Tänak vinse il trofeo che gli diede l’opportunità di gareggiare in alcune tappe del mondiale 2010 con una Mitsubishi Lancer Evo X. Nel contesto della categoria PWRC, ottenne vittorie di classe in Finlandia e in Gran Bretagna, dimostrando il suo talento e la sua determinazione. Negli anni successivi, guidando una Ford Fiesta S2000 preparata dal team di Markko Märtin, Tänak continuò a collezionare successi. Con vittorie nei rally di Sardegna, Germania e Francia, dimostrò la sua versatilità e abilità al volante. Il suo percorso nel campionato SWRC lo portò a piazzarsi seconda dietro a Juho Hänninen, confermando il suo valore tra i grandi del rally. L’esperienza di Tänak con diverse squadre e vetture nel corso degli anni ha contribuito a plasmare il suo stile di guida unico e la sua reputazione come uno dei talenti più luminosi nel panorama rallystico mondiale. La sua determinazione, abilità e successi lo rendono una figura iconica nel mondo del motorsport.
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Sébastien Loeb
Sébastien Loeb, nato il 26 febbraio 1974 a Haguenau, è una leggenda vivente nel mondo dell’automobilismo e dei rally. Conosciuto per la sua straordinaria carriera nel rally, ha vinto ben nove edizioni consecutive del campionato del mondo rally dal 2004 al 2012, stabilendo un primato che lo ha consacrato tra i più grandi piloti di tutti i tempi. La versatilità di Loeb si è manifestata non solo nei rally, ma anche in altre discipline automobilistiche come il rallycross, il turismo e le competizioni GT, dimostrando la sua abilità eccezionale di adattarsi a diversi stili di guida e di eccellere in ogni ambiente competitivo. Il suo talento straordinario lo ha portato a raggiungere risultati impressionanti, inclusi cinque podi nel famoso Rally Dakar. Nonostante da giovane avesse l’ambizione di diventare un ginnasta, Loeb ha scoperto la sua vera passione per i rally all’età di 15 anni e da lì ha intrapreso un percorso che lo ha reso un’icona nel mondo dell’automobilismo. La sua abilità atletica e la sua spettacolarità si sono mescolate alla sua guida impeccabile, tanto da diventare un simbolo di successo e di determinazione. Fin dai suoi esordi nei rally, Loeb ha dimostrato un talento innato e una capacità straordinaria di dominare le strade più impegnative. Grazie alle sue prestazioni eccezionali, ha conquistato il rispetto e l’ammirazione di appassionati e colleghi, diventando un punto di riferimento nel mondo del motorsport. Il legame con il suo navigatore di lunga data, Daniel Elena, ha contribuito al successo di Loeb e alla costruzione di una delle partnership più vincenti nella storia dei rally. La sua determinazione, il suo impegno e la sua costanza nel perseguire l’eccellenza lo rendono una figura indimenticabile nel panorama automobilistico internazionale, uno dei pochi che può vantare una tale costellazione di successi e vittorie nelle corse automobilistiche.
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Petter Solberg
Petter Solberg, il pilota di rally norvegese nato ad Askim il 18 novembre 1974, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dei motori grazie alla sua straordinaria carriera e ai suoi successi eccezionali. Campione del mondo rally nel 2003 e tre volte vicecampione del mondo nelle stagioni 2002, 2004 e 2005, Solberg ha dimostrato una padronanza straordinaria nel dominio delle corse su terra e asfalto. La sua versatilità e il suo talento si sono rivelati ancora più evidenti quando ha conquistato due volte il titolo di Campione del mondo di rallycross nelle stagioni 2014 e 2015, confermandosi come uno dei piloti più completi e competitivi nel panorama motoristico internazionale. Grazie a queste vittorie, Solberg ha stabilito un record unico, diventando il primo pilota nella storia a vincere il titolo mondiale in due discipline diverse organizzate dalla FIA. Fin da giovane, Solberg ha dimostrato una passione per le corse e un talento innato per la guida, influenzato dalla sua famiglia di piloti. Con genitori coinvolti nel bilcross norvegese, Petter è cresciuto immerso nell’atmosfera delle corse, iniziando a competere a livello giovanile nel campionato nazionale di auto radiocomandate e entrando a pieno titolo nel mondo del rally e del rallycross all’età di 18 anni. Le sue capacità di guida eccezionali e la sua determinazione lo hanno portato a vincere titoli nazionali e a emergere come una forza da non sottovalutare nelle competizioni internazionali. Il suo impegno nello sport, il suo talento naturale e il suo spirito combattivo lo hanno reso una figura rispettata e ammirata nel mondo dei motori, con un pedigree vincente che parla da sé. La storia di Petter Solberg è un esempio di dedizione, perseveranza e successo nel perseguire i propri sogni, ispirando generazioni di appassionati di corse e dimostrando che con passione e impegno ci sono pochi limiti a ciò che si può raggiungere nel mondo delle competizioni automobilistiche.
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Marcus Grönholm
Marcus Grönholm, l’ex pilota di rally finlandese nato a Kauniainen il 5 febbraio 1968, è una figura leggendaria nel panorama automobilistico, con una carriera ricca di successi e vittorie straordinarie. Vincitore del Campionato Mondiale Rally nelle edizioni del 2000 e 2002 a bordo di una Peugeot 206 WRC, Grönholm ha dimostrato un talento ineguagliabile e una determinazione che lo hanno portato ai vertici del rally mondiale. Il suo debutto nel mondo dei rally risale al 1987, ma è nel 1989, al Rally di Finlandia con una Lancia Delta Integrale, che Grönholm fa il suo ingresso nel campionato mondiale. Nonostante un talento evidente, la sua occasione di guidare per una squadra ufficiale arriva solo nel 2000, quando compete per l’intera stagione con la Peugeot 206 WRC, dimostrando subito la sua superiorità battendo il compagno di squadra François Delecour. Il 2000 è stato un anno memorabile per Grönholm, con la sua prima vittoria nel Campionato Mondiale Rally al Rally di Svezia, che ha segnato il suo primo titolo mondiale. Il successo è continuato nel 2002 con il suo secondo titolo, sempre alla guida della Peugeot 206 WRC. Negli anni successivi, Grönholm ha continuato a collezionare vittorie e successi a bordo di vetture come la Peugeot 307 WRC e le Ford Focus WRC, dimostrando costantemente la sua abilità e determinazione sulle piste più impegnative del mondo. Il suo navigatore di lunga data, Timo Rautiainen, che è anche suo cognato, è stato una presenza costante accanto a lui durante le sfide del campionato. Il 2006 ha visto Grönholm gareggiare per il team BP Ford World Rally Team con le loro Ford Focus WRC, ottenendo vittorie eclatanti, compresa la vittoria iniziale a Monte Carlo. Nonostante la forte concorrenza, è riuscito a piazzarsi secondo in classifica, confermando la sua tenacia e il suo status di uno dei migliori piloti di rally di tutti i tempi. La carriera di Grönholm è un testamento al suo impegno, alla sua abilità impareggiabile e al suo spirito competitivo che lo ha portato a diventare un’icona nel mondo del rally, ispirando generazioni di appassionati e dimostrando che con sacrificio e dedizione si possono raggiungere risultati straordinari nel mondo delle corse automobilistiche.
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Richard Burns
Richard Burns, il pilota di rally britannico nato a Reading il 17 gennaio 1971 e scomparso prematuramente il 25 novembre 2005 a Westminster, è stato uno dei talenti più luminosi nel mondo delle corse automobilistiche. La sua carriera straordinaria e il suo tragico destino lo hanno reso una figura iconica nel mondo dei rally. Burns raggiunse l’apice della sua carriera nel 2001 quando divenne Campione del mondo WRC su una Subaru Impreza, guadagnandosi un posto d’onore nella storia del rally mondiale. Con 10 vittorie in 104 gare, Burns dimostrò un talento eccezionale e una determinazione senza eguali sulle piste più impegnative del mondo. Le sue prime esperienze di guida iniziarono fin da giovane, a soli otto anni, con una vecchia Triumph 2000. La passione di Burns per le corse automobilistiche lo portò a iscriversi all'”Under 17 Car Club” all’età di undici anni, guadagnandosi il titolo di guidatore dell’anno nel 1984. Tuttavia, la svolta decisiva nella sua vita avvenne due anni dopo, quando suo padre lo iscrisse alla scuola di rally “Jan Churchill’s Welsh Forest”, dove Burns ebbe la rivelazione che il rally sarebbe stato il suo destino. Nel 1990, Burns fece la sua prima apparizione nel campionato mondiale rally nella gara di casa con una Peugeot 205 GTI, iniziando così il suo percorso verso la fama internazionale. La collaborazione con il suo copilota Robert Reid, iniziata nel 1991, si rivelò decisiva per il successo di Burns, portandolo a raggiungere traguardi straordinari nel mondo del rally. Entrando a far parte del Subaru Rally Team nel campionato nazionale britannico nel 1993, Burns si mise in luce come uno dei talenti emergenti nel panorama rallystico, vincendo quattro gare e il titolo nazionale e diventando il più giovane campione nazionale inglese. La sua determinazione, il suo talento e la sua passione per le corse lo resero un’icona nel mondo dei motori, lasciando un’eredità indelebile che continua a ispirare appassionati di rally in tutto il mondo.
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Tommi Mäkinen
Tommi Antero Mäkinen, l’ex pilota di rally finlandese nato a Jyväskylän maalaiskunta nel villaggio di Puuppola il 26 giugno 1964, è una leggenda nel mondo delle corse automobilistiche, noto per la sua straordinaria abilità di guida che lo ha fatto meritare il titolo di “Flying Finn”, insieme ad altri grandi piloti finlandesi del passato come Juha Kankkunen. Mäkinen ha fatto il suo ingresso nel mondo del rally nel 1985, guidando una Ford Escort RS 2000 al Nokia Rally, e in poco tempo ha dimostrato il suo talento emergente. Nel 1988 ha conquistato il titolo nazionale finlandese, preparando il terreno per una carriera che lo avrebbe visto trionfare nel campionato mondiale per ben quattro volte consecutivamente, dal 1996 al 1999, al volante di una competitiva Mitsubishi. La sua prima vittoria in un rally mondiale risale al 1994, quando ha conquistato il Rally di Finlandia su una Ford Escort, dimostrando subito il suo potenziale eccezionale. Nel corso della sua carriera, Mäkinen ha gareggiato con una varietà di macchine, tra cui Nissan Sunny, Lancia Delta e le icone Mitsubishi Lancer Evo III, IV, V e VI, con cui ha ottenuto un successo straordinario. Tra il 2002 e il 2003, anno del suo ritiro dalle competizioni, Mäkinen ha corso per la Subaru, con cui ha concluso la sua carriera agonistica. Nonostante non abbia replicato i trionfi della prima parte della sua carriera, ha lasciato un segno indelebile nel mondo del rally con le sue 24 vittorie e le sue prestazioni straordinarie. Nonostante sia arrivato relativamente tardi nel mondo del rally rispetto agli standard del settore, Mäkinen ha rapidamente dimostrato di essere un talento straordinario capace di sfidare i più grandi piloti del tempo. La sua abilità di guida, la sua determinazione e il suo impegno nell’eccellenza lo hanno reso una figura leggendaria nel mondo delle corse, ispirando generazioni di appassionati e piloti aspiranti in tutto il mondo.
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Colin McRae
Colin Steele McRae, il leggendario pilota di rally britannico nato a Lanark il 5 agosto 1968 e tragicamente scomparso il 15 settembre 2007 nella sua città natale, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo delle corse automobilistiche. Campione del mondo nel 1995, Colin McRae ha segnato un’epoca nel rally mondiale, diventando una figura iconica e ammirata da appassionati di corse di tutto il mondo. Figlio del rinomato Jimmy McRae, campione britannico di rally per cinque volte, e fratello di Alister McRae, anch’egli un pilota di rally di successo, Colin è emerso come il pilota di maggior successo della famiglia, conquistando il campionato del mondo di rally nel 1995 all’età di 27 anni e 109 giorni. Il suo record di essere il più giovane vincitore del campionato mondiale di rally ha resistito fino al 2022, dimostrando la sua straordinaria abilità e determinazione. McRae ha iniziato la sua carriera di pilota nel 1986, guidando una Hillman Avenger, ma è stato sulla Talbot Sunbeam che ha ottenuto i suoi primi successi, facendosi conoscere nel campionato scozzese di rally per la sua velocità e il suo stile di guida audace. Spesso paragonato ad altri grandi campioni come Ari Vatanen, McRae ha dimostrato un talento innato per il rally sin dai suoi esordi. Dopo le esperienze con la Talbot e la Vauxhall Nova, McRae salì al successo alla guida della Ford Sierra 4×4. Il suo debutto nel Campionato del Mondo Rally avvenne nel 1987 al Rally di Svezia con la Vauxhall, seguito da altre partecipazioni nel 1989 con la Ford Sierra, dimostrando subito il suo potenziale. Nel corso degli anni, passò alla Subaru Legacy Gruppo A sotto il team Prodrive Subaru, conquistando due titoli britannici nel 1991 e 1992. Colin McRae rimarrà per sempre un’icona del rally mondiale, non solo per le sue vittorie e il suo talento straordinario, ma anche per il suo spirito competitivo e la sua passione per le corse che hanno ispirato e continueranno ad ispirare generazioni di appassionati di motori in tutto il mondo. La sua eredità nel mondo delle competizioni automobilistiche rimarrà indelebile, ricordando sempre uno dei piloti più brillanti e audaci che abbiano mai calcato le strade tortuose del rally.
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Didier Auriol
Didier Auriol, il rinomato pilota di rally francese nato a Montpellier il 18 agosto 1958, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo delle corse automobilistiche con la sua abilità e determinazione straordinarie. Prima di intraprendere la carriera di pilota di rally, Auriol ha lavorato come conducente di ambulanze, dimostrando già da giovane il suo spirito di servizio e la sua passione per il mondo delle corse. Eroico e determinato, Didier Auriol ha fatto la storia diventando il primo pilota francese a conquistare il titolo di Campione del Mondo di Rally nel lontano 1994 alla guida della Toyota Celica Turbo 4WD ST185, portando gloria e prestigio alla sua nazione e alla Toyota Racing. Nella sua lunga e illustre carriera, Auriol ha gareggiato con alcune delle principali case automobilistiche che hanno segnato gli anni ’90 e gli anni 2000, inclusi marchi leggendari come Ford, Lancia, Toyota, SEAT, Peugeot e Škoda. Sin dai suoi esordi nel mondo del rally, Auriol ha mostrato un talento straordinario e una padronanza incredibile della guida, guadagnandosi una reputazione come specialista dell’asfalto. Il debutto di Auriol nel Campionato del Mondo Rally come privato con una Renault 5 Turbo al Rally di Corsica nel 1984 fu solo l’inizio di una carriera straordinaria. Nel 1986, trionfò nel Campionato nazionale francese con una MG Metro 6R4, guadagnandosi l’opportunità di guidare una Ford Sierra RS Cosworth nei rally di Corsica e d’Italia nel mondiale del 1987. Il suo talento e la sua determinazione sorpresero il mondo ottenendo un ottavo posto in Francia e un impressionante quarto posto in Italia, superando anche giovani talenti come Carlos Sainz. Didier Auriol ha dimostrato costantemente la sua maestria nel guidare sulle strade asfaltate, raccogliendo risultati straordinari e impressionanti. La sua carriera è stata contrassegnata da vittorie, sfide epiche e un impegno incrollabile nel perseguimento dell’eccellenza nel mondo del rally. La sua eredità nel motorsport è un tributo alla sua abilità straordinaria, alla sua determinazione e al suo status come una vera leggenda del rally francese e mondiale.
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Juha Kankkunen
Juha Matti Pellervo Kankkunen, l’ex pilota di rally finlandese nato a Laukaa il 2 aprile 1959, è una figura iconica nel mondo delle corse automobilistiche, celebre per la sua abilità straordinaria e i suoi successi leggendari nel rally mondiale. Il suo percorso nel mondo del rally è stato caratterizzato da vittorie epiche e una carriera costellata di successi. Il primo rally disputato da Juha è stato il Rally 1000 Laghi nel 1979, vicino alla sua città natale di Laukaa, aprendo le porte a una carriera che lo avrebbe reso una leggenda nel mondo del motorsport. Nel 1984, ottiene un contratto con Toyota, iniziando a mostrare il suo talento al volante della Celica Twin-Cam Turbo, anche se le vittorie tardavano ad arrivare. Tuttavia, il 1985 si rivelerà un anno di svolta per Kankkunen, quando trionfò al Rally della Costa d’Avorio a bordo della Celica, dimostrando il suo valore come pilota di classe mondiale. Il passaggio alla Peugeot nel 1986 si rivelò vincente per Juha Kankkunen, che ottenne sei podi e tre vittorie con la 205 Turbo 16 E2, conquistando il suo primo titolo mondiale. Nonostante il successo, la tragedia che colpì il connazionale Henri Toivonen al Tour de Corse influenzò profondamente Kankkunen, segnando la fine dell’epoca delle Gruppo B. Nella stagione successiva, con Peugeot in difficoltà nella costruzione di un’auto di Gruppo A, Juha si unì a Lancia e portò a casa il campionato mondiale con cinque podi e due vittorie, diventando il primo pilota nella storia a difendere con successo il titolo. Nonostante il suo successo, Juha Kankkunen lasciò la Lancia dopo un solo anno a causa di dissidi interni con il direttore sportivo Cesare Fiorio, che il finlandese accusò di favorire i piloti italiani a discapito degli stranieri. La sua carriera è stata segnata da una determinazione straordinaria, una guida impeccabile e una passione travolgente che lo hanno reso una figura di spicco nel mondo del rally mondiale, contribuendo alla sua reputazione di campione leggendario.
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Carlos Sainz
Carlos Sainz Cenamor, il celebre pilota di rally spagnolo nato a Madrid il 12 aprile 1962, è una figura leggendaria nel mondo delle corse automobilistiche, con una carriera costellata di successi e vittorie spettacolari. Con due titoli mondiali rally nel suo palmarès (1990 e 1992) e quattro vittorie nel mitico Rally Dakar (2010, 2018, 2020 e 2024), Carlos Sainz ha dimostrato di essere uno dei piloti più talentuosi e versatili nel mondo delle corse su terra e asfalto. Padre dell’altrettanto talentuoso pilota Carlos Sainz Jr., il Sirio, come è affettuosamente soprannominato, ha iniziato la sua straordinaria carriera rally nel 1980, a soli 18 anni. Nel 1987 ha conquistato il suo primo titolo vincendo il Campionato spagnolo, ribadendo il suo talento l’anno successivo con un’altra vittoria. Il suo esordio nel Campionato del Mondo Rally avviene nello stesso anno, alla guida di una Ford Sierra nel Rally di Portogallo, con una Superspeciale d’apertura da incorniciare, seguita da un ritiro durante il rally. Il talento di Sainz non è passato inosservato e presto la Ford lo contatta per disputare alcune gare della stagione 1988. Nonostante il giovane Didier Auriol strabili col suo trionfo nel Tour de Corse 1988, Sainz ottiene buoni risultati e attira l’attenzione di Ove Andersson, che lo ingaggia per il team Toyota con cui Sainz inizia a scalare le classifiche. Nel 1989, a bordo della Toyota, Sainz sale sul podio per tre volte e ottiene un ottimo ottavo posto nella classifica generale, dimostrando la sua costanza e la sua abilità nel dominare le sfide del rally mondiale. Carlos Sainz, con il suo talento, la sua determinazione e la sua versatilità come pilota, si è affermato come uno dei più grandi nomi del rally mondiale, conquistando cuori e menti di appassionati di corse in tutto il mondo. La sua carriera straordinaria è un tributo alla sua abilità di guida e al suo impegno nell’eccellenza sportiva, avendo conquistato non solo nel rally, ma anche nel Rally Dakar, una delle competizioni più impegnative al mondo.
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Miki Biasion
Massimo “Miki” Biasion, l’acclamato pilota di rally italiano nato a Bassano del Grappa il 7 gennaio 1958, è una figura leggendaria nel panorama delle corse automobilistiche, celebre per le sue vittorie straordinarie e i successi indimenticabili nel mondo del rally. Con due titoli mondiali rally conquistati nel 1988 e nel 1989, Biasion si è affermato come uno dei migliori piloti della sua generazione. Il suo esordio nel campionato italiano di rally risale al 1979, quando inizia la sua carriera con una Opel Kadett GTE, aprendo la strada a una serie di successi che lo avrebbero portato ai vertici del rally mondiale. Passando alla Ascona SR nel 1980, Biasion si cimenta nei campionati italiano, europeo e mondiale, dimostrando il suo talento e il suo impegno nella guida su vari terreni. Nei successivi anni, Biasion ottiene vittorie e riconoscimenti con la Lancia Rally 037, conquistando sei rally e i titoli italiano ed europeo nel 1983. L’anno successivo continua a stupire, vincendo ulteriori gare e consolidando la sua reputazione come uno dei piloti più veloci e abili del momento. Il passaggio alla Lancia Delta S4 nel 1986 lo porta alla sua prima vittoria mondiale al Rally d’Argentina, dimostrando la sua abilità nel dominare le sfide più impegnative e tecniche. Nel 1987, con la Lancia Delta HF 4WD, Biasion si aggiudica tre corse prestigiose (Montecarlo, Argentina e Sanremo) e si piazza secondo nel mondiale, sfiorando la vetta per soli sei punti, superato solo dal finlandese Juha Kankkunen. La sua abilità nel gestire le varie sfide offerte dai differenti rally lo ha reso una figura rispettata e ammirata nel mondo del motorsport. Oltre ai successi nel rally, Biasion ha anche partecipato al campionato turismo con l’Alfa Romeo 75 Evoluzione, dimostrando la sua versatilità e abilità su diverse piste e competizioni. La sua carriera ricca di successi e il suo talento unico lo posizionano come una delle leggende del rally italiano e mondiale, un pilota che ha scritto pagine indelebili nella storia delle corse rally.
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Timo Salonen
Timo Salonen, l’ex pilota di rally finlandese nato il 8 ottobre 1951, è una figura leggendaria nel mondo delle corse automobilistiche, celebre per la sua abilità straordinaria alla guida e per il suo carisma unico che lo ha reso uno dei piloti più distinti ed iconici della sua generazione. Salonen ha segnato un’epoca nel Campionato del Mondo di Rally, vincendo la stagione del 1985 per la Peugeot e affermandosi come uno dei piloti più veloci e competitivi del suo tempo. Pur distinguendosi fisicamente dagli altri piloti per il sovrappeso e per il suo aspetto non convenzionale con occhiali spessi e l’abitudine di fumare, Salonen ha dimostrato di avere una capacità di guida e una determinazione straordinarie, che lo hanno portato a vincere sette rally e a essere considerato il pilota di maggior successo dell’era del Gruppo B (1983-1986) del WRC. Conosciuto anche per il suo atteggiamento rilassato e per la sua particolare abitudine di guidare con una sola mano, Salonen è stato soprannominato Löysä, che significa “rilassato” in finlandese. Il primo successo di rilievo di Salonen nel Campionato del Mondo di Rally è arrivato nel 1977 al Rally dei 1000 Laghi, dove si è piazzato al secondo posto guidando la sua Fiat 131 Abarth. Continuando sulla scia del successo, ha trionfato anche al Critérium du Québec nel 1977, dimostrando la sua bravura su diversi terreni di gara e confermandosi come un pilota versatile e capace di primeggiare al di fuori del suo paese d’origine. La carriera di Timo Salonen è un testamento alla sua abilità unica, alla sua determinazione e al suo talento nel mondo del rally, lasciando un’impronta indelebile nella storia delle corse automobilistiche e ispirando generazioni di appassionati e aspiranti piloti. La sua personalità colorata e il suo stile distintivo lo rendono unico nel panorama automobilistico mondiale, un pilota eccezionale che ha fatto la storia delle corse rally.
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Stig Blomqvist
Stig Blomqvist, l’ex pilota di rally svedese nato a Örebro il 29 luglio 1946, è una figura leggendaria nel mondo delle corse automobilistiche, celebre per la sua abilità straordinaria al volante e i suoi successi indimenticabili nel rally mondiale. Campione del mondo di Rally nel 1984 a bordo di una Audi quattro, Blomqvist ha lasciato un’impronta indelebile nella storia delle corse rally. La sua carriera da professionista nei rally ha avuto inizio con il Team Saab, dove nel 1979 alla guida di una SAAB 99 turbo è stato il primo pilota a portare alla vittoria un’auto con motore turbocompresso, dimostrando la sua abilità eccezionale e la sua passione per la guida ad alti livelli. Successivamente, un breve periodo con il Team Talbot ha preceduto la sua svolta con l’Audi, dove un test di prova ha cambiato il corso della sua carriera. La guida spettacolare di Blomqvist ha impressionato i responsabili dell’Audi, evidenziando la sua capacità di utilizzare il piede sinistro anche per frenare, una tecnica innovativa che contribuiva alla sua guida veloce ed emozionante, apprezzata dagli spettatori. Sebbene il compagno di squadra Hannu Mikkola sia stato incoronato campione del mondo nel 1983, Blomqvist ha ottenuto sei podi, di cui una vittoria, piazzandosi al quarto posto nel campionato mondiale, confermandosi come uno dei piloti più competitivi e talentuosi del suo tempo. La sua abilità straordinaria dietro al volante e il suo stile di guida unico hanno reso Stig Blomqvist una leggenda nel mondo del rally, ispirando generazioni di appassionati e piloti con il suo talento e le sue imprese indimenticabili. La sua carriera e i suoi successi brillanti testimoniano il suo status di campione eterno nel cuore degli amanti delle corse rally in tutto il mondo.
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Hannu Mikkola
Hannu Olavi Mikkola, il compianto e leggendario pilota di rally finlandese, nato a Joensuu il 24 maggio 1942 e scomparso a Helsinki il 26 febbraio 2021, rimarrà per sempre una figura iconica nel mondo delle corse automobilistiche, celebrato per il suo talento straordinario e i successi indimenticabili nel rally. Campione del mondo nel 1983, Mikkola ha incarnato la passione e la determinazione che sono alla base dei grandi piloti. La sua passione per il rally risale alla giovinezza, quando suo padre instillò in lui l’amore per le corse. L’incontro con il pilota di vertice Osmo Kalpala nel 1958 spinse definitivamente Mikkola a seguire il suo sogno di diventare un pilota. Iniziò a gareggiare nel campionato nazionale finlandese nel 1963 e il sostegno di Leo Yoki, un influente mecenate, gli permise di entrare nel mondo del rally come pilota della Volvo Finland. Le prime vittorie non tardarono ad arrivare, con Mikkola che superò piloti affermati come Timo Makinen e Rauno Aaltonen. L’opportunità di gareggiare con la squadra Lancia HF al rally di Montecarlo nel 1967 fu un momento significativo nella carriera di Mikkola. Nonostante si trovasse al settimo posto assoluto prima dell’ultima prova sul Turini, uno smarrimento della tabella di marcia portò alla sua squalifica, ma la sua abilità al volante era già evidente. La carriera di Hannu Mikkola è stata caratterizzata da successi, sfide e una determinazione indomabile che lo ha portato alla vetta del rally mondiale. La sua abilità di guida impeccabile, la sua mentalità da campione e il suo contributo allo sport lo rendono un’icona indimenticabile nel mondo delle corse automobilistiche. La sua eredità continuerà a ispirare piloti e appassionati di rally per generazioni, mantenendo il suo status di leggenda della disciplina.
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Walter Röhrl
Walter Röhrl, l’ex pilota di rally tedesco nato a Ratisbona il 7 marzo 1947, è una leggenda nel mondo delle corse automobilistiche, celebrato per la sua abilità straordinaria e i successi spettacolari nel rally. Con una carriera ricca di vittorie e prestigiosi titoli, è stato definito “Il Re di Monte Carlo” dopo le sue quattro vittorie in quel rally iconico, simbolo della sua padronanza su ogni tipo di terreno. Il primo titolo di Röhrl nel Campionato del Mondo di Rally arrivò nel 1980 con la Fiat 131 Abarth, un trionfo che portò persino la Fiat a celebrarlo con una serie speciale della 131 Racing chiamata “Walter Röhrl Edition” distribuita in diversi paesi europei. Due anni dopo, nel 1982, Röhrl conquistò il suo secondo titolo mondiale su Opel Ascona, diventando il primo pilota a vincere due titoli mondiali. I suoi esordi con la squadra Opel negli anni ’70 lo videro trionfare come Campione Europeo Rally nel 1974 con una Opel Ascona, seguito dalla vittoria nella prima gara internazionale al Rally Acropoli nel 1975. Conosciuto per il suo stile di guida pulito e preciso, Röhrl ha saputo mantenere intatta l’integrità delle vetture anche nei rally più estenuanti come il Safari o l’Acropolis. La sua capacità di adattarsi e modificare il suo stile di guida, passando da uno spettacolare a un metodo più raffinato, è emersa in modo chiaro con il passaggio alla Fiat 131 Abarth e ulteriormente perfezionata grazie all’esperienza acquisita nel programma della Lancia nel mondiale endurance. Walter Röhrl rimane una figura di spicco nel rally mondiale, un pilota che ha dimostrato costanza, abilità e dedizione nel suo sport, ispirando generazioni di appassionati e piloti con le sue gesta indimenticabili e i suoi successi leggendari. La sua eredità nel mondo delle corse automobilistiche è una testimonianza della sua ingegnosità, della sua maestria di guida e del suo talento straordinario, consolidandolo come una vera leggenda del rally mondiale.
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Ari Vatanen
Ari Pieti Uolevi Vatanen, nato il 27 aprile 1952 a Tuupovaara, è un ex pilota di rally e politico finlandese di grande successo. Vatanen ha una lunga carriera ricca di vittorie e riconoscimenti nel mondo dei rally. Nel 1981 ha vinto il campionato mondiale rally e ha ottenuto quattro vittorie al Rally Dakar, consolidando la sua reputazione come uno dei migliori piloti del settore. Oltre alla sua carriera sportiva, Vatanen ha anche avuto un’impressionante carriera politica. Ha servito come europarlamentare tra il 1999 e il 2009, rappresentando sia il Partito di Coalizione Nazionale che l’Unione per un Movimento Popolare. Nonostante la sua esperienza politica, Vatanen ha perso la sfida alla presidenza della FIA nel 2009 contro Jean Todt. Dopo il suo successo nel rally, Vatanen si è dedicato con passione ai rally raid, vincendo numerose competizioni tra cui tre Rally dei Faraoni e quattro Rally Dakar. Ha anche ottenuto una Coppa del mondo rally raid, dimostrando la sua versatilità e abilità nel mondo del motorsport. Nato e cresciuto nella Finlandia orientale, Vatanen ha fatto il suo esordio professionale nel 1970 a soli diciotto anni. Nel corso degli anni ha accumulato vittorie significative, diventando Campione del Mondo Rally nel 1981. La sua partnership con il co-pilota David Richards è stata particolarmente fruttuosa, portandolo a incredibili successi nel mondo dei rally. La sua carriera è stata caratterizzata da perseveranza, talento e grande determinazione, facendo di Ari Pieti Uolevi Vatanen una figura di spicco sia nel mondo dello sport che in quello della politica.
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Björn Waldegård
Björn Waldegård, nato a Solna il 12 novembre 1943 e scomparso il 29 agosto 2014, è stato un leggendario pilota di rally svedese con una carriera straordinaria e una serie di successi impressionanti. La sua carriera nel rally iniziò nel 1962 e si estese per ben trent’anni, distinguendosi come uno dei piloti più talentuosi e rispettati nel mondo del motorsport. Uno dei momenti più significativi della carriera di Waldegård è stata la sua vittoria nel primo Campionato Mondiale Rally nel 1979, un titolo che confermò la sua reputazione come uno dei migliori piloti del suo tempo. Durante la sua lunga carriera, ha vinto il Campionato Svedese Rally nel 1967/1968 e ha continuato a competere con successo a livello internazionale fino al 1992. Waldegård ha ottenuto numerose vittorie memorabili, tra cui la sua prima vittoria internazionale al Rally di Monte Carlo del 1969 al volante di una Porsche 911 e l’ultima con una Toyota Celica al Safari del 1990. È stato il vincitore più anziano di un rally valido per il campionato mondiale al Safari Rally del 1990 e ha raggiunto una notevole unicità nel suo sport vincendo rally di importanza mondiale in quattro decenni diversi. Oltre al rally, negli anni ’70 Waldegård ha preso parte al Campionato Europeo di Rallycross con una Porsche Carrera RSR privata, dimostrando la sua versatilità e la sua abilità come pilota. La sua rivalità storica con Sandro Munari nel Rally di Sanremo del 1976 è stata un momento epico, evidenziando non solo le sue capacità di guida ma anche la sua determinazione e spirito competitivo. Con il passare degli anni e dei successi, Björn Waldegård è diventato una leggenda nel mondo del rally, rispettato per le sue abilità di guida straordinarie e la sua lunga e decorata carriera nel motorsport. La sua eredità continua a ispirare piloti e appassionati di rally in tutto il mondo.
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Markku Alén
Markku Allan Alén, nato a Helsinki il 15 febbraio 1951, è una leggenda del rally finlandese ammirata per le sue straordinarie abilità di guida e la sua determinazione a vincere. Conosciuto principalmente per i suoi successi con le vetture del gruppo Fiat, Alén ha guadagnato il soprannome di “Maximum Attack” per la sua guida veloce e aggressiva, sempre orientata verso la vittoria. La sua filosofia era quella di dare sempre il massimo, sostenendo che un pilota dovesse dare il 110% in ogni gara, indipendentemente dal risultato finale. La determinazione di Alén e il suo stile di guida spettacolare lo hanno reso molto popolare tra gli appassionati di rally. Ha iniziato la sua carriera nel Campionato del Mondo Rally con la Volvo ottenendo buoni risultati, ma è stato con la Fiat che ha davvero brillato. Nel 1974, dopo essere stato ingaggiato dalla Fiat, ha ottenuto il terzo posto in Portogallo e al Rally dei 1000 Laghi. Nel 1975, dopo un terzo posto al Rally di Monte Carlo, ha ottenuto la sua prima vittoria in Portogallo. Nel 1976, Alén ha iniziato lo sviluppo della Fiat 131 Abarth, con la quale ha vinto il Rally dei 1000 Laghi ma ha poi subito due ritiri al Rally di Sanremo e al RAC. Tornando alla vittoria al Rally del Portogallo nel 1977 con la stessa vettura, nonostante una stagione un po’ deludente, la Fiat è riuscita a conquistare il Campionato del Mondo. La carriera di Markku Alén è stata contraddistinta non solo da successi sulle piste, ma anche da una mentalità competitiva e un impegno costante nell’affermarsi come uno dei migliori piloti di rally del suo tempo. La sua passione per la velocità e la sua determinazione hanno ispirato generazioni di piloti e appassionati, consolidando il suo status di leggenda nel mondo del rally.
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Sandro Munari
Sandro Munari, nato a Cavarzere il 27 marzo 1940, è un illustre pilota di rally italiano conosciuto come “Il Drago di Cavarzere”. La sua fama è dovuta principalmente al fatto di essere stato il primo pilota italiano, e soprattutto il primo pilota al mondo, a vincere la Coppa FIA per piloti nel 1977 (antesignana del titolo WRC Driver o Mondiale Piloti), a bordo di una Lancia Stratos. La carriera di Munari nelle corse su strada ad alto livello è iniziata nel 1964 come navigatore di Arnaldo Cavallari, uno dei migliori piloti italiani dell’epoca. Insieme hanno conquistato vittorie significative, come nel Rally di Sardegna e nel Rally di San Martino di Castrozza a bordo di una Alfa Romeo Giulia TI Super della scuderia Jolly Club. Munari ha continuato a emergere nel panorama rallystico italiano, vincendo il campionato nazionale nel 1967 e 1969. A livello internazionale, ha ottenuto successi prestigiosi, tra cui la vittoria alla Targa Florio nel 1972 e il quarto posto alla 1000 km di Zeltweg nello stesso anno su una Ferrari 312 PB, con Arturo Merzario come compagno di squadra. La sua leggendaria carriera è stata strettamente legata alla Lancia e al Rally di Monte Carlo, dove ha ottenuto vittorie storiche con modelli come la Flavia, la Fulvia e soprattutto la Stratos, che lo ha portato alla conquista del titolo mondiale nel 1977. Dopo il ritiro della Lancia Stratos dalle competizioni, Munari è passato a guidare una Fiat 131, continuando a distinguersi per le sue capacità di guida straordinarie e il suo impegno costante. Al Rally di Montecarlo, Munari ha ottenuto vittorie epiche nel 1972 con la Lancia Fulvia Coupé 1600 e poi per tre anni consecutivi, dal 1975 al 1977. La sua determinazione, il suo talento e la sua passione per il rally lo hanno reso una figura iconica nel panorama automobilistico italiano e mondiale, ispirando generazioni di piloti e appassionati con il suo straordinario percorso e le sue indimenticabili vittorie.
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